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24 nov 2015

Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire

di Amedeo Paladino

In riferimento alla campagna #siamotuttipedoni, che in queste settimane stiamo approfondendo con una serie di articoli (qui la presentazione e un'analisi sullo stato di fatto), trattiamo il tema dell'accessibilità pedonale al trasporto pubblico. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che generano un circolo vizioso, proveremo a spiegarvi i motivi. Ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rende più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico dell’accessibilità ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente attraibile per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale. [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012] Un particolare elemento lo riveste il comfort delle fermate: le pensiline dovrebbero essere protette dagli agenti atmosferici e accessibili, dovrebbero inoltre fornire all'utente informazioni di viaggio, anche per non udenti. Al momento le fermate dell'AMT di tutte queste caratteristiche sono quelle del BRT (Due Obelischi- piazza Stesicoro)e poche altre; un parziale miglioramento è seguito all'installazione di 173 paline elettroniche. Tuttavia lo standard è ancora molto basso: solo il 10% delle fermate sono dotate di palina elettronica con sistema di informazione all'utente, e il 19% di pensilina e panchine per l'attesa ( come riportato nella Carta dei Servizi AMT); se a questo dato si aggiunge il recente furto di alcune tabelle presso le fermate di Cibali la qualità del servizio si abbassa ulteriormente. Un'analisi a parte merita la mancanza di controllo della sosta irregolare in corrispondenza delle fermate, che costringe gli utenti- cittadini a scendere sulla carreggiata per poter accedere al mezzo pubblico. Un problema che potrebbe essere risolto attraverso le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale, anche attraverso il sistema dello street control, oppure creando delle penisole di fermata con l'utilizzo di cordoli, oppure con l'avanzamento dell'area di attesa degli utenti (un approfondimento in questo articolo). Gli ostacoli alla mobilità pedonale e l'efficienza del trasporto pubblico sono quindi strettamente connessi: bisogna quindi agire a livello gestionale attraverso le sanzioni ai veicoli che intralciano i percorsi pedonali, e migliorare contemporaneamente la qualità dei servizi offerti dalle aziende di trasporto pubblico.  

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24 nov 2015

Autolinee Sais, dopo il bypass A19 ritornano i collegamenti normali: i nuovi orari

di Amedeo Paladino

La SAIS Autolinee S.p.A.- gestore  di numerose linee di trasporto pubblico urbano e suburbano della città che collegano fra di loro 27 città siciliane, tra cui 5 capoluoghi- comunica che dopo l'apertura del bypass sull'autostrada A19 i tempi di percorrenza del servizio sono ritornati agli standard precedenti al crollo del viadotto Himera. I pulman sono stati inoltre dotati di wi-fi gratuito. Ecco i nuovi orari in vigore dal 19 novembre 2015:

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23 nov 2015

Investimenti PON – Infrastrutture e Reti 2014-2020: le opportunità per la Sicilia

