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01 ago 2015

FOTO | INFO | Navette per l’Aeroporto in attesa dei nuovi autobus

di Amedeo Paladino

Il nuovo parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito dall'AMT da oggi offrirà un servizio di navetta con lo scalo aeroportuale; le tariffe per la sosta e per il servizio shuttle saranno le seguenti: tariffa di 0,50 €/ora per le prime 5 ore, fino ad un massimo di 2,50 €; 2,50 €, tariffa giornaliera, che rimane valida fino allo scadere del giorno solare (ore 24:00) della timbratura riportata sul biglietto d’ingresso a banda magnetica, fino a un massimo di 20 giorni consecutivi; il servizio di BUS navetta per l’Aeroporto è gratuito per tutti gli utenti che posteggiano una vettura all’interno del parcheggio e per i relativi passeggeri, valevole per due corse: uno in andata (parcheggio-aeroporto) ed uno in ritorno (aeroporto-parcheggio); il servizio di BUS navetta per l’Aeroporto costa 2 € per gli utenti che raggiungono il parcheggio a piedi o con mezzi di trasporto pubblico, valevole per due corse: uno in andata (parcheggio-aeroporto) ed uno in ritorno (aeroporto-parcheggio). [qui tutte le altre informazioni e le linee che serviranno il parcheggio a settembre] Le navette avranno una frequenza di 5 minuti e collegheranno il parcheggio scambiatore Fontanarossa in 12/15 minuti. Le 4 navette utilizzate per questo servizio, acquistate dall'Amministrazione e affidate all'AMT, sono dei Minibus Iveco CITYS  a metano Euro 6 da 23 posti ( 11 posti a sedere e 12 in piedi), due delle quali attrezzate per disabili e non deambulanti. Inoltre il Presidente dell'AMT Carlo Lungaro ha annunciato l'arrivo di 5 nuovi autobus da 12 metri a metano, già appaltati, che saranno consegnati a metà ottobre.

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31 lug 2015

INFO | Navetta gratuita e sosta serale a pagamento in centro, parte il nuovo “MovidaBus”: ecco come funziona

di Amedeo Paladino

Facendo seguito a una delibera della Giunta Comunale del 7 luglio scorso, ritorna il MovidaBus, gratuito, e la sosta notturna a pagamento in alcune aree del centro storico. Il nuovo servizio è stato presentato dal vicesindaco Marco Consoli presso il Palazzo degli Elefanti; all'incontro erano presenti l'assessore alle Attività produttive, Angela Mazzola, l'assessore delegato alla Mobilità, Rosario D'Agata, il vicepresidente della Consulta Giovanile, Giulio Ciccia e i rappresentanti di AMT e Sostare. Il primo esperimento del dicembre scorso si era concluso dopo un mese dopo aver raccolto critiche trasversali: da una parte alcune associazioni di categoria dei commercianti, critici nei confronti dell'istituzione della sosta a pagamento serale, dall'altra i cittadini che non hanno gradito la scelta di  far partire la navetta messa a disposizione dall'AMT da piazza Carlo Alberto, infine gli attentati ai parcometri Sostare messi in atto probabilmente da chi si è sentito usurpato della gestione abusiva della sosta serale. Nei mesi seguenti le modalità del servizio sono state oggetto di concertazione tra i diversi attori sociali coinvolti, tra i quali i residenti e i gestori delle attività commerciali del centro storico: il risultato è l'istituzione a partire da sabato 1 agosto, del nuovo Movidabus, in vigore in via sperimentale fino al 29 ottobre. Le aree del centro storico nelle quali gli stalli saranno a pagamento sono state individuate dalla Società partecipata SoStare e la tariffa oraria sarà di 0,50 euro, vigente dalle 21 alle 3. Del tutto gratuita, invece, la sosta per chi lascerà l'auto nei parcheggi di piazzale Serafino Famà (tra viale Raffaello Sanzio e via Imperia), capolinea di partenza, e di piazza Giovanni Verga, da dove transiterà il bus. Le aree di sosta del piazzale Famà e di piazza Verga saranno sorvegliate dalla Polizia Municipale, mentre gli stalli blu in centro storico saranno controllati dagli addetti della Società Sostare. Per la prima settimana del servizio gli automobilisti che non pagheranno la sosta non saranno sanzionati, ma verranno solamente ammoniti trovando sul parabrezza un avviso di cortesia; i residenti e i domiciliati non saranno sottoposti a nessun pagamento per la sosta notturna, ma dovranno dotarsi di un pass rilasciato dalla Società Sostare. Inoltre, in accordo con Federtaxi, sono state predisposte delle corse a tariffe ridotte (10-15 euro) dalla città verso il centro storico e il viale J.F Kennedy (Lungomare Plaia). La navetta bus messa a disposizione dall'AMT sarà gratuita per tutti i cittadini dalle 21 alle 3  e al contrario della precedente esperienza non partirà da piazza Carlo Alberto, bensì ricalcherà il percorso della linea 2-5, con esclusione del transito da Piazza Borsellino, per cui i mezzi in servizio, giunti in Via Porticello, prenderanno la rotatoria nord di piazza Borsellino per reimmettersi direttamente in Via Cardinale Dusmet, da dove riprenderanno il normale percorso per Piazzale Famà. Nelle paline tradizionali ed elettroniche delle fermate in cui transiterà la navetta verranno apposti degli adesivi indicanti il transito del Movidabus. Nel mese di maggio scorso, in occasione de "La notte europea dei musei", era stata istituita una navetta bus che ricalcava anch'essa la linea 2-5, servizio che in quella occasione aveva riscontrato molti apprezzamenti da parte dei cittadini, come documentato in questo nostro articolo.

