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09 mag 2015

Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale

di Andrea Tartaglia

Ti consigliamo di leggere il seguente articolo aggiornato: Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La Ferrovia Circumetnea non ha mai brillato per comunicazioni e aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dei lavori di estensione della linea metropolitana. Tuttora ne è prova l'assenza, nel sito ufficiale, di una sezione apposita. Per questo motivo, il 22 aprile scorso è una data che rimarrà negli annali, non solo per l'abbattimento -fondamentale e atteso da quasi un decennio- del diaframma del cosiddetto "nodo Fastweb", un nodo finalmente sciolto in maniera definitiva, ma anche perché in modo esaustivo e con tanto  di visite nei cantieri è stato descritto dettagliatamente lo stato delle opere in corso e sono state comunicate le tappe del cronoprogramma per la realizzazione dell'intera linea metropolitana da Misterbianco all'aeroporto di Catania Fontanarossa, passando per il centro della città. Ecco quanto emerso e che cerchiamo, qui, di riportare in modo chiaro.Situazione attuale: linea Borgo-Porto La linea in esercizio è lunga 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (Galatea-Porto). È così articolata: Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giugno 2016: completamento tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro A fine giugno 2016 è prevista la consegna dei lavori delle tratte Nesima-Borgo e Galatea-Giovanni XXIII.Questo significa che ai 3,8 km della Borgo-Porto, già in esercizio, si aggiungeranno i 3 km della Borgo-Nesima e altri 1,9 km della Galatea-Stesicoro (900 metri Galatea-Giovanni XXIII, 1 km il tratto rimanente), per un totale di 8,8 km: più del doppio del tracciato attuale, passando dalle attuali 6 stazioni a ben 12. È bene ricordare che questo assetto comprende la diramazione di superficie, l'unica a binario unico, tra Galatea e Porto, della lunghezza di 1,8 km. Pertanto la linea diretta, interrata e a doppio binario, del collegamento Nesima-Stesicoro, consterà di 10 stazioni lungo circa 7 km, così articolata: Nesima (Parcheggio scambiatore + AMT + FCE) San Nullo Cibali Milo (Cittadella Universitaria) Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII  Stesicoro a cui si aggiunge la diramazione di 1,8 km: Galatea Stazione Centrale FS Porto Questa linea rappresenterà la tanto attesa svolta per la metropolitana cittadina, visto che collegherà la zona della circonvallazione ovest con il centro storico. Per l'apertura al pubblico sarà necessario attendere l'esito dei necessari collaudi, che cominceranno per gradi contestualmente alla conclusione di tutti i lavori. 2018: Apertura tratta Nesima-Monte Po La tratta Nesima-Monte Po si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima L'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista per l'estate di quest'anno, a partire dalla quale scatteranno i 600 giorni per l'ultimazione dei lavori che pertanto, salvo imprevisti, avverrà entro il 2017. Nel 2018, quindi, con buona probabilità, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. [AGGIORNAMENTO: Le aree del cantiere sono state consegnate  nel mese di luglio 2015 nei pressi di Torre Tabita a Misterbianco, da dove verrà fatta entrare la grande talpa "TBM" per lo scavo della galleria]     2018/19: Possibile apertura tratta Stesicoro-Palestro La tratta Stesicoro-Palestro comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro Anche in questo caso l'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista entro quest'estate e, successivamente, scatteranno 570 giorni per l'ultimazione dei lavori. Tuttavia va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. L'apertura al pubblico nel 2018, quindi, potrà essere rispettata se, contestualmente all'avvio dei lavori, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale. 2022/24: Possibile apertura tratte Nesima-Misterbianco e Palestro-Aeroporto Fontanarossa Le rimanenti tratte, rispettivamente di 2,1 km e 4,6 km, sono attualmente prive di finanziamento. Tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le gare d'appalto. Una previsione ottimistica ma possibile, quindi, attesta al 2022 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele  Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Si ventila anche l'ipotesi della sua automatizzazione, mentre l'amministrazione comunale e l'Università degli Studi di Catania hanno già cominciato a studiare come collegare la stazione Milo della metropolitana alla zona della città immediatamente a nord, che comprende, in primis, la cittadella universitaria.C'è da augurarsi, quindi, che la Circumetnea riceva i finanziamenti previsti entro  un paio d'anni per poter rispettare i tempi sin qui enunciati e anche, naturalmente, che non ci siano imprevisti. Purtroppo la storia recente insegna che questi sono sempre in agguato, come il fallimento di un'impresa (vedi il caso Sigenco) o inattesi ostacoli di natura tecnica (vedi il cedimento alla circonvallazione o, soprattutto, il nodo Fastweb). Da questo punto di vista la tratta Stesicoro-Palestro, lambendo la città antica, potrebbe riservare qualche sorpresa ma auspichiamo che, come a Napoli (dove però ci sono stati ritardi anche notevoli), eventuali interferenze archeologiche possano essere superate salvaguardando sia la realizzazione della metropolitana che la protezione e valorizzazione di eventuali reperti.   Per approfondire l'argomento clicca qui:  Metropolitana di Catania Cantieri metropolitana, si torna a lavoro dopo la vicenda Tecnis: ecco il nuovo cronoprogramma

