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04 gen 2016

Lungomare Liberato, il calendario del 2016

di Mobilita Catania

È stato reso noto dall'assessore alla Mobilità Rosario D'Agata il calendario del Lungomare liberato per tutto l'anno 2016. Sono previsti quattordici appuntamenti con la chiusura al traffico della litoranea, tra le piazze Europa e Mancini Battaglia, in tre diverse fasce orarie. Doppio appuntamento mensile a giugno e a settembre. In gennaio il lungomare sarà chiuso al traffico domenica prossima, giorno 10, dalle 10 alle 18. Stesso orario per gli appuntamenti del 7 febbraio  (con iniziative specifiche dedicate alla Festa di Sant'Agata) e del 6 marzo. In aprile (3), maggio (8) e giugno (5) l'orario sarà dalle 10 alle 20. Nel secondo appuntamento di giugno, domenica 26, l'orario sarà invece dalle 17 alle 22, così come quello di luglio (24), agosto (21) e settembre (4). Nuovo cambio di orario, dalle 10 alle 20, nel secondo appuntamento di settembre (18) e a ottobre (2). In novembre (6) e dicembre (4) si tornerà all'orario "invernale" dalle 10 alle 18. «Stiamo lavorando - ha spiegato il sindaco di Catania Enzo Bianco - per far sì che, nel corso dell'anno, l'appuntamento faccia da cornice a tante nuove iniziative. Il Lungomare liberato è diventato un appuntamento di considerevole valore sociale, perché ha dimostrato come i Catanesi abbiano una gran voglia di riappropriarsi della città, di incontrarsi e passeggiare, a piedi o in bicicletta, respirando aria pulita. Quest'anno, poi, sarà realizzata proprio sul Lungomare quella pista ciclabile che accrescerà ulteriormente la qualità della vita». «Il Lungomare liberato - ha aggiunto l'assessore alle Attività produttive Angela Mazzola - sarà quest'anno un contenitore di iniziative per vivere gli spazi aperti avvicinandosi a un modo di vivere la città più a misura d'uomo. In ogni parte del mondo, laddove si creano aree pedonali, queste, nel tempo, diventano luoghi in cui il commercio cresce così come il benessere». L'assessore D'Agata, parlando del calendario del Lungomare liberato, ha sottolineato infine come «La programmazione rappresenti un elemento fondamentale per fare di questa manifestazione che i cittadini catanesi e non solo hanno dimostrato di gradire molto, un appuntamento di forte richiamo». Riepilogo del calendario: 10 gennaio  ore 10-18 7 febbraio  ore 10-18 6 marzo  ore 10-18 3 aprile  ore 10-20 8 maggio  ore 10-20 5 giugno  ore 10-20 26 giugno  ore 17-22 24 luglio  ore 17-22 21 agosto  ore 17-22 4 settembre  ore 17-22 18 settembre  ore 10-20 2 ottobre  ore 10-20 6 novembre  ore 10-18 4 dicembre  ore 10-18