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30 lug 2015

Inaugurata nuova tratta della metro leggera a Biancavilla. In futuro sarà collegata con la metropolitana di Catania

di Roberto Lentini

Ieri è stata inaugurata, alla presenza dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Giovanni Battista Pizzo, la nuova tratta della metropolitana leggera della Ferrovia Circumetnea ricadente nel territorio di Biancavilla, nell'ambito del completamento dei lavori di potenziamento e ammodernamento della linea Paternò-Adrano. La nuova tratta comprende le seguenti stazioni: Biancavilla Poggio Rosso Biancavilla Centro Biancavilla Colombo Biancavilla Pozzillo «Adesso – ha affermato l’ingegnere Virginio Di Gian Battista - sono stati completati i 15 km di ammodernamento della tratta esterna a Catania con la metà dei km, circa sette, in galleria, con più stazioni, migliore servizio e minore impatto sulle città dato che la linea passa nel sottosuolo, nonché una riduzione del tempo di percorrenza. Un ulteriore miglioramento dei tempi di percorrenza è previsto entro la fine dell’anno con l’arrivo di treni che hanno capacità superiore rispetto agli attuali. Tutto questo rientra in un programma più ampio: tra qualche anno questa rete farà parte della metropolitana di Catania. In uno o due lustri i cittadini del comprensorio etneo occidentale potranno salire sui treni della metropolitana ed in 40 minuti essere in piazza Stesicoro, nel cuore di Catania, e in un’ora all’aeroporto di Fontanarossa. C’è un miglioramento immediato già da adesso, qualcosa di estremamente significativo per l’intero assetto dei trasporti dell’area metropolitana. Noi contiamo di forzare la mano per avere sui binari un primo nuovo treno in uso già a dicembre, prima ci riusciamo e meglio è.» L'intero tratto della linea del terroritorio di Biancavilla è stato ridotto di 2 km, eliminando tutte le curve e i 50 passaggi a livello che limitavano la velocità. Lo scenario futuro evidenziato dal Commissario della Ferrovia Circumetnea Virginio di Giambattista vede un collegamento a binario unico tra Biancavilla, Adrano e Paternò, da dove la linea si connetterà con le tratte della metropolitana di Catania. Il binario si raddoppia in molte stazioni per consentire l'avvicendamento di più corse. Da oggi verrà quindi ripristinato il collegamento ferroviario Paternò – Adrano, sospeso dallo scorso 22 giugno, e cessa il servizio dei bus sostitutivi. Qui il servizio televisivo di Video Star:

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Proposta
30 lug 2015

Via Sei Aprile, una corsia protetta per velocizzare il trasporto pubblico

di Andrea Tartaglia

Via Sei Aprile è una breve ma fondamentale arteria di collegamento all'interno del centro di Catania, composta da due ampie carreggiate per senso di marcia: unisce piazza Papa Giovanni XXIII, dov'è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato, a piazza dei Martiri, una delle porte del centro storico di Catania nonché accesso, da nord, a via Cardinale Dusmet e quindi al porto. Non a caso, anche per la mancanza di valide alternative, è una strada particolarmente trafficata, per la quale passano quasi tutte le linee di mezzi pubblici urbani su gomma dirette verso il centro storico, l'aeroporto (con l'AliBus) e la periferia sud di Catania (con, ultima in ordine di arrivo, la linea Librino Express), nonché le numerose linee extraurbane dirette verso il siracusano e il ragusano. Purtroppo, la carreggiata ovest, ovvero quella che ospita il traffico in direzione sud, verso il porto, è sovente congestionata e il traffico veicolare appare spesso paralizzato, bloccando per parecchi minuti anche i grandi bus dell'AMT (compresi quelli, sulla carta, veloci, come l'AliBus e, prossimamente, il Librino Express) e le corriere delle compagnie pubbliche (AST e FCE) e private. Da queste evidenti e facilmente verificabili considerazioni nasce la proposta, assolutamente semplice, di realizzare una corsia preferenziale protetta dedicata ai bus sul lato destro della carreggiata in direzione sud, eliminando una delle due linee di sosta presenti e trasferendo i posti riservati sul lato opposto. Gli stalli che si perderebbero sarebbero appena una ventina (non va considerato, infatti, lo spazio in corrispondenza della fermata bus, ai sensi del codice stradale), mentre il guadagno sarebbe notevolissimo, potendo i mezzi pubblici contare su una corsia dedicata, esattamente come avviene con successo nella carreggiata nord di Corso Sicilia: ne guadagnerebbero notevolmente in tempi di percorrenza e quindi efficienza, fornendo anche un incentivo all'utenza del mezzo pubblico. La corsia protetta prospettata, inoltre, potrebbe anche avere un'appendice nella vicina piazza dei Martiri, giusto per condurre alla corsia preferenziale di via Vittorio Emanuele II. Le dimensioni della carreggiata sono tali da permettere, da destra verso sinistra, la linea preferenziale protetta, due corsie per il traffico privato e una linea di sosta (più capiente di quella che si perderebbe, non essendoci fermate di mezzi pubblici sul lato sinistro della carreggiata). Auspichiamo che l'amministrazione comunale di Catania, che si dichiara particolarmente attenta al tema della mobilità, consideri questa proposta, peraltro estendibile ad altre arterie della città (ad esempio al viale Vittorio Veneto, nel tratto compreso tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo Buonarroti, dove la corsia preferenziale esiste già ma, non essendo protetta, è perennemente invasa da auto in sosta illecita; o al Viale Mario Rapisardi). Certo, in una città come Catania ogni proposta ha sempre avuto, ha ed avrà dei detrattori: ma bisogna essere coraggiosi e sapere guardare all'interesse più ampio e condiviso di cui beneficerebbe la stragrande maggioranza della collettività, rispetto a quello di pochi.

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