Articolo
11 mag 2015

Tra pochi giorni nuovo collegamento aereo tra Catania e Bristol

di Roberto Lentini

EasyJet, compagnia aerea a basso costo britannica, conosciuta ufficialmente come EasyJet Airline Company Limited, con sede presso l'aeroporto di Londra - Luton, dopo aver annunciato un numero record di voli per la stagione estiva 2015, continua ad arricchire la propria offerta per la bella stagione mettendo in vendita nuovi collegamenti. Parte infatti dal 14 maggio il nuovo collegamento aereo tra Catania e Bristol. Il volo è bisettimanale e questi sono gli operativi del volo: CTA-BRS EZY 6174 10.50 13.10 – 1- BRS-CTA EZY 6173 06.05 10.20 – 1- CTA-BRS EZY 6174 21.15 23.35 – 4- BRS-CTA EZY 6173 16.30 20.45 – 4-  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2015

Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale

di Andrea Tartaglia

Ti consigliamo di leggere il seguente articolo aggiornato: Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La Ferrovia Circumetnea non ha mai brillato per comunicazioni e aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dei lavori di estensione della linea metropolitana. Tuttora ne è prova l'assenza, nel sito ufficiale, di una sezione apposita. Per questo motivo, il 22 aprile scorso è una data che rimarrà negli annali, non solo per l'abbattimento -fondamentale e atteso da quasi un decennio- del diaframma del cosiddetto "nodo Fastweb", un nodo finalmente sciolto in maniera definitiva, ma anche perché in modo esaustivo e con tanto  di visite nei cantieri è stato descritto dettagliatamente lo stato delle opere in corso e sono state comunicate le tappe del cronoprogramma per la realizzazione dell'intera linea metropolitana da Misterbianco all'aeroporto di Catania Fontanarossa, passando per il centro della città. Ecco quanto emerso e che cerchiamo, qui, di riportare in modo chiaro.Situazione attuale: linea Borgo-Porto La linea in esercizio è lunga 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (Galatea-Porto). È così articolata: Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giugno 2016: completamento tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro A fine giugno 2016 è prevista la consegna dei lavori delle tratte Nesima-Borgo e Galatea-Giovanni XXIII.Questo significa che ai 3,8 km della Borgo-Porto, già in esercizio, si aggiungeranno i 3 km della Borgo-Nesima e altri 1,9 km della Galatea-Stesicoro (900 metri Galatea-Giovanni XXIII, 1 km il tratto rimanente), per un totale di 8,8 km: più del doppio del tracciato attuale, passando dalle attuali 6 stazioni a ben 12. È bene ricordare che questo assetto comprende la diramazione di superficie, l'unica a binario unico, tra Galatea e Porto, della lunghezza di 1,8 km. Pertanto la linea diretta, interrata e a doppio binario, del collegamento Nesima-Stesicoro, consterà di 10 stazioni lungo circa 7 km, così articolata: Nesima (Parcheggio scambiatore + AMT + FCE) San Nullo Cibali Milo (Cittadella Universitaria) Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII  Stesicoro a cui si aggiunge la diramazione di 1,8 km: Galatea Stazione Centrale FS Porto Questa linea rappresenterà la tanto attesa svolta per la metropolitana cittadina, visto che collegherà la zona della circonvallazione ovest con il centro storico. Per l'apertura al pubblico sarà necessario attendere l'esito dei necessari collaudi, che cominceranno per gradi contestualmente alla conclusione di tutti i lavori. 2018: Apertura tratta Nesima-Monte Po La tratta Nesima-Monte Po si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima L'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista per l'estate di quest'anno, a partire dalla quale scatteranno i 600 giorni per l'ultimazione dei lavori che pertanto, salvo imprevisti, avverrà entro il 2017. Nel 2018, quindi, con buona probabilità, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. [AGGIORNAMENTO: Le aree del cantiere sono state consegnate  nel mese di luglio 2015 nei pressi di Torre Tabita a Misterbianco, da dove verrà fatta entrare la grande talpa "TBM" per lo scavo della galleria]     2018/19: Possibile apertura tratta Stesicoro-Palestro La tratta Stesicoro-Palestro comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro Anche in questo caso l'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista entro quest'estate e, successivamente, scatteranno 570 giorni per l'ultimazione dei lavori. Tuttavia va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. L'apertura al pubblico nel 2018, quindi, potrà essere rispettata se, contestualmente all'avvio dei lavori, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale. 2022/24: Possibile apertura tratte Nesima-Misterbianco e Palestro-Aeroporto Fontanarossa Le rimanenti tratte, rispettivamente di 2,1 km e 4,6 km, sono attualmente prive di finanziamento. Tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le gare d'appalto. Una previsione ottimistica ma possibile, quindi, attesta al 2022 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele  Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Si ventila anche l'ipotesi della sua automatizzazione, mentre l'amministrazione comunale e l'Università degli Studi di Catania hanno già cominciato a studiare come collegare la stazione Milo della metropolitana alla zona della città immediatamente a nord, che comprende, in primis, la cittadella universitaria.C'è da augurarsi, quindi, che la Circumetnea riceva i finanziamenti previsti entro  un paio d'anni per poter rispettare i tempi sin qui enunciati e anche, naturalmente, che non ci siano imprevisti. Purtroppo la storia recente insegna che questi sono sempre in agguato, come il fallimento di un'impresa (vedi il caso Sigenco) o inattesi ostacoli di natura tecnica (vedi il cedimento alla circonvallazione o, soprattutto, il nodo Fastweb). Da questo punto di vista la tratta Stesicoro-Palestro, lambendo la città antica, potrebbe riservare qualche sorpresa ma auspichiamo che, come a Napoli (dove però ci sono stati ritardi anche notevoli), eventuali interferenze archeologiche possano essere superate salvaguardando sia la realizzazione della metropolitana che la protezione e valorizzazione di eventuali reperti.   Per approfondire l'argomento clicca qui:  Metropolitana di Catania Cantieri metropolitana, si torna a lavoro dopo la vicenda Tecnis: ecco il nuovo cronoprogramma

