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18 ago 2015

Segnaletica nuova, stesse disattenzioni

di Amedeo Paladino

In queste settimane di traffico moderato sono stati svolti diversi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in alcune strade della città: alcuni giorni fa le caditoie di via Umberto, affossate dal transito dei bus, sono state risollevate e in parte sostituite; stessi lavori sono stati effettuati in via Vittorio Emanuele, dove oltre alla manutenzione dei tombini anche il manto stradale è stato sostituito. I lavori in via Vittorio Emanuele sono stati svolti dagli operai della Società Partecipata  S.P.A. Multiservizi che si occupa dei servizi di manutenzione della segnaletica orizzontale, colmature buche, pavimentazione stradale, manutenzione e rifacimento marciapiedi. Gli interventi in via Vittorio Emanuele si sono conclusi con il rifacimento della segnaletica orizzontale: strisce pedonali, linee di mezzeria e linee di delimitazione della corsia preferenziale. Il lavoro, come si evince dalle foto che abbiamo scattato, è stato svolto a regola d'arte, ma ciò di cui avevamo sentore sarebbe avvenuto si è puntualmente verificato: il rifacimento della segnaletica orizzontale non ha interessato i pittogrammi indicanti il transito delle bici sulle corsie preferenziali, stessa sorte per via Etnea, dove la segnaletica orizzontale è stata rifatta nel mese di luglio ad esclusione dei pittogrammi delle bici. La corsia preferenziale di via Vittorio Emanuele da piazza dei Martiri fino a piazza Duomo, è stata resa promiscua nel 2012, consentendo così il transito dei ciclisti; una disposizione non permanente, ma da 3 anni annualmente prorogata. Le altri preferenziali aperte al transito delle bici sono quelle di Corso Italia, Viale XX settembre, Via Etnea, Via Umberto e Viale Libertà. Allo stato attuale in nessuna di queste preferenziali i pittogrammi bici sono stati rifatti, addirittura in Via Umberto, Viale Libertà e Via Vittorio Emanuele neanche la segnaletica verticale, di cui si occupa la Società Partecipata SoStare, dopo 3 anni è stata aggiornata. Ci chiediamo ancora una volta se questi lavori, da considerarsi incompleti, siano frutto di disattenzione da parte di chi li commissiona, ovvero il Comune, o di chi li mette in opera, ovvero la Multiservizi: nel frattempo chi si muove in bici in città continua a pedalare ritagliandosi piccoli spazi tra le auto, e a sgomitare anche laddove il transito dovrebbe essere sicuro.

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17 ago 2015

Interporto di Catania: inaugurato ma ancora privo di gestione

di ct64

Il 14 luglio 2015 è stato inaugurato l'interporto di Catania: per la precisione è stato completato il polo logistico, cioè una parte della struttura che si completerà con il polo intermodale. Si tratta di un centro di trasporto ed interscambio delle merci dotato di impianti capaci di integrare il trasporto ferroviario e quello su gomma. Occupa un’area complessiva di 212.000 metri quadrati, divisa in 166.000 mq destinati al Polo Logistico e 46.000 mq destinati all’area di sosta. L’interporto è connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l’Aeroporto di Fontanarossa. (qui la scheda dell'opera) Sarebbe un'ottima notizia se non fosse che la società che lo ha realizzato non ha i capitali per bandire la gara per la gestione. La struttura rimane quindi al momento chiusa in attesa di un rifinanziamento dalla Regione Siciliana. Maggiori informazioni ecco il servizio di Sesta Rete:

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13 ago 2015

Si risveglia dal coma la ragazza investita al lungomare

di Alessio Marchetti

Il cugino della ragazzina di 14 anni investita la settimana scorsa sul Lungomare di Catania ha appena inviato un messaggio alla pagina Lungomare Liberato per informare i cittadini della notizia che tutti speravamo, ecco il testo: Salve, sono il cugino della ragazzina coinvolta nell'incidente sul risciò al Lungomare. Volevo informarvi riguardo le condizioni di salute della bambina. La ragazza si è svegliata ed è vigile e collaborativa, muove già i quattro arti, è un po' agitata e la terranno ancora in camera intensiva per tenerla sotto controllo. Al più presto verrà spostata di reparto e in seguito farà la cranioplastica (ricostruzione dell'osso mancante) che avverrà tra 5 o 6 mesi. Tutto questo grazie alla celerità dell'intervento. Il Dottore Riolo e l'equipe della sala operatoria sono intervenuti subito. Inoltre, vorrei ringraziare a nome della famiglia, tutte quelle persone, amici e parenti che non l'hanno lasciata sola neanche un attimo e ringraziare la pagina Facebook Lungomare Liberato, la quale pubblicando il mio messaggio, è stato visualizzato da più di 85.000 persone, con oltre 1500 mi piace, 500 condivisioni ed altrettanti commenti con la solidarietà di tante persone che non conoscevano la bambina. Infine, grazie anche a "La Sicilia" che mi ha permesso di rendere pubblica la notizia sul giornale. Grazie tante. Spero solo che la città di Catania torni a rialzarsi e che queste disgrazie non accadano più! Impegniamoci tutti a rispettare le regole... Cirincione Andrea Ci auguriamo tanto che il comune metta in sicurezza la strada e realizzi il prima possibile la pista ciclabile annunciata un anno fa.  Questi incidenti non si devono più verificare. I ragazzini, ma anche gli adulti, devono poter vivere il lungomare in modo sicuro e felice come accade in tante altre città.

