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30 dic 2015

Firmato il contratto di servizio Trenitalia – Regione: durata biennale e 190 milioni per nuovi treni

di Mobilita Catania

Riportiamo di seguito il comunicato stampa di Trenitalia in merito alla firma del contratto di  avvenuta oggi a Palermo tra la Regione Siciliana e Trenitalia. Il documento, siglato dal direttore del Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti della Regione Siciliana, Fulvio Bellomo e, per Trenitalia, dal direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Orazio Iacono, avrà durata biennale per un valore complessivo di 223 milioni ed è propedeutico al contratto decennale 2017-2026. Il contratto è imperniato su principi di sviluppo dei servizi ferroviari destinati ai pendolari in una logica europea: interscambio nelle aree urbane, frequenza nelle aree suburbane e velocità per i servizi extraurbani, incremento e innalzamento degli standard qualitativi del servizio con obiettivi definiti e, infine, un piano che consenta di riqualificare i collegamenti migliorando le connessioni e realizzando l’integrazione dei trasporti tra ferro e gomma. [Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento] Traguardi che, attraverso un sistema di premi e penalità basato su parametri predeterminati, si intende raggiungere per rilanciare il trasporto ferroviario in Sicilia. La Regione Siciliana, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, corrisponderà a Trenitalia corrispettivi per 111,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione di 9,5 milioni di treni-km destinata ad essere aumentata, nel tempo, in termini di frequenza delle corse e di chilometri percorsi. L’intesa, inoltre, prevede investimenti pari a 190 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni: 40 milioni in autofinanziamento da parte di Trenitalia e due tranche di 50 e di 100 milioni di euro da parte della Regione. [FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016] [Nuovi treni per il trasporto ferroviario siciliano, i risultati della gara d’appalto]

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30 dic 2015

Le soluzioni all’emergenza smog: trasporto pubblico, centro senz’auto e ciclabilità

di Viola Sorbello

Di traffico si muore, l'emergenza smog non è una situazione contingente, ma un problema strutturale. I nostri Amministratori, Sindaci, Presidenti di Regione e Ministri sembrano confusi, non sanno che rimedi adottare per liberare le città italiane dalla morsa dell’inquinamento atmosferico. Ci siamo messi nei loro panni e ci è venuto naturale chiedere soluzioni a chi di mobilità urbana se ne intende perché la studia, perché la insegna all’Università o perché la vive attraverso l’esperienza diretta di ciclo-attivista. Secondo Paolo Bellino (in battaglia Rotafixa), giornalista, cicloattivista storico e fondatore del movimento “Salvaiciclisti", ora attuale portavoce della omonima associazione romana, servono misure urgenti: Nell’immediato mezzi pubblici gratuiti o, se non se ne può fare a meno, un biglietto valido per tutti i mezzi e per tutto il giorno. Poi, nel medio periodo, dimezzamento (entro 5 anni al massimo) del parco auto circolante in Italia, investimenti enormi sul TPL (trasporto pubblico locale), incentivi di ogni tipo per lo spostamento sul TPL ed in bici. Occorrono finanziamenti importanti? Possiamo usare i soldi degli F37. La risposta è come una stilettata, ma come dargli torto. La salute pubblica non è forse una priorità? Abbiamo girato la stessa domanda anche al coordinatore di Bikeitalia.it, la rivista  più seguita in Italia in tema di ciclabilità,  Paolo Pinzuti. Non sono un esperto di inquinamento ma, poiché il traffico veicolare privato è la prima causa di PM 10 e PM 2,5 nell'aria, mi sembra evidente che la prima cosa da fare sia limitare fortemente l'uso delle automobili private in luoghi densamente abitati. L'automobile deve progressivamente scomparire dalle nostra città. Detto così sembra lapalissiano. Ma pare che i nostri governanti comprendano l’equazione solo quando sono con l’acqua alla gola. Le misure adottate dalle città sono un palliativo che serve solamente a dimostrare che gli amministratori stanno facendo qualcosa senza incidere realmente sul problema. Occorrono soluzioni che risolvano il problema, non che lo rimandino alla prossima elezione. Cosa pensi che si diranno i sindaci convocati dal Ministro Galletti oggi? Non so,  ma sicuramente si parlerà di come l'emergenza smog rischi di diventare un boomerang in occasione della prossima tornata elettorale. Galletti ha, d'altronde, affermato che l'utilizzo dell'automobile per andare al lavoro è una cosa necessaria. Non mi aspetto granché, ma sarò lieto di essere stupito. Di cosa dovrebbero parlare, secondo te? Della necessità di inibire per sempre l'accesso di automobili con motore a scoppio nei centri urbani e iniziare da subito dei programmi per il sostegno al TPL e all'uso della bicicletta mettendo sul piatto fondi importanti che vadano in questa direzione e segnino un cambio di marcia. Le due opinioni sono chiare e concordi fra loro: entrambi hanno consumato più copertoni di bici di quanti gli amministratori locali e nazionali politici, a cui compete il potere decisionale in materia di mobilità, consumerebbero in due vite. Anche il parere di amministratori locali illuminati ed esperti di mobilità vanno nella stessa direzione: incentivare il trasporto pubblico locale e la mobilità ciclistica, liberando contestualmente i centri storici delle nostre città dalla morsa delle auto è la formula vincente per dare finalmente un taglio alla vecchia e malata mobilità italiana. Nei mesi scorsi catania.mobilita.org ha raccolto il parere di Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità della città di Milano, e del professore Giuseppe Inturri, delegato alla mobilità dal Rettore dell'Università di Catania e docente presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

