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20 dic 2017

Metropolitana di Catania, le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII compiono un anno

di Andrea Tartaglia

Esattamente un anno fa, la metropolitana di Catania, ben 17 anni dopo la sua inaugurazione, vedeva aperta al pubblico ed operativa la sua prima estensione: aprivano i battenti, infatti, quasi 2 km di nuova linea sotterranea e a doppio binario, con le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro, nel cuore della città. Una data che è rimasta impressa nella storia della mobilità cittadina e che vede oggi compiersi il primo anniversario. Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che nel giro di un anno la metropolitana di Catania ha assunto decisamente un ruolo importante, financo fondamentale nel trasporto pubblico locale, che mai era riuscita ad ottenere nei lustri precedenti. Prova ne è lo straordinario aumento dell'utenza: 3.000.000 di passeggeri in un anno, a fronte dei circa 600.000 dell'intero 2016. Un dato estremamente significativo, naturalmente dovuto anche all'apertura (dal 31 marzo scorso) della tratta Nesima-Borgo, nonché all'estensione della fascia oraria di esercizio il sabato sera e al servizio metro shuttle che collega la stazione Milo al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo la cittadella universitaria lungo il tragitto. Ma i dati di oggi non rappresentano certamente un traguardo: d'altra parte la crescita dell'utenza nella metropolitana etnea è in costante crescita: 700.000 nel primo quadrimestre 2017, ben 600.000 nel solo mese di ottobre. Oggi, la metropolitana di Catania conta, sulla carta, su 8,8 km di linea che comprendono la diramazione Galatea-Porto, ma di fatto la linea in esercizio, la Nesima-Stesicoro, è di soli 7 km: in sostanza, è ancora la metro più corta d'Italia, insieme con Genova con i suoi appena 100 metri di linea in più. Genova, però, vanta un dato di passeggeri annui ben superiore: 15.000.000, ossia ben cinque volte il dato catanese del 2017. Il paragone, però, non deve scoraggiare per molteplici motivi: innanzitutto perché, come detto, già alle condizioni attuali l'aumento dell'utenza etnea è in costante aumento ed è stata sempre in crescita, mese dopo mese (per il 2018 si prevede di raddoppiare); quindi perché ci sono evidenti margini di miglioramento, molti dei quali dovrebbe essere portati a compimento proprio nel corso dell'anno venturo. Nel 2018, infatti, apriranno le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po insieme con 1,7 km di nuova linea, mentre parallelamente si attende l'apertura di Cibali (tra Milo e San Nullo) e, chissà, il ripristino della tratta Galatea-Porto: proprio la riapertura di quest'ultima stazione, infatti, è al centro di una delle domande che la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metro catanese, rivolge ai suoi utenti con il questionario di gradimento in corso per valutare la potenziale domanda e quindi la convenienza di riproporre al pubblico anche questa tratta, a binario unico e in superficie, che offre anche uno splendido panorama sul golfo di Catania. Lo stesso questionario investe anche altre questioni interessanti, quali l'estensione dell'orario di esercizio (tanto di apertura quanto di chiusura), il miglioramento delle frequenze nonché l'apertura domenicale: quest'ultima è in assoluto l'opzione che sta riportando il più alto consenso in termini percentuali ed è quindi facile immaginare che la Ferrovia Circumetnea la metterà in atto quanto prima. In futuro, la metropolitana di Catania potrà crescere ancora di più grazie all'integrazione: sia tariffaria, con Amt e Ferrovie dello Stato (ad oggi esiste il biglietto integrato bus-metro, ma non l'abbonamento), sia infrastrutturale, qualora l'Amt rimoduli la sua rete in funzione della metro, e il passante ferroviario urbano riesca finalmente a offrire quel servizio di tipo metropolitano da cittadini e pendolari fortemente auspicato.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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19 dic 2017

