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28 apr 2018

FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Proseguono spediti i lavori per la realizzazione della tratta metropolitana Nesima-Monte Po della Ferrovia Circumetnea con le due nuove stazioni "Fontana" e "Monte Po" in appalto alla CMC di Ravenna. All'interno della galleria, completata dalla TBM lo scorso 1 marzo, si comincia a lavorare per realizzare i solettoni di posa dei binari. Noi di Mobilita Catania vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della stazione Monte Po; potete consultare anche l'approfondimento sul cantiere della costruenda stazione Fontana e sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. La stazione di Monte Po è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C), in Corso Carlo Marx. La stazione di Monte Po si trova in una fase avanzata di realizzazione. Sono state già completate tutte le solette di copertura e il rustico del cemento armato è completo al 90%. All'interno si è cominciato a lavorare agli impianti. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l’aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti; inoltre, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. La prima impressione che si riceve, entrando in questa stazione, è certamente la grandiosità degli spazi alla quale contribuiscono proprio queste caratteristiche. Da una scala in posizione piuttosto centrale, posizionata nella futura piazza soprastante, si accede al primo mezzanino che avrà la funzione di collegamento tra il quartiere di Monte Po e le zone commerciali di Corso Carlo Marx e a monte della rotatoria di Monte Po. Da questo piano infatti è possibile accedere, tramite i due sottopassaggi che saranno aperti al pubblico a prescindere dall'utilizzo della metro, alle due piazze del popoloso quartiere prima citate. I due sottopassaggi verranno realizzati con delle paratie di sostegno e l'utilizzo degli "spingi tubo", previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Il collegamento tra i mezzanini superiore e inferiore è assicurato da due ampie scale situate a nord e a sud della stazione, entrambe affiancate da scale mobili (ancora da installare) sia in salita che in discesa. Anche il mezzanino inferiore è dotato di ampi spazi. Qui si troveranno i tornelli e l'utente sceglierà la direzione da prendere: per l'aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Nel piano binari è stata già realizzata la soletta per accogliere i futuri binari. La galleria, come detto, è completa, a meno di un tratto di volta lasciato per il momento a cielo aperto per facilitare le operazioni di trasferimento dei materiali. I tecnici della CMC di Ravenna prevedono di completare tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po entro la fine dell'anno in corso. A questo link puoi consultare il nostro approfondimento sulla costruenda stazione Fontana. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po

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20 apr 2018

Dalla Regione Siciliana tagli al trasporto pubblico: «a rischio servizio e lavoratori»