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28 dic 2015

Smog, nonostante i divieti continuano i pericoli per la salute

di Amedeo Paladino

La qualità dell'aria delle città italiane è l'argomento più dibattuto delle ultime settimane, complice l'eccezionalità delle condizioni meteorologiche e l'aumento del traffico nel periodo natalizio. Le Amministrazioni sono corse ai ripari per limitare l'inquinamento atmosferico, adottando misure di restrizione della circolazione dei veicoli e di limitazione del riscaldamento degli edifici, provvedimenti dettati dall'allarme contingente. Il clima catanese particolarmente variabile con brezze marine e  regime di ventilazione tali da  consentire  la  dispersione  degli  inquinanti  per  quasi  tutti  i  giorni  dell'anno impedisce al PM10 di superare, se non episodicamente, i livelli d'allarme per la salute. A destare preoccupazione a Catania sono i livelli di biossido d'azoto: il valore di 40 μgr/m3 (media annuale) previsto come limite dalla normativa, è superato in misura considerevole nelle stazioni che monitorano il  traffico; dati particolarmente allarmanti sono quelli registrati dalla stazione di rilevamento posta tra il viale Vittorio Veneto e il corso Italia, in cui la concentrazione di biossido di azoto nell'anno 2014 è stata di 54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo) . Lo sforamento dei limiti di legge ha obbligato l'Amministrazione comunale ad adottare a partire dal mese di luglio una misura di restrizione della circolazione in una vasta aerea di Catania -delimitata dalla circonvallazione a nord, a est dal lungomare, a sud da via Dusmet e a ovest da via Palermo- per i veicoli diesel euro 0 ed euro 1, che rappresentano il 20% del parco auto della città, interessando così circa 40 mila veicoli. In mancanza di un report del Comando di Polizia Municipale non è possibile sapere se il provvedimento abbia avuto attuazione o sia rimasto inapplicato. [Smog, scatta lo stop ai veicoli più inquinanti: l'area interessata] I dati provenienti dalle centraline di controllo della qualità dell'aria non sono confortanti: a titolo solamente esemplificativo abbiamo monitorato i dati del mese di dicembre pubblicati sul sito del Comune di Catania. Il provvedimento di restrizione della circolazioni imposto a luglio sembra inefficace per ridurre i livelli di concentrazione del biossido d'azoto, conseguentemente i pericoli per la salute dei cittadini catanesi rimangono consistenti. Lo stesso dottore Carmelo Oliveri, responsabile del Comune di Catania della rete di monotoraggio ambientale, intevistato dal quotidiano "la Sicilia" conferma che anche nel 2015 i limiti verranno superati. La situazione ha destato preoccupazione anche nel gruppo locale di Legambiente che in una nota indirizzata al Sindaco Enzo Bianco chiede chiarezza sui provvedimenti che si vorranno adottare: "considerato che gli interessi in gioco non sono di poco conto coinvolgendo un bene primario quale la salute dei cittadini e soprattutto quello delle fasce più deboli ossia bambini, anziani e malati, chiediamo che il sindaco come garante della salute dei cittadini li informi della situazione dell'inquinamento a Catania e dei provvedimenti che intenda adottare al riguardo." Noi di Mobilita Catania avevamo raccolto l‘opinione del prof. Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, in merito agli interventi che l’Amministrazione dovrebbe mettere in opera nel medio e nel lungo periodo per migliorare la mobilità catanese, inefficiente in termini di tempo necessario per gli spostamenti, di salute e di costi che ricadono su tutti i cittadini.  

