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  • 10 dic 2018

    L'aeroporto di Catania si prepara ad accogliere i passeggeri per le vacanze natalizie

    di Mobilita Catania

    Per il Ponte dell'Immacolata 2018, nel periodo compreso fra il 7 e il 10 dicembre l'Aeroporto di Catania ha registrato un transito di 88.000 passeggeri, con una crescita del 16% sul 2017. Disaggregando i dati, i passeggeri sui voli nazionali sono stati 66.164 (+11,34%, nel 2017 59.426). Cresce in maniera significativa il mercato internazionale (+32%) con 21.836 pax (nel 2017 erano stati 16.434). Nuove destinazioni del Ponte Immacolata 2018: Londra (Southend + Luton), Atene, Dubai, Copenaghen, Siviglia, Iasi, Marrakech, Bristol. Rotte più richieste: Malta, Amsterdam, Istanbul, Parigi, Atene, Monaco. Resi noti i dati traffico di novembre 2018. Nel mese appena trascorso sono stati registrati 660.315 transiti (circa 70 mila in più dello scorso anno) con una crescita a due cifre del numero di passeggeri (11%) rispetto al novembre 2017. Il dato di traffico progressivo – ossia da gennaio a novembre 2018 - vede un transito complessivo di 9.255.341: dato che in sé rappresenta un nuovo record per l'Aeroporto di Catania, visto che supera quello complessivo di 9 mln di passeggeri del 2017. Intanto a Fontanarossa si respira l'aria delle feste imminenti. Da sabato 8 dicembre, intanto, e fino al 6 gennaio i due terminal (A e C) si accendono di emozionanti luminarie per condividere la gioia della festa più bella dell'anno con i circa 700mila passeggeri in transito nelle prossime settimane nello scalo più grande dell'isola e porta turistica per la Sicilia centro orientale. Un ricamo di luci con led di ultima generazione, progettato da specialisti di light design, accende da qualche giorno il prospetto principale del Terminal A. Mentre un cielo di stelle autoilluminanti fa da volta celeste all'interno del Terminal A e del Terminal C. Oltre al tradizionale albero di Natale per la gioia di piccoli e grandi viaggiatori in transito al piano Partenze, dopo i varchi di sicurezza, i due terminal ospitano alcuni raffinatissimi allestimenti "green" a base di essenze mediterranee. Si tratta di una partnership fra SAC, Fondazione Radicepura e Piante Faro in vista del prossimo Radicepura Garden Festival 2019, manifestazione internazionale dedicata al design e al paesaggio in programma da aprile a ottobre dell'anno venturo in provincia di Catania. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa

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  • 06 dic 2018

    Vueling presenta il volo Catania-Valencia della Summer 2019

    di Mobilita Catania

    Come anticipato i giorni scorsi da Mobilita Catania, Vueling lancia la propria offerta in partenza da Catania per la prossima stagione estiva con un’importante novità: la rotta Catania-Valencia, che si va ad aggiungere alle 2 rotte nazionali, verso Roma Fiumicino e Firenze, e a quella verso Barcellona El Prat, principale hub della compagnia aerea. Grazie a questi collegamenti, Vueling metterà a disposizione dei passeggeri in partenza da Catania circa 300.000 posti: un aumento del 14% rispetto all’estate scorsa. Da Catania, aeroporto dove Vueling è presente dal 2013, per la prossima estate la compagnia aerea opererà la nuova rotta verso Valencia con due voli settimanali e più di 21.000 posti disponibili, verso Barcellona El Prat, con fino a nove voli settimanali e ben 75.900 posti disponibili, un aumento del 24% rispetto alla scorsa stagione estiva, ed i collegamenti nazionali verso Firenze, con fino a sette voli alla settimana, e verso Roma Fiumicino, con fino a 15 voli settimanali. “Il lancio di questa nova rotta (VLC-CTA, ndr) ci rende davvero orgogliosi” ha affermato Susanna Sciacovelli, Direttore Generale per l’Italia di Vueling. “Per noi, Catania e la Sicilia rappresentano un mercato molto importante dove vogliamo crescere, per questo per la prossima stagione estiva non ci siamo limitati ad aumentare la nostra offerta, ma abbiamo aggiunto una nuova destinazione, la meravigliosa città di Valencia, per dare al mercato siciliano una possibilità di scelta sempre più ampia per le loro vacanze.” “Grazie a Vueling per questa nuova destinazione in terra spagnola – ha commentato Nico Torrisi, AD di SAC (Società Aeroporto Catania) – che arricchisce l’offerta di collegamenti diretti da/per Catania con le grandi città d’arte europee. Un’attenzione, quella di Vueling per il mercato siciliano (e viceversa) confermata anche con il rafforzamento delle rotte su Barcellona”. In aggiunta, Vueling incrementa la propria offerta anche dall’aeroporto di Palermo aumentando il numero di posti disponibili sulle tratte operate verso Barcellona, con un collegamento al giorno ad agosto, Roma Fiumicino, con fino a 20 frequenze settimanali, e Firenze, con fino a 3 frequenze settimanali da marzo ad agosto e fino a 5 frequenze a partire da settembre. Per la prossima estate la compagnia aerea offre più di 283.000 posti con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Grazie ai collegamenti con l’hub di Barcellona e con quello di Roma Fiumicino, inoltre, i passeggeri in partenza dalla Sicilia potranno sfruttare l’esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione, che permette di fare un unico check-in all’aeroporto di partenza e di ritirare direttamente i bagagli all’arrivo. Grazie a questo servizio, i passeggeri in partenza dall’Italia potranno comodamente raggiungere più di 120 destinazioni servite dalla compagnia in tutta Europa, Africa e Medio Oriente. Per ulteriori informazioni sugli orari consultare il sito www.vueling.com. I biglietti per queste destinazioni e molte altre sono disponibili su tutti i canali di vendita della compagnia (www.vueling.com, smartphone, app Vueling e agenzie di viaggio).

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04 ott 2018

Catania, è "strage" di alberi. Dopo via Dusmet, tocca a Vulcania

Non è una città per alberi. Parafrasando il titolo di una nota pellicola dei fratelli Coen, si potrebbe dire così di Catania. Negli ultimi anni la dotazione arborea cittadina, se così la vogliamo chiamare, è inopinatamente diminuita nonostante alcuni interventi di piantumazione  operati sotto la precedente amministrazione comunale, comunque mirati a ripristinare la mancanza di alberi in aree dove erano già previsti ed erano "venuti a mancare" (come, ad esempio, in Corso Italia). Dopo l'ecatombe di Monte Po, la strage di pini in Corso Indipendenza e l'azzeramento degli alberi in via Dusmet all'innesto con piazza Paolo Borsellino, stavolta è toccato ad alcuni alberi del parco di Vulcania fare la stessa fine: tagliati di netto alla base. Sebbene non ci siano al momento state spiegazioni ufficiali da parte dell'amministrazione circa l'ultimo intervento, vogliamo pensare che si sia trattato di azioni necessarie, magari dettate da uno stato di ammaloramento degli alberi tale da pregiudicare l'incolumità pubblica e da condurre, quindi, a così drastica soluzione. Volendo dare questo per scontato, dunque, ciò che più preoccupa è che nessun esponente dell'amministrazione comunale, al momento, abbia annunciato ciò che dovrebbe essere ovvio: cioè che tutti gli alberi eliminati saranno sostituiti da altri, magari più idonei agli spazi urbani (come potrebbero essere i platani, le jacarande e molti altri tipi di alberi ancora). Gli alberi in città rappresentano un elemento non solo decorativo ma anche utile per la qualità e vivibilità dei luoghi: trasformano le emissioni di CO2 in ossigeno, riducendo quindi notevolmente l'impatto dell'inquinamento, contribuiscono ad abbassare la temperatura media delle strade in estate (e Catania è una città "bollente" nella stagione estiva) e offrono anche uno schermo acustico tra edifici e strade trafficate tale da ridurre notevolmente i rumori del traffico che arrivano nelle case dei cittadini. Alberi belli e utili, pertanto, ma purtroppo pochi presenti a Catania. Attendiamo con ansia, dunque, che si annunci una massiccia opera di piantumazione atta a sostituire tutti gli alberi perduti ma anche, si auspica, a introdurre innesti ex novo: sono tante le strade cittadine che potrebbero ospitare filari ombrosi e che invece offrono solo roventi strisce di asfalto. Ricordiamo, infine, che è in corso una campagna di crowfunding denominata "Cento alberi per Catania", promossa da Legambiente per dotare la città di nuovi alberi: fai anche tu la tua donazione libera. Foto di copertina di Lungomare Liberato Ti potrebbero interessare: Ecatombe di alberi nel quartiere di Monte Po: il confronto prima e dopo Verde in città: interventi in piazza Stesicoro, corso Italia e Monte Po

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28 set 2018

Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l'area della Basilica Collegiata

