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31 ott 2015

VIDEO | Lungomare Liberato, le date di novembre e dicembre

di Mobilita Catania

Torna domenica 22 Novembre dalle 10 alle 18 l'iniziativa "Lungomare Liberato" in viale Ruggero di Lauria da piazza Europa fino a piazza Mancini Battaglia (esclusa). A dicembre la chiusura al traffico motorizzato sarà giorno 6, prima domenica del mese. L'accesso al Lungomare sarà consentito solo ai veicoli autorizzati, ossia quelli dei residenti, dei disabili, di chi è ospite o deve raggiungere gli alberghi, e di chi è in possesso dei pass perché proprietario o lavoratore in esercizi della zona; come di consueto l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) predisporrà delle navette gratuite con partenza dal piazzale Famà (ex Sanzio), sarà inoltre possibile sostare presso il parcheggio sotterraneo "Borghetto Europa". Ecco il video che abbiamo realizzato in occasione di un'edizione passata del Lungomare Liberato.

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30 ott 2015

Street Art Silos, nuova vita anche per i silos lato mare

di Amedeo Paladino

L'azione pittorica Sreet Art Silos organizzata da Emergence Festival con la cura di Giuseppe Stagnitta è uno degli appuntamenti del Festival I ART. Nel mese di giugno gli street artist OKUDA (Spagna), ROSH333 (Spagna), MICROBO (Italia), BO130 (Italia), VLADY ART (Italia), DANILO BUCCHI (Italia), INTERESNI KAZKI (Ucraina) hanno dato nuova vita e colore ai silos del Porto di Catania con l’obiettivo di reinterpretare in maniera creativa e anticonvenzionale, l’identità della Sicilia e la sua storia millenaria; tema di Street Art Silos i miti e le leggende dell’isola più grande del Mediterraneo.   In questi giorni tocca all'artista portoghese Vhils trasformare gli otto silos lato mare che si stagliano sul porto. L'azione pittorica è già in corso. Ecco le foto:

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30 ott 2015

FOTO | Riqualificazione di Largo Podgora, un successo di partecipazione

di Andrea Tartaglia

È andata a buon fine l'opera di riqualificazione di Largo Podgora, nata dall'iniziativa del comitato civico di quartiere. I cittadini artefici della brillante iniziativa hanno potuto usufruire di strumenti di lavoro e piante per circa mille euro, quale premio del concorso vinto “Insieme per il Nostro Quartiere” 2015, indetto da BricoCenter.  Oltre alla nutrita schiera di cittadini di buona volontà, erano presenti, in rappresentanza del Comune di Catania, l'Assessore all'Ecologia, Saro D'Agata, e il direttore dell'Ufficio Ecologia, Salvo Cocina. All'opera di riqualificazione, infatti, hanno preso parte anche alcuni operai del comune e dipendenti della Multiservizi. Per BricoCenter era presente l'addetto Giorgio Giusti. Folta rappresentanza, invece, dei cittadini del presente e futuro: i bambini dell'Istituto Comprensivo Statale "Sante Giuffrida", accompagnati dalle loro insegnanti, si sono dati da fare per rendere più bello quest'angolo di città, aiutando con buona lena i cittadini residenti e i membri del comitato civico. Un'adesione all'iniziativa che non può che giovare alla formazione del senso civico ed educa al rispetto degli spazi pubblici. Gli operai del comune hanno ripristinato sia le fontanelle di acqua potabile che quelle decorative; inoltre, prossimamente, si provvederà alla collocazione di una rastrelliera per biciclette mentre nuovi stalli per motocicli e scooter saranno approntati subito fuori della piazza, in modo da venire incontro alle esigenze di sosta dei centauri e scoraggiare il parcheggio (non consentito) all'interno del largo stesso.

