Articolo
28 dic 2016

AMT, rinnovata la convenzione della circolare 307 Mascalucia-Catania per il 2017

di Roberto Lentini

Il Consiglio comunale di Mascalucia ha dato il via libera al rinnovo della convenzione con l’Amt (Azienda metropolitana trasporti) di Catania per la Circolare 307 “Due Obelischi – Mascalucia”, che collega il parcheggio scambiatore Due Obelischi e il Comune di Mascalucia. Il servizio è costato 80.000 euro al netto dei titoli di viaggio che sono stati venduti sul territorio di Mascalucia. « La novità – ha annunciato Giovanni Leonardi, sindaco del comune di Mascalucia- riguarderà gli studenti che frequentano il Polo universitario del Policlinico; il Brt (Bus rapid transit, ndr), questa linea veloce, arriverà anche all’interno del Polo universitario, quindi una comodità in più. Possiamo sempre migliorare e ringrazio i consiglieri che hanno sostenuto il progetto e non comprendo quei consiglieri, invece, che si sono opposti a questa iniziativa che non potrà che portare benefici ai mascaluciesi; ci sono cittadini anziani che non possono usufruire dell’auto o vogliono disfarsene per meglio muoversi in città col mezzo pubblico; insomma, è un collegamento importante che dà alle fasce più deboli e agli anziani; agli studenti e ai pendolari un utile servizio». Il prezzo dei biglietti, per la linea 307, è lo stesso di quello urbano: un euro per il biglietto di 90 minuti; 2,50 il giornaliero. Pensionati minimi Inps e disoccupati 18 euro mensili; studenti e universitari anche non residenti 20 euro; lavoratori dipendenti 22 euro e infine senior e casalinghe coniugate 27 euro. Abbonamento impersonale 40 euro. Ancora una volta il trasporto pubblico nell'ambito della città metropolitana è pensato da un solo ente in maniera autonoma senza coinvolgere i comuni limitrofi. Si sarebbe potuto pensare ad un servizio che coinvolgesse anche il comune di Gravina di Catania in modo da ridurre le spese e aumentare la qualità del servizio. Le frequenze di questa circolare sono infatti  molto basse  (40 minuti la mattina e 1,20 il pomeriggio) e non la rendono competitiva rispetto all'auto. La città metropolitana di Catania deve invece puntare su un servizio di trasporto pubblico competitivo e veloce che colleghi i centri etnei con la città di Catania aumentando le frequenze e la velocità con corsie preferenziali. Bisogna inoltre pensare ad un consorzio tra tutti i gestori che si occupano di trasporto pubblico (AST, FCE, AMT, RFI, etc.) e avere una gestione integrata e modale evitando così sovrapposizione di linee  (soprattutto extraurbane) che attualmente è molto elevata, segno nel passato, di una completa assenza di coordinamento e pianificazione. Si dovrà puntare ad avere un solo abbonamento (annuale, mensile o settimanale), con cui l’utente può accedere a tutti i servizi di linea, ferroviaria e automobilistici, presenti all’interno della conurbazione, indipendentemente dal vettore utilizzato, calcolando la tariffa da applicare in base alle zone attraversate dall’utente. Ti potrebbero interessare: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Perché è importante puntare sul trasporto pubblico: Catania al 6° posto in Italia per investimenti ma i risultati non si vedono Proposta: un BRT extraurbano per collegare Nicolosi con Catania Prato e Pistoia insieme per trasporti, cultura, ambiente e sviluppo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 dic 2016

Autostrada A18, caselli aperti per sciopero addetti

di Mobilita Catania

Uno sciopero è  stato proclamato dal sindacato Cub di Messina per gli addetti alle barriere nelle autostrade del Consorzio autostrade siciliane dalle 22:00 di oggi  fino alle 22:00 del 31 dicembre. Tra le motivazioni dello sciopero, rientrano le gravi violazioni riguardanti la mancata sicurezza sui posti di lavoro da parte del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane), l’assoluta mancanza igienico ambientale presso le barriere autostradali, il ritardo del pagamento degli stipendi, la sospensione arbitraria e fuori legge dei permessi, delle ferie e la condizione di assoluta solitudine di notte in cui operano gli impiegati maneggiando cospicue somme di denaro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 dic 2016

