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19 apr 2019

L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2019: 5 nuove destinazioni, 95 voli diretti e 8 hub internazionali collegati a Fontanarossa

di Amedeo Paladino

33 paesi stranieri collegati con l'aeroporto di Catania, 95 voli diretti e 5 nuove rotte. Sono solo alcuni dei grandi numeri della Summer 2019 dell’Aeroporto di Catania, la stagione compresa fra fine marzo e fine ottobre: sette mesi in cui si concentra il meglio dell’offerta delle compagnie aeree. Il lungo ponte delle festività pasquali sarà il banco di prova con 470 mila passeggeri in transito dallo scalo etneo nel periodo tra il 18 aprile e il 2 maggio. Di seguito il dettaglio dei numeri elaborati dall'ufficio Dati SAC relativi alla stagione “Summer”. Sono 5 le nuovissime destinazioni della stagione “Summer 2019”: Cracovia, Valencia, Olbia, Rodi e Mosca Vnukovo. Ma aumentano anche i collegamenti già esistenti su numerose rotte coperte da altre compagnie, ma che adesso saranno servite da altri vettori, opzione che permetterà ai passeggeri la scelta di orari più convenienti e tariffe più competitive: si potrà volare più agevolmente verso Stoccolma, Oslo, Copenhagen, Tel Aviv, Vienna, Nantes, Tolosa e Londra Luton. 33 i Paesi stranieri (fra Europa, Asia e Africa) collegati con l’aeroporto di Catania. 22 le città italiane collegate con l’aeroporto di Catania. 95 i voli diretti tra Catania e gli altri aeroporti 10 le città francesi, 8 le città tedesche, 4 le città britanniche collegate con Catania 8 gli hub internazionali direttamente collegate con Catania (oltre i due nazionali, Milano Malpensa e Roma Fiumicino) da cui poter raggiungere altri continenti: Londra, servita da Easyjet, British Airways e Norwegian Parigi, servita da Air France e Easyjet Francoforte, servita da Condor, Ryanair e Lufthansa Monaco, servita da Condor e Eurowings Amsterdam servita da Klm, Easyjet, Transavia Madrid servita da Norwegian, Iberia, Ryanair Istanbul servita da Turkish Airlines Dubai servita da Flydubai Elenco delle principali destinazioni internazionali della stagione “Summer” 2019: Austria (Vienna), Belgio (Bruxelles), Bulgaria (Sofia), Danimarca (Copenaghen), EAU (Dubai), Finlandia (Helsinki), Francia: (Parigi 2 scali, Bordeaux, Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Nizza, Tolosa), Germania (Berlino 2 scali, Colonia, Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Hannover, Monaco e Stoccarda) Grecia (Atene, Rodi, Heraklion), Inghilterra (Londra 3 scali, Birmingham, Bristol, Manchester), Irlanda (Dublino), Israele (Tel Aviv), Lettonia (Riga), Lussemburgo, Malta (La Valletta), Marocco (Casablanca, Marrakech), Norvegia (Oslo) Olanda (Amsterdam, Eindhoven) Polonia (Varsavia, Katowice, Cracovia), Serbia (Belgrado), Slovacchia (Bratislava), Spagna (Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia, Malaga), Svezia (Stoccolma, Göteborg), Svizzera (Basilea, Ginevra, Zurigo), Repubblica Ceca (Praga), Romania (Bucarest, Bacau), Russia (Mosca 3 scali, San Pietroburgo, Ekaterinburg), Turchia (Istanbul), Ucraina (Kiev), Ungheria (Budapest). Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato

