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06 mar 2017

Crisi senza fine per AMT: lunghe attese, BRT penalizzato e nessun progetto di rilancio

di Mobilita Catania

Il Brt, la linea veloce che collega il centro con il parcheggio scambiatore Due Obelischi sembra non avere fortuna a Catania. Ce ne siamo già occupati in un precedente articolo in cui illustravamo le gravi criticità soprattutto nelle frequenze che spesso arrivavano a 30-40 minuti contro i 7 minuti previsti dal progetto e garantite almeno il primo anno della sua messa in opera A novembre 2016, dopo la messa in servizio di 9 autobus, la situazione sembrava fosse migliorata: a dicembre avevamo infatti monitorato il servizio BRT e su otto autobus previsti ne avevamo contati sette con una frequenza che oscillava tra gli 8 e i 10 minuti, tutto sommato accettabile. In questi giorni di marzo abbiamo nuovamente monitorato la linea e abbiamo notato un peggioramento della frequenza. I bus sono diventati quattro e le frequenze sono salite a 11-16 minuti con picchi di 20' minuti; inoltre tutti i miglioramenti promessi dall'amministrazione comunale per velocizzare il servizio non hanno avuto seguito. La corsia riservata di via Passo Gravina aspetta il ripristino, mentre i cordoli si stanno sempre più deteriorando, i semafori dedicati da mesi non sono più in funzione e il percorso diventa sempre più lento a causa di alcune strade chiuse al traffico. I problemi del BRT sono ormai gravi e sedimentati e non sarà qualche vettura in più a riportare in auge il servizio, che al suo esordio contava 5 mila passeggeri al giorno; di seguito vi mostriamo alcune foto della linea subito dopo il suo esordio. La linea è stata penalizzata dall’abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni, che ha costretto l’azienda a rivedere il percorso, facendo venir meno una delle caratteristiche principali del BRT, ovvero la separazione del percorso dal traffico dei mezzi privati: durante le ore di punta gli autobus che servono la linea perdono parecchi minuti nel traffico caotico del nodo Gioeni. Poi è seguito l’aggravamento della situazione finanziaria dell’AMT, causato in particolare dalla mancata riscossione dei crediti che l’azienda vanta da Regione Siciliana e soprattutto dal Comune di Catania. Tutto ciò ha inficiato la manutenzione dell’infrastruttura: i sistemi di priorità semaforica alle intersezioni sono ormai spenti, i cordoli a protezione del percorso preferenziali sono scardinati, le fermate sono state vandalizzate; dallo scorso autunno il percorso del BRT è stato ulteriormente penalizzato dalla chiusura della corsia preferenziale di Ala a causa del crollo di un muro di un palazzo storico. Anche il parcheggio di interscambio Due Obelischi, altro punto di forza del BRT rimane desolatamente vuoto: sono poche decine le auto che sostano quotidianamente, mentre sono più di 600 gli stalli vuoti. Il cittadino utente infatti nelle proprie scelte di spostamento adotta delle scelte razionali: nella decisione se lasciare l’auto presso lo scambiatore e utilizzare l’autobus oppure entrare e sostare in centro con il proprio mezzo, allo stato attuale è più conveniente, economicamente e in termini di tempo, scegliere la propria auto. Purtroppo non è solo il BRT ad avere problemi. Molte delle linee periferiche, già con frequenze molte basse, in questi giorni hanno superato i 90-100 minuti di attesa per alcune linee, creando estenuanti attese degli utenti alle fermate e di conseguenza un aumento del traffico dovuto alla scelta di utilizzare l'auto privata per necessità. Anche la linea 2-5, denominata Mercurio, è passata da 10 minuti a 20, gettando alle ortiche i miglioramenti e la fiducia degli utenti. Le cause sono riconducibili alla grave situazione finanziaria dell’AMT, causato in particolare dalla mancata riscossione dei crediti che l’azienda vanta da Regione Siciliana e soprattutto dal Comune di Catania e da una cattiva gestione che è andata avanti senza un preciso piano di rilancio. Domani ci dovrebbe essere l'assemblea dei soci per nominare il nuovo Cda, dopo le dimissioni della Baglieri e di Gentile, mentre i sindacati annunciano battaglia per gli stipendi non percepiti. Intanto l'AMT tenta di metterci una pezza trasferendo a Pantano d'Arci l'autoparco e l'officina di via Plebiscito. Noi di Mobilita Catania riteniamo indispensabile rimodulare la rete delle linee dei bus urbani, che può essere resa più efficiente se riorganizzata con una visione globale e completa del sistema del trasporto pubblico locale, privilegiando linee di tipo BRT supportate da linee di adduzione e un uso diffuso di corsie preferenziali protette, chiaramente laddove il traffico urbano ne rende evidente la convenienza. L’occasione propizia potrebbe essere una nuova pianificazione congiunta con i gestori di metropolitana e passante ferroviario: coprire il territorio metropolitano nell’ottica di ciascuna tipologia di trasporto complementare all’altra, permetterebbe una ridistribuzione più efficace e mirata dei mezzi su gomma circolanti. magari approfittando dei finanziamenti PON/Metro destinati alla nostra città. Ti potrebbero interessare: AMT | Il triste declino del BRT: dopo 3 anni non resta più nulla della linea veloce AMT sconta scelte sbagliate: un errore abbandonare il progetto dei nuovi BRT Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT  

