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12 ago 2015

Porto, primi risvolti positivi grazie alla nuova darsena

di Andrea Tartaglia

La nuova, grande darsena realizzata nella zona sud del porto di Catania, sebbene non ancora pronta al 100%, sta già producendo i primi effetti positivi. Come si evince dalle foto che seguono, l'aver potuto spostare numerosi container di alcune centinaia di metri ha permesso di liberare ampie aree del porto vecchio, nei pressi del molo di Mezzogiorno. Rivedere il mare da qui e poter riapprezzare anche il basolato lavico è un piccolo assaggio del futuro che interesserà lo scalo portuale, atteso da un importante processo graduale di riapertura alla città di cui pubblicheremo prossimamente.

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11 ago 2015

RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

di Roberto Lentini

Lo spazio urbano di piazza Papa Giovanni XXIII, soprastante la stazione della metropolitana in costruzione, è stato progettato dall'architetto Loredana Cucinotta; la riqualificazione dell'area fa parte dei lavori di completamento che cominceranno dopo Ferragosto. L'idea di base è quella di un sistema naturale ondulato ed ha come  evidente riferimento il paesaggio della costa ionica antistante la piazza. L’idea nasce, quindi, da un elemento naturale riconoscibile: il mare. L’architettura, con una morfologia chiara, ben definita ed identificabile, diventa un’architettura “morbida” e viva, suscettibile di cambiamenti al mutare della luce naturale. Il progetto architettonico è improntato a creare delle strutture che siano perfettamente inserite nel contesto ambientale. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza (uscita A) e l’ascensore, verranno realizzate per garantire la massima trasparenza dall’esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non saranno disadorne: tutto intorno sorgeranno giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte  le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l'accesso principale, attraverso scale, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato bianco con l'innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico  è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Piazza Papa Giovanni XXIII è così intesa come luogo di congiunzione tra centro urbano e lungomare, cuore identitario della città. Il progetto intende preservare l’identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è pensato di ricorrere a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli spicchi. Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e  odori diversi. Le aiuole saranno rivestite in travertino e le sedute in doghe di teak. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati  in tubolare di acciaio corten con lampada a led colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei  due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’uscita B della stazione metropolitana, sulla piazza,  è caratterizzata da una struttura totem con frangisole  in acciaio verniciato bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00 in acciaio verniciato bianco. Inoltre si prevedono, per le uscite C e D disposte sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali.  

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10 ago 2015

Metropolitana, stazione Giovanni XXIII: al via i lavori di completamento

di Andrea Tartaglia

Nell'ambito dei lavori della tratta metropolitana Galatea-Stesicoro, cominceranno entro settembre i lavori per il completamento della stazione intermedia "Giovanni XXIII", sita tra l'omonima piazza e via Archimede, nei pressi dell'imbocco di viale Africa. Le aree del cantiere sono state consegnate proprio in questi giorni all'impresa che realizzerà l'opera. Oltre al completamento delle opere sotterranee, i lavori prevedono anche la sistemazione superficiale dell'area interessata dalla presenza della stazione metropolitana, compresi due nuovi accessi sulla banchina est di viale Africa, nel tratto compreso tra l'Help Centre della Caritas e piazzale Rocco Chinnici. Tali accessi risulteranno particolarmente utili per chi dovrà prendere la metro provenendo dalla Stazione Centrale FS (dove rimarrà comunque operativa l'altra fermata già esistente della diramazione metro), poiché non sarà necessario attraversare la strada ma basterà seguire il marciapiedi sulla destra all'uscita dalla stazione ferroviaria. Questo nuovo tratto di metropolitana, della lunghezza di quasi 2 km, congiungerà la già esistente stazione "Galatea" al cuore di Catania, attraverso la nuova stazione "Stesicoro" di Corso Sicilia, la quale rappresenterà il terminale provvisorio della linea in attesa del completamento dei lavori della tratta Stesicoro-Palestro (qui il cronoprogramma dei lavori). La stazione "Giovanni XXIII", a metà tra Galatea e Stesicoro, risulterà particolarmente importante per l'immediata vicinanza con la stazione centrale FS, con il capolinea di numerose linee di bus extraurbani e con il capolinea 4 dell'Azienda Metropolitana Trasporti, con la quale esiste già il biglietto integrato.

