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22 dic 2015

Viadotto Himera, demolita carreggiata direzione Catania: operazione di ingegneria senza precedenti

di Roberto Lentini

Oggi alle ore 15.48, nel pieno rispetto dei tempi programmati, Anas ha proceduto alla demolizione di oltre 200 metri della carreggiata in direzione Catania del viadotto Himera, sull`A19, danneggiata da una frana lo scorso 10 aprile 2015. Un`operazione durata pochi secondi ma che ha richiesto un complesso progetto di messa a punto e di ingegnerizzazione articolato in più fasi. La demolizione controllata tramite esplosioni, insieme al sistema di tiraggio del viadotto, mai realizzato prima in Italia, hanno garantito piena sicurezza della prevista risposta delle strutture. Nel complesso sono stati impiegati 250 chilogrammi di esplosivo suddiviso in microcariche temporizzate posizionate alla base delle cinque pile del viadotto e programmate per esplodere a poche frazioni di secondo l`una dall`altra. Per consentire la demolizione della carreggiata in direzione Catania del viadotto Himera in piena sicurezza e senza recare danno al viadotto adiacente in direzione Palermo, i tecnici dell`Anas insieme all`impresa Mazzei affidataria dell`appalto, leader nel settore delle demolizioni controllate, hanno progettato e realizzato un complesso sistema ingegneristico, senza precedenti a livello nazionale, per allontanare i circa 200 metri di viadotto interessato dalla demolizione. Le operazioni di spostamento/raddrizzamento tramite tiraggio del viadotto, durate 48 ore, sono cominciate sabato 19 dicembre alle ore 11.30. Alle ore 14.30 di lunedì 21 il viadotto era stato spostato di oltre 75 cm, in serata la distanza complessiva raggiunta era di oltre un metro. Il sistema di trazione è stato articolato su 3 blocchi di tiro principali (più due di sicurezza) ciascuno ancorato al suolo tramite fondazioni con 9 pali di grosso diametro posizionate ad una profondità di 33 metri. I tre blocchi di tiro principali sono stati calcolati per poter esercitare, in condizioni di assoluta sicurezza e con l`ausilio di un sistema di controllo elettronico continuo delle forze in gioco, il tiro di una massa di 1.200 tonnellate. Ai blocchi di tiro è stata collegata una struttura reticolare di funi multitrefolo (speciali cavi d`acciaio) che nel complesso sviluppano una lunghezza di 19 mila metri. L`intera struttura reticolare è stata a sua volta agganciata catene di grosse dimensioni, di oltre 30 tonnellate di peso, con le quali è stato imbracato il viadotto in corrispondenza dei 5 pulvini e delle travi. La demolizione odierna lascia lo spazio per la realizzazione del nuovo tratto di viadotto che sarà in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale di luce 130 metri consentirà di scavalcare tutta la parte centrale del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti. Il progetto esecutivo sarà ultimato entro il giugno 2016 per il successivo appalto dei lavori, della durata di 18 mesi. Entro la primavera del 2018 il tratto autostradale sarà nuovamente disponibile a due corsie per senso di marcia, senza interruzioni.  Ecco i video Qui le foto della demolizione

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21 dic 2015

Autostrada Palermo – Catania, domani chiusa in entrambe le direzioni: le deviazioni

di Roberto Lentini

Anas comunica che martedì 22 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 18:00 sull`autostrada A19 `Palermo-Catania` sarà chiuso al transito in entrambe le direzioni il tratto compreso tra gli svincoli di Scillato (km 56,8) e Tremonzelli (km 73) nel palermitano. La chiusura, concordata con la Prefettura di Palermo, si è resa necessaria per consentire, in piena sicurezza, la demolizione di alcuni elementi del Viadotto Himera. Per i veicoli in direzione Catania è prevista l`uscita obbligatoria allo svincolo di Scillato, per quelli in direzione Catania è prevista l`uscita obbligatoria allo svincolo di Tremonzelli. La chiusura al transito riguarderà anche la nuova bretella di collegamento al Viadotto Himera realizzata sulla strada provinciale 24. Sono previsti percorsi alternativi sulla strada statale 643 `di Polizzi` per i veicoli leggeri, mentre al traffico pesante con lunghe percorrenze è consigliata l`immissione sull`autostrada A20 `Palermo-Messina` in direzione Messina e successivamente l`A18 `Messina-Catania` in direzione Catania e viceversa per le percorrenze in senso opposto. Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in `App store` e in `Play store`. Gli automobilisti hanno poi a disposizione il numero 841-148 `Pronto Anas` per informazioni sull`intera rete Anas.