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03 mar 2017

Dal 22 aprile un nuovo volo Catania-Amsterdam operato da KLM

di Roberto Lentini

Dal prossimo 22 aprile 2017,  la compagnia aerea olandese KLM, collegherà l’aeroporto Fontanarossa ad Amsterdam Schiphol il sabato e la domenica e, dal 10 luglio al 1° settembre, i voli diventeranno giornalieri. I voli saranno operati da Boeing 737 -700 in grado di trasportare più di 140 passeggeri, e i biglietti sono in vendita con prezzi a partire da 37 euro per tratta. Gli orari permettono di approfittare di comode coincidenze per più di 100 destinazioni in ogni angolo del mondo. Ecco gli operativi del volo dal 22 aprile al 9 luglio e dal 2 settembre al 28 ottobre CTA AMS KL0912  16:20 19:25  -6- AMS CTA KL0911  12:35 15:25  -6- CTA AMS KL0912  12:00 15:05  -7- AMS CTA KL0911  08:15 11:05  -7- Operativi del volo dal 10 luglio al 1 settembre CTA AMS KL0912  16:25 19:30  -1-2-3-4-5-6-7- AMS CTA KL0911  12:40 15:30  -1-2-3-4-5-6-7- Atterra all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol  il principale aeroporto dei Paesi Bassi. Si trova a sud di Amsterdam, nel comune di Haarlemmermeer. Schiphol ed è uno dei più importanti aeroporti europei sia per il traffico passeggeri che quello cargo. e nel 2013 Skytrax lo ha eletto migliore aeroporto in Europa e terzo nel mondo. Sotto l’edificio principale di Schiphol si trova una stazione ferroviaria delle Ferrovie Olandesi. Ogni ora ci sono sette collegamenti con la stazione di Amsterdam Centraal, sono frequenti anche quelli verso L’Aia, Rotterdam, Utrecht, Leida e Delft. Per la stazione di Schiphol transita anche un TGV gestito dalla Thalys che collega Parigi, Bruxelles e Amsterdam. Cosa vedere a Amsterdam Amsterdam è una delle più affascinanti capitali europee e offre numerose attrazioni da visitare. Il Museo Van Gogh, il Rijksmuseum e il Museo di Anna Frank sono mete quasi obbligate durante un soggiorno ad Amsterdam. Molto amato anche il quartiere di Chinatown vicino a Nieuwmarkt dove potrete scegliere fra ristoranti tailandesi, indonesiani e, naturalmente, cinesi. Visitate Piazza Dam, il Palazzo Reale, il Begijnhof, il Museo Storico di Amsterdam, il meraviglioso quartiere Jordaan, dove trovare una vivace e originale vita notturna, e De Negen Straatjes, la Soho di Amsterdam, il piccolo e pittoresco quartiere delle 9 stradine. Una crociera lungo i canali di Amsterdam, di solito i battelli salpano di fronte la Stazione Centrale, vi permetterà di avere un’idea di insieme della città e di apprezzare l’atmosfera e l’architettura dei bellissimi edifici della città. Imperdibile anche un tour in bicicletta di Amsterdam. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa (Aggiornato)