di Roberto Lentini

Il 6 novembre a Napoli, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, si è tenuto il convegno “PON - Infrastrutture e Reti 2014-2020”. Alla presenza del Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu, è stato presentato il programma di investimenti per il periodo 2014 – 2020. Sono previsti investimenti complessivi per 1,84 miliardi euro, interventi concentrati su ferrovie, aeroporti e trasporto marittimo, con particolare attenzione al Mezzogiorno e ai sistemi intermodali. Coinvolte cinque regioni - Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia - e altrettante aree logistiche dove concentrare gli investimenti: sistema campano, pugliese, Polo logistico di Gioia Tauro, quadranti orientale e occidentale della Sicilia. "Il PON Infrastrutture e Reti - ha detto nel corso della presentazione il Ministro Delrio - è parte di un più ampio programma di interventi infrastrutturali nel Sud Italia, che stiamo definendo insieme ai Presidenti delle singole Regioni, con l'obiettivo di costruire occasioni di sviluppo, per la logistica e per l'intera economia meridionale. Il nuovo Programma - ha proseguito - rafforza una strategia incentrata su intermodalità, sostenibilità dei trasporti e sistemi innovativi per aumentare efficienza e sicurezza. La ferrovia, a partire dalla linea ad alta capacità Napoli -Bari, e il trasporto marittimo, che si fa forza anche della nuova organizzazione definita nel Piano Strategico nazionale della Portualità e della Logistica, sono le modalità in cui investiamo per rendere il Mezzogiorno un'area sempre più centrale e vitale del sistema di trasporto euro-mediterraneo". Con riferimento alla rete ferroviaria siciliana parte del Corridoio “Scandinavo-Mediterraneo” (direttrice Messina-Catania-Augusta/Palermo), il Programma nazionale 2014/2020, dopo essere intervenuto nelle precedenti programmazioni sull’itinerario Messina-Palermo (ex Corridoio I), intende concentrare il proprio sostegno, in sinergia con altre fonti di finanziamento, per adeguare il nuovo tracciato del Corridoio TEN-T nelle prime fasi funzionali della sezione Catania-Palermo, allo scopo, una volta ultimati gli interventi di raddoppio dell’intera direttrice Catania-Palermo di: migliorare la competitività del trasporto su ferro attraverso l'incremento dei livelli prestazionali, comparabili con il trasporto su gomma, ed un significativo recupero dei tempi di percorrenza; · aumentare l'offerta dei servizi ferroviari; migliorare gli standard di sicurezza e la regolarità della circolazione. Oltre agli interventi lungo la direttrice Catania-Palermo, che rappresenta una connessione ferroviaria tra le due aree vaste intermodali identificate in Sicilia (il “Quadrante sud-orientale” e il 38 PON “Infrastrutture e Reti” 2014/2020 “Quadrante centro-occidentale”), il PON 2014-2020 riconoscerà priorità al completamento dei Grandi Progetti del PON Reti e Mobilità 2007/2013, con particolare riferimento a: la velocizzazione della linea Catania-Siracusa, nella tratta Bicocca-Augusta; · il raddoppio della linea Palermo-Messina, nella tratta Fiumetorto-Ogliastrillo; la tratta C “La Malfa/EMS-Carini” del passante ferroviario di Palermo. Saranno attuati, anche in sinergia con ulteriori fonti di finanziamento nazionali, i seguenti Grandi Progetti derivanti dalla programmazione 2007/2013, nonché i seguenti Grandi Progetti “nuovi” di completamento delle direttrici ferroviarie oggetto dei CIS e ricadenti nella rete Core: Direttrice Messina-Catania-Palermo Velocizzazione Catania-Siracusa - Tratta Bicocca-Targia (completamento); Raddoppio Palermo-Messina - Tratta Fiumetorto-Ogliastrillo (completamento); Nodo ferroviario di Palermo: tratta La Malfa/EMS-Carini (completamento); Potenziamento della linea Catania-Palermo. Ti potrebbe interessare: Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento    

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22 nov 2015

Street Control da domani attivo sulle strade catanesi: come funziona e quali sanzioni eleverà

di Amedeo Paladino

Si attendeva solo la definitiva attivazione dopo i test dell'anno scorso: da domani le prime auto della Polizia Municipale cominceranno ad elevare multe attraverso lo Street Control: un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera collegata a un portatile o un tablet; dopo aver visionato le foto i vigili urbani potranno elevare multe che verranno in seguito recapitate a casa dell’utente. L'unica limitazione è quella sancita dall'articolo 201 del Codice della Strada: se all'interno del veicolo in infrazione è presente il guidatore la multa dovrà essere notificata dall'operatore stesso. Ieri, il Sindaco Enzo Bianco, il comandante Belfiore e il vicecomandante Sorbino hanno presentato il nuovo sistema di controllo delle strade: un test effettuato nelle zona di via Garibaldi, via di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele ha evidenziato la scarsa disciplina dei catanesi al volante, su 218 auto sono risultati 70 i veicoli privi di revisione, 20 senza assicurazione e decine le auto in sosta illegale. Il sistema già da alcuni anni è attivo in molte città italiane, tra cui anche Palermo. Ad essere sanzionate sono le infrazioni alle norme della circolazione stradale, dalla sosta irregolare in doppia fila o negli spazi destinati alla fermata degli autobus, alla violazione delle corsie preferenziali. Ma la telecamera e il software in dotazione saranno in grado di individuare anche i veicoli sprovvisti di revisione e assicurazione o l'eventuale provenienza furtiva. In questo primo step il sistema sarà tarato in particolare per il controllo della sosta selvaggia e delle infrazioni connesse, ecco alcuni esempi: Lo Street Control sopperirà in parte alla carenza di organico della Polizia Municipale. Auspichiamo che i proventi derivanti dalle multe siano investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti come prescrive l’articolo 208 del Codice della Strada; il sistema costituirà un ottimo metodo di repressione e soprattutto prevenzione delle infrazioni stradali che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, spesso compromettendo quella pubblica, e che sono concausa del disordine e del traffico imperanti.