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18 dic 2015

L’Aeroporto di Catania sbarca sui social network, oggi la presentazione

di Mobilita Catania

Con l’hashstag #cataniaairport da oggi l’aeroporto di Catania diventa “social”  e figura con un proprio profilo ufficiale in tutte le principali piattaforme dei newmedia come Twitter, Facebook, Instagram, Youtube e Google+, canali di comunicazione di massa sempre più utilizzati dai passeggeri con la diffusione esponenziale dei dispositivi mobili (smartphone e tablet). L’hashtag, ovvero l’etichetta che fa da aggregatore tematico, servirà ad individuare sulla rete tutti i contenuti relativi lo scalo di Catania. Oggi la presentazione dell’iniziativa, che rientra nel più ampio progetto “Aeroporto Amico” promosso da Sac a cura del presidente Sac Spa Salvatore Bonura, e dell’amministratore delegato, Gaetano Mancini. Un’opportunità quella fornita dai social media, decisamente strategica per un aeroporto come quello di Catania, il più grande del sud Italia. Oltre a veicolare, infatti, informazioni utili ai passeggeri in transito, la presenza sui social consentirà di condividere queste notizie con la community del web facendole diventare virali. Orari dei voli in arrivo e in partenza, norme di sicurezza, eventuali criticità, assistenza ai viaggiatori, rotte principali e nuove destinazioni delle compagnie aeree, informazioni sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto (treno, bus, navette, taxi) servizi al passeggero e assistenza specializzata, itinerari alla scoperta della Sicilia e delle sue attrazioni d’arte, cultura, naturalistiche ed enogastronomiche. Contenuti che, grazie ai newmedia, potranno essere condivisi sulla rete dando valore all’esperienza del viaggiatore in Sicilia – che potrà geolocalizzarsi nella struttura aeroportuale di Catania – e, per il suo tramite, dando valore allo scalo dove è temporaneamente in transito. “Da tempo - ha commentato il presidente Sac Salvatore Bonura – pensavamo di traghettare nei social media l’aeroporto di Catania. In questi anni abbiamo visto una diffusione costante e trasversale, per età, professione e cultura, di questi strumenti di comunicazione. Per uno scalo come il nostro, con oltre 7 milioni di passeggeri l’anno, è una svolta strategica nella direzione di una maggiore capacità di comunicare con gli utenti, maniera semplice e diretta. E poi un aeroporto in costante espansione come quello di Catania non poteva rinunciare al valore dei social media: strumenti dinamici, interattivi e dunque particolarmente efficaci per veicolare al passeggero informazioni istituzionali, ma anche di natura pratica, e agevolarlo nella fruizione dei servizi aeroportuali. Da qui il progetto “Aeroporto Amico”, del quale la presenza sui social e il nuovo brand costituiscono parte integrante” A illustrare le finalità del progetto è stato Gaetano Mancini, amministratore delegato di Sac: “Grazie ai social e ai dispositivi mobili desideriamo consentire al passeggero, ancora prima che arrivi nello scalo, di pianificare meglio il viaggio, la permanenza nel terminal e la fruizione dei servizi. Ma non solo. Attreverso i social media vogliamo infatti avviare un canale di comunicazione bidirezionale: non soltanto informazioni al passeggero, ma anche la possibilità per quest’ultimo di segnalare criticità e offrire spunti di miglioramento attraverso il servizio di customer care che viene significativamente potenziato. Social e nuovo brand sono in tal senso parte importante del nuovo progetto “Aeroporto Amico” che vuole coinvolgere, è bene dirlo, non solo Sac, ma tutti i soggetti della filiera aeroportuale. Poiché l’obiettivo di “Aeroporto Amico” – ovvero rendere sempre più piacevole al passeggero l’esperienza di transito in aeroporto – si otterrà solo grazie alla collaborazione di tutti i vari prestatori di servizi che operano nello scalo, sia pubblici che privati. Per questo ci sentiamo di indirizzare loro i nostri ringraziamenti per il contributo che daranno al progetto nell’ambito del nuovo brand “Aeroporto di Catania” che vuole rappresentare l’operato di tutti: gli Enti di Stato, le compagnie aeree, gli operatori di handling, della security e del Prm (passeggeri a ridotta mobilità), gli esercizi commerciali, i prestatori di servizi aeroportuali come pulizie e manutenzioni e quant’altro. E’ la collaborazione tra tutti gli attori di questo sistema che consente di ottenere un “Aeroporto Amico”: una sinergia che punta a fornire maggiori e migliori servizi ai passeggeri dello scalo di Catania". Contestualmente al lancio delle proprie piattaforme social, Sac ha poi presentato il nuovo brand “Aeroporto di Catania” e i suoi contenuti principali. “Aeroporto di Catania” è il brand che d’ora in poi individuerà, sia a livello verbale (contiene il nome della città), che visivo, la grande infrastruttura della Sicilia orientale, termini di riferimento per 3,5 milioni di siciliani provenienti dalle province di Catania, Siracusa, Ragusa, Messina (con le Eolie), Enna, Caltanissetta, e una buona quota dell’agrigentino (area est). Un enorme bacino di utenza. Non a caso è stata scelta l’inconfondibile silhouette della Sicilia, del quale l’Aeroporto di Catania è lo scalo più trafficato: una serie di raggi, che danno luogo ad un aeroplano stilizzato e diretto verso l’infrastruttura aeroportuale, si concentrano e si irradiano dalla città ai piedi dell’Etna, vero e proprio hub della mobilità dell’isola, ponte diretto verso tutta l’Europa (e i terminal intercontinentali di Roma Fiumicino e Milano Malpensa), l’Africa del Nord e di recente verso l’Asia (con il volo diretto verso Istanbul). Fonte foto di copertina ( http://www.siciliainformazioni.com/)