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29 ott 2015

METROPOLITANA | Il punto sui lavori dopo gli arresti Tecnis: tratta Galatea-Stesicoro

di Luigi Sciarrone

Alla luce dei recenti fatti di cronaca riguardanti la sottoposizione agli arresti domiciliari dei due titolari, Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, dell'impresa di costruzione Tecnis S.P.A. - esecutrice dei lavori di prolungamento delle due tratte della metropolitana catanaese Borgo- Nesima e Galatea- Stesicoro-, pubblichiamo il punto sui lavori riguardanti l'infrastruttura. Potete inoltre consultare i seguenti articoli: FOTO | Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Procedono i lavori sulle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro della metropolitana di Catania. Si possono notare diversi progressi nelle stazioni, analizziamole partendo dalla stazione Stesicoro: TRATTA GALATEA-STESICORO Questo nuovo tratto di metropolitana, della lunghezza di quasi 2 km, congiungerà la già esistente stazione “Galatea” al cuore di Catania, attraverso la nuova stazione “Stesicoro” di Corso Sicilia. STAZIONE STESICORO Tutto è quasi completo, si pensa alle rifiniture dei 4 ingressi: la pavimentazione completa e il rivestimento delle pareti quasi ultimato. (clicca sulla galleria foto per accedere ai dettagli sullo stato dei lavori) Si lavora regolarmente anche per  il completamento della stazione intermedia “Giovanni XXIII”, sita tra l’omonima piazza e via Archimede, nei pressi dell’imbocco di viale Africa. Al momento si sta lavorando alle opere sotteranee, poi si procederà con la sistemazione superficiale dell’area interessata dalla presenza della stazione metropolitana, compresi due nuovi accessi sulla banchina est di viale Africa. L'apertura all'utenza dell'intera tratta è prevista per l'estate del 2016. Ti potrebbe interessare: FOTO | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana Sempre nell'ambito dei lavori di completamento della tratta Galatea-Stesicoro le scorse settimane si è proceduti a delle prove di carico sulla galleria della metropolitana; a inizio settembre era stato rimosso da operai incaricati l’ultimo residuo di cantiere del “nodo Fastweb" che per anni ha bloccato i lavori. Nei prossimi giorni pubblicheremo le foto riguardanti la tratta Nesima- Borgo e le quattro stazioni in costruzione.

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29 ott 2015

INFO | Fiera dei Morti e Cimitero, tutte le informazioni su come muoversi

di Amedeo Paladino

Il Cimitero e la Fiera dei Morti che l'Amministrazione è stata costretta a chiudere nelle giornate di domenica 1 e lunedì 2 novembre a causa del bollettino della Protezione civile regionale di codice rosso per l'allerta meteo, saranno aperti sabato 7 e domenica 8 dalle ore 9 alle 24. I servizi per raggiungere il cimitero e la Fiera dei Morti resteranno immutati. Per avere informazioni sul recupero della Fiera dei Morti clicca al link sottostante: INFO | Si recupera la Fiera dei Morti, tutte le informazioni su come muoversi   Oggi a partire dalle 9 aprirà, nella parte nord del parcheggio Fontanarossa, la "Fiera dei morti"; gli orari di apertura saranno i seguenti: Giovedì 29 ottobre  dalle 9 alle 22,30 Venerdì 30 ottobre dalle 9 alle 22,30 Sabato 31 ottobre dalle 9 alle 24 Domenica 1 novembre dalle 9 alle 24 Lunedì 2 novembre dalle 9 alle 24 L'ingresso utilizzato per la Fiera sarà quello di via Forcile (svincolo Mercato ortofrutticolo-San Giuseppe La Rena sull'Asse dei servizi). Dall'ingresso di via Fontanarossa, invece, non sarà possibile raggiungere, neanche a piedi, l'area del mercato. Le auto dei visitatori, mezz'ora prima dell'apertura della Fiera e mezz'ora dopo la sua chiusura, potranno essere parcheggiati negli appositi spazi nell'ex mercato ortofrutticolo, con accesso dalla via Forcile, lungo la via Amerigo Vespucci e nel piazzale limitrofo alla via San Giuseppe La Rena. Personale di Sostare e parcometri consentiranno di pagare la sosta, di due euro per l'intera giornata. I mezzi con il contrassegno per disabili e i motocicli hanno invece accesso gratuito all'interno del parcheggio Fontanarossa, sempre con ingresso da via Forcile. La parte sud-ovest del parcheggio, fisicamente separata dalle altre zone, resta a disposizione degli abbonati che potranno continuare a fruire anche del servizio di navetta per l'aeroporto. Il cimitero resterà aperta domenica 1 e lunedì 2 novembre con orario continuato dalle 7 alle 17; in questi giorni non saranno valide le autorizzazioni per l'ingresso in auto, mentre i disabili dotati di apposito contrassegno potranno accedere solo dalle 12 alle 15. Gli spostamenti all'interno dell'area cimiteriale saranno garantiti da 9 navette messe a disposizione gratuitamente dall'AMT; inoltre Trenitalia metterà a disposizioni dei treni con una frequenza di 20 minuti negli orari centrali (domenica primo treno dalla Stazione Catania Centrale alle 6.40 e l’ultimo da Acquicella alle 17.10, lunedi prima corsa da Catania centrale è alle 7.52).   L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica inoltre che in occasione della Commemorazione dei defunti, per agevolare gli spostamenti da e per il Cimitero nei giorni 1 e 2 Novembre, come di consueto, saranno incrementati i servizi per Acquicella (Cimitero) con le seguenti modalità: Riattivazione della linea: F OVEST - SANZIO – CIMITERO; Potenziamento della circolare: 448 - STAZIONE CENTRALE – CANNIZZARO; Modifica di percorso delle seguenti circolari: 522 – BORSELLINO – MONTE PO – PARCHEGGIO NESIMA 925 – REPUBBLICA – SAN GIORGIO 628 N – ESTERNA DESTRA 628 R – ESTERNA SINISTRA Inoltre a causa svolgimento della Fiera dei Morti nel parcheggio scambiatore Fontanarossa, dal 26 ottobre 2015 al 5 novembre 2015, le linee che attualmente transitano o si attestano all’interno del parcheggio subiranno temporanea variazione di percorso. In questo articolo i dettagli sulle variazioni. Per maggiori informazioni consultate i seguenti avvisi di servizio AMT: REGOLAMENTAZIONE SERVIZIO GIORNO 1 E 2 NOVEMBRE ORARI DELLE LINEE 1 NOVEMBRE ORARI DELLE LINEE 2 NOVEMBRE      

