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10 mar 2016

Norwegian ripropone il Catania-London Gatwick: prezzi a partire da 39,20 euro

di Roberto Lentini

Dal 2 aprile Norwegian Air ripropone il volo Catania- London Gatwick con prezzi a partire da 39,20 euro con due frequenze settimanali il lunedi e il sabato. Il volo del sabato sarà operativo fino all'11 giugno La Norwegian Air Shuttle ASA, conosciuta anche come Norwegian, è una compagnia aerea a basso costo norvegese che opera in ambito sia nazionale che internazionale, la sua base principale è l'Aeroporto di Oslo-Gardermoen.  Ecco gli operativi del volo CTA-LGW  D82649 20:30  22:40  -1- LGW-CTA   D82648 15:15  19:30  -1- CTA-LGW   D82649 11:10  13:20  -6- LGW-CTA  D82648 06:10  10:25  -6- Atterra all'aeroporto di London Gatwick, il secondo aeroporto più importante di Londra; è situato a 45 km a sud della capitale inglese ed è servito dai treni di tre società: Gatwick Express, Southern, First Capital Connect.    Collegamenti dallo scalo di Fontanarossa potenziati dai prossimi mesi  WIZZAIR: Catania/Iasi – 2 frequenze settimanali dal 03 luglio 2016 (annuale). EASYJET: Catania/Amsterdam – 2 frequenze settimanali dal 07 maggio 2016; Catania/Lione – 2 frequenze settimanali dal 16 aprile 2016; Catania/Berlino Schoenefeld – 2 frequenze settimanali  dal 28 giugno 2016.  TRANSAVIA: Catania/Monaco di Baviera – 5 frequenze settimanali nella summer e 2 frequenze settimanali nella winter dal 31 maggio 2016 (annuale).  VUELING: Catania/Amsterdam – 2 frequenze settimanali dal 30 aprile 2016 (annuale). VOLOTEA: Catania/Malta – 3 frequenze settimanali dal 24 marzo 2016 (annuale). RYANAIR: Catania/Pisa – 1 volo giornaliero dal 01 aprile 2016 (annuale); Catania/Malpensa – 4 voli giornalieri da lunedì al venerdì e 3 giornalieri sabato e domenica. ALITALIA: Catania/Bologna – volo giornaliero dalla summer 2016. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri;  Aeroporto Fontanarossa: primi dati 2016 confortanti         

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09 mar 2016

Manifestazione Coldiretti, attesi migliaia di agricoltori: le disposizioni e i divieti stradali

di Amedeo Paladino

Migliaia di agricoltori del sud si sono dati appuntamento oggi e domani, giovedi 10 marzo 2016, per difendere l'agricoltura Made in Italy Alla mobilitazione di domani alle 9,30 a Catania al Teatro Metropolitan e nell'area circostante in Via Sant'Euplio, è annunciata la partecipazione del ministro dell'ambiente Gianluca Galletti, de presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, della Regione Calabria Mario Oliverio e del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Prevedendo una numerosa affluenza l'Ufficio Traffico Urbano del comune di Catania ha disposto alcune misure riguardanti la circolazione: oggi dalle 14 alle 20 sul lato sud di piazza Verga- nel tratto compreso tra via Excelsior e via Crispi- sarà istituito il divieto di sosta con rimozione dei veicoli; domani, giovedi 10 marzo, divieto di sosta con rimozione anche dalla mezzanotte di oggi e fino alle 15 di domani in via Sant'Euplio, nel tratto compreso tra via Litrico e via Pacini e nell'area centrale di Largo Paisiello.  