In questi giorni, a Catania, è in atto una sperimentazione viaria che sta causando non pochi disagi nel centro storico: per andare incontro alle esigenze di sicurezza della Questura di via Alessandro Manzoni, infatti, il traffico è stato deviato temporaneamente su via Collegiata, via Fragalà e via Mancini. Una soluzione che irrompe prepotentemente nel cuore del centro storico, in piena zona a traffico (non più) limitato, generando colonne di mezzi in fila proprio a fianco della basilica Collegiata, lungo i ristoranti della strada e tagliando ai pedoni e ai turisti la passeggiata di via Etnea in uno dei suoi punti più suggestivi. Una soluzione, dunque, che tale non è e che, come prevedibile, sta solo generando caos e un danno di immagine non di poco conto (basta osservare i volti dei turisti), per non parlare dell'abbassamento della vivibilità della zona e della qualità dell'aria. Fatte salve le esigenze della Polizia di Stato, la circostanza può però trasformarsi nell'occasione di limitare l'accesso indiscriminato di mezzi privati a quest'area del centro storico proponendo un piano viario alternativo che impedisca di portare sin qui gran parte del traffico di attraversamento del cuore della città. Fermo restando che, nel lungo termine, è auspicabile la creazione di una grande z.t.l. del centro storico che possa avere, orientativamente, nella via Plebiscito il suo perimetro naturale, nonché l'opportunità di delocalizzare la Questura di via Manzoni in area più consona, ecco una proposta attuabile nel breve termine che consentirebbe di salvaguardare l'area di via Etnea compresa tra via Antonio di Sangiuliano e piazza Università: La maggiore innovazione consiste, già all'altezza di via Quartarone, nell'intercettare e deviare il traffico di via Vittorio Emanuele II diretto a est. Via Quartarone diverrebbe così percorribile a salire, verso piazza Dante: ciò può avvenire o rendendola a doppio senso (con divieto di sosta e fermata), oppure creando una circolazione rotatoria sfruttando anche via Teatro Greco e via Santa Barbara (quest'ultima solo nel tratto compreso tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele II, con divieto di sosta e fermata, invertendo l'attuale senso di marcia). Piazza Dante diverrebbe a doppio senso di marcia, così come via Gesualdo Clemente: qui la sosta a spina di pesce andrebbe sostituita con quella in linea. Giunti all'altezza di via Santa Maddalena, si può rendere quest'ultima a doppio senso per consentire di raggiungere facilmente piazza Stesicoro. In alternativa o in aggiunta, si potrebbe anche valutare di rendere a doppio senso anche il tratto di via Di Sangiuliano compreso tra via Santa Maddalena e via Manzoni, seppur non strettamente necessario, a meno di non voler accorciare il percorso per raggiungere la zona di piazza Manganelli. In via Vittorio Emanuele II, dunque, dopo l'incrocio con via Quartarone, proseguirebbero dritto, in direzione piazza Duomo, solo i mezzi diretti a raggiungere via Garibaldi (dal basso) o le traverse della stessa strada. Via San Giuseppe al Duomo si trasformerebbe invece in zona a traffico limitato, con accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi delle forze dell'Ordine (nonché ambulanze e altri mezzi espressamente autorizzati). L'accesso a via Collegiata, via Fragalà e via Manzoni nel tratto a sud di via Antonino di Sangiuliano sarebbe consentito solo ai medesimi soggetti, consentendo quindi un notevole abbassamento del traffico e dell'inquinamento in quest'area e venendo incontro alle esigenze della Polizia di Stato. Ti potrebbe interessare... Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni  

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  • Enrico Belfiore
    Un altra idea per la metro di catania sarebbe adeguare tutte le stazioni con un unico stile ed inoltre come ho già scritto per Lauretta lungomare una possibile tratta con delle fermate intermedie come piazza Roma piazza vergata leopardi insomma cosicché nel giro di qualche anno si possa collegare tutta la città con la metropolitana e in modo che la macchina verrebbe sostituita
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    26 apr 2017 18:30
  • Enrico Belfiore
    La metropolitana in fase di sviluppo e una grande risorsa per la città di catania e per questo che sarebbe di di maggiore priorità estenderà in tutta la città. La mia idea era di fare una tratta che abbraccia il lungomare di Catania con delle fermate strategiche che sarebbero abbruzzi Bordighera Europa nautico ed in seguito agganciare le località nimotrofe come acicastello accarezza etc.. Così dare nere accessibile tutti i posti con un mezzo ecosostenibile ed efficiente
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    26 apr 2017 18:15
  • Riccardo Sciuto
    Dopo 11 anni di lavori viene fissata una data per l'apetura del passante ferroviario e subito si scopre che sarà monca delle parte più importante e cioè la stazione di Picanello. Vero è che si dice che la stazione sarà aperta dopo l'estate 2017, ma a parte il fatto che in genere in Italia nulla è più definitivo del provvisorio, c'è il discorso dei problemi ad un palazzo vicino ( ma se comunque passeranno i treni questo non dovrebbe comunque incidere sulla stabilità del palazzo a prescindere dalla apertura della stazione di Picanello? Spero proprio che non si tratti di un rinvio sine die. Oltre a questo problema pongo anche una domanda, non sarebbe più opportuno che le FS affidassero alla Circum la gestione dei treni urbani per consentire una frequenza di passaggi pari a quella della metropolitana e una più agevole gestione della biglietteria all'utenza?
    La metro e il passante ferroviario sono un'occasione irripetibile per il rilancio di una città per il resto alla deriva e non possiamo permetterci di sprecarla! Attendo fiducioso risposte e notizie positive.
    Riccardo Sciuto
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    05 mar 2017 11:51
  • peppe2994
    La circumetnea è consigliata per i turisti?
    Con i nuovi treni la visibilità rimane comunque buona?

    Altra cosa, se lascio la macchina a Riposto od a Catania, c'è qualche linea ferroviaria che colleghi le due località?
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    06 feb 2016 10:05
  • metrolavico
    Complimenti per il sito, bella grafica e ben fornito di informazioni. Ottimo lavoro!
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    13 lug 2015 13:24