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19 mag 2015

Viadotto Himera: sì allo stato d’emergenza, ma i finanziamenti non riguardano la ricostruzione

di Roberto Lentini

Dopo 38 giorni dal cedimento del pilone del viadotto Himera, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo stato d’emergenza e il finanziamento di 30 milioni di euro che permetterà di realizzare una bretella di collegamento tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli e la demolizione dei piloni ceduti, nonché di altri 27,4 milioni per migliorare la viabilità per le strade provinciali delle Madonie, contro i 375 milioni di euro che erano stati richiesti dalla Regione Siciliana. «Abbiamo approvato la delibera che stanzia le risorse per l'emergenza del viadotto A19 Himera in Sicilia», ha subito annunciato il premier Matteo Renzi. Immediate le critiche: «Ci vogliono 38 giorni per dichiarare stato d'emergenza e alla fine stanziate solo 27 milioni di euro? Almeno risparmiateci il trionfalismo», ha replicato Erasmo Palazzotto di Sel. In effetti si tratta di una soluzione tampone che prevede solo la costruzione di una bretella e la demolizione del viadotto mentre mancano i fondi per la ricostruzione dei due nuovi viadotti. Per l’Anas «ci vorranno due mesi perché venga completata la progettazione dell’intervento di ricostruzione dei due viadotti», e stima un costo di circa 20 milioni, con tempi di esecuzione tra i 15 e i 18 mesi, a decorrere dalla demolizione dei viadotti preesistenti. Si sta pensando a due nuovi piloni sui quali poggiare una struttura in acciaio-calcestruzzo lunga 250 metri. .

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18 mag 2015

Inquinamento, il Comune corre ai ripari

di Amedeo Paladino

La direzione Ecologia e Ambiente e l'Assessorato competente del Comune di Catania hanno predisposto un provvedimento di restrizione della circolazione per alcune tipologie di veicoli che dovrebbe entrare in vigore entro pochi giorni.  La restrizione riguarderà le auto diesel di categoria Euro 0 ed Euro 1 e probabilmente riguarderà tutta la zona interna alla cinta della città rappresentata dalla circonvallazione. Potete verificare la categoria di appartenenza della vostra auto attraverso questo servizio online. Un provvedimento atteso da alcuni mesi, e che si è reso necessario dall'analisi dei dati sul monitoraggio della qualità dell'aria provenienti dalle quattro stazioni di rilevamento presenti in città, posizionate a Librino, in piazza Aldo Moro, al parco Gioeni e al viale Vittorio Veneto. La stazione di monitoraggio della qualità dell'aria a destare particolari attenzioni è quella posizionata tra il viale Vittorio Veneto e il Corso Italia: il dato riguardante il biossido di azoto (NO2) si è attestato oltre la soglia limite (secondo il decreto legislativo 155/2010 e la direttiva europea 2008/50/C) dei 40 µg/m3 (microgrammi per metro cubo). Il biossido di azoto è un gas irritante per l'apparato respiratorio che causa malattie respiratorie, da bronchiti fino a edemi polmonari, contribuisce anche al fenomeno delle piogge acide. La causa della elevata presenza di questo particolato è da individuare nei gas di scarico delle auto, soprattutto di quelle più vetuste e inquinanti classificate come Euro 0 ed Euro 1. Il parco veicolare di Catania è uno dei più vecchi d'Italia, e la tipologia di auto corrispondenti a quella più inquinante rappresenta  quasi il 35% (ACI 2009) di tutti i veicoli circolanti. I dati qui proposti riguardano il 2009, nel 2015 il dato è sicuramente più basso, ma pur sempre consistente. La restrizione interesserà circa il 20 % delle auto circolanti a Catania, rappresentando una strategia di breve periodo per limitare l'inquinamento.  A questo dato si aggiunge l'eccessiva dipendenza dei catanesi all'utilizzo dell'auto, culturalmente legati al mezzo privato o "costretti" per la mancanza di alternative. È necessario dunque ripensare la mobilità della nostra città: infatti se la restrizione della circolazione di questa tipologia di veicoli è l'unico provvedimento immediatamente attuabile, esso non può rappresentare l'unica strategia per migliorare la condizione in cui versa la città. La "cattiva" mobilità catanese costa ogni anno 40 milioni di euro (PGTU 2012) in termini di congestione stradale, spesa sanitaria e incidentalità stradale, cifra che ogni cittadino paga di tasca propria attraverso la fiscalità generale.

