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03 giu 2016

Car e scooter sharing a Catania, 10 giorni all’esordio: già possibile iscriversi e usufruire di un voucher

di Amedeo Paladino

Enjoy, società di Eni che fornisce servizi di car sharing e scooter a Roma, Milano, Torino e Firenze sbarca ufficialmente a Catania. Stamani il sito dell'azienda è stato aggiornato con la sezione dedicata agli utenti catanesi A partire da oggi infatti gli utenti potranno effettuare l'iscrizione al servizio in maniera gratuita, usufruendo di un voucher omaggio del valore di 10 € da utilizzare per i noleggi a Catania sia su auto sia su scooter, per riceverlo occorre registrarsi entro le ore 12:00 del 13 giugno 2016; il voucher sarà valido per 30 giorni dalla data di apertura del servizio. Enjoy non prevede alcun costo di iscrizione (si fa tutto gratuitamente online sul sito o direttamente dalla app). Nelle città in cui è attivo il servizio car sharing Enjoy la tariffa di noleggio è pari a 0,25 centesimi al minuto, mentre per ogni minuto di sosta si pagano 0,10 centesimi al minuto, dopo 50 km percorsi scatta una tariffa di 0,25 centesimi al chilometro, la tariffa di noleggio giornaliera è pari a 60 euro, non è detto che la tariffazione a Catania sarà la stessa. La modalità del servizio è a flusso libero: si parcheggia il veicolo in qualsiasi stallo disponibile, usufruendo inoltre delle strisce in maniera gratuita; inoltre i veicoli potranno transitare all'interno delle zone a traffico limitato. Catania è la prima città del sud Italia in cui il servizio di car sharing è gestito da privato: a febbraio 2016 era stato presentato un  avviso pubblico in cui si intendeva procedere all’individuazione di uno o più soggetti interessati all’esercizio dell’attività di car e scooter sharing a flusso libero , in via sperimentale per un periodo di tre anni, quale servizio complementare al servizio di trasporto pubblico locale ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente 20 dicembre 2000 ed è risultata vincitrice l’Italiana Enjoy. Il perimetro operativo minimo di esercizio del servizio, ovvero l’area all'interno del quale dovrà essere consentito prelevare e rilasciare i veicoli, senza alcuna restrizione, coinciderà con il perimetro urbano. L’azienda ‪Enjoy‬ già opera in altre città, tra cui Milano, Roma, Torino e Firenze con auto Fiat 500, Fiat 500 L e con scooter Piaggio MP3, con allestimenti speciali, offrendo un noleggio di tipo “punto a punto” con tariffazione al minuto; sono comunque disponibili anche tariffe ridotte orarie e giornaliere. Il servizio non prevede, se non in casi eccezionali, l’interazione col personale di Enjoy; tutte le operazioni per noleggiare un’auto si effettuano tramite l’utilizzo di un’apposita app per smartphone, del computer di bordo delle auto e di un portale Internet. Qui alcuni link utili sul nuovo servizio: DOCUMENTI UTILI E CONDIZIONI DI UTILIZZO ISCRIZIONE E VOUCHER GRATUITO

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03 giu 2016

Stop ai voli Air Vallée, Enac sospende la licenza

di Roberto Lentini

E' notizia di queste ore che l'Enac, ha sospeso la licenza alla compagnia Air Vallée, costringendola così a bloccare tutti i voli. Saltano quindi i voli, dall'aeroporto di Catania, per Tirana, Pescara, Rimini. Nella scelta pesa probabilmente anche l’incidente del 30 aprile, quando l’aereo della compagnia diretto da Rimini a Catania è stato costretto ad un atterraggio di emergenza per un guasto al carrello. Ieri la compagnia, sul suo sito ha fornito i contatti per eventuali informazioni e rimborsi. «Abbiamo messo a disposizione tre persone per fornire la massima assistenza – assicura Pellino – e stiamo rimborsando chi aveva prenotato, pagando anche un risarcimento di 250 euro». «Noi speriamo di sistemare la situazione nel giro di pochi giorni – spiega ancora Pellino – Qualcuno sta mettendo in giro voci che siamo sull’orlo del fallimento, che stiamo per scappare... E’ falso. Ci sono questioni economiche da risolvere, e contiamo di sistemarle al più presto. Siamo una realtà del territorio (la sede è a Riccione), e abbiamo volato anche quando avevamo pochi passeggeri» Intanto sul sito della compagnia si annuncia che “per motivi di carattere tecnico le prenotazioni per i voli sono momentaneamente sospese”.

