Articolo
02 lug 2015

FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016

di Roberto Lentini

Ieri è stato siglato un accordo d’intesa tra la Regione Siciliana e Trenitalia che prevede investimenti  per 2,3 miliardi in 12 anni.  Inoltre l’Assessore alle Infrastrutture Giovanni Pizzo ha comunicato che a fine 2016 entreranno in servizio  14 nuovi treni Alstom Jazz. «Puntiamo al potenziamento dei collegamenti veloci e alla riduzione dei tempi di percorrenza – ha affermato Giovanni Pizzo - Un numero maggiore di mezzi collegherà anche i percorsi metropolitani delle nove città capoluogo». Nel frattempo con decorrenza 29 giugno sono raddoppiati  i posti a sedere sui treni diretti Palermo – Catania: dagli attuali 2100 si è passati a 4200 al giorno. Riguardo il potenziamento delle ferrovie siciliane all’inizio del 2016 dovrebbero partire i primi i cantieri per la realizzazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità Messina - Catania – Palermo, riguardo la loro tempistica avevamo già scritto in questo articolo.  I nuovi treni Alstom Jazz dispongono di quattro motori, 160 km/h di velocità massima e possono disporsi con configurazioni differenziate: la composizione può infatti variare da 4 a 5 vetture (casse), per una lunghezza massima di 82,2 metri, offrire un numero variabile di posti a sedere fino a un massimo di 292 (+2 per persone con disabilità) e, se necessario, viaggiare in composizione doppia, aumentando così la capacità di trasporto. L’attento studio ergonomico di questi treni assicura il massimo comfort di viaggio.  Sono dotati di accessibilità facilitata, garantita dal piano ribassato con ingresso a raso e dalle pedane retrattili; hanno i livelli di vibrazione e rumore molto contenuti, ampia spaziosità delle carrozze e dei corridoi per facilitare la mobilità con sedia a rotelle, inoltre i posti a sedere vicini al finestrino sono più confortevoli, grazie a fiancate perpendicolari fino al pavimento e la toilette è più spaziosa e sicura, pienamente fruibile anche per persone con disabilità. Ecco un video dei nuovi treni Alstom Jazz:

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Proposta
30 giu 2015

Attraversamenti pedonali rialzati da installare nelle strade più a rischio

di Davide Nicolosi

Si potrebbero realizzare in tutte le vie particolarmente a rischio o dove si sono verificati spesso incidenti (Viale  Vittorio Veneto, Viale Africa, Lungomare, Corso Italia) degli attraversamenti pedonali rialzati come quelli che si trovano in molti comuni d'Italia. Questo, ad esempio, è a Calderara di Reno in Emilia-Romagna. Il dosso rispetto alla foto di Google Maps ora è stato ridipinto con un colore differente dal manto stradale (rosso mattone) per renderlo ancora più visibile,  nei paesi limitrofi si trova anche con materiali differenti.

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Segnalazione
30 giu 2015

Strisce pedonali inesistenti, anche la manutenzione dura pochi giorni

di Vito Catania

  [n.d.r. In queste settimane più volte ci siamo occupati di sicurezza stradale in una città in cui la mobilità sembra totalmente asservite ai soli mezzi a motore; abbiamo affrontato la situazione di grave pericolo che coinvolge quotidianamente chi si muove a piedi. Finora ci siamo occupati delle difficoltà costanti per i pedoni in Corso Italia, dove poche settimane fa due signori sono stati travolti e uccisi da un'automobilista, e in via Dusmet dove un'autostrada urbana divide la città dal Porto. Ma le criticità si estendono a tutta la città, come ci segnala un nostro lettore. Anche laddove le strisce pedonali sono state rifatte dopo appena pochi giorni cominciano a scomparire.] Strisce pedonali inesistenti, che non sia l'occasione per integrarle con dissuasori fisici ?  

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Articolo
30 giu 2015

Viadotto Himera: summit tra Crocetta, Anas e Sindaci; nel frattempo continua la polemica trazzera M5S