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08 mag 2015

Viadotto Himera: forse oggi la dichiarazione dello stato d’emergenza

di Roberto Lentini

Forse oggi il Consiglio dei Ministri, dopo avere ricevuto la documentazione dalla Regione Siciliana, dichiarerà lo stato di emergenza per il crollo del viadotto Himera. Questo permetterà la nomina di un commissario e quindi la demolizione del viadotto, la realizzazione della bretella e quello relativo alla ricostruzione delle due carreggiate in tempi più rapidi. I lavori potrebbero avere una durata compresa tra i 15 e i 18 mesi a partire dal completamento dei lavori di demolizione, il costo dell'opera sarà tra i 27 e i 30 milioni di euro.

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08 mag 2015

Bici sulla metropolitana di Catania. Un successo dell’attivismo

di Alessio Marchetti

Da mesi molti cicloattivisti catanesi si battono per avere la possibilità di trasportare le biciclette sulla metropolitana. I gestori della pagina Mobilità sostenibile e civiltà a Catania realizzarono un video dove provarono ad entrare in bici sulla metro. Ci riuscirono ma con un sonoro rimprovero da parte del controllore "il divieto per le bici c'è in tutti i posti!" Da qui nacque l'esigenza d' incontrare l’ingegnere Alessandro Di Graziano, Direttore Genarale della Ferrovia Circumetnea, per discutere di questo problema e di altri che ostacolano l’intermodalità nei vagoni della metropolitana. All'incontro erano presenti rappresentanti dei gruppi di Ruote Libere, Lungomare Liberato, Mobilità sostenibile e civiltà a Catania, Salvaiciclisti Catania, Etna Free Bike e l’università di Catania rappresentata dal professore Giuseppe Inturri. L’ingegnere si è mostrato subito molto sensibile al tema dell'intermodalità, chiedendo di avere via email i regolamenti per il trasporto bici nelle altre metropolitane d’Italia in modo da poter creare, traendone spunto, uno anche per la nostra. Dopo alcune settimane ci informa che il regolamento è pronto, mancano solo le necessarie autorizzazioni. Ci invita a  provare i ganci verticali necessari per il fissaggio della bicicletta sui vagoni, in quanto dovendo rispettare le norme di una ferrovia le biciclette possono viaggiare dentro i vagoni solo se ancorate ad un supporto; noi abbiamo subito fatto notare al Direttore Generale alcune perplessità sulla soluzione adottata. Durante la prova in un vagone presente nella stazione borgo si mostrano subito le evidenti difficoltà di aggancio della bici sul supporto e si ritiene non praticabile la soluzione. Ecco alcuni momenti di quel giorno: Grazie all'esperienza dei tecnici dell'officina FCE si opta per una soluzione più efficiente e veloce: l'utilizzo del gancio per le carrozzine ed una cinghia per tenere salda la bici durante il trasporto. Con celerità il Direttore Generale e l'officina si premurano d'installare nei vagoni queste fasce e di inserire il pittogramma in cui si spiega che il supporto per la carrozzina può essere utilizzato anche per il fissaggio bici. Giorno 20 aprile ci annuncia che è quasi tutto pronto e la firma definitiva dell'ordine di servizio è arrivata, invitandoci a fare il primo giro inaugurale giorno 27 aprile. Alcune foto di quel giorno: Ed il servizio di Catania Pubblica: https://www.youtube.com/watch?v=fg2kclHjNFE Questo è l’ennesimo esempio in cui l’attivismo di alcune persone volenterose ha portato benefici per la mobilità cittadina.   