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03 mar 2017

Il passante ferroviario aprirà parzialmente il 14 maggio: in forse la stazione Europa

di Roberto Lentini

Continuano, seppur lentamente, i lavori del passante ferroviario di Catania. Gli ultimi rumors danno l'apertura del binario pari per il 14 maggio 2017, contestualmente alla stazione Ognina, mentre è in forse la stazione Europa. L'apertura della stazione Picanello è invece rimandata a dopo l'estate. Avremo quindi un'apertura parziale del passante che dal 14 maggio dovrebbe essere costituita da tre stazioni: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina (maggio 2017) Picanello (dopo l'estate 2017) Europa (in forse per maggio 2017) Stazione Centrale  La stazione di Cannizzaro è stata aperta il 13 dicembre 2015 ed è servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Le stazioni di Acquicella e Bicocca al momento non faranno parte del percorso del passante ferroviario. Ecco in dettaglio la situazione delle stazioni Stazione Ognina È la stazione che in questo momento risulta più avanzata rispetto alle altre. E' stato già posizionato il piano ferrato e la linea dell'alimentazione. La stazione di Ognina è in superficie, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l’accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse; da questa stazione sarà possibile raggiungere il borgo di Ognina e l'Agenzia delle Entrate che si trova a soli 5 minuti di strada a piedi.   Stazione Picanello La stazione di Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. I lavori sono in fase molto avanzata: si deve realizzare solo un pozzo equilibratore che al momento è fermo a causa di alcuni danni ad un edificio vicino. La pavimentazione al piano binari è già pronta, mentre il mezzanino non risulta pavimentato. La stazione Picanello serve una porzione di città densamente abitata, inoltre, attraverso la nuova scalinata inaugurata di recente, sarà possibile raggiungere in 7 minuti a piedi, il borgo di San Giovanni Li Cuti Stazione Europa La stazione Europa, in superficie, è provvista di due marciapiedi lunghi 125 metri ciascuno, dotati di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. In questi giorni si sta lavorando proprio alla copertura di queste rampe con cupole in  plexiglass. Inoltre è già pronto il basamento per il piano del ferro che verrà posizionato probabilmente nei prossimi giorni.   Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