Euromobility 2016 | Catania è al 41° posto: mobilità “poco sostenibile” nella nostra città

di Roberto Lentini

Il decimo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare colloca la città di Catania al 41° posto. Sul podio anche quest’anno tutte città del nord, con il primo posto a Milano, secondo a Parma e il terzo a Torino; poco sotto Venezia al quarto posto e Padova al quinto. Nella “top ten” si confermano anche Brescia al sesto posto e Bologna al settimo, mentre Roma è soltanto al quindicesimo posto. Chiudono la “top ten” Reggio Emilia all’ottavo posto, Ferrara al nono e Novara al decimo. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile L’Aquila, Siracusa e Catanzaro. “Questo decimo Rapporto – sottolinea Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility – conferma che siamo ben lontani da una mobilità veramente sostenibile nonostante gli sforzi delle amministrazioni e l’affermazione della cosiddetta sharing mobility. Il 2015, infatti, ha segnato un netto peggioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, da attribuire anche alla crisi atmosferica iniziata proprio in questo periodo e che ha portato poi il Ministero dell’Ambiente a emanare un piano di contenimento. E quest’anno ci risiamo! Complice l’alta pressione e le perduranti condizioni di stabilità atmosferica, che impediscono la dispersione dei gas di scarico delle auto, delle emissioni delle industrie e quelle degli impianti di riscaldamento. E ancora una volta scopriremo che non servono a nulla i blocchi del traffico o le targhe alterne, perché non di emergenza si tratta, ma di un problema, che non può che essere affrontato con una seria programmazione e pianificazione. Qualche amministrazione per fortuna lo ha capito, prime fra tutte Milano, Parma, Prato e Torino che hanno già adottato il famoso PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. L’auspicato cambio delle abitudini dei cittadini e l’affermazione di un nuovo modello di mobilità non sono un’utopia e un impulso potranno darlo anche le azioni e gli interventi per la mobilità casa-scuola e casa-lavoro del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile gestito già da qualche mese dal Ministero dell’Ambiente”. Il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), è uno strumento essenziale per stimolare e governare il cambiamento necessario alla qualità della vita. L'adozione e l’utilizzo del PUMS è considerato inoltre un fattore competitivo nell’accesso ai finanziamenti europei, che rappresentano la principale risorsa oggi a disposizione per gli Enti Locali. Catania purtroppo non dispone di un PUMS e, tra le province siciliane, solo Agrigento ne possiede uno adottato nel 2016, mentre a Palermo è stato redatto nel 2007 ma non ancora adottato. L'assenza di un PUMS vuol dire mancanza di una visione complessiva della mobilità urbana e forse è questa una delle cause che colloca Catania quasi sempre nelle ultime posizioni in ogni classifica, ma vediamo nel dettaglio come è andata: Indice di motorizzazione Rispetto all'anno precedente la città di  Catania registra un lieve aumento del tasso di motorizzazione (l’indicatore che misura la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente). Si colloca infatti al 45° posto per tasso di motorizzazione, circa 68 automobili ogni 100 abitanti, con una media italiana di 58 automobili ogni 100 abitanti e una media europea di 49,1 automobili ogni 100 abitanti. Inoltre è al penultimo posto, prima di Napoli, per vetture con la più elevata quota di automobili Euro 0, cioè le più inquinanti.  Trasporto pubblico Gli esperti di Euromobility bacchettano le amministrazioni urbane, ancora restie ad aumentare l’offerta di trasporto pubblico per spingere i cittadini a lasciare in garage il mezzo privato. Catania si colloca al 25°posto per l'offerta del trasporto pubblico e, rispetto all'anno precedente, guadagna una posizione. Rimane invece invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di passeggeri trasportati. Aumentano le ZTL, almeno sulla carta, facendo guadagnare a Catania ben 4 posizioni rispetto all'anno precedente ma rimane la città che offre il minor numero di km di corsie ciclabili per abitante. Parcheggi Aumentano i parcheggi di interscambio collocando Catania al 13° posto rispetto al 34° posto dell'anno precedente. Peccato che la maggior parte di questi parcheggi vengono utilizzati male o addirittura non utilizzati. Indice di mortalità Catania ha anche il triste primato del più alto indice di mortalità per incidenti d'auto collocandosi al 39° posto. Pedoni, ciclisti e motociclisti costituiscono circa il 39% delle vittime della strada. Risulta chiaro che se Catania vuole cambiare rotta deve integrare fortemente la pianificazione della mobilità all’interno della pianificazione e della progettazione urbana con un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, dando priorità alle persone piuttosto che ai veicoli, mettendo la mobilità pedonale e ciclistica al primo posto e favorendo il trasporto pubblico e le forme di trasporto condiviso.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 dic 2016