Ecco quindi il regolamento per il trasporto bici sulla metropolitana: Ai  ciclisti  che  vogliono  muoversi utilizzando la metro FCE consente, in forma sperimentale, il trasporto gratuito della bicicletta. Ogni passeggero munito di regolare documento di viaggio, ordinario o abbonamento, può trasportare con sé una bicicletta. CALENDARIO ED ORARI Il trasporto della bicicletta è consentito solo con il seguente calendario e nei seguenti orari: Nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 fino al temine del servizio. Il sabato per l’intera giornata. Nei mesi di Luglio ed Agosto tutti i giorni feriali per l’intera giornata. NORME DI COMPORTAMENTO Le seguenti norme di comportamento, s’intendono accettate e lette integralmente, dai viaggiatori che usufruiscono del servizio di trasporto con bicicletta al seguito.Ogni passeggero può portare con sé una sola bicicletta. Sono ammesse  solamente  biciclette monoposto,  fatto divieto pertanto per  i tandem o biciclette motorizzate. Per ogni treno è consentito il trasporto fino ad un massimo di due biciclette, una  per ogni vettura. In caso di numero maggiore a due, occorre attendere il treno successivo, ovvero contattare il personale FCE. Chi viaggia con bicicletta al seguito, è personalmente responsabile dei danni che può arrecare a cose, persone ed anche a se stesso, tenendo espressamente e totalmente sollevata da qualunque responsabilità la Ferrovia Circumetnea. Pertanto si deve prestare la massima attenzione sia durante il viaggio, sia nei percorsi di ingresso ed uscita dal treno e dalla stazione. Il passeggero deve assicurarsi che le ruote siano pulite. In stazione e sulle banchine si deve condurre la bicicletta a mano e non procedere pedalando. L’accesso/uscita in stazione deve avvenire attraverso l’uso degli ascensori, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta. Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano fuori servizio, l’accesso/uscita dovrà avvenire solamente tramite l’uso delle scale fisse, tenendo sollevata la bicicletta, così come al momento del transito attraverso i varchi di ingresso/uscita. È fatto divieto dell’uso delle scale mobili. Il carico e scarico della bicicletta deve essere effettuato personalmente dal passeggero. I bambini sotto i 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta al seguito, solo se accompagnati da un adulto. All’interno del treno il viaggiatore con bicicletta al seguito dovrà inserire e bloccare la ruota posteriore nell’apposito gancio ubicato in testa ed in coda al convoglio e bloccare la bici stringendo la cinghia di sicurezza posta sul maniglione a fianco  in modo tale da non costituire intralcio o disturbo all’uscita/entrata degli altri viaggiatori e/o del personale FCE. In caso di presenza a bordo di viaggiatori diversamente abili che occupano la zona destinata alle biciclette bisognerà attendere il treno successivo. I passeggeri  con bicicletta al seguito devono attenersi  comunque ad eventuali  ulteriori  indicazioni impartite dal personale FCE, direttamente od a mezzo di diffusione sonora. In caso di eccessivo affollamento delle vetture, i passeggeri con bicicletta al seguito possono essere invitati dal personale FCE ad attendere il convoglio successivo. In caso di eccessivo affollamento delle stazioni, anche nei periodi consentiti, il personale FCE potrà vietare temporaneamente l’accesso dei viaggiatori con bicicletta al seguito.In caso di emergenza o in caso di necessità di evacuazione dei treni, la bicicletta deve essere lasciata a bordo e verrà  in  seguito  restituita  al  proprietario  dietro  presentazione dei  titoli di viaggio e di documento. La Ferrovia Circumetnea declina ogni propria responsabilità, per eventuali danni o furti alle biciclette lasciate incustodite all’interno delle stazioni.