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22 dic 2015

Aereo Meridiana, sospesi due tecnici manutentori

di Mobilita Catania

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che durante android wifi gps tracker il Consiglio di Amministrazione che si è svolto ieri, 21 dicembre 2015 con riferimento all’inconveniente grave accaduto mobile spy app reviews il giorno 17 dicembre a un velivolo di Air Italy, del gruppo Meridiana, in partenza dall’Aeroporto di Catania (scheda opera), che ha perso una ruota del carrello dopo il decollo, il Direttore Generale Alessio Quaranta ha presentato un’informativa sull’accaduto con le risultanze emerse sia dalle verifiche condotte dall’ENAC, sia a seguito della mobile location tracker on android convocazione dei vertici di Air Italy e di Meridiana che sono stati ascoltati nella mattinata di ieri dalle strutture tecniche dell’Ente competenti sulla materia. Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del provvedimento assunto dall’ENAC in via cautelare di sospensione dei due tecnici che hanno curato per ultimi la manutenzione del velivolo. Il Direttore, peraltro, ha riferito che, nell’ambito delle competenze istituzionali dell’ENAC e nel pieno rispetto di quelle proprie dell’ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, l’organismo titolato allo svolgimento delle inchieste tecniche su inconvenienti e incidenti aeronautici, proseguirà i propri accertamenti per la verifica delle responsabilità e per evitare il ripetersi di episodi how to get someones text messages without them knowing inammissibili come quello accaduto al velivolo Air Italy. Le verifiche potrebbero eventualmente portare a sanzioni nei confronti della compagnia, come previsto dalla normativa vigente; il direttore riferirà nei prossimi Consigli su altri eventuali provvedimenti adottati e sulle risultanze del proseguimento delle verifiche in corso da parte dell’ENAC.

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12 dic 2015

Street Control: l’elenco delle strade in cui transiterà

di Mobilita Catania

Come già annunciato dal vicecomandante Sorbino, la direzione del Corpo Polizia Municipale – U.T.U. informa che è stato avviato un sistema di rilievo di infrazioni al codice della strada (soste irregolari) nelle strade del territorio comunale, con apparecchiatura “Street Control”, al fine di migliorare la circolazione e la tutela della sicurezza urbana. Di seguito si indica l'elenco delle zone e degli itinerari che saranno, periodicamente, oggetto di controllo: Viale M. Rapisardi, Piazza S.M. di Gesù, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Piazza G. Verga, Corso Italia, Piazza Europa; Via G. Leopardi, Via G. D’Annunzio, Via Monserrato, via S. Nicolò al Borgo, Via C. Beccaria, Via F. Aporti, Via G. Fava; Viale V. Veneto, Viale Libertà, Piazza Papa Giovanni XXIII, Via 6 Aprile, Via A. di Sangiuliano, Via G. Clementi, Piazza Dante; Corso Indipendenza, Piazza Risorgimento, Via Vittorio Emanuele, Via Spadaro Grassi, Via Garibaldi, Via Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia, Via S. Angelo Custode, Via Plebiscito, Via C. Colombo, Via D. Tempio; Via Passo Gravina, Via Filocomo, Piazza Cavour, Via A. Longo, Via S. Tomaselli, Via Androne, Via Ughetti, Piazza Montessori, Via F. Filzi, Via G. Lavaggi; Via Etnea (tutta), Piazza Gioeni, Via Caronda, Via Quieta, Via Torino, Piazza A. Lincoln, Viale R. Sanzio, Via V. Giuffrida, Via G. Oberdan, Via G. Bruno, Via Mons. D. Ventimiglia, Piazza della Repubblica, Corso Sicilia. Si informa che, per fronteggiare situazioni contingenti di congestione del traffico veicolare e/o in presenza di manifestazioni o cortei, i predetti itinerari potranno subire modifiche e che, comunque, tutte le vie comprese all’interno del perimetro urbano possono essere oggetto di accertamento con l’apparecchiatura “Street Control”. Nei primi giorni di utilizzo del sistema di rilevamento, la media giornaliera di sanzioni elevate è stata di circa 50 multe (nel link a seguire, il nostro articolo al riguardo). Ti potrebbe interessare: Street Control: il primo bilancio delle sanzioni  

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