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Opere
03 mar 2017

Aeroporto di Catania Fontanarossa

di Roberto Lentini

L'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania Fontanarossa è, al 2016, il primo aeroporto della Sicilia e del Mezzogiorno per numero di passeggeri annui, sesto in Italia, con un traffico di 7.914.117  passeggeri. Come raggiungerlo IN AUTO L'aeroporto Fontanarossa di Catania è situato a sud della città e può essere raggiunto da ovest attraverso l'autostrada A19, proseguendo sull'Asse Attrezzato e uscendo all'apposito svincolo; da sud e da nord attraverso l'E45 con uscita posta sulla Tangenziale di Catania. Dal centro della città di Catania, inoltre, è anche raggiungibile attraverso l'Asse dei Servizi. IN AUTOBUS URBANO È raggiungibile dal centro della città di Catania mediante la linea urbana Alibus gestita dall'Azienda Metropolitana Trasporti. IN TRENO In attesa della realizzazione dell'apposita fermata ferroviaria di Fontanarossa, per chi vuole raggiungere l'aeroporto in treno è conveniente scambiare con l'Alibus (vedi sopra) presso la stazione FS di Catania Centrale. AUTOLINEE (BUS EXTRAURBANI) Sono inoltre possibili collegamenti con numerose località siciliane attraverso diverse autolinee pubbliche e private: AST con Avola, Caltagirone, Carlentini, Grammichele, Ispica, Lentini, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Modica, Noto, Palagonia, Piazza Armerina, Pozzallo, Rosolini, S. Michele di Ganzaria, Scicli e Sigonella; ETNA TRASPORTI  con i Comuni di Aidone, Fiumefreddo, Gela, Giardini Naxos, Recanati, Licata, Piazza Armerina, Ragusa, Marina di Ragusa, S. Croce Camerina, Taormina, Valguarnera e Vizzini; GIAMPORCARO con l'aeroporto di Comiso, Vittoria e Lentini; GIUNTABUS  da Aprile a Settembre  con il porto di Milazzo in coincidenza con navi ed aliscafi per le isole Eolie INTERBUS con i comuni di Agira, Avola, Catenanuova, Leonforte, Militello in Val di Catania, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Portopalo, Priolo, Regalbuto, Scordia e Siracusa; SAIS autolinee con i comuni di Enna, Messina e Palermo; SAIS autotrasporti con i comuni di Canicatti, Agrigento, Porto Empedocle e Caltanissetta. IN TAXI SOCIAL TAXI CATANIA Tel +39 095 330966 TAXI SAT SERVICE   Tel. +39 095 6188 Caratteristiche attuali dell'Aeroporto (2015): società di gestione: SAC - Società Aeroporto Catania SpA soci della SAC: Comune di Catania, Camera di Commercio di Catania, Camera di Commercio di Siracusa, Camera di Commercio di Ragusa, IRSAP Palermo, Provincia Regionale di Catania, Provincia Regionale di Siracusa codice IATA dello scalo: CTA codice ICAO dello scalo: LICC categoria ICAO: 4D altitudine dello scalo: 13 metri s.l.m. orario di servizio dello scalo: H24 distanza dal centro di Catania: 5,5 km superficie complessiva dell'area aeroportuale: 3.000.000 m² (= 300 ettari) numero di terminal attivi: 1, articolato su due livelli (livello 0: arrivi; livello 1: partenze) superficie del terminal: 44.460 m², di cui oltre 20.000 m² a disposizione del pubblico numero di loading bridges (pontili diretti d'imbarco): 6 numero di gates di imbarco: 20 numero di banchi check-in: 52 numero di varchi di controllo passeggeri: 12 numero di nastri di restituzione bagagli: 7 numero di nastri allestimento voli: 140 numero di piste: 1, orientamento (QFU) 08/26 dimensioni della pista: lunghezza  2436 m larghezza 45 m pavimentazione della pista: In asfalto resistenza della pista: 120/F/A/W/T radioassistenza: ILS/DME-P di 1^ categoria (testata 08), VOR/DME e NDB accoppiati, VDF, ASR  superficie del piazzale aeromobili: 172.500 m² numero di piazzole di sosta per aerei: 26 capacità oraria di movimentazione del traffico aereo: 28 aerei/ora superficie dell'area commerciale: 2.150 m² superficie dell'area ristorazione: 1.810 m² superficie degli uffici operativi: 4.950 m² superficie degli uffici delle compagnie aeree: 2.270 m² area dedicata vip & business lounge: presente superficie area vip e sala cerimoniale: 400 m² sito web dell'aeroporto: www.aeroporto.catania.it pagina facebook: https://www.facebook.com/Aeroporto-di-Catania-Sicilia-192058600841485     La Storia L’aeroporto di Catania fu inaugurato dall'allora presidente del Consiglio Benito Mussolini l'11 maggio 1924,  primo aeroporto della Sicilia. Ma la prima volta che a Catania un aereo si era alzato in volo era avvenuto nel 1912, con un monoplano biposto Bleriot. Infatti in questo sito esisteva già un aeroporto militare, con una pista costituita da terreno argilloso, inizialmente intitolato a Ignazio Lanza di Trabia. Le attrezzature ricettive e dei servizi erano costituite da tre baracche (comando e alloggio dei pochi avieri) e due hangar, e solo successivamente si provvide a dotarla pure di una pista più sicura. Con il passare degli anni ci si rese conto della posizione strategica che aveva l’aeroporto e si puntò al suo potenziamento trasformandolo in aeroporto civile. Lo scalo catanese cominciò ad interessare a molte compagnie di varie Nazioni: la "SAS", la "KLM", la "Sabena", la "Caplen" e, successivamente, con regolari voli di linea internazionali, anche l'Alalittoria, l'Air Malta, l'Aigle Azure e la "BOAC" inserirono lo scalo catanese nei loro itinerari. Ma, nel corso della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Fontanarossa fu requisito e adibito esclusivamente a scopi militari subendo danni considerevoli a causa di numerosi bombardamenti e durante le infuocate giornate che precedettero l'occupazione alleata della città. Subito dopo la seconda guerra mondiale l’aeroporto tornò ad essere utilizzato per il traffico civile. Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno). Alle fine degli anni quaranta il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di un'aerostazione più grande, che venne quindi realizzata ed inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1951  e la nuova struttura fu intitolata a un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta. Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000 annuali. Questo rese l'infrastruttura nuovamente inadeguata e la pista si rivelò troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci. Nel 1961 la pista venne portata da 1600 e 2200 metri e nell'autunno dello stesso anno venne allungata, stavolta dal lato di ponente, di altri 40 metri. La situazione rimaneva però drammatica dal punto di vista della ricettività, i locali si dimostrarono insufficienti per accogliere i passeggeri in continuo aumento. Ma solo agli inizi degli anni '70 si cominciò ad affrontare il problema e cinque anni dopo iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova, più grande aerostazione. Il progettista dell’opera fu l’architetto Manfredi Nicoletti e accanto alla nuova infrastruttura fu realizzata una nuova torre di controllo, uno scalo merci e una caserma dei vigili del fuoco e la pista fu allungata fino a 2435 m, su progetto dell'architetto Manfredi Nicoletti, arrivando a sfiorare i lidi della Plaia, la spiaggia di Catania. La struttura, ancora una volta, si rivelò sottodimensionata nel giro di poco tempo e così, all'inizio del XXI secolo, al suo fianco venne realizzato un piccolo, nuovo terminal  (oggi Terminal Norma) per gli arrivi per poter destinare l'intera, vecchia struttura esclusivamente alle partenze. Contestualmente furono avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo terminal, immediatamente più a ovest, che fu intitolato a Vincenzo Bellini e inaugurato il 5 maggio 2007, mandando così in pensione l'aerostazione "Filippo Eredia", in attesa del suo programmato restauro come terminal low cost. Fu realizzato pure un nuovo piazzale di sosta di 179.900 m², con una capacità di 26 aeromobili in configurazione standard.  Nel 2012 l'aeroporto fu chiuso per circa un mese per consentire importanti lavori sulla pista. I lavori sull'air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate Dal 12 aprile 2013 è operativo un sentiero di avvicinamento luminoso ALS CAT I di metri 279 per la pista 08 e di uno semplificato SALS di metri 300 per la pista 26. I Progetti futuri Le priorità per lo sviluppo dello scalo catanese sono: interramento della ferrovia per consentire la creazione di una nuova pista idonea al traffico intercontinentale e la realizzazione del collegamento intermodale con la ferrovia; il potenziamento del radar di Sigonella; inserimento dello scalo etneo nel Ten-T Core Network; Nel 2015 si è finalmente sbloccato l'iter per la costruzione di una nuova pista  di 3.100 metri che consentirà l’atterraggio e il decollo dei voli transcontinentali a pieno carico. La nuova pista passerà sopra i binari interrati e avrà una coda lievemente rialzata. Il costo dell'operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle ferrovie dello stato. Nel breve termine sono previsti:-    i lavori di ristrutturazione dell’attuale aerostazione finalizzati a migliorare il servizio di controllo di security;-    la ridefinizione del layout complessivo dell’attuale aerostazione e della vecchia aerostazione Morandi, provvedendo tempestivamente alla rimessa in esercizio di quest’ultima entro il 2017 per l'utilizzo di voli low cost-    il miglioramento della viabilità e dei parcheggi conseguente alla cessione da parte del Comune di alcune aree indispensabili alla realizzazione del progetto. Sono già in atto i lavori per la sopraelevazione del parcheggio P4, che porterà circa 1.500 posti auto in più, la cui copertura sarà realizzata con pannelli fotovoltaici; A breve termine  è pure prevista la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che sarà collegato all'aeroporto con un "people mover", una sorta di trenino automatico. E' previsto pure il collegamento con la futura metropolitana. A progetto ultimato la capacità annuale di traffico passeggeri dell'aeroporto potrebbe arrivare vicino ai 20.000.000 di passeggeri annuali contro i 