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07 mag 2015

Il “nuovo porto”: slitta l’inaugurazione della darsena commerciale.

di Roberto Lentini

A causa di tre bitte di ormeggio che non hanno superato il collaudo salta l’inaugurazione della nuova darsena prevista per il 1 maggio. Bitta è il termine nautico con cui si indica una bassa e robusta colonna, che si trova sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni, ed alla quale vengono legati o avvolti i cavi d'ormeggio delle navi. Quindi per ragioni di sicurezza si stanno rivedendo tutte  le bitte e nel momento in cui verranno completati questi controlli, verrà stabilita la data di inaugurazione della nuova darsena. “Dovevamo fare solo questo collaudo – afferma Indaco – purtroppo è andato male, ma questo dimostra che noi i collaudi li facciamo e che non apriamo senza garantire assoluta sicurezza”. Con il crollo del viadotto Himera l’apertura della darsena diventa indispensabile proprio per l’aumentato traffico commerciale tra Catania e Genova. Nella nuova Darsena si potranno infatti accogliere contemporaneamente 6 o 7 navi di cui 3 o 4 grandi traghetti e, con un fondale di circa 13 metri, potranno essere ospitate (uno dei pochi porti nel Mediterraneo) le navi crociera di grandi dimensioni con pescaggio di 11 metri Inoltre darà la possibilità di separare l'area commerciale dello scalo, incluso il transito dei tir, da quello crocieristico. Successivamente verranno riprogettate le attività del porto come bar e ristoranti, verrà realizzata una nuova pavimentazione, verrà abbattuto il muro di cinta tra Piazza Borsellino e l’inizio degli Archi per restituire il porto alla città e verrà pure riqualificata la passeggiata a mare sul molo di levante.

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07 mag 2015

Quanto tempo perdono gli automobilisti catanesi: ce lo dice il Tom Tom Traffic Index.

di Amedeo Paladino

La società olandese ha pubblicato il suo annuale rapporto che monitora la congestione stradale in quasi 200 città in tutto il mondo; attraverso complesse misurazioni si è in grado di analizzare quanto il traffico incide nei tempi di percorrenza in città. Il Tom Tom Traffic Index presentato alcune settimane fa si basa sulle rilevazioni del 2014;  sono state divise le città per numero di abitanti: le metropoli con più di 800 mila abitanti e le città più piccole. Ecco allora i risultati: Istanbul risulta la città più congestionata al mondo, seguita da Città del Messico e Rio de Janeiro; la prima città italiana è invece Roma dove ogni anno gli automobilisti perdono 93 ore fermi negli ingorghi. Nella classifica italiana seguono poi Milano, Napoli e Torino; nella classifica delle città con meno di 800 mila abitanti a livello mondiale spicca invece Palermo in cui nell'ora di punta un automobilista rimane 37 minuti in coda per ogni ora di percorrenza. Tra le città monitorate Catania non è tra le più virtuose, si colloca infatti al 72° posto nel mondo, al 5° posto in Italia e al 2° considerando solo le città con meno di 800 mila abitanti nel territorio italiano. Aldilà della classifica occorre analizzare i dati riguardanti i flussi giornalieri di veicoli: il livello di congestione durante tutta la giornata è il 27%, più approfonditamente durante le ore di punta della mattina e della sera un automobilista catanese rimane fermo negli ingorghi per un tempo che si aggira tra i 22 e i 26 minuti per ogni ora di percorrenza. Il traffico catanese secondo il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), redatto nel 2012 e approvato nel 2013 dal Consiglio Comunale, grava sulle casse della città per una cifra di circa 60 milioni di euro ogni anno in termini di congestione e incidentalità stradale, spesa sanitaria, inquinamento e manutenzione stradale. L'indirizzo che l'Amministrazione catanese dovrebbe intraprendere per migliorare la mobilità catanese deve porre tra le priorità il miglioramento del trasporto pubblico, un piano di ZTL, pedonalizzazioni e zone 30, un piano sulla mobilità ciclistica, bike sharing e car sharing, di pari passo a disincentivi all'utilizzo dell'auto, partendo da una revisione della tariffazione della sosta, già da alcuni mesi annunciata dall'Assessorato competente.