di Amedeo Paladino

Il Comitato di presidenza di Asstra Sicilia – Associazione Trasporti, nel corso di una seduta di urgenza tenutasi a Palermo, ha analizzato la drammatica situazione che le Aziende siciliane rischiano di subire a causa dei tagli alle risorse destinate al trasporto pubblico preannunciate dal Governo Musumeci. Il taglio prevede di ridurre di oltre 23 milioni di Euro per l’anno in corso e di oltre 41milioni di Euro per il biennio 2019/2020 gli stanziamenti destinati all’espletamento del servizio di trasporto pubblico nelle città siciliane. Questa sarebbe la proposta del Governo Regionale– spiegano Claudio Iozzi (presidente di Asstra-Sicilia), Antonio Gristina (Presidente AMAT S.p.A. Palermo), Puccio La Rosa (Presidente di AMT Catania S.p.A.), Giovanni Foti (Presidente ATM –Messina), Massimo La Rocca (Amministratore Unico ATM S.p.A.Trapani), Vincenzo Asaro (Tua S.r.l. Trasporti Agrigento, gruppo Sais Trasporti) –determinando tagli superiori al 15% nell’anno in corso e di un ulteriore 11% nel prossimo biennio per un totale del 26% rischia in un sol colpo di cancellare il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano in Sicilia determinando inefficienze, diseconomie e sicuri licenziamenti per i lavoratori del comparto e pesanti ripercussioni sul servizio offerto ai cittadini. La proposta di riduzione degli stanziamenti contenuta nella legge di stabilità presentata dal Governo Musumeci – aggiungono i rappresentanti delle Aziende Siciliane che gestiscono il Trasporto pubblico locale – se attuata avrà, infatti, l’inevitabile effetto di determinare un forte squilibrio economico nei bilanci aziendali aprendo la strada a procedure di riduzione del personale impiegato. «Proprio per questa ragione – proseguono – oltre a richiedere un urgente incontro con i vertici della Regione Siciliana per affrontare la questione abbiamo deciso di convocare in ogni azienda le organizzazioni sindacali per spiegare la drammaticità della questione e valutare azioni comuni a difesa del TPL in Sicilia, delle aziende, dei lavoratori e dei cittadini utenti. Quanto sta emergendo – concludono i componenti dell’Ufficio di Presidenza di Asstra-Sicilia – rappresenta un evidente attacco al diritto al lavoro e alla mobilità dei Siciliani ecco perché, in assenza di immediate e pronte rassicurazioni, siamo pronti ad avviare ogni utile azione a tutela delle aziende e dei suoi lavoratori». «Un segnale gravissimo e in totale controtendenza rispetto al resto del Paese. Dopo la stabilizzazione del Fondo Nazionale Trasporti nessuna regione è mai intervenuta per ridurre le risorse ai trasporti pubblici. Al contrario molte regioni anche al sud hanno capito che il trasporto pubblico è un fattore di crescita per le collettività locali oltre ad essere un collante sociale essenziale. Regioni come la Calabria e la Liguria, che hanno molti meno abitanti della Sicilia, usufruiscono di fondi per il Trasporto pubblico che superano di oltre il 50% l’ammontare delle risorse che la Sicilia assegna al settore». Anche Massimo Roncucci, presidente dell’Asstra nazionale, interviene a sostegno della tenuta del settore in una regione cruciale quale è la Sicilia. La forte presa di posizione del Comitato di presidenza di Asstra Sicilia segue le preoccupazioni sui tagli regionali esplicitati dal sindaco di Catania, Enzo Bianco. «La riduzione sarà considerevole e peserà in maniera rilevante sul budget dell'azienda vanificando gli sforzi che si stanno facendo per assicurare un aumento della produttività e al contempo una premialità per i lavoratori: temiamo che questo taglio possa compromettere il rilancio dell'Amt». «Non siamo ancora in grado– ha detto Bianco– di calcolare l'esatta ricaduta sul bilancio dell'Amt del taglio regionale, ma appare chiaro che la riduzione sarà considerevole e peserà in maniera rilevante sul budget dell'azienda vanificando gli sforzi che si stanno facendo per assicurare un aumento della produttività e al contempo una premialità per i lavoratori». «Bisogna rendersi conto – ha concluso Bianco – che il settore del trasporto pubblico locale in particolare nelle grandi città siciliane è strategico: siamo impegnati a rinnovare la flotta dell'Amt, abbiamo già predisposto l'integrazione tariffaria con la Metro e individuati strumenti per accelerare la velocità commerciale dei mezzi e non possiamo permetterci che tutti questi sforzi, invece che essere premiati, vengano vanificati da tagli regionali». Il Presidente AMT Catania Spa (Azienda Metropolitana Trasporti), avvocato Puccio La Rosa, ha convocato per il prossimo lunedì i sindacati aziendali Uiltrasporti, Filt-Cisl, Filt -Cgil, Ugl e Faisa- Cisal firmatarie del Contratto Nazionale del Lavoro al fine di valutare gli scenari e le possibili azioni da intraprendere alla luce dei tagli ai fondi destinati al TPL dal Governo Regionale. «Meno 24 milioni di Euro per l’anno in corso e meno 41milioni di Euro per gli anni 2019 e 2020 dei fondi regionali destinati all’espletamento del servizio di trasporto pubblico locale – spiega l’avv. La Rosa – significa mettere in ginocchio un intero settore e a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Proprio per affrontare questo drammatico e preoccupante problema – precisa La Rosa – incontrerò oggi a Palermo i colleghi delle altre Aziende Siciliane per richiedere un urgente incontro al Presidente Musumeci. Ed ecco perché, soprattutto, – aggiunge il presidente di AMT Catania – ho ritenuto giusto accogliere la richiesta di convocazione e confronto avanzata dai Sindacati Aziendali per approfondire con loro la situazione, valutare in modo partecipativo eventuali azioni da intraprendere e verificare, nell’interesse dell’Azienda, dei lavoratori e dei cittadini, eventuali interventi da adottare. È giusto precisare – prosegue l’avv. La Rosa – che con il C.d.A. ho deciso di interrompere la trattativa in corso su un possibile accordo quadro di secondo livello per senso di responsabilità. Ed infatti, le proposte ricevute al tavolo delle trattative, oltre che essere in conflitto tra loro ed in contrasto con la proposta della società, determinavano aumenti di costi e di spesa inconciliabili tanto con l’azione di risanamento in atto quanto, e soprattutto, con lo scenario prospettato dal Governo Regionale di pesantissima contrazione degli stanziamenti previsti per importi pari al 15% nell’anno in corso e del 26% nel biennio 2019/2020. Appare chiaro – aggiunge La Rosa – che chiarito e superato tale aspetto è ferma intenzione dell’Azienda procedere ad avviare un percorso condiviso con i lavoratori e con le loro organizzazioni che ad aumenti di produttività, che determinino miglioramenti del servizio di trasporto pubblico offerto, faccia coincidere premialità per i lavoratori nel rispetto dell’equilibrio di bilancio dell’Azienda e delle disposizioni vigenti in materia. Anche per tali ragioni ho trovato e trovo corretta e responsabile la richiesta di convocazione dei sindacati riconosciuti in Azienda mentre – afferma Puccio La Rosa – non comprendo le dichiarazioni di una organizzazione, non firmataria di contratto di categoria, come Fast Confsal, che in un momento come questo minaccia lo sciopero all’Azienda anziché al Governo Regionale e chiede aumenti di spesa. In questo senso, sicuro che dietro tale posizioni non sussistono motivazioni diverse dalla difesa del diritto al lavoro, accolgo con favore la richiesta di confronto che come sanno tutti i lavoratori di AMT è una delle cose a cui mai ho ritenuto di sottrarmi. Auspico, infatti, che istituzioni, sindacati e aziende – conclude La Rosa – riescano in questo frangente a fare squadra e corretta sintesi nell’interesse del diritto al lavoro e alla mobilità dei Siciliani».  