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20 nov 2015

Entro natale una nuova linea AMT collegherà Mascalucia con Catania

di Roberto Lentini

Entro il prossimo Natale una linea AMT collegherà, in via sperimentale, Mascalucia con il parcheggio scambiatore Due Obelischi, già servito dal BRT che lo collega al centro della città. «Il servizio di trasporto della linea urbana – ha affermato Andrea Mannino, assessore ai Trasporti del comune di Mascalucia - che collegherà Mascalucia a Catania è un grande traguardo ottenuto dalla nostra amministrazione ma garantirà una mobilità sostenibile anche ai paesi limitrofi. Ritengo sia un traguardo importante già previsto nel programma elettorale del sindaco Leonardi. Si è già provato e studiato il percorso in sinergia con i tecnici, invitiamo adesso i cittadini a fare uso attivo dei mezzi in modo da potere pensare entro breve a incrementare il percorso ad altre frazioni della città». «Questo progetto avvicina ancora di più Catania a Mascalucia e agli altri centri dell’hinterland – ha detto Enzo Bianco, sindaco di Catania -. Si attua così quella Città Metropolitana che sta nascendo ma che era stata un’intuizione mia e di altri sindaci sin dalla metà degli anni Novanta». Sarà una linea circolare che prevede un percorso nel territorio urbano di Catania ed extraurbano di Mascalucia sfiorando, in alcuni punti, pure il territorio di Gravina di Catania. Si prevedono dodici corse giornaliere, ma limitate ai soli giorni feriali. La frequenza non risulta molto elevata, almeno dai primi dati disponibili e il tempo di percorrenza dell’intera tratta è di circa 74 minuti (da dividere, ovviamente, nel percorso di andata e di ritorno). Non sono previste corsie preferenziali al fine di ridurre i tempi di percorrenza. L’orario delle corse è il seguente: Partenze da Catania per n. 12 corse giornaliere 05:50 - 06:20 - 06:40 - 07:20 - 08:00 - 08:40 - 12:00 - 13:20 - 14:40 - 17:40 - 19:00 - 20:20 Transiti dalla fermata “Campo sportivo” 06:20 - 06:50 - 07:20 - 08:00 - 08:40 - 09:20 - 12:40 - 14:00 - 15:20 - 18:20 - 19:40 - 21:00   Questo il percorso della nuova linea circolare Due Obelischi – Mascalucia:  PARCHEGGIO SCAMBIATORE DUE OBELISCHI, VIA F. LOJACONO, VIA S. ALLENDE, LARGO BARRIERA, VIA DUE OBELISCHI, VIA ETNEA (Comune di Gravina di Catania), VIA COVIELLO, VIA BARRIERA, VIA S. G. BATTISTA, VIA DELLA MONTAGNA, P.ZZA CHIESA MADRE, VIA S. P. CLARENZA, VIA S. MATTEO, VIA MARIANI, VIA ORSA MINORE, VIA MACELLO, VIA POLVERIERA (Comune di Mascalucia), VIA ACQUE MUNZONE, VIA ETNEA, VIA TREMESTIERI, VIA ALCIDE DE GASPERI, CORSO S. VITO (A DESTRA), SPIAZZO ANTISTANTE CAMPO SPORTIVO, CORSO S. VITO, VIA ETNEA, VIA ACQUE MUNZONE, VIA POLVERIERA, VIA MACELLO (COMUNE DI CATANIA), VIA ORSA MINORE, VIA MARIANI, VIA S. MATTEO, VIA S. P. CLARENZA, VIA ANDROMEDA, VIA VIGNE NUOVE, VIA CAPRICORNO, VIA DON MINZONI, VIA S. LUCA EVANGELISTA, VIA DELLA MISERICORDIA, VIA BARRIERA, VIA N. COVIELLO. VIA ETNEA DI GRAVINA, VIA DUE OBELISCHI, LARGO BARRIERA, VIA S. ALLENDE, VIA F. LOJACONO, PARCHEGGIO SCAMBIATORE DUE OBELISCHI. Percorso all'interno del Comune di Mascalucia: Km. 6,250 Velocità media Km/h 15,0 Tempo di percorrenza 25 minuti Percorso all'interno del Comune di Catania: Km. 11,350 Velocità media Km/h 14,0 Tempo di percorrenza 44 minuti Lunghezza totale del percorso Km. 17,600 Tempo di percorrenza totale 74 minuti Velocità media complessiva Km/h 14,3   Il prezzo dei biglietti sarà lo stesso di quello urbano: un euro per il biglietto di 90 minuti; 2,50 il giornaliero. Pensionati minimi Inps  e disoccupati 18 euro mensili; studenti e universitari anche non residenti 20 euro; lavoratori dipendenti 22 euro e infine senior e casalinghe coniugate 27 euro. Abbonamento impersonale 40 euro.