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
08 mag 2015

Bici sulla metropolitana di Catania. Un successo dell’attivismo

di Alessio Marchetti

Da mesi molti cicloattivisti catanesi si battono per avere la possibilità di trasportare le biciclette sulla metropolitana. I gestori della pagina Mobilità sostenibile e civiltà a Catania realizzarono un video dove provarono ad entrare in bici sulla metro. Ci riuscirono ma con un sonoro rimprovero da parte del controllore "il divieto per le bici c'è in tutti i posti!" Da qui nacque l'esigenza d' incontrare l’ingegnere Alessandro Di Graziano, Direttore Genarale della Ferrovia Circumetnea, per discutere di questo problema e di altri che ostacolano l’intermodalità nei vagoni della metropolitana. All'incontro erano presenti rappresentanti dei gruppi di Ruote Libere, Lungomare Liberato, Mobilità sostenibile e civiltà a Catania, Salvaiciclisti Catania, Etna Free Bike e l’università di Catania rappresentata dal professore Giuseppe Inturri. L’ingegnere si è mostrato subito molto sensibile al tema dell'intermodalità, chiedendo di avere via email i regolamenti per il trasporto bici nelle altre metropolitane d’Italia in modo da poter creare, traendone spunto, uno anche per la nostra. Dopo alcune settimane ci informa che il regolamento è pronto, mancano solo le necessarie autorizzazioni. Ci invita a  provare i ganci verticali necessari per il fissaggio della bicicletta sui vagoni, in quanto dovendo rispettare le norme di una ferrovia le biciclette possono viaggiare dentro i vagoni solo se ancorate ad un supporto; noi abbiamo subito fatto notare al Direttore Generale alcune perplessità sulla soluzione adottata. Durante la prova in un vagone presente nella stazione borgo si mostrano subito le evidenti difficoltà di aggancio della bici sul supporto e si ritiene non praticabile la soluzione. Ecco alcuni momenti di quel giorno: Grazie all'esperienza dei tecnici dell'officina FCE si opta per una soluzione più efficiente e veloce: l'utilizzo del gancio per le carrozzine ed una cinghia per tenere salda la bici durante il trasporto. Con celerità il Direttore Generale e l'officina si premurano d'installare nei vagoni queste fasce e di inserire il pittogramma in cui si spiega che il supporto per la carrozzina può essere utilizzato anche per il fissaggio bici. Giorno 20 aprile ci annuncia che è quasi tutto pronto e la firma definitiva dell'ordine di servizio è arrivata, invitandoci a fare il primo giro inaugurale giorno 27 aprile. Alcune foto di quel giorno: Ed il servizio di Catania Pubblica: https://www.youtube.com/watch?v=fg2kclHjNFE Questo è l’ennesimo esempio in cui l’attivismo di alcune persone volenterose ha portato benefici per la mobilità cittadina.   Ecco quindi il regolamento per il trasporto bici sulla metropolitana: Ai  ciclisti  che  vogliono  muoversi utilizzando la metro FCE consente, in forma sperimentale, il trasporto gratuito della bicicletta. Ogni passeggero munito di regolare documento di viaggio, ordinario o abbonamento, può trasportare con sé una bicicletta. CALENDARIO ED ORARI Il trasporto della bicicletta è consentito solo con il seguente calendario e nei seguenti orari: Nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 fino al temine del servizio. Il