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27 gen 2016

Nuovo collegamento aereo tra Catania e Sofia operato da Mistral Air

di Roberto Lentini

Mistral Air propone dal 30 aprile un nuovo collegamento aereo diretto tra Catania e Sofia (Bulgaria) con prezzi a partire da 226,00 euro andata/ ritorno La Mistral Air è una compagnia aerea pubblica con sede a Roma, proprietà di Poste italiane, il cui socio di maggioranza è il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nel dettaglio gli operativi del volo: CTA – SOF  M4 123   11:00 – 13:50  – 6 - SOF - CTA   M4 124   14:40 – 15:35  – 6 - I  voli vengono effettuati  con un aeromobile Boeing 737. L'aeroporto internazionale di Sofia (IATA: SOF, ICAO: LBSF) è il principale aeroporto della Bulgaria e dista 6 Km dal centro della città di Sofia.  L'aeroporto è collegato con la città attraverso delle linee urbane in circa 20 minuti. Linea n° 84: da/a Terminal 1 Linea n° 284 da/a Terminal 1   Cosa vedere a Sofia Nel centro storico sono concentrati tutti i monumenti più importanti della città come la cattedrale di Aleksander Nevski, costruita in ricordo della liberazione dal giogo turco, con il suo campanile alto ben 50 metri, e la chiesa di Boyana, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e risalente all’XI secolo. La caratteristica piazza Aleksander Battemberg è cuore pulsante della città. Vale la pena visitare anche la moschea di Banya Bashi, la chiesa ortodossa di Santa Nedelia e la chiesa di San Petra Semerdjuska, che custodisce al suo interno magnifici affreschi, in contrasto con la sua facciata anonima e poco curata. Tra i musei i più interessanti, il Museo di Storia Nazionale, che ripercorre la storia della Bulgaria dalle sue origini a oggi, e il Palazzo Nazionale della Cultura, che conserva al suo interno un bel giardino, lontano dal caos cittadino.

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26 gen 2016

Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

di Roberto Lentini

Sul sito catania.mobilita.org approfondiremo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Partiamo dal comune di San Gregorio di Catania. Il Comune di San Gregorio di Catania dispone di un servizio gratuito di bus navetta che collega il comune con le frazioni a sud e scambia con la linea 237 e  244 dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) presso la rotatoria di via XX Settembre. Fino al 31 dicembre 2009 era attiva la linea 244 dell’AMT che collegava il centro del comune Etneo con piazzale Serafino Famà a Catania. A seguito degli elevati costi (circa 150.000 euro l'anno), non sostenibili per il piccolo comune, si decise di sospendere il servizio e istituire un servizio navetta. Ecco il percorso della navetta: PARTENZA: Rotatoria (Via Sgroppillo Via XX Settembre), Via Sgroppillo, Via Adige, Via Ticino, Via Piave, Via Carrubbazza, Via Scala, Largo Caduti in Guerra, C.so Umberto, P.zza E. Majorana, V.le Europa, Via Scala, Via Carrubbazza, Via Piave, Via Ticino, Via Adige, Via Sgroppillo Via XX Settembre, Via C. Colombo, Via XX Settembre. Rotatoria – ARRIVO Attualmente, a causa dei lavori di via Sgroppillo, il bus navetta ha subito delle variazioni e raggiunge la zona sud dalla via Carrubbazza, passando per via XX Settembre, giungendo fino alla zona delle Ville del Poggio ed il supermercato di via Tevere, da cui riparte per raggiungere nuovamente il centro del paese. Orari dei bus navetta: 06.45 - 07.15 - 07.45 - 8.15 - 09.15- 10.15 - 11.15 - 12.15 - 13.15 - 13.45 - 14.45 - 15.15 Il servizio navetta è purtroppo disponibile fino alle 15.15 quindi non è utilizzabile nel pomeriggio; inoltre non dispone di alcun parcheggio scambiatore con i paesi limitrofi. Le navette non sono facilmente riconoscibili poiché non hanno una livrea che li contraddistingue. Qui potete consultare il percorso della navetta Il comune è servito pure dall'Azienda Siciliana Trasporti (AST) Qui potete consultare l'orario completo dell'AST 

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25 gen 2016

Si lavora all’eliminazione dell’asfalto sul sagrato della Cattedrale

di Amedeo Paladino

L'infausta scelta di ripristinare il manto nero, ormai degradato dopo 15 anni dalla sua applicazione, aveva scatenato l'indignazione dei cittadini. Gli operai, in questi minuti, stanno rimuovendo iphonespysoftware lo strato di asfalto nero sul sagrato della Cattedrale di Catania. L'intervento è iphone spy software non-jailbroken stato pianificato dalla Curia in accordo con la Soprintendenza, anticipando la tempistica del Comune di Catania. Dopo l'eliminazione del manto bitumonoso si procederà provvisoriamente all'applicazione di cocciopesto.