7.000.000 attuali, con un investimento di 600 milioni da parte della Sac nell’arco della concessione quarantennale, secondo il contratto di programma stilato tra Enac e Sac il 22 maggio 2007. Aerostazione Filippo Eredia Fu inaugurata dal ministro Mario Scelba il 20 gennaio  1951 (la prima pietra era stata posta tre anni prima dal presidente del Consiglio on. Alcide De Gasperi) e la nuova struttura fu intitolata al nome di un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Il progetto della struttura fu affidato  all'ufficio tecnico provinciale e il direttore dei lavori fu l'ing. Bonaccorsi. Il costo dell'opera toccò i centomilioni di lire e furono impiegate circa 15.000 ore lavorative per realizzare l'opera. La superficie coperta era di mille metri quadrati e il piazzale di sosta dei veicoli antistante la stazione era di 7.500 mq. L'interno dell'aerostazione era costituito da due livelli. L'ingresso era costituito da un salone arrivi e partenze di circa 15,00 x 7,00 m. A destra c'era una grande biglietteria a tre scomparti che ospitava le maggiori compagnie aeree del periodo tra cui Alitalia e la B.E.A. A sinistra era ospitato, su uno spazio rialzato, il ristorante, mentre dalla parte arrivi e partenze si ergeva una scala che conduceva al piano superiore dove era alloggiata la dogana e la sala controllo traffico.     Nuova aerostazione dell'architetto Morandi (Futuro Terminal B) L'aerostazione, fu  realizzata con fondi statali (totale dei finanziamenti: 10.792.800.611 lire) dall'impresa AIA s.a.s., sotto la direzione tecnica dell'amministratore provinciale (direttore dei lavori ing. Vincenzo Lombardo). Fu inaugurata il 5 agosto 1981 dai passeggeri del volo Alitalia  AZ 141 delle ore 6.30 per Roma e aveva una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Furono realizzati pure  la torre di controllo, l'aerostazione merci, la caserma dei vigili del fuoco, il pronto soccorso e il depuratore biologico, fu allargata la piazzola per la sosta dei velivoli e realizzato un parcheggio coperto e custodito per 486 posti-macchina e uno scoperto incustodito per altrettanti posti. La vecchia aerostazione rimase dedicata interamente agli arrivi mentre la nuova aerostazione esclusivamente alle partenze (charter compresi). Fu chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione Bellini  e a lungo lasciato in stato di abbandono. Attualmente è previsto un progetto di ristrutturazione radicale del Terminal Morandi, che sarà riutilizzato ed integrato al vecchio Terminal Arrivi, oggi Padiglione Norma, entro il 2017.   Terminal Norma (Terminal C)   Il terminal Norma venne realizzato accanto al terminal Morandi  e  utilizzato come terminal arrivi,  vista l'inadeguatezza del precedente impianto, progettato negli anni settanta per accogliere un traffico massimo di un milione di passeggeri annui. Il terminal Morandi fu invece dedicato alle sole partenze. Pure questo terminal, con l'apertura del Terminal Bellini, venne chiuso e lasciato in abbandono. Il 26 luglio 2015, dopo alcuni lavori di ristrutturazione  fu inaugurata la nuova officina delle eccellenze della cultura culinaria siciliana dedicando il terminal alla più famosa opera di Vincenzo Bellini, “Norma”,ospitando le imprese dell’eccellenza dell’agroalimentare siciliano. Oggi il terminal Norma è chiuso e presto diventerà il terminal C per le partenze dell'area Schengen. Su una superficie di circa 3800 mq troveranno posto quattro postazioni check-in, quattro varchi di sicurezza, la zona sterile, composta da quattro gate e da sale d’aspetto per i passeggeri. Sono inoltre previsti due bar, uno nei pressi dell’ingresso e uno all’interno della zona sterile, e due aree commerciali. Con l'apertura del terminal Morandi (Terminal B) il Terminal C sarà inserito in un unico ambiente che includerà anche il riqualificato Terminal Morandi (Terminal B) e il Terminal Bellini (Terminal A) Terminal Bellini (Terminal A) Il progetto del terminal Bellini è stato firmato dall'architetto francese Paul Andreu e da un raggruppamento di società di ingegneria di Aéroport de Paris. Il costo è stato di 77 milioni di euro, in parte finanziati dall'Unione europea. Fu inaugurato il 5 maggio 2007 alla presenza del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. La superficie è di circa 44.000 mq, articolato su due livelli (arrivi e partenze), una torre alta circa 30 metri - destinata ad accogliere uffici ed un ristorante panoramico - e sei pontili (più uno) d'imbarco.  Importanti opere sono state realizzate sull'air-side. La nuova via di rullaggio 08 (in uso dal 2006) ha elevato la capacità oraria a 22-24 movimenti. Nel Gennaio 2007 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di un'altra via di rullaggio, la 26, grazie alla quale i movimenti orari saliranno a 32. È stato anche realizzato un primo ampliamento del piazzale di sosta, portato a 172.500 mq, con una capacità di 25 aeromobili in configurazione standard. 

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02 mar 2017

Metro, sabato 4 servizio sospeso. A breve il pre-esercizio sulla Borgo-Nesima

di Mobilita Catania

La Ferrovia Circumetnea ha comunicato all'utenza che sabato 4 marzo il servizio metropolitano della tratta Borgo-Stesicoro non sarà svolto durante tutto l’arco della giornata. La chiusura provvisoria si deve alla necessità di svolgere opere fondamentali propedeutiche all'imminente attivazione della tratta Nesima-Borgo, la cui inaugurazione è prevista per questa primavera. Si tratta, infatti, di poter consentire lavori alla linea elettrica di alimentazione della ferrovia sotterranea nonché alcuni collaudi. Una buona notizia che conferma l'imminente messa in servizio della nuova tratta fino a Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo. A conclusione di questi interventi, i primi treni transiteranno sui nuovi 3,1 km di linea per effettuare le operazioni di pre-esercizio, come avvenuto alcuni mesi fa per la tratta Galatea-Stesicoro. Ai fini della sicurezza, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi – USTIF, organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici – Direzione Generale della Motorizzazione Civile, rilascerà il Nulla Osta all’entrata in servizio, trattandosi di un sistema di trasporto realizzato ex novo di una ferrovia italiana in concessione. La scorsa settimana noi di Mobilita Catania abbiamo fatto il punto dei lavori di completamento. Il piano ferrato è pronto in tutta la tratta, mentre si lavora alacremente per il completamento delle stazioni di Nesima e Cibali. A breve, quindi, verrà raggiunto un importante risultato per il futuro della mobilità di Catania (in questo articolo ecco l'esatta ubicazione delle nuove stazioni). Questo il tracciato completo, di 8,8 chilometri, del quale i catanesi potranno disporre da questa primavera: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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01 mar 2017