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Proposta
18 apr 2019

Un people mover per collegare Lineri alla metropolitana di Catania

di rossoazzurro095

A tutti noi è noto lo sviluppo della metropolitana di Catania e il successo che sta riscuotendo tra i cittadini, una delle poche note liete per una città come quella etnea, che purtroppo da almeno 15 anni vive in una fase discendente che sembra non voglia arrestarsi, e lo si può constatare con le varie vicissitudini politiche, come il dissesto del Comune. La metropolitana è una grande opportunità per Catania ed il suo hinterland, caratterizzato dal problema del traffico automobilistico, arrivato a livelli insostenibili, con gravi ricadute sul piano ambientale. Come sappiamo, di recente è stata approvata dall'Unione Europea la richiesta di finanziamento per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto, che fondamentalmente attraverserà tutto il centro storico di Catania per giungere fino all'Aeroporto di Fontanarossa. Tuttavia, però, a causa della crisi che ha interessato la CMC di Ravenna, ditta aggiudicataria per  la costruzione non solo della suddetta tratta (lotto Stesicoro-Palestro), ma anche della tratta Nesima-Monte Po, i lavori per quest'ultima sono fermi. La tratta Nesima-Monte Po prevede la realizzazione delle stazioni Fontana - nei pressi dell'ospedale "Garibaldi-Nesima" - e Monte Po - nell'omonimo quartiere, con la prima che, secondo il progetto di interramento della linea a binario unico in superficie della Ferrovia Circumetnea, sostituirà la Stazione di Lineri, che serve le frazioni misterbianchesi di Lineri e Montepalma, e perciò verrà dismessa una volta interrata tutta la tratta fino a Misterbianco. È chiaro che non era possibile - per tutta una serie di motivi - includere la stazione FCE di Lineri nel progetto di realizzazione della linea metropolitana fino a Misterbianco, però credo non sia stato giusto escludere quelle due frazioni misterbianchesi, che peraltro sono territorialmente più vicine a Catania che al comune di cui fanno parte. Non è naturalmente possibile modificare il progetto di linea Nesima-Misterbianco Centro, e non è necessario farlo anche se fosse possibile, ma si potrebbe invece proporre la realizzazione di un people mover monorotaia e sotterraneo, che colleghi l'area dove attualmente sorge la stazione FCE di Lineri alla stazione della metropolitana Fontana. L'idea di un people mover che colleghi Lineri-Montepalma con la costruenda stazione metropolitana Fontana, se realizzata, si rivelerebbe senz'altro utile per i cittadini di quelle due frazioni, per raggiungere in metropolitana sia Misterbianco che il centro di Catania.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro Stesicoro-Aeroporto, erogato il finanziamento europeo FOTO | Dentro le costruende stazioni di Monte Po e Fontana Iniziato lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro della metropolitana di Catania    

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18 apr 2019

Aeroporto di Catania, per Pasqua crescita a doppia cifra: +21% passeggeri internazionali