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16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

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13 apr 2018

L’aeroporto di Catania punta al mercato russo: al via parnership fra SAC e la compagnia S7

di Mobilita Catania

“SAC guarda con attenzione al mercato russo e alla potenzialità economiche e culturali di un paese che conta ben 144 milioni di abitanti”. Lo ha detto Daniela Baglieri, Presidente SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania, nell’ambito del X Forum Italia-Russia, che si è svolto oggi a Catania, organizzato da Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia. “Forti del successo registrato nel 2017 dal nostro scalo - prosegue la Baglieri - SAC insieme alla compagnia S7 (nostro maggiore player) ha definito di recente una intesa che rafforza la sinergia fra Sicilia e Russia e, soprattutto, guarda avanti. “Davai together project”, ovvero “andiamo avanti insieme”, è il nome dell’iniziativa che prevede convenzioni con gli stakeholders del turismo e del mondo scientifico e accademico per favorire gli scambi e le esperienze commerciali e culturali fra i due Paesi”. “Il 2017 - ha poi aggiunto Nico Torrisi, AD di SAC, entrando nel dettaglio - ha visto un transito generale a Catania di 94mila passeggeri da/per la Russia, 65mila dei quali hanno viaggiato bordo dei voli diretti dei tre vettori che operano da Fontanarossa per Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg. Fra questi S7 esprime i maggiori numeri: 32mila i passeggeri trasportati dalla prestigiosa compagnia russa che ha debuttato a Catania lo scorso anno con un vero e proprio exploit. A fronte, infatti, degli iniziali 3 voli a settimana, la rotta è stata immediatamente potenziata con 5 collegamenti settimanali. Quello con la Russia è un mercato in prevalenza leisure, ossia turistico, che per la Sicilia Sud-Orientale rappresenta un giacimento straordinario per i numeri che potrà esprimere in termini di presenze. Senza contare il valore aggiunto di una compagnia di linea, con servizi di qualità e collegamenti periodici e non episodici (come i charter) che garantiscono continuità, progettazione e pianificazione a tutto l’universo di imprese e all’indotto generato dal turismo. Al via una parnership fra SAC ed S7 (Davai Together Project) che prevede per agenzie e tour operator una riserva di posti, a bordo degli aeromobili, a tariffa fissa così come per camere doppie con gli alberghi convenzionati”. foto di copertina: da sx, Nico Torrisi (AD SAC), Pietro Agen (Presidente Camera Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa), Daniela Baglieri (Presidente SAC), Sergey Razov (Ambasciatore della Federazione Russa in Italia) e Evgeny Panteleev (Console della Federazione Russa in Sicilia).

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12 apr 2018

AMT, la linea 307 fino al mercato rionale di Mascalucia: gli orari delle corse

di Mobilita Catania

L'Amministrazione del comune di Mascalucia comunica che da giorno 19 aprile, tutti i Giovedì, la linea 307 dell'Amt sarà prolungata fino a raggiungere via Del Sole, Massannunziata. Questo servizio darà la possibilità ai cittadini di potersi recare tutti i Giovedì presso il mercatino settimanale di Piazza Falcone Borsellino, usufruendo dei mezzi messi a disposizione dall'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Orari estivi e invernali (solo giovedì) Partenze da Catania (Parcheggio due Obelischi) 1) 05:40 07:20 09:00 10:40 12:20 14:00 15:30# 18:00 19:20 20:40 21:50 22:50# 2) 06:30 08:10 09:40# Transiti dalla fermata "Campo sportivo" 1) 06:20 08:00 09:40 11:20 13:00 14:40 18:40 20:00 21:20 22:15 2) 07:10 08:50 Per effetto di questa nuova convenzione tra Amt e Comune di Mascalucia le domeniche e i festivi sarà sospeso il servizio della Circolare 307 (tranne se il festivo cade di giovedì)  

