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  • 22 nov 2017

    FOTO | Parte il piano di manutenzione di Catania: primo cantiere attivo in piazza Falcone

    di Mobilita Catania

    Presentato la settimana scorsa a Palazzo degli Elefanti, ha preso oggi il via il piano da 31 milioni di euro per la ristrutturazione di Catania. Il primo cantiere è in un luogo simbolo: piazza Giovanni Falcone. Dalle parole ai fatti, stavolta, nel giro di davvero pochi giorni. Come annunciato, il servizio Global service per le manutenzioni stradali ha preso il via oggi. Si è cominciato da piazza Giovanni Falcone (già piazza Cappellini), luogo che il noto architetto Mario Cucinella, artefice del progetto di riqualificazione del vicinissimo Corso Martiri della Libertà, ebbe modo di definire spazio pubblico di maggior pregio architettonico e qualitativo dell'area circostante. Il servizio di manutenzione radicale, che nel corso della conferenza stampa sul piano da 31 milioni di euro di sabato scorso il sindaco di Catania Enzo Bianco ha definito "una grande vittoria" per la città, con una spesa di due milioni e 800.000 euro all'anno consentirà di sistemare oltre centoventimila metri quadrati di manto stradale, oltre millecinquecento metri quadrati di marciapiede e quasi tremila di piazze. Ma permetterà anche la manutenzione di 2.000 caditoie e dei canali cittadini e, con l'occasioe, ne consentirà una mappatura definitiva. «Con l'apertura di questo cantiere in piazza Giovanni Falcone - ha detto l'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo - vogliamo dare un segnale forte alla città. Questa è un'area che era stata recuperata ed è stata nuovamente vandalizzata e ora, come più volte segnalato dai residenti e dalla stampa, necessita un consistente intervento di manutenzione. Ma va detto che in quest'area il degrado è stato generato da atti di vandalismo volontari e involontari. Qui posteggiatori abusivi facevano parcheggiare le auto che, muovendosi sul basolato lavico, hanno contribuito a rovinare la pavimentazione. Ma c'è stato anche chi ha divelto i dissuasori, i paletti in pietra lavica che non consentivano di parcheggiare le auto sul marciapiede o sulla pista ciclabile che attraversa questa piazza e non può essere utilizzata dai ciclisti proprio perché occupata dalle macchine». «Recuperare la piazza - ha aggiunto Di Salvo - significa restituirla ai cittadini, ai residenti e agli operatori commerciali. E a tutti loro ci appelliamo perché diventino con noi i responsabili del patrimonio pubblico: chiediamo di impegnarsi e vigilare perché la piazza Falcone e tutti i luoghi di Catania che sottoporremo a manutenzione straordinaria, una volta riqualificati, non vengano più vandalizzati. Bisogna riflettere attentamente sul fatto che questo intervento su piazza Falcone costerà una cifra (150.000 euro) che l'Amministrazione avrebbe potuto risparmiare e destinare ad altri interventi, di carattere sociale, per esempio». Il Global service, come annunciato dal sindaco Bianco, servirà anche a sistemare e realizzare, come chiesto da molte Municipalità, gli attraversamenti pedonali rialzati. A cominciare dalla circonvallazione dove un pedone, un ragazzo, è stato ucciso da un pirata della strada e dove un altro è rimasto gravemente ferito proprio pochi giorni fa. Ti potrebbe interessare: 31 milioni di euro per la manutenzione di Catania: si interviene su strade, marciapiedi e piazze

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  • 22 nov 2017

    Un mercatino natalizio nella strada chiusa al traffico: in via Dusmet dall'8 dicembre

    di Amedeo Paladino

    In attesa di conoscere la rassegna di eventi organizzata in città per le festività natalizie, un primo piacevole evento sarà organizzato in via Dusmet: dall'8 al 24 dicembre artigiani siciliani animeranno con un mercatino il tratto di strada chiuso al traffico a fine 2016. L'ultimo tratto di via Cardinale Dusmet sarà la vetrina di un mercatino natalizio organizzato dall'associazione Le Pulci di Città: la Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e lo stesso, antico mercato del pesce; un importante patrimonio storico-monumentale racchiuso in un centinaio di metri. La chiusura al traffico avvenuta lo scorso anno è stata una battaglia portata avanti da numerosi comitati e associazioni che hanno coagulato attorno a sé il consenso di 1200 cittadini firmatari di una petizione: una "liberazione" dal caos dei mezzi a motore che ha permesso di far riacquistare la dignità degna di una porta d’ingresso della città e naturale estensione di piazza Duomo. Il Mercatino natalizio che si svolgerà dall'8 al 24 dicembre rappresenta solo uno degli eventi che hanno animato via Cardinale Dusmet dal momento della chiusura al traffico: ultimo in ordine temporale Libri sotto gli archi, l’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Catania a cui hanno partecipato librerie e case editrici.    

