Articolo
31 ago 2015

Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo

di Andrea Tartaglia

Non è assolutamente un argomento nuovo, ma finché il problema non è risolto rimane di attualità ed è importante non assuefarsi al malcostume. Via dei Crociferi, una delle strade più belle dell'intera Sicilia, Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, rimane poco valorizzata e, anzi, bistrattata. Oltre l'eccellente patrimonio architettonico e il recente restauro dell'ex Convento dei Crociferi, in attesa del restauro dell'ex Collegio dei Gesuiti, l'unico aspetto positivo di quest'incantevole strada settecentesca, oltretutto a vantaggio della sua salvaguardia e fruizione, sarebbe rappresentato dall'essere esclusivamente pedonale. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo perché di fatto non è così. Il tratto compreso tra piazza San Francesco d'Assisi e via Antonino di Sangiuliano è protetto solo da paletti posti a nord, ma spesso si trasforma in parcheggio, specialmente nelle ore notturne, sfruttando l'accesso da piazza Asmundo. L'altro tratto, che si estende fino a Villa Cerami, è invece percorso abitualmente da auto e motorini ed è addirittura spesso presente un parcheggiatore abusivo che invita i mezzi a circolare e a parcheggiare, in totale sprezzo dell'area pedonale, complice l'impunità. Le foto parlano chiaro. Multe e varchi controllati o protetti: queste, nell'ordine in cui possono attuarsi, i rimedi a cui fare ricorso. A Catania le aree pedonali sono poche, ma il problema dell'attraversamento illecito da parte dei veicoli e della sosta selvaggia le interessa quasi tutte: a salvarsi è solo piazza Università, non a caso l'unica ad essere protetta da dissuasori e da pilomat. Auspichiamo di poter presto ammirare la Via dei Crociferi, ma anche via Teatro Massimo, piazza Vincenzo Bellini e piazza Cutelli davvero libere dalle auto, possibilmente protette con barriere fisiche, senza dover assistere alla scena, reale, di turisti molestati dai clacson per farli spostare proprio mentre intenti a scattare una foto ricordo delle bellezze di Catania. Per via Crociferi un piccolo sogno è rappresentato anche dalla eventuale pedonalizzazione della vicinissima piazza San Francesco d'Assisi, per la quale è in corso una petizione.

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Segnalazione
26 ago 2015

Villa Bellini, dove c’erano i cigni acqua sporca e sculture scomparse

di Mobilita Catania

Una nostra lettrice ci invia alcune foto della fontana centrale del Villa Bellini, luogo segnalato da tutte le guide turistiche e spazio pubblico frequentato dai catanesi. La vasca dei cigni, posta sulla sommità dell'ingresso monumentale del Giardino, è stata oggetto del restauro avvenuto alcuni anni fa e costato 15 milioni di euro; ormai da anni i cigni non nuotano più nell'acqua della fontana, sostituiti da alcuni sculture in ghisa raffiguranti degli aironi, anch'essi scomparsi da alcune settimane. L'acqua ha assunto il colore del prato circostante. La nostra lettrice ci chiede che fine abbiano fatto le sculture. A questa segnalazione si aggiungono le costanti denunce del comitato "SOS Villa Bellini". Ci auguriamo un intervento urgente per ripristinare il decoro della vasca; nel frattempo dal mese di luglio il chiostro della musica, inagibile da un anno, è oggetto di lavori straordinari di manutenzione.

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Articolo
26 ago 2015

Tra auto e smog il centro storico è un luogo vivibile?

di Amedeo Paladino

Sarà capitato anche a voi di "scendere" in centro per trascorrere una serata nella rinomata movida catanese ed esservi ritrovati a dover far lo slalom tra file di automobilisti alla ricerca di uno stallo per la sosta, possibilmente non gestito da un parcheggiatore abusivo. Il centro storico di Catania a nostro parere dovrebbe diventare progressivamente una grande zona a traffico limitato, ma da parte dell'Amministrazione pare non ci sia l'intenzione di precludere il transito dei mezzi privati a un'area sempre più vasta,  percorso che stanno intraprendendo molte città italiane tra cui i nostri cugini palermitani; anzi l'attuale ZTL non è nemmeno vigilata dalle telecamere. La sera le strade del centro storico sono congestionate da file interminabili di auto. Via Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Sangiuliano si congestionano come neanche la circonvallazione il primo giorno di scuola; la chiusura di alcune strade in occasione dei caffè concerto libera parzialmente solo delle piccole aree del centro. E i risultati sono insostenibili per chi si reca in centro per godere della propria città in serenità: tantissime persone affollano la strada, una fila di auto si sussegue tra le persone che in alcuni casi devono anche necessariamente camminare sulla carreggiata, muovendosi tra paraurti e scooter; qui il rischio di venire investiti è elevato, come anche il caos, il rumore e la puzza di smog. Nella piccola via Montesano, vicino piazza Manganelli, un bellissimo spazio pubblico trasformato in parcheggio, auto e persone a piedi condividono lo spazio sulla carreggiata. La situazione è veramente insostenibile. Un piccolo segnale da parte dell'Amministrazione è stata l'istituzione del servizio gratuito Movidabus, ma non temiamo di essere contraddetti se affermiamo che non basta per restituire un po' di vivibilità al centro storico.