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08 mar 2016

FOTO | Terme della Rotonda completati i lavori dei nuovi percorsi

di Roberto Lentini

A breve potrebbero essere finalmente aperti i nuovi percorsi del complesso termale, con nuovi ambienti che incrementeranno l'offerta culturale del sito Le terme sono state interessate da lavori di restauro iniziati verso la metà del 2014 ed effettuati dal Museo Regionale interdisciplinare di Catania con i fondi PON 2007-2013 sotto la direzione dell'architetto Giovanna Buda con la collaborazione dell’archeologo Fabrizio Nicoletti e del geologo Fernando Chiavetta. I lavori hanno interessato l'intero isolato costruito sopra le strutture antiche; gli edifici fatiscenti sono stati demoliti, altri sono stati conservati e restaurati per realizzare una foresteria e un’aula multimediale. Le demolizioni hanno comportato il rinvenimento di una importante struttura sotterranea e una nuova sistemazione dell’area creando una nuova quinta scenografica che viene notata da chi viene da via dei Minoritelli e da via dei Gesuiti, sfruttando il gioco delle pendenze della collina di Montevergine.    “Adesso le parti già aperte al pubblico sono state unite alla parte nuova -afferma l'archeologo Nicoletti -attraverso un doppio percorso che raddoppia in questo modo la parte visibile cambiandola notevolmente”.   Al momento a causa della carenza di personale il complesso archeologico è visitabile gratuitamente il mercoledi e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 solo grazie all'Associazione Etna 'ngeniousa Le Terme della Rotonda sono delle strutture termali di epoca romana, datate al I-II secolo d.C. connessi tra loro e seguenti uno stesso orientamento. Tra essi emerge una grande sala absidata - forse un frigidarium - orientata in direzione nord-sud, databile alla prima fase vitale delle terme, a cui si appoggia sul lato est un grande ambiente ad ipocausto, ricco di numerose suspensurae che dovevano reggere un pavimento mosaicato di cui pure si è rinvenuta qualche sporadica traccia, identificabile come calidarium. La struttura più appariscente è quella dell'ex chiesa di Santa Maria della Rotonda. L'ambiente, in pianta quadrata, presenta due aperture - una a sud, con un portale in calcare del Cinquecento, l'altro a ovest, in pietra lavica del Duecento - e due aree presbiterali ad esse corrispondenti: un presbiterio quadrato in forma di triclinium, circondato da angusti corridoi che fungono da deambulacro si apre verso nord, mentre a est un piccolo catino absidale di cui rimane una porzione dell'alzato. All'interno del vano quadrato dell'edificio ne è ricavato uno in forma circolare, dal diametro di 11 metri e chiuso a cupola, mentre da esso si aprono nei quattro angoli del quadrato altrettanti nicchioni che funsero da cappelle, messe in comunicazione con l'ambiente circolare da arconi in pietra lavica. Nella tradizione locale la Rotonda era conosciuta col nome di Pantheon e molti eruditi catanesi erano convinti che essa fosse servita da modello per l’omonimo tempio romano. Per primo il Principe di Biscari riconobbe nel monumento un edificio termale ed in tale opinione fu seguito dai numerosi viaggiatori che lo descrissero, come J. Houel, e dagli studiosi che successivamente se ne occuparono.        