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04 ago 2015

VIDEO | Dentro la stazione MILO della metropolitana

di Amedeo Paladino

Sabato 25 luglio il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha fatto visita ai cantieri della metropolitana di Misterbianco, per la tratta Nesima-Monte Po, e della stazione Milo, facente parte della tratta Nesima-Borgo: quest'ultimo cantiere è ormai in dirittura di arrivo, infatti i lavori civili sono stati ormai completati e si sta procedendo con i lavori di completamento. La data di consegna della tratta Nesima-Borgo è prevista per fine giugno 2016. Ecco un video che mostra la situazione dei lavori presso la stazione Milo.   Nel nostro sito si può accedere alla scheda dell'intera opera e consultare il cronoprogramma dei lavori.

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03 ago 2015

Una bretella collegherà il parcheggio scambiatore Fontanarossa all’aeroporto

di Amedeo Paladino

È entrato in funzione sabato 1 agosto il nuovo parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito dall'AMT che offrirà un servizio di collegamento tramite navetta con lo scalo etneo, fungendo inoltre da polo di scambio intermodale con la città grazie al Librino Express, all'Alibus e alle circolari 555 e 524. [Qui potrete accedere a tutte le informazioni e i dettagli sul nuovo parcheggio d'interscambio.] Allo stato attuale i bus navetta che faranno la spola tra il parcheggio e lo scalo impiegheranno tra i 12 e i 15 minuti per coprire i sei chilometri e mezzo, a fronte di una distanza lineare di appena un chilometro. Il tempo di percorrenza potrebbe essere sensibilmente ridotto tramite la realizzazione di una nuova uscita dal parcheggio su via Fontanarossa e la costruzione di una bretella che passerà sotto il viadotto dello svincolo dell'Asse dei Servizi, collegandosi alla viabilità esistente. Per il bypass sarà necessaria l'autorizzazione dell'Aeronautica militare, ma il sindaco Enzo Bianco è fiducioso sui tempi: " con il clima di collaborazione che c'è ritengo basterà un mese".

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30 lug 2015

Inaugurata nuova tratta della metro leggera a Biancavilla. In futuro sarà collegata con la metropolitana di Catania

di Roberto Lentini

Ieri è stata inaugurata, alla presenza dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Giovanni Battista Pizzo, la nuova tratta della metropolitana leggera della Ferrovia Circumetnea ricadente nel territorio di Biancavilla, nell'ambito del completamento dei lavori di potenziamento e ammodernamento della linea Paternò-Adrano. La nuova tratta comprende le seguenti stazioni: Biancavilla Poggio Rosso Biancavilla Centro Biancavilla Colombo Biancavilla Pozzillo «Adesso – ha affermato l’ingegnere Virginio Di Gian Battista - sono stati completati i 15 km di ammodernamento della tratta esterna a Catania con la metà dei km, circa sette, in galleria, con più stazioni, migliore servizio e minore impatto sulle città dato che la linea passa nel sottosuolo, nonché una riduzione del tempo di percorrenza. Un ulteriore miglioramento dei tempi di percorrenza è previsto entro la fine dell’anno con l’arrivo di treni che hanno capacità superiore rispetto agli attuali. Tutto questo rientra in un programma più ampio: tra qualche anno questa rete farà parte della metropolitana di Catania. In uno o due lustri i cittadini del comprensorio etneo occidentale potranno salire sui treni della metropolitana ed in 40 minuti essere in piazza Stesicoro, nel cuore di Catania, e in un’ora all’aeroporto di Fontanarossa. C’è un miglioramento immediato già da adesso, qualcosa di estremamente significativo per l’intero assetto dei trasporti dell’area metropolitana. Noi contiamo di forzare la mano per avere sui binari un primo nuovo treno in uso già a dicembre, prima ci riusciamo e meglio è.» L'intero tratto della linea del terroritorio di Biancavilla è stato ridotto di 2 km, eliminando tutte le curve e i 50 passaggi a livello che limitavano la velocità. Lo scenario futuro evidenziato dal Commissario della Ferrovia Circumetnea Virginio di Giambattista vede un collegamento a binario unico tra Biancavilla, Adrano e Paternò, da dove la linea si connetterà con le tratte della metropolitana di Catania. Il binario si raddoppia in molte stazioni per consentire l'avvicendamento di più corse. Da oggi verrà quindi ripristinato il collegamento ferroviario Paternò – Adrano, sospeso dallo scorso 22 giugno, e cessa il servizio dei bus sostitutivi. Qui il servizio televisivo di Video Star:

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