Giardino Bellini, un nuovo volto per il Piazzale delle Carrozze: bandita la gara

di Mobilita Catania

Giardino Bellini, bandita gara per Piazzale delle Carrozze: la riqualificazione, tra realizzazione di una struttura drenante e nuova pavimentazione, costerà 370.000 euro e i lavori, che dureranno quattro mesi, consentiranno di rendere l'area fruibile ai cittadini durante tutto l'anno per eventi e attività ludiche e ricreative. È stata bandita la gara d'appalto, per 370.000 euro, per la riqualificazione del Piazzale delle Carrozze della Villa Bellini, che sarà così reso fruibile ai cittadini durante tutto l'anno per eventi e attività ludiche e ricreative. Il termine per partecipare alla gara scadrà l'otto gennaio del 2018. Dal momento della consegna dei lavori è previsto che questi si protrarranno per quattro mesi. Il Piazzale, esteso per cinquemila metri quadrati, presenta criticità legate soprattutto al materiale di finitura e alla permanenza delle acque piovane. L'intervento di riqualificazione prevede dunque di realizzare un accurato sistema di drenaggio e ripavimentare il piazzale con materiali di ultima generazione che possano consentire di utilizzare la superficie per ospitare eventi e manifestazioni anche in caso di pioggia. Il Giardino Bellini è il più antico polmone verde della città. Realizzato dal principe di Biscari Ignazio Paternò Castello, nel 1854 venne acquistato dal Comune di Catania e nove anni dopo, grazie a un finanziamento del governo borbonico, l'architetto Ignazio Landolina ebbe l'incarico di trasformarlo in un giardino pubblico. I lavori presero l'avvio nel 1877 sotto la direzione dell'ingegner Filadelfo Fichera, che per farne "luogo di pubblico passeggio" realizzò viali, scalinate e ponticelli. La Villa dei catanesi, una sorta di salotto cittadino, fu inaugurata il 6 gennaio del 1883. Oggi, come molti degli spazi a verde storico italiani, si presenta come un palinsesto di interventi, ma certamente non ha mai perduto la funzione di polo d'incontro e di celebrazione, in particolare nel cosiddetto Piazzale delle Carrozze, luogo di aggregazione e di socializzazione ancor oggi deputato agli eventi. Nel dettaglio, il Piazzale sarà liberato dall'attuale pavimentazione in sabbia e ghiaia e scarificato. Poi si passerà alla realizzazione di una struttura drenante composta da rami laterali che confluiscono in un collettore centrale. Sarà poi realizzata, utilizzando le ultime tecnologie a disposizione, una pavimentazione naturale drenante. L'intervento prevede anche la manutenzione delle parti meccaniche ed elettriche del sistema antincendio dell'intero Giardino attraverso la sostituzione delle pompe non funzionanti e del quadro elettrico.

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19 dic 2017

San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

di Amedeo Paladino

Si è svolta ieri a Palazzo Chigi la cerimonia di firma tra i sindaci e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni delle convenzioni per la realizzazione della seconda tranche di progetti di riqualificazione delle periferie. Catania e la sua Città metropolitana hanno avuto finanziati progetti per complessivi 58 milioni di euro. In particolare per contrastare le problematiche di degrado edilizio e sociale che caratterizzano i quartieri di Catania San Giovanni Galermo e Trappeto nord vedrà finanziata 18 milioni per 13 interventi, di seguito riportati in tabella.     "Questo per i Comuni e per l'Anci è un giorno importante: ringrazio il Governo per aver mantenuto fede all'impegno di consentire a tutti i Comuni e le città, con i requisiti necessari a partecipare al Bando periferie, di poter realizzare i loro interventi". Lo ha sottolineato Enzo Bianco, sindaco di Catania e Metropolitano e presidente del Consiglio nazionale Anci, partecipando alla cerimonia di firma tra sindaci e presidente del Consiglio Paolo Gentiloni delle convenzioni per la realizzazione della seconda tranche di progetti di riqualificazione delle periferie. "Nelle periferie delle grandi aree urbane – ha spiegato Bianco - si gioca la partita decisiva per il futuro del nostro Paese perché proprio lì la situazione è peggiorata a causa della più lunga crisi economica degli ultimi anni. Per questo nelle aree più marginali del nostro Paese occorre un intervento massiccio, un cambiamento radicale. I Comuni che hanno avuto accesso a questo fondo rappresentano circa 23 milioni di cittadini, un terzo della popolazione del nostro Paese. Un motivo in più per evidenziare l'efficacia dell'intervento complessivo voluto dal governo". "La stragrande maggioranza dei progetti presentati dai Comuni – ha aggiunto Bianco - riguarda non solo la realizzazione di nuove opere nelle zone periferiche, ma anche il recupero e riuso di immobili abbandonati. Come sindaci siamo pronti a lavorare per accelerare i tempi per far diventare realtà questi progetti. Dopo anni di tagli e sottrazione di risorse, con questo bando torna la linfa vitale in un settore strategico e fondamentale come quello delle periferie". Il sindaco di Catania ha aggiunto di essere molto soddisfatto per tutti i progetti finanziati per il territorio del Catanese, "ma in particolare di quello del Comune di Catania per San Giovanni Galermo e Trappeto nord", che ha ottenuto 18 milioni di euro. "Un progetto a tutto tondo – ha detto – messo a punto dall'assessorato all'Urbanistica guidato da Salvo Di Salvo e che si propone di riqualificare il territorio accrescendo la qualità della vita, ristrutturando edifici e migliorando, per esempio, i trasporti. Ma anche sviluppando quelle azioni immateriali che riguardano la vita dei cittadini". Parlando sempre da sindaco di Catania, Bianco ha sottolineato l'impegno della propria amministrazione per le zone periferiche, ricordando di aver finora "lavorato per il potenziamento delle strutture scolastiche, delle attività sportive, della sicurezza", in particolare a Librino "impegnandoci per far nascere una scuola superiore in un quartiere con ottantamila abitanti che ne era sfornita" e creando numerosi orti urbani. Giovedì prossimo, 21 dicembre, i progetti finanziati che ricadono nel Comune di Catania saranno presentati nell'auditorium del plesso centrale della Scuola Petrarca, in via Gioviale, 11, nel corso di una conferenza stampa alla quale saranno presenti anche l'assessore Di Salvo e il presidente della Municipalità Emanuele Giacalone.