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17 dic 2015

Passante Ferroviario, nel 2016 possibile completamento, l’avanzamento dei lavori

di Roberto Lentini

Procedono, seppur lentamente, i lavori del passante ferroviario,  tratta Ognina-Catania Centrale, dopo lo stop per i lavori di consolidamento della vecchia galleria, all’altezza di Ognina, che avrebbe causato lievi danni a un edificio privato della zona.  Attualmente sono in corso i lavori di adeguamento del binario della linea storica e il completamento delle tre nuove fermate. Il nuovo binario, dove attualmente passano i treni, è stato attivato nel 2010. I tempi di attivazione del doppio binario e delle tre nuove stazioni dovrebbero avvenire  entro il 2016 con un costo di 92 milioni di Euro. Abbiamo fatto una visita ai vari cantieri ed ecco cosa abbiamo visto: ad aprile doveva essere restituito l’ultimo tratto di viale Alcide De Gasperi (compresa la scalinata che conduce fino a San Giovanni Li Cuti) che era rimasto chiuso al traffico dall’ormai lontano 2006, anno d’inizio del cantiere, ma allo stato attuale rimane ancora chiuso.   STAZIONE EUROPA - Qui i lavori procedono molto lentamente e, a parte l'elettrificazione del secondo binario, non si notano altri progressi STAZIONE PICANELLO - Questa stazione, a differenza delle altre è sotterranea. Non si sono visti cambiamenti notevoli. La scala mobile di accesso è già montata e la pavimentazione all'interno  è stata già collocata. STAZIONE OGNINA - Questa è forse quella dove si è lavorato di più: è stata completata l'elettrificazione del secondo binario  mentre manca la posa del secondo binario. La rampa di collegamento tra la via De Caro  e la stazione in via Fiume rimane ancora chiusa. Nella via Fiume, nella zona oggi utilizzata dai mezzi di cantiere, sorgerà un futuro parcheggio che sarà di pertinenza alla fermata Ognina.  Con l'apertura della stazione Cannizzaro  avvenuta il 13 dicembre 2015 cominciano a delinearsi le opportunità di mobilità metropolitana che un’infrastruttura come il passante ferroviario può fornire.   Alla fine dei lavori avremo infatti una nuova tratta metropolitana composta inizialmente da cinque stazioni: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione C.le    Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera “Prove” di passante urbano metropolitano a Catania. Le nuove corse da/per Cannizzaro

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