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08 mar 2016

Catania e Grenoble gemellate, ma così diverse

di Annamaria Pace

Dal 1961 Catania è gemellata con la città di Grenoble, una città della Francia sud-orientale con circa 158.221 abitanti, in cui si stanno portando avanti importanti esempi di mobiltà sostenibile in ambito urbano. Questo intervento non ha pregiudicato il traffico veicolare, infatti si è riscontrata una ottimale integrazione tra veicoli, biciclette e pedoni. Infatti nelle strade principali e secondarie è  presente una felice convivenza tra la rete di percorsi ciclabili e quella delle automobili, posta parallelamente ma con un senso di marcia opposto, ciò è stato possibile riducendo  proprio il limite di velocità a 30 km/h. Dal 2016 il provvedimento è stato esteso in tutta Grenoble, con l'eccezione di alcuni viali principali nel cuore della città. Questa riduzione del limite di velocità può "facilitare chi si muove a piedi e in bicicletta", ed proprio su questi due mezzi di trasporto che Eric Piolle, sindaco di Grenoble, si è concentrato fin dalla sua elezione nel marzo 2014. Ma più che l'argomento ambientale è l'aspetto della sicurezza che viene proposto dal comune. "Tutti i sindaci sono sensibili al fatto che i bambini dovrebbero essere in grado di andare a scuola a piedi, senza rischi", dice Yvan Mongaburu , vice presidente della città di Grenoble, e lo stesso vale per gli anziani che devono potersi muovere in sicurezza fuori dalle loro case” A 50 km / h lo spazio di frenata è di circa 28 metri su una strada asciutta, contro i 13 metri riscontrati in un veicolo che si sposta con una velocità di 30 km/h. Infatti la riduzione di velocità può limitare il numero di incidenti. Nel 1990 la città di Grenoble aveva applicato l'abbassamento del limite di velocità da 60km/h a 50 km/h . Secondo l'Associazione per la sicurezza stradale, questo intervento ha ridotto del 15% il numero di morti e del 14 % il numero di incidenti con feriti. Rimane il fatto che a 50 km/h, la distanza di frenata è di circa 28 metri su una strada asciutta, contro 13 metri a 30 chilometri all'ora, ciò evidenzia che la significativa riduzione della velocità riduce la gravità degli effetti: il rischio di morte per un pedone investito da una macchina è del 90% con un limite a 50 km/h contro il 50% con il limite a 30 km/h. Tutto ciò ha contribuito a convincere quasi tutti i 42 comuni inclusi nell’area "Metropolitana" di Grenoble ad adottare questo provvedimento. Nel Pgtu, Piano Generale del traffico urbano di Catania, sono delineate delle aree e delle strade principali e secondarie in cui è possibile limitare la velocità a 30 km/ h, prevedendo l’introduzione graduale e costante di zone 30. Le zone 30, come descritto nel PGTU, sono citate indirettamente dall’art. 135 comma 14 del regolamento del codice della strada che introduce i due segnali di inizio e fine di un’area nella quale non è consentito superare la velocità indicata nel cartello. Queste aree vengono chiamate "isole ambientali” in quanto interne alla rete della viabilità e“Ambientali” perché finalizzate al recupero e alla vivibilità degli spazi urbani. Nel Pgtu di Ctania si specifica che le isole ambientali: “Hanno lo scopo di ridurre il traffico di attraversamento e rendere quello residuo compatibile con la sicurezza dei cittadini e la vivibilità degli spazi urbani, grazie alla ridotta velocità. La riduzione della velocità non è affidata semplicemente all’imposizione di un divieto, ma all’adozione di sistemi di moderazione del traffico che aumentano la permeabilità pedonale, ciclistica, l’attività degli operatori in zona e la vita dei cittadini sulle strade” Questo è possibile modificando il comportamento del conducente solo così si potrà migliorare le condizioni degli utenti della strada non motorizzati. Per Catania questa tipologia d’intervento può rappresentare un grande salto di qualità per la sicurezza e la vivibiltà della città, inoltre l’intervento presuppone un costo notevolmente contenuto essendo realizzabile tramite l’inserimento di una segnaletica stradale orizzontale e verticale accompagnata da una giusta campagna di sensibilizzazione e comunicazione che  illustrebbe i numerosi vantaggi e benefici ottenibili con questo semplice e moderno intervento.   Bibliografia Grenoble devient la première grande ville à limiter la vitesse à 30 km/h  