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04 gen 2016

EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni la Punta a Catania

di Andrea Tartaglia

Dopo avervi mostrato il percorso della Linea Verde della monorotaia, che in base al programma sarà la prima delle due linee a essere realizzata, scopriamo ora la Linea Arancione di EtnaRail: 10.080 metri che collegheranno San Giovanni la Punta con Catania, passando da San Gregorio di Catania. Ecco il percorso, da nord verso sud: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada Trappeto Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo Il capolinea nord sarà ubicato in prossimità del centro storico di San Giovanni La Punta, nelle adiacenze della piazza centrale, in un'area a quota più bassa ma facilmente raggiungibile con percorsi già esistenti e sulla quale l’amministrazione comunale puntese prevede la realizzazione di un parcheggio. In prossimità dello svincolo autostradale sono previsti un grande parcheggio ed il deposito, l’officina, il centro di lavaggio e gli uffici. Un altro parcheggio scambiatore, di nuova realizzazione, è previsto presso la fermata di Trappeto. Il tracciato segue la pendenza della strada esistente con una pendenza variabile dall’1% al 10,2% e si sviluppa in parte su sede stradale esistente in parte su terreno da espropriare. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Per consentire l’utilizzo del sistema alle persone provenienti dall’autostrada A18 Messina-Catania, tra gli interventi inseriti nel project financing c’è la realizzazione della rampa di immissione dalla barriera di Catania ai paesi etnei, già prevista nel piano regolatore del comune di San Gregorio di Catania, con una lieve modifica planimetrica. Verrà ruotata la collocazione dei caselli n° 12, 13 e 14, orientandoli in direzione di via G. Galilei, e si realizzerà la rampa di immissione sulla predetta via, adattandola alla morfologia del terreno. In tal senso è atteso e necessario il parere del CAS, Consorzio per le Autostrade Siciliane. Elevate le frequenze previste, riassunte nella tavola seguente:   [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultarli]: ETNARAIL | LA SCHEDA COMPLETA DELL'OPERA ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia

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02 gen 2016

Corso Martiri della Libertà, dall’Anac parere positivo sulla procedura d’affidamento

di Andrea Tartaglia

Tra le sfide del 2016 per la città di Catania rientra a pieno titolo l'avvio dei lavori di risanamento di Corso Martiri della Libertà, per il quale è stato redatto un progetto di rilievo internazionale da parte dello studio di architettura di Mario Cucinella. L'amministrazione comunale di Catania aveva richiesto all'autorità nazionale anti-corruzione, l'Anac, un parere circa il modus operandi per l'avvio dei cantieri: procedura di affidamento diretto da parte dei privati proprietari delle aree o gare ad evidenza pubblica. Ebbene, il parere è giunto e consente l'affidamento diretto, per cui si prospettano tempi più brevi rispetto a quelli che si renderebbero necessari con le gare pubbliche. Il primo step, quindi, consisterà nelle opere di urbanizzazione (parcheggi interrati ed aree verdi). Per l'avvio, a questo punto, manca solo il completamento della documentazione tecnica da parte dei privati affinché il comune possa rilasciare la concessione edilizia. Una volta rilasciata, ai sensi di legge i privati avranno un massimo di un anno di tempo per l'inizio dei lavori, pena la decadenza del titolo. Leggi anche: Il progetto di Corso Martiri della Libertà