di Mobilita Catania

Crescita a doppia cifra per l’aeroporto di Catania nella settimana di Pasqua. Per la precisione, il periodo che va da giovedì 18 aprile a mercoledì 24 aprile vedrà in transito 220.362 passeggeri, tra arrivi e partenze, con una crescita percentuale di oltre il 12,75%. Nello specifico, saranno 133.828 i passeggeri in arrivo o in partenza per destinazioni nazionali (+8,02% - l’anno precedente furono 123.891), e 86.534 da/per destinazioni internazionali (+21% - l’anno precedente furono 71.559). Supera il 100% la crescita dei passeggeri di provenienza extraeuropea, la cui percentuale si attesta al +114,5% rispetto allo scorso anno, a dimostrazione dell’appeal dell’aeroporto di Catania in generale e dell’interesse verso la Sicilia. Le giornate più trafficate saranno il sabato e la domenica di Pasqua - 20 e 21 aprile - con circa 35 mila passeggeri in transito tra arrivi e partenze. Per l’intera settimana presa in considerazione, sono in programma 26 partenze per Malta, 22 per Londra, 18 per Parigi, 14 per Amsterdam, Monaco e Vienna, 13 per Francoforte e Berlino, 9 per Ginevra, 8 per Dusseldorf e Bucarest, 7 per Zurigo, Istanbul e Basilea. Volendo classificare gli arrivi e le partenze per nazione, il 20% delle destinazioni sono tedesche, il 13% francesi, il 10,32% inglesi, l’8% maltese e il 5% Romeno, Svizzero e Austriaco. Insieme, questi 7 Paesi, rappresentano il 66% circa del mercato complessivo internazionale per nazioni. Una grande crescita si registra anche nel lungo ponte che segue le festività pasquali. Nel periodo compreso tra il 25 aprile e il 2 maggio, infatti, osserviamo un aumento del volato dell’ 8,75%, con ben 1753 movimenti aeromobili rispetto ai 1612 dell’anno precedente. Di questi, 1065 sono da/per destinazioni nazionali, che fanno quindi registrare una crescita del +6,5% rispetto al dato dell’anno precedente, quando i movimenti aeromobili furono 1.000. Nel comparto internazionale la crescita è più sostenuta, ed è data dai 688 movimenti aeromobili programmati, contro i 612 dell’anno precedente (+12,42%). All'interno del comparto internazionale, costante è la crescita del volato extra UE con 61 movimenti aeromobili programmati contro i 28 dell’anno precedente (+118%): numeri quindi più che raddoppiati. Anche nel comparto UE, si prevede una crescita del +7,36%, dato dai 627 aeromobili contro i 584 dell’anno precedente. Crescono anche i passeggeri: complessivamente, dal 25 aprile al 2 maggio, saranno 248.810 (tra arrivi e partenze) contro i 232.979 dell’anno precedente (+6,80%). Nel periodo preso in considerazione, inoltre, sono stati potenziati i collegamenti per alcune destinazioni internazionali: Istanbul e Mosca Domodedovo, rispettivamente con 8 e 5 voli, Tel Aviv, con 6 voli (l’anno scorso era solo 1) Dubai e Sharm con 3 (nessuno l’anno scorso), Marrakech con 2 (nessuno l’anno scorso), Casablanca con 2 (1 solo l’anno scorso), Hurghada e Oslo con 1 volo (nessuno l’anno scorso). Anche in questo caso, i giorni più trafficati saranno quelli di sabato 27 e domenica 28 aprile: nelle 2 giornate di riferimento, si sfioreranno, tra arrivi e partenze, i 35.000 passeggeri. “Anche in occasione delle lunghe festività pasquali i numeri che registra l’aeroporto di Catania sono in crescita esponenziale - commenta Nico Torrisi, amministratore delegato SAC, la società che gestisce lo scalo etneo. Se, come pensiamo, le previsioni saranno confermate, il nostro aeroporto chiuderà il 2019 con oltre dieci milioni di passeggeri. Le nuove destinazioni e l’aumento dei collegamenti per quelle già presenti su Catania confermano la grande attrattività della Sicilia e l’importanza dello scalo etneo e dell’intero sistema della Sicilia orientale come porta d’accesso all’Isola. I risultati raggiunti sono il frutto di un grande lavoro di squadra e, di certo, rappresentano per noi uno sprone a offrire sempre più servizi ai passeggeri e a migliorare le performance dello scalo in ogni settore. A partire dalla sicurezza, recentemente implementata con i nuovi sistemi di building automation appena istallati e finalizzati a migliorare la videosorveglianza integrata al controllo accessi, il piano di efficentamento energetico e la piattaforma di rilevazione incendi. Per quanto riguarda il Terminal C, abbiamo provveduto a istallare nuovissimi varchi automatizzati, mentre nel Terminal A, sono da poco in funzione 39 nuovi monitor elettronici da 86 pollici che agevolano i flussi di informazione all'utenza, rendendo ogni comunicazione più veloce e intuitiva”. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato  