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13 ago 2015

Dopo via Vittorio Emanuele si lavora ai tombini di via Umberto

di Amedeo Paladino

Sono stati completati i lavori di rifacimento del manto stradale su via Vittorio Emanuele:le squadre delle manutenzioni stradali hanno infatti lavorato in questi giorni prima al rinforzo delle strutture dei tombini quindi al loro rialzo rispetto al nuovo piano stradale. Il tratto su cui si è completata la nuova stesa d’asfalto è quello di via Vittorio Emanuele tra piazza Cutelli e piazza San Placido. La segnaletica orizzontale dev'essere completata, allo stato attuale infatti solo gli attraversamenti pedonali sono stati rifatti.   Un'altra strada in cui si sono riscontrati problemi per il transito dei mezzi a due ruote e l'attraversamento dei pedoni è via Umberto, dove il passaggio degli autobus urbani ed extraurbani ha causato la deformazione del manto stradale e l'affossamento dei tombini. In questi giorni si sta procedendo alla sostituzione delle caditoie concave con dei tombini a raso più sicuri per il transito dei mezzi. Per permettere lo svolgimento dei lavori fino a nuova comunicazione il transito degli autobus AMT è deviato sui Viali Regina Margherita, XX Settembre, e Corso Italia.

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12 ago 2015

Porto, primi risvolti positivi grazie alla nuova darsena

di Andrea Tartaglia

La nuova, grande darsena realizzata nella zona sud del porto di Catania, sebbene non ancora pronta al 100%, sta già producendo i primi effetti positivi. Come si evince dalle foto che seguono, l'aver potuto spostare numerosi container di alcune centinaia di metri ha permesso di liberare ampie aree del porto vecchio, nei pressi del molo di Mezzogiorno. Rivedere il mare da qui e poter riapprezzare anche il basolato lavico è un piccolo assaggio del futuro che interesserà lo scalo portuale, atteso da un importante processo graduale di riapertura alla città di cui pubblicheremo prossimamente.

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11 ago 2015

RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

di Roberto Lentini

Lo spazio urbano di piazza Papa Giovanni XXIII, soprastante la stazione della metropolitana in costruzione, è stato progettato dall'architetto Loredana Cucinotta; la riqualificazione dell'area fa parte dei lavori di completamento che cominceranno dopo Ferragosto. L'idea di base è quella di un sistema naturale ondulato ed ha come  evidente riferimento il paesaggio della costa ionica antistante la piazza. L’idea nasce, quindi, da un elemento naturale riconoscibile: il mare. L’architettura, con una morfologia chiara, ben definita ed identificabile, diventa un’architettura “morbida” e viva, suscettibile di cambiamenti al mutare della luce naturale. Il progetto architettonico è improntato a creare delle strutture che siano perfettamente inserite nel contesto ambientale. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza (uscita A) e l’ascensore, verranno realizzate per garantire la massima trasparenza dall’esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non saranno disadorne: tutto intorno sorgeranno giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte  le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l'accesso principale, attraverso scale, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato bianco con l'innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico  è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Piazza Papa Giovanni XXIII è così intesa come luogo di congiunzione tra centro urbano e lungomare, cuore identitario della città. Il progetto intende preservare l’identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è pensato di ricorrere a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli spicchi. Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e  odori diversi. Le aiuole saranno rivestite in travertino e le sedute in doghe di teak. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati  in tubolare di acciaio corten con lampada a led colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei  due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’uscita B della stazione metropolitana, sulla piazza,  è caratterizzata da una struttura totem con frangisole  in acciaio verniciato bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00 in acciaio verniciato bianco. Inoltre si prevedono, per le uscite C e D disposte sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali.  

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10 ago 2015

Metropolitana, stazione Giovanni XXIII: al via i lavori di completamento

di Andrea Tartaglia

Nell'ambito dei lavori della tratta metropolitana Galatea-Stesicoro, cominceranno entro settembre i lavori per il completamento della stazione intermedia "Giovanni XXIII", sita tra l'omonima piazza e via Archimede, nei pressi dell'imbocco di viale Africa. Le aree del cantiere sono state consegnate proprio in questi giorni all'impresa che realizzerà l'opera. Oltre al completamento delle opere sotterranee, i lavori prevedono anche la sistemazione superficiale dell'area interessata dalla presenza della stazione metropolitana, compresi due nuovi accessi sulla banchina est di viale Africa, nel tratto compreso tra l'Help Centre della Caritas e piazzale Rocco Chinnici. Tali accessi risulteranno particolarmente utili per chi dovrà prendere la metro provenendo dalla Stazione Centrale FS (dove rimarrà comunque operativa l'altra fermata già esistente della diramazione metro), poiché non sarà necessario attraversare la strada ma basterà seguire il marciapiedi sulla destra all'uscita dalla stazione ferroviaria. Questo nuovo tratto di metropolitana, della lunghezza di quasi 2 km, congiungerà la già esistente stazione "Galatea" al cuore di Catania, attraverso la nuova stazione "Stesicoro" di Corso Sicilia, la quale rappresenterà il terminale provvisorio della linea in attesa del completamento dei lavori della tratta Stesicoro-Palestro (qui il cronoprogramma dei lavori). La stazione "Giovanni XXIII", a metà tra Galatea e Stesicoro, risulterà particolarmente importante per l'immediata vicinanza con la stazione centrale FS, con il capolinea di numerose linee di bus extraurbani e con il capolinea 4 dell'Azienda Metropolitana Trasporti, con la quale esiste già il biglietto integrato.

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