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31 dic 2015

Il 2015 della mobilità e delle opere a Catania: il resoconto

di Mobilita Catania

Volge al termine il 2015. Un anno che si conclude con l'emergenza smog e il tema della mobilità in primo piano, con la firma del nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Siciliana e l'arrivo dei nuovi treni Vulcano in esercizio per la Ferrovia Circumetnea. Le notizie e gli approfondimenti di Mobilita Catania hanno coperto gli eventi dal mese di maggio, con un taglio sempre propositivo testimoniato dai 7 mesi di risultati positivi nel riscontro che il nostro sito ha avuto come partecipazione dei cittadini: i nostri contenuti sono stati letti 350 mila volte, la nostra fanpage ha superato i 6 mila sostenitori e i nostri canali twitter e youtube crescono rapidamente. Il progetto del network mobilita.org, condiviso con i cugini di Mobilita Palermo, allarga i propri orizzonti. Il 2015 è stato l'anno in cui i cittadini hanno espresso la necessità di una mobilità più giusta e sostenibile, più rispettosa dell'ambiente e delle persone. Ma è stato anche  l'anno del crollo del viadotto Himera. Il 10 aprile una frana fa cedere una parte del viadotto lungo l'autostrada Catania - Palermo: la bretella sarà pronta il 15 novembre, mentre già a luglio vengono completati i lavori della trazzera di Caltavuturo finanziati dal Movimento 5 Stelle. Intanto, grazie (!) al crollo del viadotto Himera, aumenta l'offerta ferroviaria, in attesa del potenziamento ferroviario e dell'arrivo di nuovi treni: dai due treni giornalieri con cambi e tempi di percorrenza di circa 5 ore, si passa a 14 treni giornalieri con tempi di percorrenza di 2 ore e 47 minuti per collegare direttamente i due grandi poli metropolitani della Sicilia: Catania e Palermo. A ottobre la rete viaria siciliana subisce un nuovo duro colpo: una frana invade l'autostrada Messina-Catania; ancora oggi una carreggiata rimane chiusa e i tempi per ripristinarla appaiono lunghi. Sul fronte delle opere prettamente catanesi, notevoli passi avanti sono stati fatti con la metropolitana: ad aprile è stato finalmente abbattuto l'ultimo diaframma, operazione giunta in ritardo per via del "nodo Fastweb", e con l'occasione sono stati presentati alla città i cantieri della stazione Stesicoro e illustrata la tempistica per il completamento dell'opera. A fine luglio viene mostrato lo stato di avanzamento nei cantieri della stazione Milo e vengono consegnate le aree per il cantiere dell'estensione Nesima-Monte Po. A dicembre, i 120 anni della Ferrovia Circumetnea vengono festeggiati con l'arrivo di tre nuovi treni denominati "Vulcano" (un quarto mezzo arriverà nelle prossima settimane) che porterà a un notevole miglioramento dei servizi nel trasporto su ferro,  grazie anche all'ultimazione dei lavori di ammodernamento della tratta Adrano – Paternò. Lo stesso non si può dire per il Passante Ferroviario che durante l'ultimo anno ha compiuto pochi passi in avanti. L'apertura della stazione Cannizzaro il 13 dicembre scorso rappresenta un piccolo tassello per questa opera di fondamentale importanza per il futuro della mobilità della città metropolitana. L'auspicio è che il 2016 rappresenti l'anno della svolta per il completamento di questa prima tranche dell'opera. Da registrare l'intesa tra la Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana per la creazione di una nuova stazione ferroviaria nei pressi dell'aeroporto Bellini di Fontanarossa. Per lo scalo etneo gli scenari futuri prevedono la costruzione della seconda pista, la ristrutturazione e apertura del vecchio terminal Morandi, il completamento dei lavori di ampliamento del terminal partenze. Controversa è la vicenda inerente la nuova darsena commerciale del porto di Catania, aspramente criticata da molte associazioni ambientaliste e inaugurata a luglio dal ministro Delrio: un'infrastruttura strategica per la città anche in prospettiva della riqualificazione dell'area storica del porto. Tuttavia, dopo pochi mesi, una zona della darsena è stata interdetta a causa di un cedimento. Pare, intanto, avviarsi ad una soluzione la profonda ferita di Corso dei Martiri della Libertà: il progetto di riqualificazione affidato all'architetto Cucinella tra alcuni mesi comincerà a diventare concreto con la cantierizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. L'Anac ha dato parere positivo circa la possibilità di affidamento lavori direttamente a soggetti privati da parte della committenza. L'Amt (Azienda Metropolitana Trasporti) ha migliorato l'offerta con la nuova linea Librino Express, l'apertura del parcheggio di interscambio Fontanarossa e la messa in esercizio di nuovi autobus Scania. Il 2016 ci dirà se l'azienda saprà dare una svolta alla mobilità, migliorando il deficitario servizio: in questo senso sarà necessaria l'integrazione e la rimodulazione delle linee in accordo con Ferrovia Circumetnea e Trenitalia, e l'implementazione del tanto atteso BRT2. Nel mese di settembre abbiamo mostrato in esclusiva i dettagli del progetto EtnaRail, la metropolitana leggera dei paesi etnei, mostrando i percorsi delle linee e le foto del prototipo del treno. L'opera è ancora un progetto la cui realizzazione dipenderà da molti fattori, ma il via libera dato dai sindaci dei comuni interessati dal passaggio dell'infrastruttura e il parere positivo di Anas, Genio Civile e Soprintendenza sono segnali positivi. Nei mesi di settembre e ottobre la città si è allagata per ben due volte, dimostrando che lo sviluppo dell'area metropolitana catanese degli ultimi decenni non è andato di pari passo con una gestione oculata del territorio spesso cementificato e senza un canale di gronda che potesse raccogliere le precipitazioni. Sul fronte rifiuti, sicuramente di rilievo l'inizio della raccolta differenziata porta a porta. Cominciata nel quartiere di Santa Maria Goretti, nelle ultime settimane ha coinvolto un'altra porzione di città e l'obiettivo è estenderla a tutto il vasto territorio comunale. Un anno complessivamente positivo per consolidare le basi delle future infrastrutture della città, ma non ugualmente per gli spazi pubblici della città ancora asserviti alle auto: la qualità dell'aria infatti non migliora, e le poche aree interdette al traffico rimangono prive di videosorveglianza mentre le pedonalizzazioni del lungomare e di via Umberto sono episodiche. Di positivo va registrato l'avvento dello Street Control quale metodo di rilevazione di infrazioni nel territorio comunale: uno strumento dalle grosse potenzialità ma che è partito lentamente. Questo è un quadro sintetico di quanto successo a Catania da quando catania.mobilita.org è una realtà. Sono ancora molte le sfide che la città deve affrontare e Mobilita Catania continuerà anche il prossimo anno ad aggiornarvi e dare spazio alle vostre segnalazioni e proposte. Buon 2016!                    