sabato per l’intera giornata. Nei mesi di Luglio ed Agosto tutti i giorni feriali per l’intera giornata. NORME DI COMPORTAMENTO Le seguenti norme di comportamento, s’intendono accettate e lette integralmente, dai viaggiatori che usufruiscono del servizio di trasporto con bicicletta al seguito.Ogni passeggero può portare con sé una sola bicicletta. Sono ammesse  solamente  biciclette monoposto,  fatto divieto pertanto per  i tandem o biciclette motorizzate. Per ogni treno è consentito il trasporto fino ad un massimo di due biciclette, una  per ogni vettura. In caso di numero maggiore a due, occorre attendere il treno successivo, ovvero contattare il personale FCE. Chi viaggia con bicicletta al seguito, è personalmente responsabile dei danni che può arrecare a cose, persone ed anche a se stesso, tenendo espressamente e totalmente sollevata da qualunque responsabilità la Ferrovia Circumetnea. Pertanto si deve prestare la massima attenzione sia durante il viaggio, sia nei percorsi di ingresso ed uscita dal treno e dalla stazione. Il passeggero deve assicurarsi che le ruote siano pulite. In stazione e sulle banchine si deve condurre la bicicletta a mano e non procedere pedalando. L’accesso/uscita in stazione deve avvenire attraverso l’uso degli ascensori, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta. Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano fuori servizio, l’accesso/uscita dovrà avvenire solamente tramite l’uso delle scale fisse, tenendo sollevata la bicicletta, così come al momento del transito attraverso i varchi di ingresso/uscita. È fatto divieto dell’uso delle scale mobili. Il carico e scarico della bicicletta deve essere effettuato personalmente dal passeggero. I bambini sotto i 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta al seguito, solo se accompagnati da un adulto. All’interno del treno il viaggiatore con bicicletta al seguito dovrà inserire e bloccare la ruota posteriore nell’apposito gancio ubicato in testa ed in coda al convoglio e bloccare la bici stringendo la cinghia di sicurezza posta sul maniglione a fianco  in modo tale da non costituire intralcio o disturbo all’uscita/entrata degli altri viaggiatori e/o del personale FCE. In caso di presenza a bordo di viaggiatori diversamente abili che occupano la zona destinata alle biciclette bisognerà attendere il treno successivo. I passeggeri  con bicicletta al seguito devono attenersi  comunque ad eventuali  ulteriori  indicazioni impartite dal personale FCE, direttamente od a mezzo di diffusione sonora. In caso di eccessivo affollamento delle vetture, i passeggeri con bicicletta al seguito possono essere invitati dal personale FCE ad attendere il convoglio successivo. In caso di eccessivo affollamento delle stazioni, anche nei periodi consentiti, il personale FCE potrà vietare temporaneamente l’accesso dei viaggiatori con bicicletta al seguito.In caso di emergenza o in caso di necessità di evacuazione dei treni, la bicicletta deve essere lasciata a bordo e verrà  in  seguito  restituita  al  proprietario  dietro  presentazione dei  titoli di viaggio e di documento. La Ferrovia Circumetnea declina ogni propria responsabilità, per eventuali danni o furti alle biciclette lasciate incustodite all’interno delle stazioni.