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18 apr 2019

AMT, la nuova rete BRT al vaglio dei presidenti di circoscrizione

di Mobilita Catania

Si è svolta ieri mattina, presso la sede di AMT Catania, l'incontro tra il consiglio di amministrazione di AMT, insieme al dirigente e ai funzionari responsabili, ed i presidenti delle sei Circoscrizioni, Paolo Fasanaro, Massimo Ruffino Sancataldo, Paolo Ferrara, Erio Buceti, Angelo Patane e Alfio Allegra, al fine di condividere le linee strategiche di ridefinizione della rete di esercizio gestita dall’azienda e la nuova rete di linee di forza su gomma (BRT). Sono stati illustrati i progetti di modifica dei percorsi attuali, condividendo anche i suggerimenti dei presidenti delle municipalità per un miglioramento della rete urbana. Durante l’incontro si sono infine concordate le modalità di partecipazione delle singole municipalità alle scelte da intraprendere, con riferimento al rispettivo territorio di competenza, ed il coinvolgimento dei comitati di cittadini e dei portatori di interessi diffusi nelle varie aree della città. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori riunioni presso le sedi di tutte le municipalità. Il progetto è finanziato per un importo di 7 milioni e 200 mila euro attraverso il Pon metro( Programma Operativo Nazionale) “Citta’ Metropolitane 2014/2020”, finalizzata alla nascita “di itinerari protetti e potenziamento e adeguamento dei nodi di interscambio modale per la nuova rete di linee di forza ” che permetteranno il completamento del sistema di BRT( Bus Rapid Transit), come previsto dal PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) adottato nel 2012 e per la gran parte rimasto inattuato. Un’ulteriore somma di un milione e 500 mila euro è stata finanziata per il progetto, anch’esso afferente al programma Pon Metro, “Potenziamento linea BRT1” ricompreso nel quadro degli interventi relativi all’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana” del Programma. L’obiettivo primario dell’intervento è quello di migliorare l’infrastruttura a servizio della linea BRT1, che, dopo l’inaugurazione dell’aprile del 2013, necessita di alcuni adeguamenti legati a successivi ed importanti interventi effettuati sulla viabilità (in particolare nodo Gioieni e altre intersezioni) nonché della riqualificazione delle corsie protette da cordoli. “L’obiettivo dell’Azienda è quello di migliorare e razionalizzare il servizio di trasporto pubblico locale – dichiara Giacomo Bellavia, presidente di AMT Catania – Per far questo bisognerà riorganizzare la rete delle linee attualmente esistente, ormai non più adeguata alle nuove esigenze della mobilità urbana”.

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16 apr 2019

Più alberi e percorsi ciclabili per Catania: la proposta di Legambiente Catania per viale Africa

