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05 ott 2015

Frana A18 Catania-Messina, riapre la carreggiata in direzione nord

di Amedeo Paladino

Al termine del vertice convocato in Prefettura a Messina che ha visto coinvolti il Consorzio per le Autostrade Siciliane, il genio civile, la protezione civile e la polizia stradale è stato predisposta la riapertura a partire dalle ore 22 della carreggiata direzione Messina dell'autostrada A18. Il transito era stato interdetto alle prime ore di oggi a causa del cedimento di parte del costone roccioso di una collina nel territorio di Letojanni, tra le contrade di S. Filippo e Fondaco Prete. I tecnici e gli operai del CAS sono subito intervenuti per consolidare la porzione di collina interessata dallo smottamento. Per il momento rimarrà in vigore l'uscita obbligatoria a Roccalumera per gli utenti provenienti da Messina e diretti a Catania, mentre la carreggiata direzione Messina, non interessata dalla frana, riaprirà a breve. Ecco il comunicato ufficiale del Consorzio per le Autostrade Siciliane: Dalle ore 22 la carreggiata lato mare della tratta Giardini Naxos-Roccalumera sarà aperta al traffico dei mezzi pesanti e leggeri e percorsa nella sola direzione di marcia da Catania a Messina. I mezzi pesanti provenienti da Messina e diretti a Catania continueranno ad utilizzare il percorso alternativo indicato dal Comitato Viabilità della Prefettura di Messina. I mezzi leggeri provenienti da Messina e diretti a Catania potranno utilizzare l’autostrada a18 ed uscire obbligatoriamente allo Svincolo di Roccalumera per, eventualmente, rientrare in autostrada usufruendo dello Svincolo di Taormina. Rimane chiusa la carreggiata lato monte (della tratta) in cui si è verificata la frana. Tale luogo sarà presidiata h24 da apposite squadre di vigilanza e pronto intervento. I lavori di stabilizzazione avanzeranno una volta che il pendio si sia, in qualche modo, assestato per poter operare di conseguenza. L'Assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Giovanni Pizzo attraverso il proprio profilo Facebook ha reso noto che "le ditte sono già al lavoro per un piano di consolidamento e drenaggio approvato dal genio civile, la riapertura tra stanotte e domani", mostrando inoltre riprovazione riguardo le condizioni delle strade siciliane.

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Articolo
05 ott 2015

FRANA A18 CATANIA-MESSINA | Foto e aggiornamenti viabilità alternativa

di Amedeo Paladino

Durante la notte una collina in territorio di Letojanni, tra le contrade di S. Filippo e Fondaco Prete, ha ceduto riversando  sulla carreggiata dell'autostrada Catania-Messina un'imponente quantità di detriti. Il transito è stato interdetto tra Roccalumera e Giardini Naxos: a seguito della chiusura della tratta sono stati istituite le uscite obbligatorie di Roccalumera, per gli utenti provenienti da Messina in direzione Catania, e allo svincolo di Giardini Naxos per quelli provenienti da Catania per Messina. Il Comitato Operativo Viabilità riunitosi in Prefettura ha disposto la deviazione del  traffico sulla statale 185 di Sella Mandrazzi, che collega Barcellona a Giardini Naxos: per i mezzi provenienti da Catania l’ingresso sarà a Giardini Naxos, mentre per i mezzi provenienti da Messina e Palermo l’ingresso previsto è allo svincolo di Barcellona. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) in un comunicato afferma che il primo scivolamento si era già manifestato lo scorso 2 ottobre con immediati interventi degli uffici tecnici per la messa in sicurezza della viabilità nonché per ogni prima azione utile alla eliminazione del materiale franoso ed al contenimento del costone. Gli operatori del CAS insieme al genio civile e della protezione civile stanno operando nel luogo della frana per verificare i tempi di attuazione degli interventi necessari a ripristinare il collegamento autostradale. I nostri lettori ci segnalano gravi disagi nel collegamento nelle direttrici alternative all'autostrada; i pullman dell'autolinea Sais partiti alle 5 del mattino da Catania in direzione Messina sono stati costretti ha invertire la marcia. Nella foto in alto e in quelle a seguire, le code formatesi sulla S.S.114 all'altezza di Letojanni e Giardini Naxos.