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03 giu 2016

Anas, aggiudicati i lavori di cura del verde della Tangenziale, A18dir e altre strade statali

di Mobilita Catania

Buone notizie per le nostre strade statali. Anas ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale gli esiti di due gare finalizzate al mantenimento in efficienza delle opere in verde, tramite appalto triennale, su alcune arterie della Sicilia Sud-Orientale, per un importo di oltre 2 milioni e 300 mila euro. La prima gara interesserà il Raccordo Autostradale 15 `Tangenziale Ovest di Catania` e il suo asse di penetrazione urbana `A18dir`, per un importo di oltre 1 milione di euro. È risultata aggiudicataria l`Associazione Temporanea di Imprese Augusto snc di Della Camera Gianni e Danilo - Fegotto Costruzioni sas. La seconda gara riguarda invece le strade statali 114 `Orientale Sicula`, dal km 54,400 al 92,000, dal km 105,250 al km 154,660, e dal 130,650 al 150,660, 193 `Di Augusta`, 194 `Ragusana`, 114dir `Della Costa Saracena`, dal km 4,400 al km 12,000, per un importo di 1 milione e 300 mila euro. L`Associazione Temporanea di Imprese SFS srl - Piano Strada srl di Palermo si è aggiudicata la gara.

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01 giu 2016

Il progetto “strade pulite” approda a Catania: convenzione Anas e Comune per lo smaltimento dei rifiuti

di Roberto Lentini

Stamattina avrà luogo presso il Comune di Catania un incontro con i giornalisti, alla presenza di Armani, Presidente di Anas, e di Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente dell’Assemblea Nazionale dell’ANCI, per illustrare nel dettaglio l’iniziativa #stradepulite,  ovvero una convenzione tra Anas e Comuni per la raccolta di rifiuti nelle strade gestite dall'Anas. L'obiettivo di Anas è appunto quello di affrontare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti intervenendo in modo sempre più tempestivo, di concerto con Enti locali e le Forze dell'ordine competenti per territorio sia in termini di coordinamento degli interventi di raccolta, trasporto e smaltimento che in termini di prevenzione e sorveglianza del territorio. L'iniziativa è partita circa un mese dal progetto pilota attuato da Anas, per la prima volta in Italia, con il comune di Fiumicino.

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01 giu 2016

Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico

di Roberto Lentini

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha finalmente firmato i decreti d'insediamento dei sindaci di Palermo, Catania e Messina a guida delle rispettive Città metropolitane di area vasta. Leoluca Orlando, Enzo Bianco e Renato Accorinti potranno quindi insediarsi subito a capo dei nuovi organismi. Nei prossimi mesi ci saranno i passaggi tecnici ed a settembre le elezioni dei presidenti dei Liberi Consorzi e l’insediamento dei Consigli e delle Giunte Metropolitane. Questa firma costituisce una fase molto importante per lo sviluppo del territorio siciliano. Alle Città metropolitane sono infatti attribuite, oltre alle funzioni fondamentali delle Province e quelle ad esse assegnate nell’ambito del processo di riordino delle funzioni provinciali, le seguenti funzioni fondamentali: adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l'Ente e per l'esercizio delle funzioni dei Comuni e delle Unioni di Comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all'esercizio di funzioni delegate o assegnate dalle Regioni, nel rispetto delle leggi delle Regioni nelle materie di loro competenza; pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della comunità metropolitana, anche fissando vincoli e obiettivi all'attività e all'esercizio delle funzioni dei Comuni compresi nel territorio metropolitano; strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano. D'intesa con i Comuni interessati la Città metropolitana può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive; mobilità e viabilità, anche assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell'ambito metropolitano; promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, anche assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovative e coerenti con la vocazione della Città metropolitana come delineata nel piano strategico del territorio di cui alla lettera a); promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. La città metropolitana di Catania ha circa 1 .116 .168 abitanti e comprende i 58 comuni dell'ex-provincia regionale di Catania. La nascita della Città metropolitana ridefinisce i confini comunali ed è pertanto necessaria una rimodulazione dei servizi del trasporto pubblico diventando indispensabile puntare alle infrastrutture come punto di partenza a supporto di una rete multimodale ferro-gomma, disegnata per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Alcuni studi che sono stati condotti hanno evidenziato che la scala territoriale ottima per la pianificazione e la successiva gestione sia proprio quella metropolitana, purché si costruisca una visione sovra-comunale delle politiche della mobilità, delle infrastrutture e dei trasporti. Per la città metropolitana di Catania si potrebbe pensare ad un consorzio tra tutti i gestori che si occupano di trasporto pubblico nei comuni della città metropolitana (AST, FCE, AMT, RFI, etc.) e avere una gestione integrata e modale evitando così sovrapposizione di linee  (soprattutto extraurbane) che attualmente è molto elevata, segno nel passato, di una completa assenza di coordinamento e pianificazione. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro (Metropolitana, Passante Ferroviario, Tram, Etna Rail)  finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici. Si dovrà inoltre puntare ad avere un solo abbonamento (annuale, mensile o settimanale), con cui l'utente può accedere a tutti i servizi di linea, ferroviaria e automobilistici, presenti all'interno dell'area integrata, indipendentemente dal vettore utilizzato, calcolando la tariffa da applicare in base alle zone attraversate dall'utente (già attivo a Torino). Si dovrà contrastare l'uso smisurato del mezzo privato cercando di incidere sui comportamenti dei cittadini, di contro fornire la qualità e il costo contenuto del servizio. La nuova Città Metropolitana dovrà dotarsi, quindi, di strumenti efficaci e moderni, solo così  potrà dare una spinta propulsiva al sistema di trasporto pubblico. Allo stesso tempo sarà necessario, un canale informativo e di coordinamento che possa accompagnare il concretizzarsi dei piani e monitorare i progetti in corso. La politica catanese ha l'opportunità  e la responsabilità di plasmare la città metropolitana di Catania. La scelta da compiere è molto coraggiosa. Riusciranno i nostri eroi?    Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Monorotaia di Catania “EtnaRail” | Scheda dell'opera    