di Annamaria Pace

Legambiente Catania propone all'amministrazione comunale di attuare nel breve periodo le più moderne strategie per realizzare una città migliore per tutti, una città in cui gli spazi urbani sono valorizzati anche tramite la creazione di aree pedonali e ciclabili.  Nonostante sia stato scientificamente dimostrato che una città ciclabile può ridurre l'inquinamento, salvaguardare la salute e diminuire il riscaldamento globale del pianeta, le persone inizieranno ad utilizzare la bicicletta solo quando la considereranno il mezzo migliore per spostarsi. Ci possono volere anni di ingorghi prima che la gente provi un'alternativa, ma se gli automobilisti diventano gelosi dei ciclisti, la situazione può cambiare rapidamente. Copenhagen conferma questo principio. Infatti nella città danese tutti i privilegi che di solito sono una esclusiva degli automobilisti sono invece dedicati alla categoria dei ciclisti urbani. Ma Catania non è Copenhagen, non perché le salite, le discese, la pioggia o il troppo caldo: il vero motivo per cui la bicicletta è un mezzo poco utilizzato non è la mancanza di infrastrutture ciclabili, ma l'ostentazione del nostro status sociale tramite l'automobile che possediamo. L'ossessione per lo status sociale è ben radicata nel nostro cervello e dato che abbiamo costruito una società che fa affidamento sulle auto, la bicicletta è scivolata verso l'ultimo posto ed è passata ad essere considerata un mezzo di trasporto ragionevole per gli abitanti più indigenti. Un insieme di ansie collettive ci impediscono di salire in sella: queste includono non solo una riluttanza ad essere resi vulnerabili, ma sopratutto la paura di essere considerati poveri. Esiste un'alternativa che possiamo attuare imitando il modello danese che eleva al più alto livello d'importanza i ciclisti urbani. Mentre in stati come l'Italia ci siamo impegnati a costruire infrastrutture che testimoniano il dominio della macchina, e Catania ne è un triste esempio, in Danimarca sono state create magnifiche infrastrutture rivolte in particolare agli utenti delle biciclette. Per esempio The Cycle Snake, o Cykelslangen, è un percorso sopraelevato sulla città di Copenhagen che sospende letteralmente il ciclista sopra la città, elevando metaforicamente. In tal modo stanno persuadendo sottilmente le persone di ogni estrazione a vedere oltre i loro pregiudizi o paure, inducendole a considerare la bicicletta come la scelta chiaramente migliore per muoversi per tutti. Piccole misure di prioritarizzazione come questa aumentano il senso di sicurezza e considerazione che i ciclisti sperimentano, rendendo naturale per i cittadini di una città agire nel proprio interesse personale e salire quindi sulla loro bicicletta, mostrando al mondo che la bicicletta è in realtà l'accessorio di moda più all'avanguardia. I cittadini utilizzano la bicicletta non solo perché si sentono più sicuri sulle strade, ma anche perché culturalmente sono a loro agio con il loro status sociale di gruppo altamente visibile. Oggi molte città europee hanno cambiato il modo di concepire la città, valorizzando i loro centri storici con l'eliminazione delle auto, incentivando l'uso dei mezzi pubblici, creando aree pedonali condivise con i ciclisti per la felicità dei residenti e dei visitatori. Catania ha un fronte mare unico al mondo in cui insistono pini marittimi di grandi dimensioni, le cui radici però rendono pericolosa una strada viale Africa, dedicata esclusivamente al traffico veicolare, composta da 6 corsie, tre per ogni senso di marcia, delle quali un terzo è utilizzato come parcheggio. Legambiente Catania, con l'obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e dell'ambiente, propone una rimodulazione del viale Africa nel tratto compreso tra piazza Europa, piazza Galatea e piazza Giovanni XXIII. Le tre corsie prospicienti al mare potrebbero essere riconvertite in una zona a verde, pedonale e ciclabile che configurerebbe un nuovo spazio pubblico "lineare" da destinare a diverse attività sociali ed economiche stabilite secondo un progetto partecipato con la cittadinanza. Le tre corsie più interne invece sarebbero dedicate rispettivamente ai due sensi di marcia dei veicoli con un limite di velocità di 30 km orari e ad una corsia dedicata al trasporto pubblico. Nel 2017 era stato proclamata, dalla precedente amministrazione comunale, l'avvio della "più grande opera pubblica"con 31 milioni di euro destinati per la messa in sicurezza, l'innovazione e il rifacimento dell'intero manto stradale della città, di cui 11.500.000 di Euro con fondi comunali, utilizzando i fondi del Patto per Catania che finanziavano i lavori del cosiddetto Cta-Mover. Alcuni dei lavori, già varati dalla precedente Giunta, riguardavano la circonvallazione, il viale Africa e le vie Acquicella Porto e la via Dusmet, ma ad oggi non abbiamo più nessuna notizia in merito. Legambiente Catania propone all'amministrazione comunale di attuare nel breve periodo le più moderne strategie per realizzare una città migliore per tutti, una città in cui gli spazi urbani sono valorizzati anche tramite la creazione di aree pedonali e ciclabili. Ma per sviluppare questo nuova visione della città sarà necessario non soltanto creare infrastrutture ciclabili sicure ed aree pedonali, ma modificare i nostri atteggiamenti culturali che stanno causando gravi conseguenze alla società, all'ambiente e alla vita quotidiana. Annamaria Pace Vice presidente Legambiente Catania