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Proposta
30 set 2015

Viale Fleming – Circonvallazione, molteplici criticità facilmente risolvibili

di salval

Segnalo alcune mancanze a cui è possibile ovviare legate al sottopassaggio di Viale Fleming, a distanza di diversi anni dalla sua entrata in funzione ed in relazione alla presenza del polo scientifico della Cittadella Universitaria. Occorre sottolineare che durante la sua costruzione è stato eliminato il ponte pedonale che consentiva l’attraversamento della strada a scorrimento veloce, senza bisogno di attendere il semaforo. Quest’ultimo, inevitabilmente, dà la precedenza al notevole flusso di macchine che scorre lungo la circonvallazione, pertanto per l’attraversamento è necessario attendere 2 minuti di orologio (!) dopo aver utilizzato l’apposito pulsante di chiamata.  Alternativamente si possono utilizzare le strisce pedonali senza il supporto del semaforo. È attualmente ancora presente la segnaletica, ormai malridotta, dei lavori in corso per la costruzione del sottopassaggio! Essa consentiva, in particolare, l’attraversamento pedonale in relazione alle caratteristiche del cantiere che vi sorgeva nel lontano 2009. Adesso questa segnaletica suggerisce l’attraversamento in un punto pericolosissimo: all'uscita del sottopassaggio, alla fine di un dosso stradale sulla carreggiata in direzione Misterbianco, durante un tratto in discesa ed all'inizio dell’immissione in Viale Fleming, sulla carreggiata in direzione Ognina. Capita non di rado che nella fretta alcuni studenti si avventurino in tale attraversamento e spesso si verificano tamponamenti tra auto, a causa di brusche frenate, e talvolta anche qualche pedone arriva pure ad essere investito. Basti pensare che questi eventi accadono già, proprio a causa dello scorrimento veloce proprio di questa arteria stradale, in corrispondenza delle strisce pedonali, visibili e segnalate, poste di fronte la fermata dell’autobus poco più sopra, in direzione Santa Sofia. Le aree che consentono di costeggiare la circonvallazione in questo tratto in entrambe le direzioni sono fatiscenti e vengono continuamente attraversate da studenti. La piccola area sopra il sottopassaggio, in particolare, è divenuta una piccola discarica abusiva di rifiuti, ironia della sorte, proprio di fronte a un cartellone pubblicitario del Ministero che invita a mantenere pulito l’ambiente. L’area adiacente, posta tra il sottopassaggio e Viale Fleming non è stata mai asfaltata o destinata a qualche utilizzo. Semplicemente qualcuno si è occupato di eliminare un parte del marciapiede perimetrale per poterla utilizzare come parcheggio: per un certo periodo di tempo si è riscontrata la presenza del parcheggiatore abusivo, il quale si era impossessato di questa area.  La sosta risulta tutt’altro che agevole per la mancanza di una corretta rampa di accesso o di un livellamento del manto stradale, ma sarebbe comunque pericolosa dato l'accesso in curva. Visto anche l’inizio dell’anno accademico si chiede pertanto di: - Rimuovere la segnaletica provvisoria; - Ripulire l’area circostante; - Ripensare alla possibilità di installare nuovamente un ponte pedonale; - Riqualificazione dell'area sopramenzionata.          