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31 mag 2016

VIDEO | Ferrovia Circumetnea: viaggio dentro la cabina macchinista del treno Vulcano

di Amedeo Paladino

Mobilita Catania vi porta dentro la cabina del macchinista in occasione del viaggio inaugurale del nuovo treno Ferrovia Circumetnea  Il video è girato tra la fermata di Adrano Centro, la stazione di Adrano Nord e Passo Zingaro.    Ti potrebbero interessare: VIDEO | Ferrovia Circumetnea: dentro “Vulcano” per il suo storico primo viaggio VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea apre alle bici sui treni: passo avanti per il trasporto intermodale

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30 mag 2016

Waterfront e via Alcide De Gasperi: dal progetto del 2001 fino al finanziamento del Patto per Catania

di Roberto Lentini

Il completamento del viale Alcide De Gasperi, così come avevamo riportato in quest'articolo, è stato inserito nel Patto per Catania, firmato lo scorso mese di aprile tra il sindaco di Catania Enzo Bianco e il primo ministro Matteo Renzi. Il viale Alcide De Gasperi è un asse parallelo al lungomare di Catania, previsto dal PRG del Piccinato e in parte già realizzato. Parte da piazza Europa e, per come era stato previsto nel PRG, sarebbe dovuto arrivare su viale Ulisse attraverso un viadotto, ma ad oggi i lavori sono fermi per mancanza di fondi. Un progetto per la sistemazione di viale Alcide De Gasperi prese il via, dopo anni di immobilismo, nel 2001 tramite la Protezione civile che vedeva nella nuova arteria una via di fuga in caso di sisma.  Per dare attuazione al progetto fu nominato commissario straordinario per l’emergenza traffico, il sindaco del tempo Umberto Scapagnini. Nel 2005 Scapagnini, che come commissario esercitava anche i poteri del Consiglio comunale, approvò un progetto preliminare per viale Alcide De Gasperi che prevedeva una variante al Prg. Sempre nel 2005, il direttore dell’Ufficio speciale per l’emergenza traffico, approvò un progetto in project financing per la viabilità di scorrimento nell’area via del Rotolo – piazza Europa, aggiungendo alla realizzazione della sede stradale, che sarebbe costata 10 milioni di euro, anche parcheggi e una grande area commerciale per un valore di 120 milioni. Il 26 luglio del 2007 l’Associazione temporanea d’impresa Immobiliare Alcalà si aggiudicò il project financing. Il progetto presentato dall’Ati venne però giudicato difforme rispetto non soltanto al Prg ma anche al progetto preliminare di variante. Il 26 ottobre del 2007 la Procura della Repubblica chiese di acquisire copie degli atti amministrativi e il 21 settembre del 2009 anche la società civile - in particolare Città Insieme, Italia nostra, Wwf , Lipu e altre associazioni- chiese all’Amministrazione notizie sulla vicenda. Il 10 febbraio del 2011 l’Ati presentò al Tar un ricorso per “silenzio in adempimento” nei confronti del Comune. Nel mese di luglio il Tribunale amministrativo diede al Comune 90 giorni per esprimersi, altrimenti avrebbe nominato un commissario straordinario. Il 21 novembre del 2011 si insediò come Commissario Santi Alligo, che chiese tutti gli atti per dare la concessione edilizia e comunicò all’Amministrazione che  non sarebbe più potuta intervenire, per mancanza di potere. L’Avvocatura comunale si oppose, ma Tar e Cga le diedero torto. Il 10 dicembre del 2012 l’Ufficio urbanistica del Comune diede un parere negativo all’adozione di una variante al Prg per consentire il project financing. Il commissario Alligo si dimise nel luglio del 2013 senza prendere alcuna decisione.  