di Roberto Lentini

Ieri a Palazzo d’Orleans si è svolto l'incontro tra il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile nazionale, Marco Guardabassi, commissario per la Palermo-Catania,  e i Sindaci delle Madonie. «Stiamo avviando un progetto velocemente, nei termini consentiti dalla legge e in piena sicurezza per i cittadini - ha affermato Rosario Crocetta - Le istituzioni devono rendere compatibile i progetti con la necessità di dare una risposta ai cittadini, sempre garantendone la massima sicurezza. Si lavorerà giorno e notte, con tre turni di lavoro, 24 ore su 24 ore». «Non innamoriamoci delle date, i lavori dureranno intorno ai novanta giorni. – ha affermato il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio - prima ci sarà un periodo di venti o trenta giorni per la parte amministrativa. Gli interventi sono tre, e tutti hanno la necessità di approfondimenti tecnici». La bretella sarà lunga 1,8 chilometri e partirà dalla strada provinciale 24, dallo svincolo di Scillato e sarà collegata direttamente all’autostrada con un’apposita rampa, costerà complessivamente 9 milioni di euro e sarà pronta entro 90 giorni dall'inizio dei lavori; ciò vorrà dire che se l'iter annunciato durante il summit tra Crocetta, Anas e Sindaci a metà ottobre la deviazione sarà completa. Non è ancora certa la sorte dell’altra carreggiata, in direzione Palermo. «Dopo l’abbattimento del viadotto ceduto – ha continuato il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio - faremo le valutazioni in sicurezza sulle fondazioni dell’altra. Non è un quiz, non possiamo sapere adesso quali sono le condizioni dell’altra carreggiata, non possiamo sapere se potrà essere utilizzata o meno». «Ci sara’ un comitato di monitoraggio che verifichera’ il rispetto del cronoprogramma predisposto dal commissario. Anche questo cronoprogramma non va inteso in modo rigido, perche’ se ci sono necessita’ tecniche alcuni interventi possono slittare se il commissario comunichera’ la ragione tecnica. E’ una procedura che abbiamo applicato gia’ altre volte nel resto d’Italia e che applichiamo per la prima volta in Sicilia. Qui non ci sono parti contrapposte, siamo tutti interessati a fare presto e bene perche’ sappiamo che e’ un’arteria fondamentale per la Sicilia ». Critiche sono piovute dal commissario Marco Guardabassi  sulla bretella proposta dal comune di Caltavuturo e sposata dal Movimento 5 Stelle : «La trazzera dei Cinque Stelle non è adeguata per il traffico pesante e forse neppure per i mezzi leggeri». Di contro l’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao, del M5S, interviene in merito alla costruzione della bretella proposta dal commissario: « il progetto per la nuova bretella, insisterebbe sul crinale di Caltavuturo, in una zona geologicamente instabile, come dire – conclude Corrao – se le cose si devono fare, meglio farle male, così poi ci sarà la prossima emergenza…».

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Proposta
29 giu 2015

Un percorso ciclabile fino all’aeroporto attraverso la Playa: rilanciare l’economia della città attraverso la mobilità sostenibile

di Annamaria Pace

L'aeroporto Vincenzo Bellini hub per il turismo sostenibile:  una pista ciclabile che connette l’aeroporto Vincenzo Bellini alla città di Catania sarebbe il punto di partenza per visitare la Sicilia e l’Italia in modo sostenibile. Immaginate Catania come un Hub di arrivi e partenze al centro del Mediterraneo: la porta d’ingresso alla visita del nostro paese da parte di un turismo nazionale ed internazionale attento alla sostenibilità dell’ambiente. La proposta di realizzazione di questa pista ciclabile , che si dovrebbe sviluppare lungo la strada di San Giuseppe La Rena, collegarsi al viale Kennedy ed al tratto già esistente della ciclabile della Plaia, oltre a permettere ai visitatori un diretto accesso al meraviglioso litorale, dove già sono presenti strutture balneari e alberghiere, realizzerebbe un immediato collegamento con il porto ed il centro storico. La pista ciclabile, con una lunghezza di circa 3 km fino al Faro Biscari, è immaginata in sede propria, cioè  delimitata da due spartitraffico in cemento, separando fisicamente i ciclisti dal traffico veicolare garantendo sicurezza anche a i meno esperti; inoltre il doppio senso di marcia della pista, posizionata nella carreggiata in uscita dalla città sul viale Kennedy, e delimitata da spartitraffico in cemento, uno già esistente e l’altro da inserire simmetricamente, produrrebbe il restringimento della carreggiata che, insieme ad attraversamenti ciclo-pedonali di connessione con le strutture balneari presenti, renderebbe la strada molto più sicura.   Riuscire a trovare un accordo tra l’Amministrazione Comunale e l’Ente che amministra l’aeroporto al fine di trovare strategie che comunicano questo forte messaggio trasformerebbe Catania come  polo di attrazione del cicloturismo. Questa attenzione da parte di Catania alle tematiche della mobiltà sostenibile potrebbe produrre effetti benefici sull’economia tramite per esempio la promozione di agevolazioni dei prezzi delle compagnie aeree per chi trasporta una bici a seguito o per chi la vuole affittare direttamente all’arrivo in città. Inoltre l’inserimento da parte delle strutture turistiche ricettive di aree per il parcheggio di biciclette insieme alla creazione di percorsi di cicloturismo rilancerebbero l’economia di tutta la città. Ricordiamoci che l’Unesco ha realizzato proprio per la tutela del patrimonio artistico e naturalistico un programma sul turismo sostenibile nelle città storiche, e nel 2016 proprio la Sicilia ospiterà la terza edizione del Festival del patrimonio immateriale Unesco. Tutto ciò sarebbe una importante opportunità per rilanciare il turismo ecosostenibile con un chiaro messaggio in cui la nostra città si muove attivamente in questa direzione, intento questo già pubblicamente dichiarato durante la 1° Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile che si è tenuta a Catania, durante la quale sono state presentate molte idee che hanno confermato una maggiore consapevolezza che questa è la giusta strategia di rinascita urbana consolidata a livello nazionale ed internazionale. Da Catania si rilancia questo messaggio e proprio nella nostra città tutto questo non deve essere solo un sogno, ma una concreta prospettiva di crescita, è necessario avere la volontà di creare questa opportunità tramite questi piccoli ma efficaci interventi in tempi brevissimi, non essendo necessari grandi investimenti, per comunicare il messaggio che Catania vuole essere la nuova capitale del turismo sostenibile.