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25 gen 2016

La metropolitana a San Giovanni Galermo e una stazione in piazza Europa?

di Amedeo Paladino

L'informazione sui temi inerenti alla mobilità e alle infrastrutture è spesso deficitaria, nonostante l'efficienza del trasporto pubblico sia un elemento fondamentale per l'economia e la vivibilità della città. Per questo è importante che non venga relegata alle pagine di cronaca: la lettera di un cittadino pubblicata dal quotidiano "la Sicilia" dimostra l'ancora limitato livello di informazione che giunge ai cittadini su questi argomenti. Riportiamo l'intervento pubblicato dal quotidiano locale: Leggo su La Sicilia che entro giugno saranno pronte due nuove tratte della metropolitana catanese (Borgo-Nesima e Stesicoro-Galatea). Mi chiedo come mai, data la vicinanza con piazza Galatea, non si sia mai pensato ad allungare la tratta fino a piazza Europa. Si parla di waterfront e Lungomare Liberato dove finalmente poter passeggiare e non si pensa a collegarlo col resto della città con lo sforzo di una sola fermata della metro in più? [...] Chiedo tramite il vostro quotidiano al direttore generale di FCE Alessandro Di Graziano se ci hanno mai pensato. Sarebbe una fermata sola in più utilissima per la cittadinanza.                              Lo dico a La Sicilia, 23 gennaio 2016 La lettera rivela un lodevole e apprezzabile intento costruttivo da parte del cittadino che formula la sua proposta. Tuttavia mostra anche una limitata conoscenza dell'infrastrutturazione in corso a Catania nell'ambito della mobilità pubblica, in particolare circa il trasporto su ferro. Mobilita Catania si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare in merito alle infrastrutture della mobilità locale, presente e futura Conoscenza limitata di cui forse è complice il disinteresse o lo scetticismo che tanti altri cittadini hanno dimostrato nei confronti, in particolare, della metropolitana, complice anche le avversità che ne hanno rallentando l'ampliamento per molti anni, ovvero sia ostacoli di natura tecnica che vicende legate direttamente alle imprese realizzatrici (dal fallimento della Sigenco alle inchieste su Tecnis). È quindi opportuno colmare le perdonabili lacune dell'autore dell'intervento, giacché Mobilita Catania si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare in merito alle infrastrutture della mobilità locale, presente e futura. In merito ai dubbi esposti dal cittadino sull'opportunità di creare un'altra stazione metro in piazza Europa attraverso una nuova diramazione, è necessario ricordare che il percorso dell'odierna tratta della metropolitana Borgo-Galatea-Porto ricalca il vecchio tracciato di superficie della Ferrovia Circumetnea che, fino al 1999, era interamente in superficie. Il progetto della metropolitana di Catania, infatti, sorse proprio come interramento della ferrovia in ambito urbano a causa delle crescenti difficoltà che si riscontravano nell’attraversare il traffico cittadino. Ciò non toglie che, effettivamente, così come si sta facendo oggi con la tratta Galatea-Stesicoro, siano possibili nuovi percorsi o diramazioni. Tuttavia una nuova stazione della metropolitana Fce in piazza Europa sarebbe superflua in quanto proprio in prossimità della piazza è già in fase avanzata di completamento la stazione Europa del Passante Ferroviario. Una volta aperto, il passante ferroviario urbano di Catania fungerà da ulteriore linea metropolitana della città, lungo il percorso della rete ferroviaria statale, grazie al raddoppio del binario in atto proprio nel tratto Europa-Ognina. Oltre alla nuova stazione di piazza Europa, nuove stazioni sono già quasi ultimate a Picanello e a Ognina (quest'ultima tra via Acireale e via Fiume, in sostituzione della anteriore -ma più distante- fermata omonima). [Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera] Nel corso di quest'anno dovrebbero concludersi i lavori relativi a queste tre fermate che, per quanto riguarda l'ambito urbano, andranno ad aggiungersi alla fermata di Cannizzaro a nord (aperta il 13 dicembre 2015) e alle fermate di Catania Centrale, Acquicella e Bicocca a sud (in attesa della realizzazione della fermata di Fontanarossa e della variante tra la stazione centrale e Acquicella). Un'opera strategica, quindi, capace di intercettare la domanda di un grande bacino di utenza in ambito urbano lungo la linea costiera. La stazione Galatea della metropolitana sorge a pochi metri dalla stazione Europa del passante. Anche se non direttamente collegate, dunque, data la loro vicinanza possono intendersi come stazioni di interscambio, il quale sarà anche possibile presso la stazione Centrale (servita sia dal passante