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14 mar 2016

Potatura alberi nei viali Ulisse e Marco Polo: divieto di sosta e rimozione dei veicoli prorogata

di Mobilita Catania

Per consentire i lavori di potatura  degli alberi Ficus microcarpa che si trovano nello spartitraffico dei viali Ulisse e Marco Polo l'ufficio Traffico Urbano ha prorogato fino al 24 marzo la validità della Determina n. 95/16 come richiesto dalla Direzione “Ecologia–Ambiente–Autoparco–Verde” Nel periodo previsto per consentire in sicurezza la potatura è istituito il divieto di sosta in ambo i lati dei viali Marco Polo e Ulisse, con rimozione coatta dei veicoli. Il divieto è limitato all’arco orario che va dalle ore 6:30 alle ore 17:30 (domeniche escluse). Gli interventi di potatura saranno effettuati dagli operatori della Catania Multiservizi, mentre pattuglie della Polizia Municipale vigileranno per assicurare un flusso veicolare scorrevole.

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11 mar 2016

Un furgone per il trasporto di studenti con disabilità motoria donato dal Cinap

di Mobilita Catania

Il rettore Giacomo Pignataro e il direttore generale Federico Portoghese questa mattina hanno consegnato ufficialmente allo staff del Cinap (Centro per l’Integrazione Attiva e Partecipata), guidato dal presidente Massimo Oliveri e dalla direttrice Nina Tropea, il veicolo attrezzato acquistato con i fondi del 5 x 1000 destinati all'Università di Catania dai contribuenti nel 2014. Si tratta di una vettura Fiat Doblò, dotata di sollevatore idraulico e adattata per il trasporto di un disabile in carrozzina, che verrà impiegata dal centro di servizi per l'integrazione attiva e partecipata dell'Ateneo per fornire agli studenti con grave disabilità motoria un servizio di trasporto dalla residenza sino alle sedi universitarie, integrando quanto già attualmente realizzato grazie all'ausilio del personale delle cooperative convenzionate e intervenendo in situazioni particolari. Il veicolo potrà eccezionalmente essere utilizzato anche per docenti catanesi o in visita di studio presso la nostra università che abbiano la necessità di tale mezzo di trasporto.

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10 mar 2016

Pista Fontanarossa e fermata ferroviaria: un nuovo incontro, ma nessun atto concreto

di Roberto Lentini

Secondo le indiscrezioni di un editoriale pubblicato oggi da La Sicilia a breve si svolgerà un nuovo tavolo tecnico tra Comune di Catania, SAC e RFI per valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa, a cui è legato l'allungamento della pista dell'aeroporto. Finora tanti incontri, ma nessun atto concreto Più volte il ministro Delrio ha posto l'accento sul fatto che il nostro Paese è congestionato per la mancanza di intermodalità. "Il fatto che strade, porti, aeroporti e ferrovie non sono connessi è un elemento di forte criticità che va affrontato con grande decisione" -  ha affermato il ministro Delrio. Per Delrio servono piani strategici di sviluppo di interconnessione tra rete ferroviaria, aeroporti e porti. Un piano di intermodalità tra ferrovia e aeroporto deve essere prioritario anche per l'aeroporto di Catania: da anni infatti si parla della realizzazione di una stazione ferroviaria a Fontanarossa la cui valenza non sarà solo metropolitana bensì regionale. Secondo l'editoriale di Tony Zermo, pubblicato sul quotidiano "La Sicilia" a breve ci sarà un tavolo tecnico tra Comune di Catania, SAC (Società Aeroporto Catania) e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) allo scopo di valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa; già a settembre dell'anno scorso si era già svolto un incontro convocato dal sindaco Enzo Bianco per affrontare il tema delle infrastrutture locali, alla presenza dei vertici delle due società. La realizzazione della stazione ferroviaria non è comunque legata all'interramento dei binari  in quanto essa si troverà comunque in una posizione che non interferirà con l’abbassamento della linea ferrata, propedeutica  per l’allungamento della pista dell’aeroporto, importante per lo sviluppo dell’Aeroporto di Catania; il collegamento tra la futura stazione dei treni e l’attuale aerostazione sarà a carico della SAC e avverrà tramite tapis roulant coperti simili a quelli dell’aeroporto di Fiumicino. I finanziamenti per l’interramento ferroviario potrebbero arrivare, oltre che per le grandi opere sulle linee ferroviarie inserite nei Corridoi TEN-T,  anche dal “Patto per il Sud”, per un importo di circa 4 milioni di euro; mentre la procedura di interramento della linea ferroviaria Catania-Siracusa potrebbe avviarsi entro due  anni con una spesa prevista di circa 180 milioni di euro. Nel 2020 potremmo quindi avere un aeroporto con una nuova pista di circa 3100 metri, capace di poter ospitare i voli intercontinentali, e una stazione ferroviaria che collegherà l’aeroporto con la nostra città e con tutto il territorio della Sicilia centrale e orientale, ma nonostante le dichiarazioni e gli incontri finora non si è avviato nessun iter formale, e la scadenza di 4 anni a partire da oggi appare più una speranza che una concreta possibilità.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni    