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30 dic 2015

Firmato il contratto di servizio Trenitalia – Regione: durata biennale e 190 milioni per nuovi treni

di Mobilita Catania

Riportiamo di seguito il comunicato stampa di Trenitalia in merito alla firma del contratto di  avvenuta oggi a Palermo tra la Regione Siciliana e Trenitalia. Il documento, siglato dal direttore del Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti della Regione Siciliana, Fulvio Bellomo e, per Trenitalia, dal direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Orazio Iacono, avrà durata biennale per un valore complessivo di 223 milioni ed è propedeutico al contratto decennale 2017-2026. Il contratto è imperniato su principi di sviluppo dei servizi ferroviari destinati ai pendolari in una logica europea: interscambio nelle aree urbane, frequenza nelle aree suburbane e velocità per i servizi extraurbani, incremento e innalzamento degli standard qualitativi del servizio con obiettivi definiti e, infine, un piano che consenta di riqualificare i collegamenti migliorando le connessioni e realizzando l’integrazione dei trasporti tra ferro e gomma. [Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento] Traguardi che, attraverso un sistema di premi e penalità basato su parametri predeterminati, si intende raggiungere per rilanciare il trasporto ferroviario in Sicilia. La Regione Siciliana, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, corrisponderà a Trenitalia corrispettivi per 111,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione di 9,5 milioni di treni-km destinata ad essere aumentata, nel tempo, in termini di frequenza delle corse e di chilometri percorsi. L’intesa, inoltre, prevede investimenti pari a 190 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni: 40 milioni in autofinanziamento da parte di Trenitalia e due tranche di 50 e di 100 milioni di euro da parte della Regione. [FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016] [Nuovi treni per il trasporto ferroviario siciliano, i risultati della gara d’appalto]

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30 dic 2015

Le soluzioni all’emergenza smog: trasporto pubblico, centro senz’auto e ciclabilità