Il 13 dicembre 2013 l'amministrazione comunale approvò una delibera di annullamento e revoca di tutti i provvedimenti emessi a partire dal 2007. Pochi giorni dopo il Tar nominò commissario ad acta l'ex segretario generale della Provincia regionale di Catania Albino Lucifora: fu lui a vederci poco chiaro e ad annullare gli atti di aggiudicazione per violazioni, non solo della disciplina urbanistica, ma anche delle norme a tutela dei beni paesaggistici. A questa decisione l'immobiliare Alcalà fece un nuovo ricorso che fu respinto, nel febbraio del 2016 dal Tar di Catania.  Il CgA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) con una sentenza del 15 giugno 2017 accoglie in parte il ricorso presentato dalla Immobilare Alcalà per la riforma della sentenza n. 390 del Tar condannando il comune di Catania a pagare all'Ati Sirio circa 1,4 milioni di euro oltre a 20 mila euro di spese legali. Il CgA nella sentenza scrive che "la richiesta va accolta solamente in parte prendendo come parametro su cui calcolare il 10% del dovuto per la realizzazione del progetto originario poi non realizzato, che era coperto dall’approvazione per un costo di 10.532.033 euro. Pertanto da tale aspettativa frustrata dalla revoca deriva l’obbligo a pagare". Ad oggi il viale Alcide de Gasperi si presenta diviso in vari tronconi. Il primo parte da piazza Europa e arriva fino a via del Ponte. Il secondo troncone parte da via Guerrera e arriva fino alla rotonda di via del Rotolo con un percorso un pò tortuoso visto che molti terreni, devono essere ancora espropriati. Il terzo troncone parte dalla rotonda di via del Rotolo e arriva all'incrocio con via porto Ulisse. Da qui in poi la strada cambia denominazione e diventa via Barraco, prosegue per circa 100 metri per poi fermarsi in una zona non urbanizzata. Negli anni scorsi il primo troncone è stato interessato da lavori per la realizzazione del sottostante raddoppio ferroviario che hanno comportato la rimozione della ricca alberatura di pini marittimi presenti, i quali non potranno più essere ricollocati perché adesso, lì sotto, c'è il solaio del tunnel ferroviario. I lavori si sono conclusi da tempo ma ancora oggi una parte di via Alcide de Gasperi risulta chiusa per un contenzioso tra Rfi e il comune di Catania. Ecco, in sintesi lo stato attuale di via Alcide De Gasperi In rosso abbiamo riportato il tratto di strada che sarà interessato dai futuri espropri e quindi non esiste un tracciato stradale; in giallo il tratto in cui dovranno essere eseguiti gli espropri, è già esistente lo spazio per la sede stradale; in arancio il tratto di strada in cui sono stati eseguiti gli espropri ed esiste già il tracciato stradale ma ancora non è stato ancora aperto al traffico; in verde la tratta stradale già pronta. Adesso che si è conclusa la vicenda giudiziaria è necessario intervenire con urgenza affinché il nuovo asse viario veda la luce; la parte finanziata con il patto di Catania è di circa 24.000.000,00 di Euro che serviranno in parte a coprire le spese di espropriazione. Una volta terminati i lavori in viale Alcide de Gasperi verra demolito il cavalcavia di piazza Mancini Battaglia e il lungomare diventerà una vera e propria passeggiata a mare con un parco lineare. Ti potrebbero interessare: Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere La superstrada Catania-Etna soppianta i sistemi di trasporto pubblico: è davvero necessaria? Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

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