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13 ago 2015

Dopo via Vittorio Emanuele si lavora ai tombini di via Umberto

di Amedeo Paladino

Sono stati completati i lavori di rifacimento del manto stradale su via Vittorio Emanuele:le squadre delle manutenzioni stradali hanno infatti lavorato in questi giorni prima al rinforzo delle strutture dei tombini quindi al loro rialzo rispetto al nuovo piano stradale. Il tratto su cui si è completata la nuova stesa d’asfalto è quello di via Vittorio Emanuele tra piazza Cutelli e piazza San Placido. La segnaletica orizzontale dev'essere completata, allo stato attuale infatti solo gli attraversamenti pedonali sono stati rifatti.   Un'altra strada in cui si sono riscontrati problemi per il transito dei mezzi a due ruote e l'attraversamento dei pedoni è via Umberto, dove il passaggio degli autobus urbani ed extraurbani ha causato la deformazione del manto stradale e l'affossamento dei tombini. In questi giorni si sta procedendo alla sostituzione delle caditoie concave con dei tombini a raso più sicuri per il transito dei mezzi. Per permettere lo svolgimento dei lavori fino a nuova comunicazione il transito degli autobus AMT è deviato sui Viali Regina Margherita, XX Settembre, e Corso Italia.

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12 ago 2015

Porto, primi risvolti positivi grazie alla nuova darsena

di Andrea Tartaglia

La nuova, grande darsena realizzata nella zona sud del porto di Catania, sebbene non ancora pronta al 100%, sta già producendo i primi effetti positivi. Come si evince dalle foto che seguono, l'aver potuto spostare numerosi container di alcune centinaia di metri ha permesso di liberare ampie aree del porto vecchio, nei pressi del molo di Mezzogiorno. Rivedere il mare da qui e poter riapprezzare anche il basolato lavico è un piccolo assaggio del futuro che interesserà lo scalo portuale, atteso da un importante processo graduale di riapertura alla città di cui pubblicheremo prossimamente.

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11 ago 2015

RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

di Roberto Lentini

Lo spazio urbano di piazza Papa Giovanni XXIII, soprastante la stazione della metropolitana in costruzione, è stato progettato dall'architetto Loredana Cucinotta; la riqualificazione dell'area fa parte dei lavori di completamento che cominceranno dopo Ferragosto. L'idea di base è quella di un sistema naturale ondulato ed ha come  evidente riferimento il paesaggio della costa ionica antistante la piazza. L’idea nasce, quindi, da un elemento naturale riconoscibile: il mare. L’architettura, con una morfologia chiara, ben definita ed identificabile, diventa un’architettura “morbida” e viva, suscettibile di cambiamenti al mutare della luce naturale. Il progetto architettonico è improntato a creare delle strutture che siano perfettamente inserite nel contesto ambientale. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza (uscita A) e l’ascensore, verranno realizzate per garantire la massima trasparenza dall’esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non saranno disadorne: tutto intorno sorgeranno giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte  le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l'accesso principale, attraverso scale, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato bianco con l'innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico  è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Piazza Papa Giovanni XXIII è così intesa come luogo di congiunzione tra centro urbano e lungomare, cuore identitario della città. Il progetto intende preservare l’identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è pensato di ricorrere a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli spicchi. Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e  odori diversi. Le aiuole saranno rivestite in travertino e le sedute in doghe di teak. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati  in tubolare di acciaio corten con lampada a led colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei  due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’uscita B della stazione metropolitana, sulla piazza,  è caratterizzata da una struttura totem con frangisole  in acciaio verniciato bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00 in acciaio verniciato bianco. Inoltre si prevedono, per le uscite C e D disposte sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali.  

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