di Viola Sorbello

Di traffico si muore, l'emergenza smog non è una situazione contingente, ma un problema strutturale. I nostri Amministratori, Sindaci, Presidenti di Regione e Ministri sembrano confusi, non sanno che rimedi adottare per liberare le città italiane dalla morsa dell’inquinamento atmosferico. Ci siamo messi nei loro panni e ci è venuto naturale chiedere soluzioni a chi di mobilità urbana se ne intende perché la studia, perché la insegna all’Università o perché la vive attraverso l’esperienza diretta di ciclo-attivista. Secondo Paolo Bellino (in battaglia Rotafixa), giornalista, cicloattivista storico e fondatore del movimento “Salvaiciclisti", ora attuale portavoce della omonima associazione romana, servono misure urgenti: Nell’immediato mezzi pubblici gratuiti o, se non se ne può fare a meno, un biglietto valido per tutti i mezzi e per tutto il giorno. Poi, nel medio periodo, dimezzamento (entro 5 anni al massimo) del parco auto circolante in Italia, investimenti enormi sul TPL (trasporto pubblico locale), incentivi di ogni tipo per lo spostamento sul TPL ed in bici. Occorrono finanziamenti importanti? Possiamo usare i soldi degli F37. La risposta è come una stilettata, ma come dargli torto. La salute pubblica non è forse una priorità? Abbiamo girato la stessa domanda anche al coordinatore di Bikeitalia.it, la rivista  più seguita in Italia in tema di ciclabilità,  Paolo Pinzuti. Non sono un esperto di inquinamento ma, poiché il traffico veicolare privato è la prima causa di PM 10 e PM 2,5 nell'aria, mi sembra evidente che la prima cosa da fare sia limitare fortemente l'uso delle automobili private in luoghi densamente abitati. L'automobile deve progressivamente scomparire dalle nostra città. Detto così sembra lapalissiano. Ma pare che i nostri governanti comprendano l’equazione solo quando sono con l’acqua alla gola. Le misure adottate dalle città sono un palliativo che serve solamente a dimostrare che gli amministratori stanno facendo qualcosa senza incidere realmente sul problema. Occorrono soluzioni che risolvano il problema, non che lo rimandino alla prossima elezione. Cosa pensi che si diranno i sindaci convocati dal Ministro Galletti oggi? Non so,  ma sicuramente si parlerà di come l'emergenza smog rischi di diventare un boomerang in occasione della prossima tornata elettorale. Galletti ha, d'altronde, affermato che l'utilizzo dell'automobile per andare al lavoro è una cosa necessaria. Non mi aspetto granché, ma sarò lieto di essere stupito. Di cosa dovrebbero parlare, secondo te? Della necessità di inibire per sempre l'accesso di automobili con motore a scoppio nei centri urbani e iniziare da subito dei programmi per il sostegno al TPL e all'uso della bicicletta mettendo sul piatto fondi importanti che vadano in questa direzione e segnino un cambio di marcia. Le due opinioni sono chiare e concordi fra loro: entrambi hanno consumato più copertoni di bici di quanti gli amministratori locali e nazionali politici, a cui compete il potere decisionale in materia di mobilità, consumerebbero in due vite. Anche il parere di amministratori locali illuminati ed esperti di mobilità vanno nella stessa direzione: incentivare il trasporto pubblico locale e la mobilità ciclistica, liberando contestualmente i centri storici delle nostre città dalla morsa delle auto è la formula vincente per dare finalmente un taglio alla vecchia e malata mobilità italiana. Nei mesi scorsi catania.mobilita.org ha raccolto il parere di Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità della città di Milano, e del professore Giuseppe Inturri, delegato alla mobilità dal Rettore dell'Università di Catania e docente presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