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16 mag 2015

Come muoversi in città oggi e domani

di Amedeo Paladino

Il fine settimana di Catania sarà ricco di iniziative: la "Notte Europea dei Musei" si svolgerà dalle 19 all'una di notte, domani il lungomare di Catania si trasformerà in una grande isola pedonale in occasione del Lungomare Liberato. In questi due giorni la nostra città sarà accessibile in modo più sostenibile, i catanesi potranno lasciare l'auto a casa e muoversi in autobus, in bici e a piedi.  In occasione della "Notte dei Musei", l'Amt ha predisposto una navetta bus gratuita, dal piazzale Sanzio (già Famà), dove si potrà lasciare l'auto, fino in piazza Borsellino (già Alcalà), a pochi passi dai luoghi da visitare; la frequenza sarà di un bus ogni 20 minuti, dalle 21 all'una e 40. Coloro che vorranno recarsi prima in centro potranno usufruire della linea autobus 2-5 al costo canonico di un euro. Il Comando della Polizia Municipale ha anche predisposto divieto di sosta e rimozione in piazza Federico di Svevia, antistante il Castello Ursino, dalle ore 19 all'una del mattino. Il percorso della navetta sarà: P.le Sanzio - Via O. Scammacca - Via G. D'Annunzio - V.le V. Veneto - C.so Italia - P.zza G. Verga - Viale XX Settembre - Via Etnea - P.zza Stesicoro - C.so Sicilia - C.so Martiri della Libertà - P.zza Giovanni XXIII - Via VI Aprile - P.zza dei Martiri - Via V. Emanuele - P.zza S. Placido - Via Porticello - P.zza Borsellino - Via Dusmet - P.zza dei Martiri - Via 6 Aprile - Stazione C.le - Corso Martiri della Libertà - P.zza della Repubblica - C.so Sicilia - P.zza Stesicoro - Via Etnea - Via Umberto - P.zza Iolanda - V.le Libertà - V.le V. Veneto - Via P. Romeo - Via Vagliasindi - V.le R. Sanzio - P.le Sanzio. Domani il Lungomare Liberato si svolgerà dalle 8,30 alle 13,30; anche in questo caso i cittadini si potranno recare al lungomare senz'auto: Alle 10,30 il comitato Lungomare Liberato e noi di Mobilita Catania abbiamo organizzato un BiciBus per i grandi e  bambini che partirà dalla villa Bellini (laghetto dei cigni), proseguirà lungo via Umberto, via Francesco Crispi e Corso Italia. Ecco il percorso del BiciBus: Anche in occasione del Lungomare Liberato l'Amt ha predisposto una navetta bus gratuita dal piazzale Famà a partire dalle ore 11,30. Il percorso della navetta sarà: Piazzale Famà, Via O. Scammacca, Via G. D'Annunzio, Viale V. Veneto, Corso Italia, Piazza Europa, Viale R. di Lauria, Viale A. Alagona, Piazza Mancini Battaglia, Via Messina, Torna-Indietro, Viale Ulisse, Torna-Indietro, Viale Ulisse direzione est, Piazza Mancini Battaglia, Viale A. Alagona, Viale R. di Lauria, Piazza Europa, Corso Italia, Viale V. Veneto, Piazza M. Buonarroti, Viale R. Sanzio, Piazzale Sanzio. Oggi e domani Catania scopre un nuovo modo di muoversi in città!  

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15 mag 2015

Notte dei Musei: divieto di sosta e rimozione in Piazza Federico di Svevia

di Amedeo Paladino

È stato disposto dal Comando della Polizia Municipale per domani 16 maggio il divieto di sosta e la rimozione forzata per tutti i veicoli in piazza Federico di Svevia dalle 19 all'una del mattino.  Il provvedimento renderà più gradevole il sabato sera dei molti catanesi e turisti che si recheranno in centro per visitare i musei e i luoghi aperti a prezzo ridotto o gratis. Infatti, durante la precedente edizione di marzo molte sono state le critiche dei catanesi costretti a convivere con le migliaia di auto per ore in fila alla ricerca di uno stallo. Per agevolare coloro che vorranno recarsi in centro in occasione di questa iniziativa, l'Amministrazione e l'Amt, sollecitati da #salvaiciclisti, Lungomare Liberato, dal consigliere della I circoscrizione Davide Ruffino e da noi di Mobilita Catania, hanno istituito una navetta bus gratuita con frequenza di 20 minuti dal piazzale Sanzio, dove si potrà lasciare l'auto, a piazza Borsellino, a pochi passi dal centro storico, dalle ore 21,00 e sino all'una e 40 del mattino.

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13 mag 2015

È tutta colpa della pioggia, nessuno è responsabile del cedimento del pilone

di Roberto Lentini

La  Sicilia è una terra baciata dal sole e "nessuno avrebbe potuto prevedere una settimana di piogge di quella intensità".  A detta dei tecnici, con il supporto della protezione civile, il cedimento del pilone del viadotto Himera è da addebitarsi esclusivamente alle piogge cadute tra il  17 febbraio e il 9 marzo. A un mese dal cedimento, dopo le prime dichiarazioni quasi euforiche di interventi immediati, tutto rimane immutato. I lavori della bretella non sono cominciati, tanto meno quelli della demolizione del viadotto e della sua relativa ricostruzione. Il Governo Regionale dice che servono 345 milioni di euro e aspetta che il Consiglio dei Ministri proclami lo stato d’emergenza. Il governo centrale risponde che sono troppi e non ritiene sufficiente la relazione della protezione civile.   Per il momento, quindi, si limiterà a versare 300 milioni di euro che serviranno a demolire il viadotto e a realizzare una bretella di collegamento provvisoria, ma questo solo dopo la proclamazione dello stato di calamità che dovrebbe avvenire venerdì. Delrio si è inoltre riservato di scegliere un proprio commissario per gestire l’emergenza, estromettendo di fatto la Regione Siciliana. Intanto lo scaricabarile rischia di provocare una paralisi del trasporto merci con i camionisti che annunciano blocchi dal 25 al 29 maggio in attesa che qualcuno si assuma le proprie responsabilità.

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