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14 dic 2017

Passante ferroviario di Catania, nuovi orari e più corse in ambito metropolitano: si intravede il potenziale di seconda linea metropolitana

di Roberto Lentini

Con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale migliora, seppur di poco, l'offerta di Trenitalia sul passante ferroviario di Catania: i treni che da Catania Centrale fermano alle stazioni di Catania Europa e Catania Ognina  per Acireale sono adesso diciotto al giorno, mentre sono venti quelli in direzione opposta. Non tutti, però, fermano a Cannizzaro, facendo così mancare una tappa intermedia importante nonché limitando di molto l'utenza possibile da parte degli abitanti e di chi lavora nella frazione di Aci Castello. Interessante diventa invece l'offerta tra Acireale e Catania e viceversa con ben 29 collegamenti per tratta. Praticamente in soli 10/15 minuti e 2,50 euro si possono raggiungere le due città senza problemi di parcheggio. Rimangono ancora tagliati fuori, invece, le stazioni di Catania Acquicella e quella di Bicocca. La stazione di Acquicella si trova a pochi metri dal parcheggio del quartiere di Zia Lisa, capace di ospitare 20 posti per bus e 985 posti per auto, compresi gli stalli per disabili, e potrebbe assolvere alle funzioni di “nodo interscambio” tra i flussi veicolari provenienti dalla zona periferica del quartiere di Librino e dell’asse viario Caltagirone – Gela ma anche dall’autostrada Palermo-Catania (e quindi da Caltanissetta e da Enna), senza dimenticare gli utenti del popoloso rione e l’utilità per poter raggiungere il grande cimitero comunale. In pochissimi minuti, il servizio ferroviario potrebbe portare gli utenti da Acquicella alla stazione centrale (e viceversa) e, quindi, scambiare agevolmente con la metropolitana e i mezzi AMT. Attualmente la stazione di Acquicella viene aperta solo in occasione della commemorazione dei defunti, per evitare la congestione dell’area antistante il cimitero. La stazione di Bicocca sarebbe estremamente utile per le decine di migliaia di lavoratori della zona industriale, ancor più se si approntasse un semplice servizio navetta per gli stabilimenti industriali sul modello del gettonatissimo metro shuttle della Circumetnea, letteralmente preso d'assalto (e non è una coincidenza che la metropolitana abbia fatto il suo record di viaggiatori mensili in concomitanza con l'avvento del metro shuttle). La frequenza del passante ferroviario di Catania rimane, complessivamente, piuttosto scarsa, passando da quella massima di 10 minuti in ora di punta a quella minima di 70 minuti nel primo pomeriggio. Il prezzo del biglietto di corsa semplice, nella tratta urbana (Cannizzaro-Catania centrale e viceversa), è 1,70 euro. Il costo dell’abbonamento settimanale è 11,70 euro, mentre quello mensile è di 38,80 euro. Prezzi, dunque, non proprio concorrenziali, specialmente se paragonati alle tariffe della metropolitana di Catania, per la quale permane l'assenza di un biglietto integrato che sarebbe quanto mai opportuno. Non si può quindi parlare, ancora, di un adeguato servizio metropolitano, ma di treni regionali che si fermano nelle nuove stazioni di Ognina e piazza Europa (in attesa dell'altra di Picanello). Un impiego piuttosto bizzarro del materiale rotabile a disposizione, visto che sarebbe sicuramente più efficiente avere treni a lunga percorrenza (su scala regionale, quindi ad esempio sulla linea Siracusa-Catania-Messina) con soste solo nelle principali stazioni del tragitto e, intanto, dedicare un congruo numero di treni solo nella fascia metropolitana, con soste presso tutte le stazioni. In attesa della nuova stazione a Fontanarossa, la stazione di Bicocca potrebbe essere utilizzata a servizio dell’aeroporto, con l’ausilio di un collegamento con l’aerostazione tramite navette. In questa maniera anche le province di Siracusa, Enna, Caltanissetta e Messina potrebbero usufruire di un valido collegamento ferroviario con l’aeroporto già nel breve termine. Per poter parlare di un vero trasporto metropolitano, che abbia una frequenza quanto meno di soli 20 minuti, è necessario che venga firmato il contratto di servizio, al momento in discussione tra la Regione Siciliana e Trenitalia, e che venga attuata l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea e Trenitalia per una mobilità più efficiente e più ecologica che renda più vivibile, finalmente, il centro storico (e non solo) e che costituisca un vantaggio economico e sociale per i cittadini. Ti potrebbero interessare: Il ministro Delrio inaugura il raddoppio ferroviario di Catania; intesa per la nuova fermata a Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania FOTO | Dentro le nuove stazioni Ognina ed Europa Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