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30 dic 2015

Ciclabilità a Catania: pochi passi avanti, ancora tanto da fare

di Alessio Marchetti

Com'è stato quest'anno per i ciclisti Catanesi? Le condizioni sono migliorate rispetto al 2014? Purtroppo quasi nulla è cambiato. Quest'anno si è rivelato una delusione per le aspettative di chi si muove in bici: a partire dalla pista ciclabile promessa dall'Amministrazione comunale sul lungomare che tutti aspettavano già da inizio anno. Tuttavia, va rilevato che nel mese di dicembre si è chiuso il bando di gara per la realizzazione di due tratti di percorso ciclabile: lungo il viale Ruggero di Lauria e tra il viale Presidente Kennedy e l'ingresso del Porto, nei pressi del Faro Biscari: ad oggi, però, non sono stati resi noti i risultati del bando e lo stato di avanzamento nell'iter è incerto. Non sono stati adottati provvedimenti tesi a favorire la mobilità ciclabile e pedonale: nessuna infrastruttura ciclabile in città, nessuna nuova ZTL, nessuna zona 30 o sensi unici eccetto bici, che invece sono presenti in tantissime città, compresa la vicinissima Acireale.  Le corsie preferenziali in cui il transito è consentito ai ciclisti non sono state estese, nonostante costituisca un provvedimento semplice ed a bassissimo costo. I parchi, dove i ciclisti possono pedalare in modo spensierato, sono poco curati: sono noti i problemi del boschetto della Playa chiuso da inizio anno fino a Pasquetta e recentemente inagibile per lo straripamento del lago o il Giardino Bellini spesso al buio. Le aree naturali del Simeto, luoghi perfetti per chi pratica mountain bike e il cicloturismo, sono mal collegate con la città e poco curate; da segnalare in positivo un nuovo sentiero nei pressi della foce, realizzato dalla Città Metropolitana di Catania che gestisce l'Oasi del Simeto, il quale permette di evitare parte della pericolosa statale per raggiungere il fiume. In merito all'intermodalità, ovvero l'utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto, l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ancora non ha ancora ammesso il trasporto delle bici nemmeno in fasce orarie poco frequentate come richiesto da molti cittadini;  è invece consentito il trasporto delle bici pieghevoli ma con dimensioni molto ridotte (80x60x40) e dentro una sacca. Basterebbe molto poco per migliorare il servizio, aumentando le dimensioni consentite ed eliminando l'obbligo della sacca come già fatto da Trenitalia. In questo senso, la Ferrovia Circumetnea ha migliorato il servizio rivolto ai ciclisti: da alcuni mesi è possibile trasportare la bicicletta gratuitamente sulla metropolitana in alcune fasce orarie, molto utile per le medie percorrenze in prospettiva dell'apertura delle nuove tratte Borgo - Nesima e Stesicoro - Galatea; un ulteriore miglioramento sarebbe l'ampliamento degli orari in cui è possibile trasportare la bici e l'installazione di canalette per agevolarne la discesa o la salita nelle stazioni. Le strade della città sono rimaste pericolosissime per i ciclisti: citiamo il caso della circonvallazione e il nodo Gioeni divenuto critico dopo l'abbattimento del ponte che ha già causato alcuni gravi incidenti, tra cui quello in cui un ciclista ha rischiato di morire investito da un autobus. I nodi critici ancora non risolti sono tanti: uno tra i più rilevanti è il collegamento pericoloso con i lidi Playa. La rotatoria del Faro è tremenda da percorrere per i ciclisti, è inoltre priva di attraversamenti pedonali che servirebbero per poterla percorrere con bici al seguito. Altro nodo critico è il collegamento tra Aci Castello e il lungomare di Catania: chi va in bici è costretto a percorrere un tratto  della circonvallazione; basterebbe una ciclabile di pochi metri da Via Barraco a Piazza Mancini Battaglia per risolvere il problema. Nel 2015 il bike sharing realizzato dall'Autorità Portuale non è stato ancora attivato: se a Palermo il servizio è stato inaugurato da alcune settimane, le stazioni installate a Catania rimangono vuote nonostante già nel 2014 fosse stato annunciato l'avvio definitivo. Non è passata inosservata la decisione dell'Amministrazione di stornare circa 800 mila euro della pista ciclabile da realizzare in Viale Africa, le proteste dei ciclisti catanesi sono rimaste inascoltate: La buona notizia è sicuramente una: nonostante tutto, i ciclisti a Catania sono in aumento! Un ottimo segnale per il movimento ciclistico catanese che riuscirà ad aumentare la pressione nei confronti delle future decisioni dell'Amministrazione in materia di mobilità. Nel 2016  cambieranno le cose? Speriamo tanto di sì. Catania è fortemente inquinata e perennemente congestionata, le infrastrutture ciclabili sono fondamentali per il benessere e la vivibilità della nostra città.

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