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09 mar 2016

Manifestazione Coldiretti, attesi migliaia di agricoltori: le disposizioni e i divieti stradali

di Amedeo Paladino

Migliaia di agricoltori del sud si sono dati appuntamento oggi e domani, giovedi 10 marzo 2016, per difendere l'agricoltura Made in Italy Alla mobilitazione di domani alle 9,30 a Catania al Teatro Metropolitan e nell'area circostante in Via Sant'Euplio, è annunciata la partecipazione del ministro dell'ambiente Gianluca Galletti, de presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, della Regione Calabria Mario Oliverio e del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Prevedendo una numerosa affluenza l'Ufficio Traffico Urbano del comune di Catania ha disposto alcune misure riguardanti la circolazione: oggi dalle 14 alle 20 sul lato sud di piazza Verga- nel tratto compreso tra via Excelsior e via Crispi- sarà istituito il divieto di sosta con rimozione dei veicoli; domani, giovedi 10 marzo, divieto di sosta con rimozione anche dalla mezzanotte di oggi e fino alle 15 di domani in via Sant'Euplio, nel tratto compreso tra via Litrico e via Pacini e nell'area centrale di Largo Paisiello.  

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02 mar 2016

FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

di Amedeo Paladino

Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta vuole restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale | FOTO E PROGETTO Il porto di Catania ha una superficie complessiva di circa un milione di mq (aree a terra e specchi acquei), solo le aree a terra ricoprono una superficie di 470.000 mq.; esso ha  un  rapporto  con  la  Città  molto  forte  ed  al  contempo  molto contraddittorio. Infatti pur  essendo  adiacente al  centro  storico  e monumentale  della  città, è  da  questa  diviso da  tre  barriere  di  diversa  natura  ma  di identico effetto, quello di separare l’ambito urbano da quello portuale: la circonvallazione orientale (o a mare) di  Catania, che è una delle grandi arterie cittadine, percorsa da un consistente numero di autoveicoli tutti i giorni e a tutte le ore e la  linea  ferroviaria  Catania-Siracusa  che corre sopra gli Archi della Marina. Ma la separazione più netta è quella rappresentata dalla cinta daziaria che  priva  la  città  di  un  potenziale straordinario waterfront: i  punti  di  effettiva interazione fra  porto  e  città  sono  costituiti  dai  due  varchi  di  accesso,  Dusmet  a  nord  e Asse  dei  Servizi  a  sud.  Il  primo  aperto  24  ore  al  giorno  e  dedicato  al  flusso turistico consente all’utenza di accedere immediatamente nel tessuto  viario  della  città,  a  pochi passi  da  piazza  Duomo; il secondo, quello sud, a sfondo commerciale è  aperto  dalle  07:00  sino  alle  20:30/24:00  e  connette  l’area portuale alla rotonda prospiciente il faro Biscari da cui poi si dipartono le più importanti connessioni  stradali; per la mobilità delle merci si sono conclusi l'anno scorso i lavori per la nuova darsena commerciale, opera a cui sono legati dei risvolti giudiziari. Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta va nella direzione di restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto d'integrazione porto-città presentato ieri è stato condiviso nella sua redazione con la Capitaneria, la Guardia di Finanza e la Polizia che garantiscono le attività di controllo dell'area portuale. Il primo step è stato avviato dall'Autorità portuale già da alcuni mesi: sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Si procederà in seguito a un progressivo arretramento a sud della barriera doganale; gli interventi più comporsi riguarderanno la messa in sicurezza e la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Primo segno tangibile avverrà il 25 aprile, quando secondo le previsioni esplicitate ieri, il varco di via Dusmet verrà aperto. Il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l'attività sportiva e una piscina di acqua salata nell'area del cosiddetto "piazzale triangolare". Gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontano a 49 milioni di euro. Ecco la galleria dei rendering pubblicata da lasiciliaweb Il protocollo d'intesa è propedeutico a un ulteriore step la cui scadenza è a lungo termine: la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie per l'integrazione del molo foraneo con il Passiatore, del porto con il piazzale Borsellino e Porta Uzeda e infine la ricucitura con il quartiere Angeli Custodi a partire dall'area dove ha sede l'azienda del gas Asec. Il sindaco Enzo Bianco ha espresso l'intenzione di inserire questo progetto all'interno del Patto di Catania, un programma d'intesa tra Amministrazione e Governo nazionale per realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo della città.   Ti potrebbero interessare: Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso; Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto; Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Bibliografia: PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012  

