20 dic 2016

Metropolitana di Catania


La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall’11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 5,7 km lungo la linea Borgo-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con sette stazioni. La tratta Borgo-Stesicoro, di 3,9 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie.

L’attuale percorso è così articolato, da nord verso sud:

  • Borgo
  • Giuffrida
  • Italia
  • Galatea
    • Porto (diramazione)
  • Giovanni XXIII
  • Stesicoro

I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Borgo e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Borgo e alle ore 6:50 da Stesicoro; le ultime alle ore 21:00 da Borgo e alle ore 21:15 da Stesicoro. La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:00 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l’abbonamento mensile 12 euro.

L’esercizio sulla tratta Galatea-Porto è al momento sospeso per l’esecuzione di importanti lavori di manutenzione ferroviaria e il ripristino è previsto per marzo 2017, in concomitanza con l’apertura della tratta Borgo-Nesima, in corso di ultimazione. Per tale circostanza sono previsti anche un miglioramento delle frequenze nonché l’estensione dell’orario d’esercizio.

L’infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto).

STORIA

La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla Stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie:

La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni ’90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante.

Scavo della prima Tratta della Metropolitana in viale Ionio

Scavo della prima tratta della metropolitana in viale Ionio

I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l’originario tracciato della Ferrovia Circumetnea.

Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull’inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia

FCE metro ex FCU a CT Sicula 190200

Automotrice ex Fcu in servizio sulla metro dal 1999 al 2001.

In realtà l’infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l’ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all’arrivo, a partire dall 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: La storia dei treni della metropolitana di Catania).

Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea.

Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un’ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel.

Questo problema, denominato “nodo Fastweb”, richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell’abbattimento del diaframma) con l’impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria.

Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell’appalto della Galatea-Giovanni XXIII).

Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia.

L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano.

La voragine apertasi nel 2008 in viale Lorenzo Bolano

La voragine apertasi nel 2008 in viale Lorenzo Bolano

L’anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d’acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l’intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata.

Abbattimento dell’ultimo diaframma nel tratto Nesima-Borgo, 2009

Abbattimento dell’ultimo diaframma nel tratto Nesima-Borgo, 2009

Nel novembre 2012 i lavori subiscono l’ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l’anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA.

A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un’indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis.

Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, necessari alla realizzazione del “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò – Tratta Nesima– Misterbianco Centro consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione Nesima e l’uscita dalla stazione Monte Po.

A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto (leggi anche: Crisi Tecnis, quale futuro per i cantieri della metropolitana).

A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle “white list” e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro.

Fonte CMC

Cantiere di Misterbianco durante l’allestimento, 2015. Fonte: CMC

Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna.

IL PROSSIMO FUTURO

Il completamento dei lavori sulla tratta Borgo-Nesima è previsto entro i primi mesi del 2017. Dopo un breve periodo necessario per verifiche, collaudi e pre-esercizio, pertanto, a meno di nuovi intoppi, anche quest’estensione potrà finalmente entrare in esercizio, portando a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 attuali) e le stazioni da 7 a 11. La nuova linea della metropolitana sarà così articolata:

  • Nesima
  • San Nullo
  • Cibali
  • Milo 
  • Borgo
  • Giuffrida
  • Italia
  • Galatea
    • Porto (diramazione)
  • Giovanni XXIII 
  • Stesicoro

ULTERIORI ESTENSIONI

Tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po.

  • Monte Po
  • Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo)
  • Nesima
Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell’impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e pertanto, a meno di interruzioni, l’ultimazione avverrà entro il 2017. Nei primi mesi del 2018, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all’esercizio.

Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km:
  • Stesicoro
  • San Domenico
  • Vittorio Emanuele (Ospedale)
  • Palestro
La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l’intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d’appalto.
Tratta Stesicoro-Aeroporto

Tratta Stesicoro-Aeroporto

PROGETTI DI ESPANSIONE
mappa metro
Le tratte Monte Po-Misterbianco e Palestro-Aeroporto Fontanarossa sono attualmente prive di finanziamento. Tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le relative gare d’appalto. Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell’intera linea da Misterbianco all’Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km:
  • Misterbianco centro
  • Misterbianco zona industriale
  • Monte Po
  • Fontana
  • Nesima
  • San Nullo
  • Cibali
  • Milo 
  • Borgo
  • Giuffrida
  • Italia
  • Galatea
    • Porto
  • Giovanni XXIII 
  • Stesicoro
  • San Domenico
  • Vittorio Emanuele (Ospedale)
  • Palestro
  • San Leone
  • Verrazzano
  • Librino
  • Santa Maria Goretti
  • Aeroporto Fontanarossa

La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano.

linea metropolitana catania

 

 


cantieri metropolitana cataniacataniacircumetneafceinformazioni metropolitana catanialavori metropolitana cataniametropolitanametropolitana cataniamobilita cataniaprogetto metro cataniatratte metropolitana catania

Opere precedente