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Proposta
27 giu 2015

Via Cardinale Dusmet: isole salvagente per metterla in sicurezza

di Annamaria Pace

Come documentato dalla redazione di Mobilita Catania in merito alla situazione di costante pericolo degli attraversamenti pedonali di via Dusmet si possono operare degli interventi poco invasivi, ma efficaci. La via Cardinale Dusmet è per Catania una strada molto importante in quanto è percorsa dal traffico veicolare in ingresso ed in uscita dal centro urbano verso la direzione Sud. Questa strada, posizionata tra l’area portuale e il centro storico, è attraversata giornalmente dai molti turisti che approdano nel porto, e sarà nel prossimo anno sempre più utilizzata poiché è previsto, secondo il programma redatto dall’Autorità portuale in sinergia con il Comune di Catania, un aumento del flusso turistico con l’arrivo di circa 200.000 croceristi. Il percorso di collegamento tra l’area Portuale e il centro storico, evidenziato anche dalla cartellonistica come percorso storico monumentale che conduce fino alla porta Uzeda, è di grande interesse per i turisti in arrivo con le navi da crociera, ma non è sicuro per quanto riguarda il suo rischioso attraversamento sia per i turisti sia per i cittadini che percorrono questa strada. Si ritiene quindi di proporre il posizionamento di isole salvagente in prossimità dei due principali attraversamenti pedonali sulla via Cardinale Dusmet, precisamente in corrispondenza dell’ingresso alla Vecchia Dogana e in prossimità della rotonda su via Porticello. Le isole salvagente possono essere lo strumento probabilmente più efficace ed immediato per migliorare la sicurezza stradale infatti invitano gli automobilisti a rallentare in prossimità dell’attraversamento pedonale, essendo presente un restringimento puntuale della sede stradale, e consentono ai pedoni di soffermarsi a metà carreggiata al fine di porre maggiore attenzione durante l’attraversamento. Questo intervento produrebbe un immediato  miglioramento generale della sicurezza dei cittadini e specialmente per anziani e pedoni con scarsa mobilità che possono attraversare la strada in modo più agevole . Oltre 8.000 pedoni vengono coinvolti in incidenti stradali con esito mortale in Europa, la maggior parte degli incidenti accade proprio nelle aree urbane, quasi un quarto avviene in corrispondenza degli attraversamenti pedonali; nel 30% degli incidenti in cui sono coinvolti un’auto, che viaggia a 40 km/h, ed un pedone, c’è il rischio di esito mortale.

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Articolo
26 giu 2015

Svincolo autostradale “Paesi Etnei”, al via i lavori di manutenzione: erano stati annunciati alcuni mesi fa

di Amedeo Paladino

Il Consorzio per le Autostrade siciliane segnala dei restringimenti di carreggiata e riduzione del limite di velocità a 30 km/h con divieto di sorpasso per lavori di manutenzione dello svincolo autostradale Paesi etnei nelle rampe d'accesso e d'uscita. I lavori di rifacimento della pavimentazione e della segnaletica erano stati annunciati alcuni mesi fa dal Consorzio per le Autostrade siciliane, che aveva indetto una gara d'appalto per un ammontare di 200 mila euro. Dalle ore 6:00 del 26 giugno p.v. e fino alle ore 20:00 dell’11 luglio 2015 saranno eseguiti lavori di pavimentazione delle rampe d’accesso e d’uscita (in entrambe le direzioni di marcia) e di riqualificazione della segnaletica verticale ed orizzontale dello Svincolo autostradale “Paesi Etnei”. Per tali interventi – che saranno realizzati senza interrompere la circolazione, ma soltanto parzializzando i luoghi – si transiterà con limitazione di velocità (max 30 km/h) e con divieto di sorpasso. In tutti i casi i restringimenti, le deviazioni, le limitazioni di velocità ed il divieto di sorpasso saranno indicati da apposita segnaletica. Si invitano gli utenti alla collaborazione.

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