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13 dic 2017

Metropolitana di Catania, un questionario di gradimento per migliorare il servizio

di Andrea Tartaglia

Solo un anno fa, la metropolitana di Catania era un mezzo di trasporto per pochi intimi, complice l'esiguità del tracciato, con solo alcune centinaia di migliaia di utenti nel corso di tutto il 2016. Quest'anno, nel solo mese di ottobre è stato eguagliato il dato dei passeggeri di tutto l'anno precedente e il 2017 si appresta a concludersi con oltre tre milioni di utenti: un numero che si prevede di raddoppiare già dall'anno prossimo. D'altra parte, i catanesi ci hanno messo poco, adesso che il tracciato è più esteso e collega il centro con la periferia, a scoprire la comodità di quella che è la più efficiente tipologia di mezzo pubblico: la metropolitana è il mezzo più veloce, più puntuale e con maggiore capacità di trasporto passeggeri. Ma non basta: gli aspetti da migliorare sono tanti e alcuni ve li avevamo già proposti con quest'articolo. Tra questi, rientrano sicuramente temi come l'orario di esercizio e l'apertura nei giorni festivi, nonché la possibilità di tornare a poter usufruire della fermata Porto, chiusa da un anno. Per questo, la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metropolitana di Catania, ha predisposto un questionario di gradimento da sottoporre all'utenza, reperibile anche in formato cartaceo nelle stazioni metro, del quale qui vi forniamo il link per poter procedere alla compilazione direttamente on line. Partecipare in modo sincero e costruttivo significa contribuire a migliorare il servizio: gli utenti della metropolitana etnea non si faranno sfuggire questa utilissima occasione. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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13 dic 2017