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28 ott 2015

Catania non è Barcellona, un’analisi sulla mobilità

di Amedeo Paladino

Da alcune ore gli utenti Facebook residenti a Catania per un errore del social network sono catalogati come cittadini catalani nelle informazioni del proprio profilo. Ma Catania non è Barcellona. Questo è palese, forse il calore della città della Catalogna ci avvicina a Barcellona, ma le somiglianze si fermano lì. Approfittiamo del curioso errore per dimostrare questa ovvietà, quest'analisi riguarda solo le tematiche inerenti alla mobilità urbana. Se Catania fosse davvero come Barcellona ci sarebbe un piano per migliorare la mobilità urbana già dal 2006 (Plan de Movilidad Urbana), ci sarebbero chilometri di ciclabili diffuse e ben connesse, ci sarebbe un bike sharing con centinaia di stazioni e migliaia di bici, invece nella nostra città il servizio non è mai stato attivato.   Se Catania fosse Barcellona ci sarebbe la volontà di ridurre l'inquinamento attraverso un piano che si concentra su alcune zone più inquinate della città, le cosiddette “zone di protezione speciale” (ZPE), dove s’intende agire per ridurre al 2010 fino al 30% degli inquinanti più nocivi (NO2 e il PM10). Se Catania fosse Barcellona le politiche sulla mobilità punterebbero  sull’uso più razionale delle automobili, a partire dall’aumento del tasso di occupanti per veicolo; si investirebbero risorse nel trasporto pubblico e campagne di promozione del suo utilizzo. Se Catania fosse Barcellona le nostre strade non sarebbero ingolfate di auto, ma somiglierebbero alla Rambla, un percorso interamente pedonale e ciclabile. Se Catania fosse Barcellona non sarebbe relegata in fondo alla classifica sulla vivibilità.Ieri i catanesi hanno percorso le strade della propria città e sono rimasti bloccati per ore, i cittadini di Barcellona probabilmente no.     Bibliografia: Osservatorio Città Sostenibili, Dipartimento Interateneo Territorio Politecnico e Università di Torino  Ti potrebbe interessare:  VIVIBILITÀ CATANIA | Un disastro su tutti i fronti: il rapporto Ecosistema Urbano  