Autostrada A19 | 95 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria su otto viadotti

di Mobilita Catania

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale tre gare d`appalto finalizzate ad interventi di manutenzione straordinaria su otto viadotti dell'autostrada A19 `Palermo-Catania`, per un investimento complessivo pari a 95 milioni di euro e una durata massima dei lavori, prevista in Accordo Quadro, pari a 36 mesi. La prima gara, per un importo di 35 milioni di euro, ha per oggetto i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al consolidamento delle fondazioni del viadotto `Imera I`, lungo 2360 metri, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La seconda gara, che prevede anch'essa un importo di 35 milioni di euro, è finalizzata all`esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento del viadotto `Fichera`, di lunghezza pari a 7350 metri e situato anch`esso tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La terza gara è finalizzata ad interventi di manutenzione dei viadotti `San Giorgio`, tra gli svincoli di Tremonzelli e Irosa, `Calderari` e `Rossi`, tra Enna e Mulinello, `Acascina` e `Giardinello` tra Mulinello e Agira, `Alfio`, tra Catenanuova e Gerbini Sferro, per un importo pari a 25 milioni di euro. Gli interventi rientrano nel più vasto piano di ammodernamento dell'autostrada che prevede un investimento complessivo pari a 872 milioni di euro per 84 interventi su ponti, viadotti, gallerie e svincoli che, una volta realizzati, consentiranno un generale miglioramento degli standard di servizio ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza della circolazione. L'iter per l'affidamento è attivato mediante la procedura di Accordo Quadro (ex art.54 c.4 lettera a) - D.lgs. 50/2016) che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza.   Ti potrebbe interessare: Investimenti Anas in Sicilia, previsti 872 ml di euro per l’autostrada Catania-Palermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 dic 2016

Raccolta differenziata: per Natale a Capodanno cambiano gli orari di conferimento e di ritiro

di Mobilita Catania

Nel corso delle festività natalizie la raccolta differenziata dei rifiuti a Catania subirà alcune modifiche negli orari L'amministrazione comunale ha infatti predisposto che eccezionalmente nei giorni di sabato 24 e sabato 31 dicembre il conferimento dell'organico dovrà essere fatto dalle 20 alle 3,30 dei rispettivi giorni successivi mentre il ritiro avverrà dalle 4 alle 10 di domenica 25 dicembre e domenica 1 gennaio. Questo per venire incontro alle esigenze dei catanesi e degli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti porta a porta. Per ogni ulteriore informazione gli interessati possono rivolgersi al Comune di Catania tramite il numero verde 800 59 44 44 oppure l'e-mail: pronto.nu@comune.catania.it dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 18,30 e sabato dalle ore 7,30 alle ore 12,30.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 dic 2016

Nuovi attraversamenti pedonali rialzati, stesse sterili polemiche: facciamo chiarezza