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20 nov 2015

Metropolitana, da lunedì ingresso con abbonamento solo attraverso titoli elettronici

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania, per la quale il conto alla rovescia per l'apertura delle estensioni è già cominciato, si adegua alle nuove esigenze tecnologiche anche nel vecchio tracciato già operativo (linea Borgo-Porto, 3,8 km con sei stazioni). Nel 2016, infatti, è prevista l'apertura delle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro che saranno dotate, com'è prevedibile, di impiantistica tecnologica di ultima generazione. Pertanto sta venendo via via sostituita e integrata buona parte degli apparati tecnologici del tracciato in esercizio dal 1999: si tratta, nella fattispecie, dei varchi di accesso e di monitor lcd per le informazioni all'utenza. I nuovi varchi, già collocati presso le stazioni Porto, Stazione FS e Borgo (in foto), sono dotati di un apparecchio integrato di riconoscimento e validazione del titolo di viaggio elettronico. A tal proposito, la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metropolitana di Catania, comunica quanto segue: Dal 23/11/2015 i Signori viaggiatori in possesso di abbonamento ferroviario di tipo cartaceo potranno accedere in metropolitana solo con abbonamenti di tipo elettronico (smart card). Si invitano pertanto i Signori viaggiatori che intendono accedere con abbonamenti ferroviari in metropolitana a dotarsi dei nuovi abbonamenti elettronici presso la stazione ferroviaria di Catania Borgo o presso le altre stazioni abilitate.      

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19 nov 2015

Corso Martiri della Libertà, il progetto presentato a Milano: consulta i dettagli e le foto

di Amedeo Paladino

Oggi presso la Triennale di Milano durante la dodicesima edizione di Urbanpromo, evento nazionale di riferimento per il marketing urbano e territoriale organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, verrà presentato il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, curato dallo studio dell'architetto Mario Cucinella. L'ampio asse viario che collega la piazza dov’è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico è caratterizzato dall'incuria e dal degrado dei lotti che lo compongono. Quest’area di Catania appariva densamente costruita sino alla metà del Novecento, facendo parte del grande quartiere di San Berillo: dallo sventramento operato negli anni '50, che ha causato un contenzioso tra la Istica (Istituto Immobiliare di Catania) e il Comune di Catania che si conclude nel 1991, passando per il progetto (poi scartato) dell'architetto  Massimiliano Fuksas, il piano di risanamento ha caratterizzato l'ultimo mezzo secolo della storia di Catania. Il progetto che sarà presentato oggi a Milano, alla presenza dell'assessore all'urbanistica di Catania Salvo Di Salvo,  è stato curato dallo studio Mario Cucinella Architecs prevede distinte destinazioni d’uso: resindenziale, culturale, commerciale, ricettivo-alberghiera, ampie aree verdi attrezzate e un percorso ciclo-pedonale. Attualmente si attende il rilascio delle concessioni edilizie per l'inizio dei lavori delle opere di primaria urbanizzazione, che dovrebbe avvenire entro la fine del 2015, previa parere dell'Anac sull'affidamento dei lavori. Potete consultare i dettagli e le foto del progetto cliccando sul link della scheda opera, di seguito riportato: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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