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Articolo
29 set 2015

Fermata ferroviaria Aeroporto, interramento linea ferrata e nuova pista Fontanarossa: vertice al Comune

di Amedeo Paladino

Un'importante riunione si è tenuta lo scorso venerdì 25 settembre presso il Palazzo degli Elefanti, convocata dal sindaco Enzo Bianco per discutere alcuni aspetti decisivi della mobilità cittadina e dell'intera Sicilia orientale. Presenti per l'assessorato regionale il capo di Gabinetto dell'assessore Pizzo alle Infrastrutture, l'ingegnere La Rocca, e la dirigente dott.ssa Vacirca, l'amministratore delegato della Sac Gaetano Mancini, i rappresentanti nazionali e locali di Enac, dott. Proietti e dott. Fusco, Rfi con l'ingegnere Mirone, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Luigi Bosco. L'incontro fa seguito alla riunione che il ministro Delrio ha svolto a Catania, in Municipio, nel luglio scorso su invito del sindaco Bianco per affrontare il tema delle infrastrutture locali. Tre gli argomenti affrontati: la nuova fermata ferroviaria vicino all'aeroporto, la conferma dell'interramento del nodo Catania della nuova linea veloce Messina-Catania-Palermo e l'interramento della linea ferrata nella zona della stazione di Bicocca per consentire la costruzione della nuova pista dell'aeroporto di Catania, capace di accogliere gli aerei più grandi. Il primo punto riguarda la fermata vicino all'aeroporto sulla quale da tempo stanno dialogando Sac e Rfi [Fermata FS a Fontanarossa: intesa Regione Siciliana-RFI]. Sono stati individuati due possibili siti, uno dei quali vicino al parcheggio Fontanarossa. Il prossimo 7 ottobre verrà fatto un incontro tecnico tra Comune, Sac e RFI per le valutazioni in merito. Per realizzare il progetto è a disposizione un finanziamento di oltre 4 milioni di euro [Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni]. Il secondo punto, con l'interramento della linea ferrata, decreta definitivamente la fine della possibilità che il treno passi dagli archi della marina a Catania con la conseguente devastazione del centro storico cittadino con la demolizione di diversi edifici. Una battaglia che tutta la città, gli amministratori comunali e la società civile, ha condotto negli ultimi anni e che finalmente è stata vinta. Il treno passerà sottoterra e nulla sarà toccato in superficie. Nei prossimi giorni il sindaco Bianco incontrerà il ministro della Infrastrutture, Graziano Delrio, al quale solleciterà l'autorizzazione del Ministero per l'inizio della progettazione. Terzo punto: l'interramento della linea ferroviaria all'altezza della stazione di Bicocca, che verrebbe spostata, che consentirà il prolungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Quello che adesso è il sesto scalo d'Italia sarà così in grado di aumentare il traffico aereo anche con aeromobili di grandezza maggiore adeguati per le tratte a lungo raggio. L'argomento sarà anch'esso affrontato dal sindaco Bianco con il ministro Delrio, in particolare per stabilire modalità e tempi dell'iter per acquisire i necessari finanziamenti. "L'intermodalità e il sistema dei trasporti - ha commentato il sindaco Bianco - sono fondamentali per lo sviluppo di Catania, sia come Città Metropolitana sia come punto focale del Distretto del Sud-Est. Quelli di cui abbiamo discusso oggi sono tre interventi importanti che contribuiranno a cambiare il volto e l'efficacia dell'intera rete della mobilità della Sicilia orientale. Si tratta di importanti passi avanti per costruire la Catania del futuro, una città che sappia rispondere alle esigenze ed alla sfide che ci attendono, che si proietta in una dimensione di alto livello nel Mediterraneo e sull'intero scenario internazionale." Gaetano Mancini, Ad di Sac, ha dichiarato: "Il futuro dello sviluppo siciliano e catanese passa dal non più rinviabile completamento della rete infrastrutturale dell’Isola, del suo Sud Est e della nostra città. In tale ottica, è doveroso riconoscere l’importanza dell’iniziativa del sindaco di Catania, Enzo Bianco, per dare impulso concreto al definitivo compimento dell’iter che possa condurre al doppio obiettivo dell’intermodalità e dello spostamento della pista dell’aeroporto, un obiettivo assolutamente strategico sia per l’area metropolitana che per il distretto".

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