di Amedeo Paladino

Gli attraversamenti pedonali rialzati fanno ancora una volta discutere: se da una parte molti cittadini apprezzano l’intervento, altri li considerano delle trappole per i mezzi a due ruote e dannosi per le sospensioni dei veicoli.  Nel mese di giugno di quest'anno l'Amministrazione è intervenuta in alcune strade della città, in questi giorni si procederà in altre nodi critici per la sicurezza dei pedoni. Saranno installati nove attraversamenti pedonali rialzati: in via Sebastiano Catania, presso il civico 278; via Della Concordia, presso il civico 139 (ingresso Scuola Statale); via Dusmet, presso il civico 75; via Generale Ameglio, presso Istituto d’Arte “M. M. Lazzaro”; via Gelso Bianco incrocio via Del Tarocco; via Generale Cantore, presso Scuola “Nazario Sauro”; viale Vittorio Veneto, nel tratto compreso tra piazza Michelangelo e la Chiesa “Cuore Immacolato”; via Merlino, presso Scuola Statale “De Amicis”; via Mariani, presso angolo via Vitale; negli stessi tratti viari è inoltre istituito il limite massimo di velocità di 30 km/h. Noi di Mobilita Catania abbiamo fin da subito apprezzato la scelta di moderare la velocità dei veicoli attraverso gli attraversamenti rialzati, anche in considerazione del fatto che il criterio di installazione è stato teso a migliorare la sicurezza dei nodi dove in passato si sono verificati investimenti di pedoni. In merito all’irregolarità degli attraversamenti rialzati in un articolo datato 14 giugno abbiamo fatto chiarezza, scrivendo chiaramente che gli attraversamenti rialzati non sono da considerarsi alla stregua di dossi quindi non rispondenti alle normative utilizzate da chi ha criticato l’installazione. Il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso: gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell’articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche. Quindi nel caso degli attraversamenti pedonali rialzati installati in città non si tratta di dossi, che rispondono a precise norme e regolamentazioni, bensì di innalzamenti di carreggiata. Ci viene in aiuto il Regolamento Viario di Catania: Il rialzo della carreggiata si ottiene modificando il profilo longitudinale della strada al fine di limitare la velocità veicolare. L’innalzamento della pavimentazione stradale può essere realizzato in zone particolarmente problematiche come per esempio le intersezioni o in prossimità di passaggi pedonali e può essere associato a limitazioni della velocità. Gli innalzamenti della carreggiata non si configurano come segnaletica stradale e pertanto per la loro realizzazione non è necessaria la predisposizione di un’apposita ordinanza. Gli attraversamenti pedonali rialzati non si configurano come dossi e nonostante la loro installazione non sia indicata nelle strade di viabilità principale o lungo gli itinerari del trasporto pubblico, l’Ufficio Traffico Urbano ha operato in deroga allo stesso Regolamento Viario di Catania, in considerazione del fatto che sono installati in luoghi dove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. Per migliorare la sicurezza e salvaguardare e tutelare gli utenti della strada e in particolare i più deboli, quali i pedoni e i ciclisti, la Direzione Polizia municipale ha disposto alcuni interventi operativi volti alla moderazione della velocità e al suo controllo. Catania è ancora ben lontana dall'essere una città per pedoni, basti citare le statistiche di mortalità in strada di ACI-Istat e del Comando di Polizia Municipale: ma apprezziamo che nonostante le critiche pervenute qualche mese fa, si stia proseguendo nella messa in sicurezza di alcuni degli attraversamenti pedonali più pericolosi. Ti potrebbe interessare: Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 dic 2016

Passo avanti per il completamento delle rete fognante: via libera da Roma

di Mobilita Catania

Ulteriore passo avanti presso l'Agenzia di Coesione Territoriale per il completamento delle rete fognante dell'agglomerato di Catania e del depuratore di Pantano d'Arci. Catania eviterà così il procedimento di infrazione comunitaria. Le somme rese disponibili dal Patto per Catania. Importanti le ricadute sull'occupazione. L'Agenzia di Coesione Territoriale ha dato il via libera per la prosecuzione della progettazione esecutiva e per il successivo bando per il completamento dell'impianto di depurazione di Pantano d'Arci e della rete fognante nell'agglomerato di Catania. Il semaforo verde al temine di una riunione nella sede dell'Agenzia a Roma durante la quale è stato fatto il punto sullo stato di attuazione degli interventi necessari a superare le criticità relative al trattamento delle acque reflue urbane. Catania dovrebbe così' evitare che scattino le procedure di infrazione comunitaria. Alla riunione  hanno partecipato per il Comune di Catania l'Assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, Il direttore Generale Antonella Liotta, il responsabile del Procedimento Osvaldo De Gregoriis, direttore Generale della Sidra. Il Comune di Catania già il 18 gennaio scorso era in procinto di pubblicare il bando per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione di tutte le opere inserite nel finanziamento CIPE 60/2012, ma fu costretto a sospendere la pubblicazione a causa della comunicazione di una momentanea impossibilità di emettere, per insufficienti fondi, il decreto di finanziamento, da parte dell'Assessore regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità. Questo gap era stato poi superato grazie alla sottoscrizione del Patto per Catania che ha riservato al settore idrico, fognario e di depurazione, e quindi anche al progetto, una aliquota importante delle risorse disponibili. Questo consentirà la realizzazione delle opere non soltanto nella zona centrale della città di Catania, ma anche in molti comuni vicini che fanno parte del cosiddetto "agglomerato". Sarà servita così una popolazione totale di circamezzo milione di abitanti.   Il prossimo step operativo sarà l‘invio da parte del Comune di Catania degli atti di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva della rete fognaria all' Autorità Nazionale Anticorruzione, in attuazione al protocollo di intesa sulla"vigilanza collaborativa" dell'ANAC sui progetti più importanti della città e, ottenuto il parere di adeguatezza, alla pubblicazione del bando stesso. Ti potrebbe interessare: CATANIA ALLAGATA | Oltre ai tombini c’è un’errata gestione del territorio CATANIA ALLAGATA | Fermare la cementificazione per prevenire il rischio  

Leggi tutto    Commenti 0