che dalla metro). il passante ferroviario urbano è un servizio di tipo metropolitano, ovvero con caratteristiche simili a quella di una metropolitana tradizionale Certamente, quando il servizio del passante entrerà in funzione, sarà estremamente utile un'integrazione dei biglietti e delle tariffe in modo da poter usufruire di entrambi i servizi con lo stesso titolo di viaggio. Ma se, in vista dell'imminente entrata in esercizio delle due nuove tratte della metropolitana, l'interesse verso il completamento dei lavori è aumentato, del passante ferroviario, nonostante la sua importanza strategica, si sono perse le tracce nel dibattito cittadino da quando, pochi anni fa, cittadini e istituzioni locali, insieme,  si sono opposti all'intervento di raddoppio ferroviario nella tratta bivio Zurria - Catania Acquicella,  che avrebbe comportato la demolizione di diversi edifici d'epoca in centro storico, trincee e gallerie in area archeologica, una stazione con alte barriere acustiche proprio a fianco delle mura di Carlo V e un vincolo definitivo degli archi della marina all'uso ferroviario. Ma non solo comuni cittadini. Sempre in questi giorni, in seguito alla seduta itinerante della Commissione Consiliare Lavori Pubblici presso la costruenda stazione San Nullo della metro, abbiamo letto le dichiarazioni di un consigliere comunale riguardo la mancanza di un progetto di metropolitana per la zona nord della città. Territori come San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio e Mascalucia non verranno interessati dalla metropolitana con migliaia di pendolari che continueranno ad intasare ogni mattina le arterie cittadine perché non avranno altro mezzo, se non l’automobile, per raggiungere il centro cittadino. Occorre quindi una progettazione adeguata per un sistema capillare di questo servizio che coinvolga l’intera provincia etnea. Ci rendiamo conto della particolare conformazione del sottosuolo oppure degli alti costi per aprire nuovi cantieri ma è altrettanto vero che una città come Catania va dotata di linee metropolitane nella sua interezza. Giuseppe Catalano, consigliere comunale e membro della Commissione Lavori Pubblici La mobilità metropolitana dalla zona nord dell'hinterland catanese è un problema finora irrisolto, salvo che per la fortunata linea 1 del BRT che certamente, però, non copre ampie fasce di territorio ad oggi prive di un Tpl efficiente. Se le parole del consigliere comunale fanno emergere una criticità, sono anche la dimostrazione di come il dibattito sulle infrastrutture e la mobilità non coinvolga tutti gli attori istituzionali cittadini,  per di più quando i lavori competono ad altri enti come nel caso della metropolitana, la cui gestione è governativa, o del passante ferroviario, facente parte della Rete Ferroviaria Italiana. Tuttavia, soluzioni al problema in questione sono state formulate in passato. Un primo progetto elaborato dalla Circumetnea e fatto proprio dall’allora Provincia Regionale di Catania era quello della cosiddetta metropolitana pedemontana che doveva collegare il casello autostradale della A18 di San Gregorio con piazza Giovanni Verga: Più in dettaglio, il tracciato doveva essere di 18,5 chilometri ed erano previste 17 stazioni: Autostrada A18, Trappeto, Battiati, Etna, Gravina, Galermo Nord, Tangenziale, Galermo Sud, Santa Sofia, Barriera, Canalicchio, Nizzeti, Ulisse, Picanello, Abruzzi, Europa, Verga. Il progetto è stato, però, abbandonato: i dirigenti della Ferrovia Circumetnea hanno preferito concentrare risorse e sforzi per completare l'asse principale del tracciato della metropolitana, che si sviluppa in estensione dell'attuale, con lo scopo di raggiungere entro il 2023 l'aeroporto di Fontanarossa. il progetto di Pedemontana, rimasto solo sulla carta, avrebbe risolto il problema di mobilità proveniente dall'hinterland settentrionale di Catania Tale progetto avrebbe richiesto ingenti finanziamenti nonché, verosimilmente, tempistiche considerevoli (soprattutto se realizzato in più tappe) per un'opera che avrebbe pure dovuto affrontare pendenze significative data la morfologia del territorio interessato. Più recente e concreto appare, invece, il progetto di metropolitana leggera "Etnarail"  che nasce proprio con lo scopo di collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo attraverso due linee. L'80% delle risorse per la costruzione deriverebbe da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing. Il progetto preliminare è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania, riunita attraverso i sindaci dei comuni coinvolti e i responsabili della Soprintendenza, lo scorso mese di settembre. [Etnarail: metropolitana leggera dei paesi etnei | Scheda dell'opera]  