Leggi tutto    Commenti 0
Proposta
07 mag 2015

Fermata del bus protetta

di Andrea Tartaglia

Vista la segnalazione circa l'incivile parcheggio della auto in via Etnea, laddove esiste la fermata dei mezzi Amt, risulta evidente che il problema è da estendere a numerose altre fermate degli autobus disseminate per Catania. Nel caso di via Etnea l'unica soluzione possibile è quella di far rispettare il divieto di sosta, già vigente su tutta la strada, ma che comunque è sempre obbligatorio in corrispondenza delle fermate dei mezzi pubblici. Tuttavia ci sono numerosi altri casi in cui è possibile mettere in atto alcuni accorgimenti che possono, in qualche modo, sopperire alla carenza dei necessari controlli. Prendiamo, ad esempio, le fermate sud di piazza Trento e di Corso Italia (nel tratto compreso tra via Messina e piazza Europa): anche qui lo spazio delle fermate è spesso usato come parcheggio, con l'aggravante di essere addirittura disposto a spina di pesce nella maggior parte dei casi. Fenomeno che si verifica anche a tarda sera e soprattutto nei fine settimana, per la presenza di chioschi e bar (si sa, il catanese medio "deve" parcheggiare proprio davanti alla meta), quando comunque il traffico non è inferiore a quello delle ore diurne. Ebbene, in casi come questi basterebbe delimitare la corsia lungo la banchina con dei cordoli, realizzando una breve corsia protetta. L'ampiezza della carreggiata, in entrambi i casi, permette di lasciare ben due corsie al traffico privato nella stessa direzione più un'altra, già esistente, per i mezzi pubblici contromano. Così sarebbe fisicamente impedita, 24 ore su 24, la sosta selvaggia e i bus potrebbero effettuare serenamente la loro fermata. Di cordoli adatti il comune, potenzialmente, dispone già: sono parecchi i metri di cordolo usati impropriamente, infatti, a cui attingere: si tratta di quelli superflui in piazza Borsellino, nei pressi della rotonda di via Alcalà, che prolungano il cordolo in pietra lavica esistente; di quelli usati a mo' di spartitraffico di fronte al parcheggio scambiatore Due Obelischi (dove potrebbero essere sostituiti con fioriere o altro); dei cordoli disposti nel Tondo Gioeni, anche stavolta a prolungamento di quelli in pietra lavica (perché non farli proseguire allo stesso modo, allora, se necessario?). Quindi basterebbe che il comune di Catania spostasse cordoli di cui già dispone, e impropriamente utilizzati, per proteggere alcune fermate strategiche come quelle sopra descritte. Naturalmente di esempi analoghi se ne potrebbero fare numerosi altri. Bisogna ricordare che in via Passo Gravina esiste un lungo tratto di corsia preferenziale protetta da una doppia fila di cordoli, realizzata per il BRT1, e non più in uso da quando è cambiata la viabilità del nodo Gioeni. Anche in questo caso bisognerebbe ottimizzare questo "patrimonio" in cordoli o per lo stresso BRT1, se è definitivo il nuovo percorso lungo il lato ovest della carreggiata (e quindi basterebbe una sola fila di cordoli), o per proteggere corsie troppo spesso invase dal traffico privato: la corsia bus in direzione nord di viale Vittorio Veneto (tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo, praticamente un parcheggio abusivo per auto) e quella di via Monserrato (continuamente usata dagli automobilisti incivili per superare la fila di auto incolonnate, spesso bloccando l'accorrente bus) avrebbero assoluto bisogno di essere fisicamente protette. Infine, si ricorda come il dispositivo dello StreetControl, se mai sarà in dotazione alla polizia municipale di Catania, potrà forse rappresentare una svolta nel contrasto alla sosta selvaggia, ma solo se accompagnato da un controllo quotidiano e a tutte le ore su tutto il territorio cittadino.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 mag 2015