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07 mar 2016

FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE

di Mobilita Catania

Il progetto articolato in tre fasi è una proposta di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per integrare l'area portuale e il centro storico di Catania. Il sindaco Bianco e il commissario dell'Autorità portuale hanno presentato la settimana scorsa un progetto di riqualificazione del molo foraneo, annunciando che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. Di seguito riportiamo gli obiettivi e la descrizione del progetto degli architetti Giuseppe Messina e Pietro Calì e dell'ingegnere Sebastiano Amore. E’ ben noto che la città di Catania non ha mai valorizzato il suo contatto col mare, nonostante la sua posizione privilegiata su uno splendido tratto di costa. La città settecentesca, impostata sull’asse rivolto verso l’Etna, trovava il suo punto di contatto col mare solo attraverso il porto. La città dell’Ottocento si è spinta verso la costa, ma la presenza della ferrovia e dei connessi impianti produttivi ne hanno precluso l’affaccio sul mare. Il Novecento con l’asse dei viali è arrivato finalmente allo sbocco sull’acqua, ma la realizzazione dell’asse di percorrenza veloce sul margine della costa ha mortificato il rapporto col mare. Con queste premesse l’idea di aprire l’area del porto alla città, ed in particolare al suo nucleo antico, stabilendo finalmente un contatto diretto col mare può rappresentare un importante passo in avanti dello sviluppo urbano. Il progetto di integrazione tra la città ed il porto non si propone di entrare nel merito specifico del nuovo assetto dell’area portuale, ampiamente trattato nelle proposte di Piano Regolatore Portuale fino ad oggi dibattute, ma si concentra sui punti di contatto tra la città ed il porto alla luce del previsto spostamento della barriera doganale e della conseguente apertura delle aree di collegamento tra l’area demaniale e la città. Il progetto, voluto dall'ANCE Catania, costituisce una proposta di dialogo, uno spunto costruttivo, proponendo un programma attuabile per fasi successive, tre in tutto, per restituire ai cittadini la libertà di fruire di nuovi spazi aperti verso il mare. Assistants Arch. Marco Calì - Ing. Corrado Gioia Collaborators Ing. Angela Campione - Arch. Damiano Cutispoto - Arch. Maria Egle Guzzardi - Ing. Andrea Maugeri - Arch. Grazia Maugeri - Ing. Marco Vasta Questa proposta è stata presentata a giugno dell'anno scorso durante l'approvazione del bilancio consultivo 2014 ANCE, ed è stata anche illustrata all'assessore all'Urbanistica, alla Soprintendenza, all'Autorità portuale, all'Ordine degli Ingegneri e degli Architetti e al Dipartimento di Architettura e Ingegneria. Il progetto si articola in tre diverse fasi di attuazione corrispondenti alle aree in cui si divide l'area portuale: Villa Pacini-piazza Borsellino, via Dusmet-Civita e Passiatore-Molo di Levante. Il piano prevede l'estensione di uno spazio verde da villa Pacini a una grande piazza direttamente sul mare, il cui accesso inizialmente sarà garantito da un semaforo pedonale e in seguito attraverso una passerella aerea per bypassare via Dusmet; il progetto propone anche tre grandi vasche a ridosso degli archi della Marina, per richiamare la memoria del mare che un tempo li lambiva. La riconnessione con la Civita è da realizzarsi attraverso il cambio di marcia di via Dusmet, da sud verso nord a senso unico con l'allargamento dei marciapiedi. La passeggiata ciclo-pedonale del molo foraneo si dovrà ricucire con il Passiatore nella fase successiva all'interramento della linea ferroviaria, attraverso un ponte che supererà la quota dei binari della ferrovia circumetnea. Infatti lo step più a lungo termine è la trasformazione degli archi della Marina in passeggiata. Lo stesso sindaco Bianco la scorsa settimana durante la presentazione del progetto di riqualificazione del molo foraneo, ha annunciato che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. La proposta che vi abbiamo illustrato potrebbe essere uno spunto per realizzare tutti i progressivi step che permetteranno a Catania di riappropriarsi del mare. Ti potrebbe interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

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07 mar 2016

“La via dei Castelli dell’Etna”: l’itinerario sui binari della circum in programmazione

di Roberto Lentini

La Ferrovia Circumetnea, con i treni storici l’Aln56 sarà ancora una volta protagonista per la valorizzazione della nostra “Muntagna”, stavolta per promuovere le fortezze e i Castelli Etnei L’iniziativa regionale, denominata “La via dei castelli dell’Etna”, è stata già presentata dall’assessore Regionale al turismo e allo spettacolo, Anthony Barbagallo, nelle settimane scorse ed ha lo scopo di promuovere il patrimonio architettonico etneo. “Ritengo che la strada della strutturazione di una offerta turistica integrata sia quella da seguire per valorizzare il nostro patrimonio culturale e le nostre eccellenze enogastronomiche, creando davvero le condizioni per la destagionalizzazione dei flussi turistici - ha dichiarato l’assessore Barbagallo a margine dell’incontro -. La Sicilia, e Catania in particolare, non è solo mare e sole. E' nostro compito valorizzare l’enorme eredità storica, artistica e monumentale che abbiamo ricevuto in eredità dalla nostra storia millenaria”. Il percorso turistico-monumentale interesserà le fortezze e i castelli di Aci Castello, Catania, Motta Sant’Anastasia, Paternò, Adrano, Bronte, Randazzo, Calatabiano e Castiglione di Sicilia. In convenzione con la Ferrovia Circumetnea verrà predisposto un biglietto unico per accedere a tutti i castelli e la mobilità verrà garantita attraverso i binari della circum. A breve verrà predisposto il calendario delle iniziative e inizierà l'attività di promozione del percorso attraverso materiale informativo plurilingue, la creazione di pagine social e di una app per tablet e smartphone dedicate; verranno curati gli aspetti logistici, indispensabili a una buona fruizione dei siti, come la segnaletica. Ti potrebbero interessare: La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea; Parte il 30 aprile il primo “Treno dei vini dell’Etna” foto di copertina: automotrice Aln56.06 - Maletto - 9 Maggio 2015, by Damiano Piovanelli  

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07 mar 2016

Il mercatino delle Pulci si sposta temporaneamente presso la Vecchia Dogana

di Amedeo Paladino

Il mercatino delle Pulci si sposta nuovamente: a causa dei lavori di realizzazione dell'impianto idraulico la collocazione temporanea sarà la Vecchia Dogana. Il no degli operatori e i dubbi del gestore. Negli ultimi anni le aree destinate agli operatori del mercatino sono state piazza Carlo Alberto e piazza Dante; dall’autunno 2014 la collocazione si è spostata all’interno del Porto. A causa dei lavori di realizzazione dell'impianto idraulico, in corso già da alcuni mesi nell'area portuale, l'Assessore alle Attività Produttive, Angela Mazzola, ha disposto a partire da domenica prossima lo spostamento degli operatori del mercatino delle pulci, una soluzione resasi necessaria perché il cantiere in queste settimane si sposterà proprio a ridosso dell'attuale area dedicata agli espositori. Proprio negli ultimi giorni l'edificio della Vecchia Dogana è stato al centro del dibattito cittadino dopo la denuncia di Catania Bene Comune in merito all'utilizzo come discoteca di questo spazio pubblico gestito dalla Vecchia Dogana Spa. Gli operatori e il gestore della Vecchia Dogana, come riportato oggi dal quotidiano La Sicilia, si dicono contrari alla nuova collocazione temporanea, soprattutto per motivi logistici. Inoltre attualmente i locali sono privi di bagni fruibili, gli ascensori sono fuori servizio, mancano montacarichi e i teloni che coprono l'edificio sono strappati. Già alcuni mesi addietro l'assessore Mazzola aveva annunciato lo spostamento degli operatori nell’area adiacente la sede dell’Autorità Portuale, ipotesi che però non si è concretizzata. Da alcuni mesi sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Come annunciato dal sindaco Bianco e dal commissario dell'Autorità portuale Cosimo Indaco il 25 aprile verrà aperto il varco doganale di via Dusmet, step propedeutico ai lavori di riqualificazione del molo foraneo.      

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