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06 mag 2015

Cittadini e associazioni chiedono il trasporto delle bici sui Bus AMT

di Alessio Marchetti

Ieri, il comitato spontaneo Lungomare Liberato, ha chiesto nella propria pagina Facebook di inviare un messaggio all' AMT Catania per chiedere la possibilità di trasportare le bici sui loro autobus. La richiesta consiste nel chiedere all' Azienda Metropolitana Trasporti Catania, naturalmente in modo civile ed educato, i motivi per cui un simile servizio servirebbe anche nella nostra città, ad esempio a Roma è consentito. La vicenda su una simile intermodalità non è nuova nella nostra città. Ad inizio 2013 si disse infatti che il nuovo BRT sarebbe stato dotato di portabici per poterle trasportare, i ciclisti erano entusiasti della notizia tanto che una delegazione di #Salvaiciclisti Catania all'inaugurazione del servizio andò a provarli. Il portabici doveva trovarsi sul retro del bus come apparso in foto su diversi siti e quotidiani prima del lancio della linea. Purtroppo all'arrivo (dopo una lunga salita per arrivare dal centro al parcheggio due obelischi) l'amara sorpresa, del porta bici neanche l'ombra. Qui trovate il foto racconto di quella triste giornata in cui i ciclisti simularono anche la presenza di un portabici mettendosi sul retro del mezzo tenendo le bici a mano, notizia che venne ripresa da alcune testate giornalistiche. Era il 10 aprile 2013. Fu detto che risultava impossibile attuare quella soluzione, per questo le associazioni chiedono oggi di poter trasportare le bici dentro gli autobus come già accade in altre città, magari in modo sperimentale solo in orari in cui i mezzi AMT sono poco affollati come ad esempio di sera. Noi ovviamente ci uniamo al loro appello e chiediamo anche noi di contattare l'AMT per chiedere il servizio bici sui Bus spiegando i motivi per cui servirebbe un simile servizio, uno dei tanti potrebbe essere scendere in centro con la bici per chi abita sopra la circonvallazione, in modo da essere in pochi minuti a destinazione e poi prendere l'autobus+bici per risalire di sera a casa riducendo i pericoli, risparmiando tempo e fatica per i meno allenati non dotati di bici a pedalata assistita. Potete scrivere all'AMT nella loro bacheca, tramite commenti o messaggi privati nella loro pagina Facebook ufficiale: AMT Catania Spa, o per chi non ha Facebook utilizzando l'apposito strumento nel loro sito.

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06 mag 2015

Tra ingorghi e disagi procedono i lavori d’ampliamento di via Sgroppillo

di Roberto Lentini

Procedono i lavori di ampliamento della via Sgroppillo e a fine giugno si prevede che il tratto dalla rotonda di via Nizzeti fino al supermercato MD possa essere aperto al traffico. Attualmente si sta completando la posa della tubazione della fognatura e si sta lavorando pure nel rifacimento del vicino impianto della SIDRA. L’ampliamento sta creando numerosi disagi ai residenti e ai commercianti che stimano un calo dei fatturati. L’impresa che sta realizzando i lavori è la CNC di Ravenna, la stessa che realizzerà le nuove tratte della Metropolitana e alla fine la via Sgroppillo avrà un’ampiezza di 15 metri con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, e parcheggi in linea o a spina di pesce. Il progetto non prevede  una corsia preferenziale per il trasporto pubblico: un'occasione persa proprio in un'arteria di collegamento di fondamentale importanza.

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