Il trasporto pubblico nei paesi etnei | Acireale

di Roberto Lentini

Su catania.mobilita.org stiamo approfondendo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Oggi parliamo del comune di Acireale Il comune di Acireale conta circa 50.000 abitanti e dopo il capoluogo è il più popolato della città metropolitana di Catania, il quattordicesimo comune della Sicilia (nonché il sesto comune non capoluogo più popolato della medesima regione) ed il 136º in Italia. Fa purtroppo parte di quei comuni siciliani che non hanno saputo sfruttare i contributi della comunità europea per realizzare e potenziare le reti del trasporto urbano, non avendo messo in atto quegli sforzi necessari per intraprendere una politica seria di mobilità sostenibile. Il Trasporto Pubblico Locale (TPL) urbano nel Comune di Acireale è esercitato dall’Azienda Siciliana Trasporti (AST) il costo del biglietto è di € 1,20 ed ha una durata di 90 minuti ad esclusione della linea extraurbana. Esso è purtroppo lontano dagli standard di una città che conta 50.000 abitanti e non è certamente pensato per sostituirsi al mezzo privato. Ha infatti una frequenza bassissima (circa una corsa ogni ora) con linee che non coprono neppure tutto il territorio acese. Risulta difficile reperire gli orari e il percorso delle linee visto che non c'è nessun riferimento nel sito del comune e in quello dell'AST. Nelle paline non esiste nessuna indicazione delle linee e degli orari che passano in quella fermata ma semplicemente la generica scritta "AST" spesso sbiadita e poco leggibile. Spesso vengono registrati ritardi e improvvise soppressioni delle corse che lasciano a piedi gli utenti, soprattutto studenti e lavoratori, che ricorrono al trasporto pubblico. Ecco, nel dettaglio,  le linee urbane esistenti, gestite dall’AST: Linea 1: Circolare Ospedale - Centro - Ospedale   Linea 2: Circolare Stazione - Centro - Stazione Linea 3: Capomulini - Centro - Capomulini Linea 4: Aciplatani - Centro - Aciplatani Linea Extraurbana: Centro - Stazione - Acicatena - Aci San Filippo - Vampolieri   Le linee extraurbane esistenti, che consentono il collegamento della città di Acireale con Catania, con i principali comuni dell’hinterland catanese e con le località del comune di Acireale sono: Linea Belpasso – Acireale – Catania; Linea Acireale – Catania; Linea Taormina – Acireale – Catania Aeroporto; Linea Acireale - Piano d’Api - Santa Maria la Stella – Lavinaio – Trecastagni - Pennisi – Pisano – Fleri - Zafferana (linea di collegamento con le località collinari e pedemontane); Linea Acireale – Santa Maria Ammalati – Guardia – Giarre – Riposto – Linera – Santa Venerina – Zafferana (linea di collegamento con le località poste sulla SS 114); Linea Acireale – Santa Maria la Scala – Santa Tecla – Stazzo – Pozzillo – Carruba (linea di collegamento con le località marinare). I principali capilinea del trasporto pubblico su gomma sono Piazza Rosario Livatino, nell’area nord-ovest del centro cittadino e Piazza Pennisi (ex stazione ferroviaria), nell’area sud del centro urbano. Inoltre dalla stazione di Acireale è possibile raggiungere Catania (e vicerversa) attraverso Trenitalia con un costo di 2,50 euro a tratta con tempi di percorrenza che vanno dai 10 ai 17 minuti. Nel dettaglio le corse giornaliere: Per maggiori informazioni, consigliamo un sito e una pagina Facebook gestite da un privato cittadino che approfondisce il tema del trasporto pubblico ad Acireale: Pagina facebook Sito non istituzionale del servizio Urbano AST   Ti potrebbero interessare: Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

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01 mar 2017

RFI, linea Messina-Siracusa: interventi di rinnovo tecnologico a Lentini Diramazione

di Mobilita Catania

Completate, tra sabato 25 e domenica 26 febbraio, le operazioni di ammodernamento dell’Apparato Centrale Elettrico a Itinerari (ACEI)* nella stazione di Lentini Diramazione, sulla linea Messina - Siracusa. Fase conclusiva di una serie di interventi realizzati sulla direttrice Catania - Bicocca - Siracusa che hanno permesso, da dicembre 2013, di concentrare le attività di gestione del traffico ferroviario nel Centro di Coordinamento e Controllo di Palermo Centrale. Il rinnovo tecnologico a Lentini è stato eseguito senza causare interferenze alla circolazione dei treni. Grazie all’attivazione dei moderni sistemi, saranno incrementati gli standard di efficienza della linea, con significativi benefici sui livelli di regolarità e qualità del servizio ai viaggiatori. Investimento circa 2 milioni di euro. *L’apparato centrale elettrico a itinerari (ACEI) realizza l’itinerario in sicurezza attraverso un unico comando impartito mediante un pulsante o una tastiera dal Dirigente Movimento. Riducendo molto i tempi di preparazione degli itinerari, permette una maggiore capacità della stazione. Alcuni di questi apparati sono comandabili a distanza e quindi rendono possibile la gestione di più stazioni o di una intera linea in telecomando da un posto centrale attraverso il sistema CTC  - Controllo Traffico Centralizzato -da parte di un unico Regolatore della Circolazione (DCO).

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