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11 apr 2018

Lotta alla sosta selvaggia: il personale AMT potrà sanzionare gli automobilisti

di Mobilita Catania

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) introdurrà a breve una figura che in realtà era già presente nell'organico, scomparsa con il passaggio da azienda municipale a società per azioni: i dipendenti AMT, infatti, potranno adempiere alle stesse mansioni degli ausiliari del traffico, elevando contravvenzioni nei confronti degli automobilisti che intralciano i bus nelle corsie preferenziali e o che sostano nelle fermate. I primi 35 ausiliari del traffico saranno disponibili già dal prossimo mese al termine  di un corso di formazione che si terrà nei locali della stessa AMT e tenuto da personale del Comando di Polizia Municipale; la formazione verrà estesa ad altri dipendenti per un totale di 135 ausiliari del traffico. L'obiettivo della dirigenza AMT è la lotta alla sosta selvaggia sulle fermate e lungo le corsie preferenziali, un problema atavico del trasporto pubblico catanese che noi di Mobilita Catania abbiamo più volte denunciato, prendendo ad esempio la situazione quotidiana che si verifica lungo la corsia preferenziale del viale Vittorio Veneto. Da rivedere, a nostro avviso, anche i pass che al momento consentono di utilizzare le corsie preferenziali a diverse categorie, rendendo vana la funzione di corsia preferenziale: occorrerebbe, infatti, limitarle l'utilizzo solo ai mezzi pubblici, ai mezzi di soccorso e a coloro che abbiano legittime esigenze.    

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07 apr 2018

Primo Lungomare Liberato di primavera: navette Amt gratuite per raggiungerlo

di Andrea Tartaglia

A partire della scorsa Pasqua celebrata il primo giorno di aprile, il meteo sta regalando a Catania e al suo territorio splendide giornate con le località costiere prese d'assalto, compresi, in città, i borghi di Ognina e di San Giovanni li Cuti, quest'ultimo con la spiaggia di sabbia nera gremita di gente. Per rendere tutto ancora più godibile, domani, domenica 8 aprile, dalle ore 10 alle ore 19, il lungomare di Catania sarà chiuso al traffico, liberato da smog, traffico e rumori, e regalato alla libera fruizione di pedoni e ciclisti lungo tutto il panoramico litorale in pietra lavica, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. Per una domenica ancora più ecologica, sarà possibile raggiungere il lungomare con le navette gratuite messe a disposizione dall'Amt e con i treni urbani di Trenitalia, attraverso le fermate di piazza Europa e di Ognina. Ecco il percorso e gli orari della navetta dell'Azienda Metropolitana Trasporti: Partenze da viale Raffaello Sanzio (Largo Serafino Famà) alle ore 10:00, 10:30, 10:55, 11:25, 11:50, 12:20, 12:45, 13:15, 13:40, 14:10, 14:35, 15:05, 15:30, 16:00, 16:25, 16:55, 17:20, 17:50, 18:15, 18:45 (corse circolari a/r). Questo l'itinerario circolare: viale Raffaello Sanzio, via Oliveto Scammacca, via G. D'Annunzio, viale V. Veneto, Corso Italia, Piazza Europa, Viale R. di Lauria, Viale A. Alagona, Piazza Mancini Battaglia, Via Messina, Viale Ulisse - inversione di marcia - Viale Ulisse direzione est, Piazza Mancini Battaglia, Viale A. Alagona, Viale R. di Lauria, Piazza Europa, Corso Italia, Viale V. Veneto, Piazza M. Buonarroti, Viale R. Sanzio, largo S. Famà. Qui la mappa del percorso. Questi, invece, gli orari dei treni durante la chiusura al traffico del lungomare, dalla stazione di Catania Centrale alla fermata di Catania Ognina con fermata intermedia a Catania Europa: 11:03, 14:16, 14:40, 15:37, 17:49. e da Catania Ognina a Catania Centrale, con fermata intermedia a Catania Europa: 9:48, 16:24, 17:03, 18:06. La durata delle corse dei treni è compresa tra 8 e 12 minuti, inclusa la fermata presso la stazione intermedia di piazza Europa. Il corso della singola corsa è di €1,70. Chiusa, invece, la metropolitana.

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