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23 feb 2016

AMT, dal primo marzo taglio delle corse mattutine e serali: il piano di ristrutturazione annunciato la scorsa estate

di Amedeo Paladino

Diventa ufficiale il piano di ristrutturazione AMT già annunciato dal presidente Carlo Lungaro la scorsa estate: dal 1° marzo tagli delle corse serali e mattutine senza passeggeri La rimodulazione del servizio dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) entrerà in vigore da martedi prossimo; le modifiche andranno a colpire le prime corse mattutine e quelle serali definite poco redditizie. I tagli fanno seguito alle difficoltà finanziarie dell'azienda: infatti i contributi per il trasporto pubblico locale della Regione siciliana si sono progressivamente ridotti negli ultimi anni, inoltre l'AMT vanta circa 40 milioni di crediti dalla stessa Regione e dal Comune di Catania. Una boccata di ossigeno era arrivata nelle scorse settimane con il pagamento del contributo della Regione relativo al quarto trimestre 2015, il Comune a sua volta ha fatto pervenire, tra il dicembre del 2015 e il gennaio del 2016,  le spettanze per l’Amt, per un importo complessivo di quasi sette milioni di euro. Si concretizza ciò quindi il piano già annunciato nel giugno dello scorso anno con una nota del presidente Carlo Lungaro: A seguito delle risultanze emerse dalla relazione semestrale al 30 giugno 2015 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato e presentato al socio proprietario un programma di ristrutturazione della gestione aziendale finalizzato a riorganizzare l'esercizio economico, tenendo conto delle risorse finanziarie effettivamente disponibili a seguito dei tagli apportati dalla Regione Sicilia ai servizi di trasporto pubblico locale di competenza comunale. Il Socio ha pertanto approvato il predetto programma che in sintesi si articola nei seguenti punti essenziali: revisione della rete delle linee di trasporto con riduzione delle corse a minore frequentazione e azzeramento delle corse a prima mattina e serali con assenza di passeggeri; contrasto all'evasione tariffaria con conseguente incremento degli introiti e del tasso di copertura dei costi di produzione; razionalizzazione ed ottimizzazione dell'impiego dei fattori produttivi con conseguente riduzione dei costi di produzione dovuti a straordinario ed a percorrenze improduttive non coperte da contributi; trasferimento di tutte le attività di manutenzione e movimento presso il polo produttivo di Pantano d'Arci. La realizzazione delle predette misure organizzative e gestionali, nell'orizzonte temporale di medio periodo, dovrà riportare l'Amt a recuperare la necessaria condizione di equilibrio economico e finanziario. Il dettaglio della rimodulazione delle corse è consultabile a questo link.

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