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22 gen 2016

FOTO | Metropolitana, stazione di San Nullo quasi completa

di Andrea Tartaglia

Nel corso di un sopralluogo richiesto dalla commissione consiliare Lavori Pubblici del Comune di Catania alla Ferrovia Circumetnea in merito alla metropolitana, il direttore della Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano ha illustrato lo stato di avanzamento lavori: delle sei stazioni in costruzione, tre (Stesicoro, Milo e San Nullo) sono a uno stadio molto avanzato, mentre le restanti (Giovanni XXIII, Cibali e Nesima) sono più indietro. Nonostante ciò, ad oggi è confermata la data prevista di consegna dei lavori per fine giugno 2016, a partire dalla quale, quindi, sarà necessario attendere il completamento dei collaudi per poter aprire al pubblico la linea. Collaudi che, comunque, potranno cominciare prima del termine ultimo dei lavori, a seconda del loro oggetto. Nelle foto (de La Sicilia), ecco come si presenta la stazione di San Nullo: binari già presenti in galleria mentre manca ancora l'elettrificazione. Nei vari livelli della stazione pavimenti, rivestimenti (arancioni, nel caso di questa stazione, al piano binari) e scale mobili appaiono in buona parte già completati. In questo momento, sono in fase di realizzazione i controsoffitti.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale

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22 gen 2016

Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso

di Roberto Lentini

[foto in evidenza italiancruiseday] Il 2016 potrebbe essere l’anno del rilancio per il porto di Catania, secondo le previsioni del commissario straordinario dell'Autorità Portuale e delle istituzioni cittadine. L’apertura della nuova darsena, nonostante le recenti inchieste della Magistratura, destinata al traffico Ro e Pax, ha infatti permesso di liberare il porto vecchio dal traffico commerciale. Al momento sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, rovinato dal transito di camion e container. Entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio.  Successivamente verrà creato un waterfront a servizio del traffico crocieristico, del diporto, della pesca e un percorso ciclopedonale da piazza Borsellino fino al molo foraneo.  Ritornano le grandi navi da crociera; grande assente MSC Le prime navi da crociera arriveranno ad aprile: si inizierà  con il ritorno di Costa Luminosa, capace di ospitare 2826 passeggeri, seguirà la Royal Caribbean con la nave Vision of the Seas, che può ospitare fino a 2.435 passeggeri, sarà poi la volta di Celebrity Cruiser con la nave crociera Constellation per 1.950 passeggeri. A fine maggio ritornerà Costa Crociere con la nave crociera Costa NeoClassica per 1.308 passeggeri, a metà giugno ancora Celebrity Cruiser con la nave Celebrity Equinox per 2.850 passeggeri. Grande assente la MSC Crociere manca dal porto di Catania dal 2012, assenza dovuta, in parte, al caro rifiuti che in quegli anni era stato imposto dall'Autorità Portuale e responsabile dell'abbandono di altre compagnie crocieristiche. «L’inversione di tendenza può dirsi avviata - afferma il commissario straordinario dell’Autorità portuale Cosimo Indaco - con approdi in crescita e il ritorno in grande stile di Costa Crociere e Royal Carribean, oltre a diverse altre compagnie internazionali».

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21 gen 2016

AMT, biglietto dedicato a Sant’Agata in edizione limitata

di Giuseppe Battiato

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ha emesso un nuovo biglietto commemorativo in occasione dei festeggiamenti a Sant'Agata, la più importante festa religiosa della città di Catania. Il nuovo titolo di viaggio in serie limitata, raffigurante la Santa Patrona di Catania avrà validità giornaliera al prezzo di 2 euro anziché 2,50 euro rispetto al biglietto giornaliero standard, si potrà utilizzare dal 21 gennaio fino al 29 Febbraio 2016. I biglietti potranno essere acquistati presso le maggiori rivendite di titoli di viaggio AMT o presso l’ufficio abbonamenti di Via Sant’Euplio, 168 Catania (dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e il Martedì e Giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30).

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