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21 nov 2017

Piazza Giovanni XXIII, i pericoli affrontati dai pedoni

Piazza Papa Giovanni XXIII rappresenta un centro nevralgico della mobilità di Catania, che acquisterà un'importanza sempre più rilevante con le future estensioni della metropolitana e con l'effettiva attivazione del passante ferroviario. Tuttavia, vi sono alcune criticità che volevo sottoporre alla vostra attenzione le quali, a mio avviso, fanno di questo posto un luogo non sicuro e scomodo da raggiungere: le aree che intendo attenzionare sono essenzialmente due e riguardano i piazzali di sosta dei bus AST e SAIS. Il piazzale dei pullman AST è collocato nella parte opposta alla stazione Giovanni XXIII, ragion per cui, i pedoni che intendono raggiungere la metro, sono costretti ad attraversare la strada. Tuttavia, è completamente assente un attraversamento pedonale che permetta loro di raggiungere in sicurezza la piazza antistante la fermata dei pullman. A onor del vero, esiste sul lato della piazza, che si affaccia su via della Libertà, un percorso più periferico dotato di strisce pedonali, tuttavia tale camminamento costringe i pedoni a effettuare un percorso molto più lungo: di conseguenza in tanti preferiscono "tagliare" la strada.  Penso che un attraversamento pedonale rialzato, opportunamente dotato di tutti gli accorgimenti che ne garantiscano la visibilità, permetta di attraversa in sicurezza la strada e di raggiungere molto più velocemente la stazione metropolitana e viceversa il piazzale dei pullman. La soprelevazione della carreggiata, infatti, consentirebbe di ridurre drasticamente la velocità dei veicoli che molto spesso transitano in modo alquanto sostenuto in un luogo così sensibile come questo attraversato ogni giorno da turisti e pendolari. L'altra criticità che segnalo si trova in via Archimede: il piazzale dei bus Sais è separato dalla piazza soprastante la stazione della metropolitana da una ininterrotta serie di barriere newjersey in cemento armato che obbligano, per chi volesse raggiungere la piazza, a "circumnavigare" l'area dei pullman: trovo illogico che non sia stato apportato almeno un varco lungo la barriera onde facilitare il transito dei passeggeri. Ritengo che un luogo così strategico per la mobilità come la stazione della metropolitana, debba "connettersi" con tutti gli altri punti di trasporto; solo così è possibile ottenere una maggiore intermodalità dei trasporti e al contempo una migliore sicurezza per i passeggeri. A volte basterebbe soltanto copiare quello che è stato fatto in paesi più civilizzati del nostro.    

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28 set 2017

Una rete di percorsi ciclabili a Catania realizzabile a costi ridotti: il principio da seguire