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12 apr 2019

Lungomare Fest, domenica 14 aprile metropolitana aperta. Litorale raggiungibile anche col passante ferroviario

di Mobilita Catania

Rispondendo alle sollecitazioni del sindaco Salvo Pogliese, il direttore generale della Fce Salvatore Fiore ha comunicato al primo cittadino che per l’appuntamento di domenica prossima, 14 aprile, con gli eventi del Lungomare Fest, la metropolitana sarà aperta dalle ore 9 fino alle 21:00, orario dell'ultima corsa in partenza dalla stazione Stesicoro. Il sindaco Pogliese, inoltre, ha ricevuto rassicurazioni che la metropolitana sarà aperta anche per in occasione delle successive edizioni del Lungomare Fest e per le altre manifestazioni in programma che richiamano un gran numero di partecipanti: «Ho riferito ai vertici della Fce -ha aggiunto Salvo Pogliese- che pur apprezzando molto questa importante disponibilità, la considero solo un primo passo perché ormai è irrinunciabile che la metropolitana funzioni stabilmente tutte le domeniche, al servizio dei cittadini. E poiché conosco la competenza e la professionalità degli direttore generale Salvo Fiore e del direttore d’esercizio Nello Gentile, sono fiducioso che ciò avverrà in tempi brevi, compatibilmente alle risorse tecniche aziendali e alle conseguenti difficoltà che mi auguro quanto prima vengano superate». Le prossime domeniche in cui la metropolitana sarà aperta, dunque, saranno il 14 aprile, il 5 e il 12 maggio (in quest'ultimo caso in occasione della maratona benefica Corri Catania). Il costo del biglietto della metropolitana, lo ricordiamo, è di 1 euro per 90 minuti o di 2 euro per l'intera giornata. Gratis per studenti iscritti all'Università degli Studi di Catania muniti di apposita card. Ma c'è anche un altro servizio di trasporto su ferro che servirà il lungomare, quello del passante ferroviario, che per il momento deve ancora fare i conti con poche corse. Questi gli orari delle partenze di domenica 14 aprile da Catania Centrale per CT Europa, CT Picanello e CT Ognina: 6:26 11:04 14:19 14:40 15:40 17:55 19:38 Orari delle partenze da Cannizzaro per CT Ognina, CT Picanello, CT Europa e CT C.le: 16.53 18:02 Orari delle partenze da Catania Ognina per CT Picanello, CT Europa e CT C.le: 8:38 9:48 16:21 16:57 18:06 20:10 22:07 23:13 Il costo di ogni singola corsa è di 1,70 euro. Se si prende il treno in una fermata sprovvista di biglietteria, è possibile acquistare il titolo di viaggio a bordo rivolgendosi al capotreno. Per il prospetto completo di tutti gli orari da tutte le stazioni e fermate, è possibile consultare il sito trenitalia.com.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania Lungomare di Catania dal faro Biscari a piazza Europa: scelti i progetti vincitori  

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09 apr 2019

Acireale, la fermata ferroviaria “Cappuccini” si farà: pronta entro il 2021

di Roberto Lentini

«La fermata Cappuccini si farà. Sorgerà lungo il viale Alcide De Gasperi della S.S. 114 e sarà collegata a un parcheggio accessibile da via Galatea». Ad affermarlo è l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, durante il sopralluogo esperito ieri pomeriggio ad Acireale nell'area dove è prevista la realizzazione della nuova fermata ferroviaria, accompagnato dai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e dell'amministrazione comunale di Acireale. «I tempi devono essere veloci: già a settembre contiamo di iniziare i lavori e concluderli al massimo entro il 2021 - ha commentato l'assessore Falcone. Rfi realizzerà il progetto, mentre al comune di Acireale spetteranno i lavori per collegare la fermata con la città.  «Acireale realizzerà una serie di opere strategiche – afferma l’assessore alla mobilità Carmelo Grasso  - compresa una passerella pedonale che permetterà di raggiungere più agevolmente la fermata, mentre, sempre in zona Cappuccini, sarà costruito un parcheggio multipiano e infine la rotatoria e la strada che dalla strada statale conduce direttamente alla stazione».  Il costo dell'opera è di 5 milioni di euro finanziata interamente dalla Regione con fondi provenienti dai risparmi del raddoppio ferroviario Catania-Palermo.  Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario metropolitano di Catania  

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