AMT Catania, 42 nuovi autobus per migliorare il servizio di trasporto pubblico

di Roberto Lentini

Una buona notizia per il trasporto pubblico a Catania: la scorsa settimana è stata aggiudicata la gara per l'acquisto di quarantadue nuovi autobus. Ha vinto la IIA (Industria Italiana Autobus S.p.A., ex BredaMenarinibus) per il servizio AMT.   I nuovi autobus saranno i Citymood CNG da 12 metri a metano, tutti dotati di pedana per l'accesso ai disabili con capienza di 101 viaggiatori; saranno inoltre dotati di Monitor LCD TFT da 18,5' a colori per l'intrattenimento e l'informazione dell'utenza. Entro sei mesi a partire dalla sottoscrizione del contratto dovranno essere consegnati almeno 28 autobus, i restanti, invece, entro nove mesi; inoltre, nelle prossime settimane, grazie ad un'altra dotazione finanziaria, si potrà procedere alla gara per l'acquisto di altri quaranta nuovi autobus che contribuiranno ad abbassare notevolmente l'età media dei veicoli. Attualmente la città è servita da appena centoquattro autobus urbani, ma con l'arrivo dei novanta nuovi autobus e dei quattordici usati comprati dall'Atm di Milano, si avrà la disponibilità del doppio dei mezzi, con chiare ripercussioni positive sul trasporto pubblico a Catania. Ma, a parte l'incremento dei mezzi, un passo avanti decisivo dovrebbe derivare da una rimodulazione delle linee, più vicine alle esigenze degli utenti, con l'istituzione di nuove linee BRT e di nuove navette a supporto della metropolitana, nonché di un trasporto pubblico che possa interessare anche l'area metropolitana con frequenze che non superino i 15/20 minuti per le linee periferiche.   Ti potrebbero interessare: AMT Catania, superare i confini comunali e offrire un servizio complementare alla metro: gli obiettivi della nuova Presidenza Una nuova area di sosta nell’ex rimessa AMT via Plebiscito: le istruzioni per l’utilizzo

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08 dic 2017

Da oggi una nuova area di sosta nell’ex rimessa AMT via Plebiscito: le istruzioni per l’utilizzo

di Amedeo Paladino

Il Parcheggio "R1" prende il nome dal gergo con cui il personale aziendale ha da sempre chiamato la storica Rimessa 1 AMT, sede da cui fino pochi anni or sono uscivano e rientravano i mezzi in servizio sulle varie linee di trasporto pubblico esercite ed in cui, fino a pochi mesi fa, si sviluppavano ancora numerose attività d'officina, oggi tutte trasferitenella nuova e più moderna Rimessa 8 (R8) di Pantano d'Arci, alla zona industriale. A partire da oggi, venerdì 8 dicembre 2017, la rimessa in cui nacquero e si svilupparono le radici della storia dell'AMT e, con essa, della città di Catania, si trasforma in uno spazio pubblico adibito a parcheggio, per offrire un nuovo servizio all'utenza. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Il parcheggio R1: quanto costa utilizzarlo? Le regole di tariffazione della sosta sono le seguenti. Periodo diurno (8:00 – 20:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino a 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa di 5,00 € fino a 8 ore; tariffa di 6,00 € oltre le 8 ore e fino alle ore 20:00 del giorno di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 8:00); Periodo notturno (20:00 – 8:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino ad 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa unica di 3,50 € per l’intero periodo notturno (oltre le 4 ore) e fino alle ore 8:00 del giorno successivo a quello di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 20:00); La sosta a cavallo dei due periodi diurno/notturno o viceversa verrà tariffata come la somma dei periodi di sosta consecutivi l’eventuale prolungamento della sosta in giornate successive a quella di timbratura del biglietto a banda magnetica d’ingresso (fino al massimo consentito di 5 giorni consecutivi) verrà tariffato secondo le stesse modalità già espresse nei punti precedenti. Il parcheggio R1 è servito dalla nuova linea di trasporto pubblico n°504 che metterà a rete l’intera offerta per la sosta di AMT per il centro storico (assieme ai parcheggi Sturzo e Borsellino) a servizio del «centro commerciale naturale» della città. Ecco il percorso effettuato dalla circolare 504: Parcheggio (Rimessa 1), Via Plebiscito, Via Lago di Nicito, Piazza S. M. di Gesù, Via Androne, Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini, Piazza Stesicoro, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Piazza S. Placido, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza Borsellino, Via Porticello, Via V. Emanuele, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Stesicoro, Piazza Borsa, Via S. Euplio, Via D. Cimarosa, Via S. Maddalena, Via Plebiscito, Parcheggio (Rimessa 1).

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