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28 ott 2015

VIVIBILITÀ CATANIA | Un disastro su tutti i fronti: il rapporto Ecosistema Urbano

di Amedeo Paladino

Il quadro dipinto dall'annuale rapporto "Ecosistema Urbano" sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani  di Legambiente realizzato in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore è impietoso. La ricerca, giunta alla XXII edizione mostra timidi passi avanti a livello nazionale, riguardo le politiche sui rifiuti e sull'energia, mentre per quanto concerne la mobilità un vero cambiamento in termini di efficienza delle modalità di trasporto è molto lontano. Risultati che dimostrano quanto le città italiane siano un patrimonio apprezzato dai turisti e al tempo stesso maltrattate dai cittadini e dagli amministratori; pochi e timidi sono i passi fatti per rendere più efficienti i centri urbani: la prima conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile svoltasi a Catania nel mese di giugno si è conclusa con la firma della Carta di Catania, un protocollo di intenti- non vincolanti- tra i sindaci italiani, che rischia però di rimanere lettera morta. Tra i decisori politici nella quasi totalità dei Comuni del nostro Paese manca la volontà di elaborare una strategia positiva di trasformazione dell’ecosistema urbano; le città sono per l’Italia una delle migliori vie d’uscita dalla crisi, uno dei patrimoni peculiari che possiamo mettere in campo nella competizione globale creando contestualmente le premesse per un profondo miglioramento della qualità della vita degli individui e della vita comunitaria. [premessa al rapporto Ecosistema Urbano] Il rapporto prende in esame 18 indicatori: tre indici sulla qualità dell’aria, tre sulla gestione delle acque, due sui rifiuti, due sul trasporto pubblico, cinque sulla mobilità. Ancora una volta sono le città del Meridione ad occupare lil fondo della classifica: Catania (100° posto), Vibo Valentia (101), Palermo (102), Agrigento (103) e Messina (104) chiudono la classifica. Prendiamo in esame Catania. Il rapporto conferma la situazione critica per quanto concerne la qualità dell'aria: i dati registrati dalle stazioni di rilevamento superano il limite  di 40 µg/m3 consentito dalla legge e dalle direttive europee, i provvedimenti di restrizione della circolazione a determinate categorie di veicoli in vigore da alcuni mesi probabilmente sono solo un palliativo. I due indicatori inerenti al trasporto pubblico, il primo sull’offerta, il secondo sull’uso che ne fa la popolazione relegano Catania agli ultimi posti tra le grandi città. Nella nostra città infatti a farla da padrone è il mezzo privato:  il 61% dei catanesi utilizza quotidianamente veicoli a motore, e come evidenzia la ricerca Tom Tom per ogni ora di percorrenza 26 minuti si trascorrono bloccati nel traffico, stando ai dati dell'ACI il tasso di motorizzazione è di 61 auto ogni 100 abitanti, un parco auto enorme e vecchio. La situazione tracciata dal rapporto di Legambiente diventa ancora più grave se si analizzano gli indici inerenti alle isole pedonali e alle infrastrutture ciclabili; a parte qualche politica portata avanti in maniera episodica o poco incisiva come il Lungomare Liberato e la recente pedonalizzazione dell'area antistante il Castello Ursino poco o nulla è stato fatto. Il capitolo rifiuti si allinea agli altri indici presi in considerazione: solo l'11% dei rifiuti vengono riciclati. Primo risultato di inversione è il  risultato ottenuto nel quartiere di Santa Maria Goretti, dove la percentuale di raccolta di rifiuti differenziati si è attestata intorno al 56%, il servizio verrà esteso a una porzione più ampia di città tra qualche settimana. I risultati dettagliati dell'interno rapporto sono consultabili in questo PDF.   Ti potrebbero interessare:  Quanto tempo perdono gli automobilisti catanesi: ce lo dice il Tom Tom Traffic Index. Smog, scatta lo stop ai veicoli più inquinanti Raccolta differenziata porta a porta, da ottobre anche nel centro storico Prima Conferenza sulla Mobilità Sostenibile. La Carta di Catania    

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