Riceviamo e pubblichiamo la proposta dell'associazione Mobilità Sostenibile Catania inerente alla realizzazione di una rete di percorsi ciclabili che possa connettere luoghi strategici della città di Catania. L'apertura di nuove tratte della metropolitana ha fatto scoprire ai catanesi il vantaggio di lasciare l'auto a casa utilizzando mezzi di trasporto più veloci ed economici. È giunto quindi il momento di evolverci, finalmente, verso una mobilità più moderna ed intelligente considerando i principi della sostenibilità ambientale. Per questa ragione crediamo che sia importante dare un'accelerazione a questo processo evolutivo attraverso la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili realizzati con costi di gran lunga ridotti rispetto a quelli necessari per la realizzazione di infrastrutture stradali. La creazione di percorsi ciclabili connessi alla nuova pista ciclabile del Lungomare, come alternativa sicura, funzionale ed economica rispetto all'attuale utilizzo dell’automobile potrebbe essere un possibile passo avanti in questa direzione, modificando in tempi brevi la gerarchia degli spazi destinati alle auto ed al parcheggio. La nostra proposta consiste nella realizzazione di una rete ciclabile che inizialmente connetterà i luoghi strategici della città e che potenzialmente verrà estesa a tutta l'area urbana. Abbiamo individuato dei percorsi ciclabili da realizzare in alcune strade in cui è possibile replicare il modello utilizzato dalla città di Grenoble, una città della Francia sud-orientale, con circa 158.221 abitanti che, dal 1961, è gemellata con Catania e che sta portando avanti importanti esempi di mobiltà sostenibile in ambito urbano. Il modello consiste nella realizzazione di percorsi ciclabili a due corsie, di senso opposto a quello delle automobili, attigui al marciapiede, protetti dalla collocazione di parcheggi posti parallelamente alla corsia e delimitati da un’area di sicurezza per l'apertura dello sportello delle auto parcheggiate. Le strade dovrebbero avere il limite di velocità di 30 km/h, così da garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Con questo intervento si favorirebbe l’intermodalità ossia l’utilizzo di diversi mezzi di trasporto, come il muoversi a piedi, in bici, con l’autobus, con la metropolitana, con il car sharing. Un primo percorso connetterebbe la già esistente pista ciclabile del lungomare con il polo universitario del Monastero dei Benedettini, partendo dalla piazza Europa, attraversando via Asiago, via Trieste, via Firenze, via Giuseppe Aurelio Costanzo, via Caronda, piazza Roma, via Salvatore Tomaselli, via Santa Maddalena, via Gesualdo Clementi per concludersi in prossimità del Monastero dei Benedettini. Un secondo percorso attraverserebbe la città secondo l'asse nord-sud connettendo la stazione della metropolitana Borgo con la Civita ed infine il terzo percorso collegherebbe la stazione Borgo con il centro storico. L'intervento presenta dei vantaggi rilevanti: una maggiore sicurezza per i pedoni, poiché in questi percorsi la velocità delle auto sarebbe ridotta, la possibilità di muoversi in modo indipendente per tutti i cittadini anche bambini ed anziani, un costo irrisorio oltre ai conseguenti effetti benefici sul traffico veicolare in quanto è stato rilevato che nelle città in cui si realizzano percorsi ciclabili il traffico veicolare è più fluido. Il nostro auspicio è che la amministrazione comunale accolga favorevolmente la nostra proposta.  

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  • Enrico Belfiore
    Un altra idea per la metro di catania sarebbe adeguare tutte le stazioni con un unico stile ed inoltre come ho già scritto per Lauretta lungomare una possibile tratta con delle fermate intermedie come piazza Roma piazza vergata leopardi insomma cosicché nel giro di qualche anno si possa collegare tutta la città con la metropolitana e in modo che la macchina verrebbe sostituita
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    26 apr 2017 18:30
  • Enrico Belfiore
    La metropolitana in fase di sviluppo e una grande risorsa per la città di catania e per questo che sarebbe di di maggiore priorità estenderà in tutta la città. La mia idea era di fare una tratta che abbraccia il lungomare di Catania con delle fermate strategiche che sarebbero abbruzzi Bordighera Europa nautico ed in seguito agganciare le località nimotrofe come acicastello accarezza etc.. Così dare nere accessibile tutti i posti con un mezzo ecosostenibile ed efficiente
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    26 apr 2017 18:15
  • Riccardo Sciuto
    Dopo 11 anni di lavori viene fissata una data per l'apetura del passante ferroviario e subito si scopre che sarà monca delle parte più importante e cioè la stazione di Picanello. Vero è che si dice che la stazione sarà aperta dopo l'estate 2017, ma a parte il fatto che in genere in Italia nulla è più definitivo del provvisorio, c'è il discorso dei problemi ad un palazzo vicino ( ma se comunque passeranno i treni questo non dovrebbe comunque incidere sulla stabilità del palazzo a prescindere dalla apertura della stazione di Picanello? Spero proprio che non si tratti di un rinvio sine die. Oltre a questo problema pongo anche una domanda, non sarebbe più opportuno che le FS affidassero alla Circum la gestione dei treni urbani per consentire una frequenza di passaggi pari a quella della metropolitana e una più agevole gestione della biglietteria all'utenza?
    La metro e il passante ferroviario sono un'occasione irripetibile per il rilancio di una città per il resto alla deriva e non possiamo permetterci di sprecarla! Attendo fiducioso risposte e notizie positive.
    Riccardo Sciuto
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    05 mar 2017 11:51
  • peppe2994
    La circumetnea è consigliata per i turisti?
    Con i nuovi treni la visibilità rimane comunque buona?

    Altra cosa, se lascio la macchina a Riposto od a Catania, c'è qualche linea ferroviaria che colleghi le due località?
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    06 feb 2016 10:05
  • metrolavico
    Complimenti per il sito, bella grafica e ben fornito di informazioni. Ottimo lavoro!
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    13 lug 2015 13:24
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