Cittadini e associazioni chiedono il trasporto delle bici sui Bus AMT

di Alessio Marchetti

Ieri, il comitato spontaneo Lungomare Liberato, ha chiesto nella propria pagina Facebook di inviare un messaggio all' AMT Catania per chiedere la possibilità di trasportare le bici sui loro autobus. La richiesta consiste nel chiedere all' Azienda Metropolitana Trasporti Catania, naturalmente in modo civile ed educato, i motivi per cui un simile servizio servirebbe anche nella nostra città, ad esempio a Roma è consentito. La vicenda su una simile intermodalità non è nuova nella nostra città. Ad inizio 2013 si disse infatti che il nuovo BRT sarebbe stato dotato di portabici per poterle trasportare, i ciclisti erano entusiasti della notizia tanto che una delegazione di #Salvaiciclisti Catania all'inaugurazione del servizio andò a provarli. Il portabici doveva trovarsi sul retro del bus come apparso in foto su diversi siti e quotidiani prima del lancio della linea. Purtroppo all'arrivo (dopo una lunga salita per arrivare dal centro al parcheggio due obelischi) l'amara sorpresa, del porta bici neanche l'ombra. Qui trovate il foto racconto di quella triste giornata in cui i ciclisti simularono anche la presenza di un portabici mettendosi sul retro del mezzo tenendo le bici a mano, notizia che venne ripresa da alcune testate giornalistiche. Era il 10 aprile 2013. Fu detto che risultava impossibile attuare quella soluzione, per questo le associazioni chiedono oggi di poter trasportare le bici dentro gli autobus come già accade in altre città, magari in modo sperimentale solo in orari in cui i mezzi AMT sono poco affollati come ad esempio di sera. Noi ovviamente ci uniamo al loro appello e chiediamo anche noi di contattare l'AMT per chiedere il servizio bici sui Bus spiegando i motivi per cui servirebbe un simile servizio, uno dei tanti potrebbe essere scendere in centro con la bici per chi abita sopra la circonvallazione, in modo da essere in pochi minuti a destinazione e poi prendere l'autobus+bici per risalire di sera a casa riducendo i pericoli, risparmiando tempo e fatica per i meno allenati non dotati di bici a pedalata assistita. Potete scrivere all'AMT nella loro bacheca, tramite commenti o messaggi privati nella loro pagina Facebook ufficiale: AMT Catania Spa, o per chi non ha Facebook utilizzando l'apposito strumento nel loro sito.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 mag 2015

Nuovi collegamenti commerciali tra il porto di Catania e quelli di Genova e Livorno

di Roberto Lentini

Da questa settimana ci saranno nuovi collegamenti giornalieri tra il porto di Catania e quelli di Genova e Livorno.Già all’indomani del crollo del viadotto Himera, Comune e Autorità portuale hanno lavorato per coinvolgere imprese e mondo dell’autotrasporto con due tavoli dalla quale è emersa chiara la richiesta di navi veloci capaci di portare in 24 ore fino a Genova e ai porti del nord le merci su gomma, in particolare le derrate alimentari, in partenza dal Distretto del Sud-Est. Attualmente c’erano solo quattro partenze a settimana, gli altri dovevano andare a Palermo. E’ stata coinvolta la Grimaldi che ha messo subito a disposizione una nave capace di trasportare fino a 180 mezzi pesanti per un collegamento giornaliero con Genova che prenderà il via questa settimana e avrà un tempo di percorrenza di 22 ore molo-molo. Con queste nuove partenze il numero di collegamenti commerciali del porto etneo supera decisamente quelli dello scalo di Palermo. Secondo Bianco e Indaco questi nuovi collegamenti “daranno la carica alla forza produttiva del Distretto del Sud-Est e il porto di Catania, con la nuova darsena, è ormai pronto alle sfide del futuro che vedranno lo scalo marittimo etneo non solo come punto di riferimento della crocieristica internazionale ma anche come volano dell’economia siciliana”.

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti