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30 giu 2017

Aeroporto di Catania, verso il milione di passeggeri mensili in estate: a maggio 5° scalo italiano

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani e il risultato può considerarsi molto positivo per l'aeroporto di Catania. Per il secondo mese consecutivo (riferito ai mesi di Aprile e Maggio) l'aeroporto di Catania si colloca al quinto posto e, relativamente al mese di Maggio, con 841.988 passeggeri, si colloca dopo l'aeroporto di Venezia (943.702 passeggeri), Bergamo (1.086.957 passeggeri), Malpensa (1.880.918 passeggeri), Fiumicino (3.673.712 di passeggeri). Considerando i primi cinque mesi del 2017 l'aeroporto di Catania si colloca al sesto posto con 3.188.189 passeggeri e la più alta percentuale di crescita con il 17,5% rispetto al 2016. Al quinto posto troviamo Venezia con 3.576.039 passeggeri e una crescita del 6,6%, al quarto Milano Linate con 3.757.151 passeggeri e una crescita  dello 0,9%, al terzo Bergamo con 4.698.377 passeggeri e una crescita del 10,4%, al secondo posto Milano Malpensa con 8.201.989 passeggeri e una crescita del 14,1% e al primo posto Roma Fiumicino con 15.361.060 passeggeri e una crescita dello 0,1%. Nel grafico riportato qui sotto si evince l'incremento compiuto all'aeroporto di Catania che adesso si pone dietro l'aeroporto di Venezia. Nel frattempo l'aeroporto di Catania ha comunicato i dati previsionali per i mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2017. La crescita del numero dei passeggeri rispetto al 2016 sarà verosimilmente del 14,33%, con 2.935.000 pax che transiteranno nel nostro scalo nei 3 mesi estivi. Di questi, 1.232.700 saranno i passeggeri che viaggeranno su voli internazionali e 1.702.300 i passeggeri di voli nazionali. Nel mese di Agosto 2017, possibile record: si aspettano poco più o poco meno di un milione di passeggeri. Nel primo grafico sono riportati il dettaglio sui passeggeri mese per mese (e il confronto con il 2016), Nel secondo grafico le prime 15 destinazioni nazionali. Nel terzo grafico le prime 15 destinazioni internazionali.   foto di copertina: marc_fitoussi/Instagram Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud

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27 giu 2017

Catania: un time-lapse lungo 32 anni, com’è cambiato il territorio dal 1984 al 2016

di Amedeo Paladino

Per capire Catania bisogna guardarla dall’alto: attraverso la funzione Timelapse di Google Earth Engine sviluppata insieme alla Carnegie Mellon University, che analizza e processa le fotografie satellitari del globo è possibile avere contezza del processo di urbanizzazione del territorio e la doverosa qualificazione di metropoli. Il territorio catanese si è fortemente antropizzato in un arco temporale individuabile negli ultimi 40 anni: la città, infatti, sin dagli anni ’70, si è estesa principalmente verso nord nei comuni etnei dell’hinterland, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila). Catania in senso stretto è la più popolosa città italiana non capoluogo di regione con i suoi 313 mila abitanti; tuttavia racchiudere la città entro questo dato statistico è piuttosto limitativo: infatti se consideriamo i comuni dell’hinterland che si sviluppano senza soluzione di discontinuità si arriva a 550 mila. Ma se si aggiungono le città satellite di Acireale, Belpasso, Paternò la conurbazione di Catania raggiunge 650 mila abitanti. La crescita del numero degli abitanti di Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo è stata vertiginosa. Ecco com'è cambiato il territorio catanese negli ultimi 32 anni: La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell’ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali appunto più di 600 mila tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una “piccola metropoli” (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto. Un territorio vasto in cui il comune di Catania rappresenta il centro gravitazionale grazie alle “funzioni” che qui si svolgono e ai tanti servizi presenti. Per approfondire questo argomento vi consigliamo il seguente l’articolo: Catania “provincia”, errore Capitale! La nostra città una “piccola metropoli”

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23 giu 2017

Week-end al mare, Catania in cima alla classifica europea: ma è proprio così?

di Amedeo Paladino

Catania seconda migliore città d'Europa per un weekend in spiaggia: lo stabilisce una classifica elaborata dal sito GoEuro, prendendo in considerazione vari parametri.  GoEuro è un portale online che aiuta gli utenti a trovare l'opzione di viaggio più veloce e più economica per spostarsi in treno, autobus o volare da qualsiasi città, comune o paese in Europa. Nell'analisi operata sono state esaminate oltre 1000 città europee, analizzando tutti i risultati e stabilendo una media per ogni parametro, è stata stilata una classifica delle 100 migliori mete estive in Europa per un weekend al mare. Con oltre 98 punti su 100, Alicante si è classificata al primo posto tra le città con le migliori spiagge in Europa, seguita dall'italiana Catania e dalla città di Palma di Maiorca, nelle Baleari. L'analisi ripresa da testate nazionali e locali ha avuto un enorme riscontro positivo: ma è tutto oro quello che luccica?  Nella nostra "critica" vorremmo approfondire alcuni dei parametri presi in considerazione da GoEuro. Come nel caso della recente classifica stilata da Edreams, uno dei più noti siti di prenotazioni online, che colloca Catania come destinazione preferita dagli italiani per le vacanze estive, è doveroso da parte nostra andare al di là della mera graduatoria, andando cioè ad analizzare più in dettaglio. Nell'analisi operata da GoEuro sono state esaminate oltre 1000 città europee, prendendo in considerazione i seguenti parametri: tipo di spiaggia, temperatura media e temperatura dell'acqua nel periodo estivo, offerta di sport acquatici, vita notturna e accessibilità in termini di trasporti. Nell'analisi il criterio dell'accessibilità ha un importante peso: il punteggio è dato dal tempo per raggiungere il centro città dall'aeroporto e la spiaggia dalla città e dalla quantità dei tipi di mezzi di trasporto disponibili. Catania si colloca al sesto posto soprattutto per la vicinanza dell'aeroporto al mare e alla città. Lo scalo di Fontanarossa nel 2017 è l'aeroporto più grande del Meridione, quest'anno sarà superata la soglia degli 8 milioni di passeggeri in transito, e i margini di crescita nei prossimi anni sono ancora ampi grazie agli investimenti programmati per il quadriennio 2017-2020. Il nostro aeroporto rappresenta quel quid in più che invoglia i potenziali turisti a raggiungere la nostra città. Nella classifica GoEuro è invece la connessione Playa-città tramite trasporto pubblico a lasciarci perplessi. Il nostro litorale pur essendo vicinissimo al centro città (GoEuro indica 5 minuti necessari per raggiungerlo) è scarsamente connesso alla città: la sola linea D-Est operata dall'Azienda Metropolitana Trasporti (AMT) offre un servizio scadente in termini di frequenza e confort. Ad esclusione dei bus AMT non esistono alternative di trasporto pubblico per raggiungere la Playa, nonostante fino a qualche anno fa la Ferrovia Circumetnea aveva in progetto di proseguire la linea oltre la stazione Porto. Una proposta concreta e di facile attuazione vedrebbe la creazione di un servizio navetta rapida di connessione con la città, approfittando appunto della vicinanza del centro con il mare. GoEuro non prende in considerazione l'accessibilità pedonale e ciclistica: due elementi dolenti per la nostra Playa, che invece un turista prenderebbe in considerazione per dare un giudizio alla città che visita. Per quanto concerne l'offerta di sport acquatici, Go Euro specifica che l'analisi considera il numero totale di sport d'acqua offerti insieme alla quantità di tipi diversi di sport, mentre per la vita notturna il punteggio è basato sulla quantità e la tipologia di intrattenimenti notturni offerti e sul prezzo medio di 0,5 ml di birra e di una bottiglietta d'acqua di 0,33 ml, i cui dati sono presi da TripAdvisor e Numbeo; entrambi questi ultimi parametri sono estrapolati da Tripadvisor e non si traducono in un giudizio sulla qualità dei servizi offerti. La nostra critica non vuole essere denigratoria o disfattista nei confronti della nostra città, ma fornisce una chiave di lettura diversa. A nostro parere la classifica redatta da GoEuro non corrisponde fedelmente alla realtà: il portale offre ai propri utenti un servizio di prenotazione dei mezzi di trasporto per raggiungere destinazioni europee, ma in questa analisi non prende in considerazioni parametri fondamentali come la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione; la raccolta differenziata; l'accessibilità pedonale e ciclistica, gli spazi verdi, i servizi degli stabilimenti balneari. Catania con il suo clima mediterraneo e il lungo litorale sabbioso della Playa già di per sé potrebbe scalare le classifiche: un tesoro che la natura ci ha regalato, che non si traduce in un merito dato ai catanesi quanto piuttosto alla fortuna di vivere in un luogo così ricco di bellezze naturalistiche. Aldilà della scontata affermazione secondo cui la nostra terra potrebbe vivere di solo turismo, è necessario impegnarsi affinché sia davvero così. fonte dei dati GoEuro: https://www.goeuro.it/viaggi/weekend

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12 giu 2017

Verso un Piano Regolatore per la città metropolitana di Catania: mobilità, trasporti e infrastrutture al centro

di Roberto Lentini

Un Piano Regolatore Generale metropolitano che coinvolga i 58 comuni della città metropolitana con la creazione di quattro macro aree omogenee: Catania con i comuni limitrofi facenti ormai parte della conurbazione, la fascia ionico-pedemontana, la fascia pedemontana occidentale e il Calatino. Questa è l'idea del sindaco della città metropolitana Enzo Bianco che vede la pianificazione urbanistica non più limitata alla sola aerea comunale ma che comprenda la vasta area della città metropolitana e alle esigenze dei cittadini, dai servizi, alla tutela del territorio, dalla qualità della vita alla mobilità. Proprio nei giorni scorsi si è tenuto a Palazzo dei Minoriti un primo incontro per definire le linee strategiche e un documento unico di programmazione alla presenza dei professori Paolo La Greca (ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica), Carlo Colloca (associato di Sociologia dell'ambiente e del territorio), Matteo Ignaccolo (associato di Pianificazione e Trasporti), Luigi Scrofani (ordinario di Geografia economico-politica), Maria Tomaselli (ordinario di Costruzioni rurali e territorio agroforestale). Gli abitanti della Città Metropolitana di Catania attualmente usufruiscono di servizi territoriali ed anche urbano/locali in comuni diversi dalla residenza, proprio perché caratterizzati dal principio di prossimità e dalla vicinanza; non a caso la recente apertura di una tratta della metropolitana gestita da Ferrovia Circumetnea, pone alta l’attenzione della necessità di una rete più fitta di trasporti e scambi intermodali metropolitani. Le tematiche e gli obiettivi da raggiungere per una coerente pianificazione territoriale ed urbanistica potrebbero essere: la Città Metropolitana ed il suo territorio in rapporto alla Città di Catania; le aree sensibili e strategiche di sviluppo dei servizi territoriali e metropolitani in rapporto ai singoli Comuni ed alla Città Metropolitana (esempio l’aeroporto e il porto in rapporto ai flussi di traffico urbano, metropolitano e territoriale); le aree interessate dai territori limitrofi, anche non dell’area metropolitana, per i diversi significati intrinseci; la programmazione d’area vasta sia infrastrutturale che economica/commerciale; i Piani Territoriali ad oggi redatti e cogenti sul territorio. il Piano Paesaggistico redatto dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. gli aspetti dei “modelli d’abitare” nei diversi contesti metropolitani e della città capoluogo; il rischio sismico e le tecniche di mitigazione (sia economiche che di incentivazione); i rischi conseguenti al cambiamento climatico e le tecniche relative; lo “smart contest” e gli effetti indotti nella Città e nella Città Metropolitana; gli ambiti di rigenerazione e di rivitalizzazione. Con la nascita della Città metropolitana è necessaria anche una rimodulazione dei servizi del trasporto pubblico diventa indispensabile puntare alle infrastrutture come punto di partenza a supporto di una rete multimodale ferro-gomma, disegnata per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Già la FCE sta lavorando in questo senso romodulando alcune linee che adesso diventano delle navette che scambiano con la metropolitana evitando di entrare in città. Per la città metropolitana di Catania noi di Mobilita Catania abbiamo sempre portato avanti la proposta di un consorzio tra tutti i gestori che si occupano di trasporto pubblico nei comuni della città metropolitana (AST, FCE, AMT, RFI, etc.) e avere una gestione integrata e modale evitando così sovrapposizione di linee  (soprattutto extraurbane) che attualmente è molto elevata, segno nel passato, di una completa assenza di coordinamento e pianificazione. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro (Metropolitana, Passante Ferroviario, Tram, Etna Rail)  finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici.  Ti potrebbero interessare: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Monorotaia di Catania “EtnaRail” | Scheda dell’opera Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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01 giu 2017

Catania meta preferita per l’estate 2017: non è tutto ora quello che luccica

di Amedeo Paladino

Catania come destinazione preferita dagli italiani per le vacanze estive, superando città come Londra e Barcellona o mete di di mare come Ibiza: è questo il quadro che emerge dalla classifica stilata da eDreams, uno dei più noti siti di prenotazioni online. La piattaforma online per l'organizzazione dei viaggi come ogni anno ha voluto analizzare le tendenze di viaggio dei suoi clienti per conoscere le destinazioni prescelte per le vacanze estive: grazie a un’analisi delle prenotazioni effettuate per voli andata /ritorno in partenza dall'Italia tra giugno e settembre 2017, è stata stilata la classifica delle 10 città dove voleranno gli italiani . Anche l'assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo si mostra soddisfatto: “Tra gennaio e aprile la Sicilia ha registrato quasi 2 milioni di presenze turistiche, con un aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2016. Gli arrivi invece sono stati poco meno di 865mila arrivi, a +1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E adesso, anche grazie a importanti riconoscimenti che arrivano alle nostre strutture ricettive e spiagge, gli addetti ai lavori prevedono un incremento del 30% delle prenotazioni”. Ad aggiungersi a questo quadro positivo anche il dato pubblicato da un altra piattaforma di prenotazioni online, Skyscanner, che rileva le 5 mete preferite per la Festa della Repubblica del 2 giugno: Catania si attesta al quinto posto dopo Londra, Amsterdam, Barcellona e Parigi. Ma è tutto oro quello che luccica? Quasi sicuramente il recente vertice del G7 gioverà all'appeal turistico del nostro territorio, ma è difficile pensare che i benefici positivi possano registrarsi nel brevissimo periodo: quindi qual è la verità che si cela dietro i dati pubblicati da due delle piattaforme online di prenotazione? L'analisi dei due portali da noi citati si basano su dati aggregati che non discriminano la tipologia del viaggiatore, se si tratta, cioè, di flussi turistici, oppure di movimenti di fuorisede di ritorno per il periodo estivo. Per avere contezza del fenomeno turistico occorre quindi far riferimento ai dati ISTAT: nell'ultimo report riferito all'anno 2015, la Sicilia, con 14 milioni di turisti, si attesta solo all'ottavo posto tra le regioni italiane; molto lontano dal Veneto che mantiene il primato con oltre 63 milioni di presenze turistiche. Nel report dell'Istituto Nazionale di Statistica, Catania registra circa 2 milioni di turisti, Palermo quasi 3. Solo i nuovi dati sulle presenze turistiche potranno dimostrare in modo incontrovertibile se l'incremento dei flussi turistici si sia registrato o meno.

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31 mag 2017

G7 in Sicilia, cosa resta al territorio

di Andrea Tartaglia

Lo scorso 27 maggio si è concluso il G7 di Taormina, il meeting organizzato dall'Italia dei capi di governo dei sette paesi più industrializzati del mondo, i cui esiti, sul piano politico, hanno lasciato parzialmente soddisfatte le delegazioni poiché non sempre si è trovato un punto d'accordo o una linea d'azione comune da seguire, come dimostra la reticenza del presidente statunitense Donald Trump nel dare seguito agli accordi di Parigi in termini di politiche ambientali ed effetti sul clima. Ma non è certo un'analisi politica quella che Mobilita Catania vi propone. Vogliamo raccogliere le ricadute positive sul territorio: a fronte di alcuni disagi vissuti dai locali nell'imminenza e in concomitanza dell'evento, il G7 lascia in eredità opere realizzate (e non solo) a beneficio della Sicilia. Il G7 si è tenuto a Taormina, ma anche Catania è stata al centro dell'attenzione mondiale essendo la naturale porta di ingresso della Sicilia orientale nonché meta della visita dei consorti dei capi di stato, insieme al vulcano Etna. Alla luce di ciò, è evidente che il primo beneficio -per il momento intangibile- per la Sicilia è lo straordinario ritorno di immagine per l'isola del Mediterraneo, sia per l'organizzazione impeccabile che per le immagini diffuse in tutto il mondo della perla dello Ionio, del maestoso vulcano Etna e della barocca Catania, quest'ultima finita pure, attraverso un hashtag, in un tweet della seguitissima First Lady Melania Trump. È presto per dire quanto tutto questo si tradurrà in un incremento delle visite turistiche (e conseguente ritorno economico), ma l'avere lasciato a partecipanti e spettatori un ottimo ricordo è già un primo risultato incoraggiante. Ma venendo a quanto materialmente fatto, ecco una piccola scheda riepilogativa: un'occasione per poter valutare la qualità degli interventi, da riprendere in futuro per poterne apprezzare anche la durata nel tempo. A Taormina è stato oggetto di profondi interventi di pulizia e riassetto il Teatro Antico, che negli anni passati era stato messo sotto accusa per le condizioni di manutenzione e pulizia non proprio impeccabili; la passeggiata panoramica del giardino pubblico "Giovanni Colonna Duca di Cesarò" è stata ripristinata (era interrotta a causa di uno smottamento); il PalaCongressi è stato riqualificato, numerose strade sono state riasfaltate mentre la via Teatro Greco è stata dotata di un nuovo manto colorato. Infine, sono state realizzate ben due elisuperfici, una presso la piscina comunale e una in località Piano Porto. A margine, va evidenziato che la chiusura di molte aree del centro storico ha riportato l'attenzione su un tema in passato più volte ripreso e poi abbandonato, ossia quello di poter aggiungere altre aree pedonali o a traffico limitato oltre al corso principale taorminese. Una questione che potrebbe essere riconsiderata alla luce dell'esperienza positiva avuta col G7. A Catania, soprattutto tra l'aeroporto e il centro città, molte aree sono state riqualificate: diverse strade hanno potuto godere del rifacimento dell'asfalto e anche alcune aree verdi: il parco del faro, ad esempio, è stato interessato da un intervento straordinario di manutenzione, potatura e pulizia ed è stato ampliato con la piantumazione di alberi e piante anche in propaggini di aiuole prima spoglie. In passato, attraverso il nostro sito, abbiamo raccolto proprio alcune segnalazioni sullo stato di abbandono dell'area. Nella zona di piazza Dante, i resti della città romana visibili di fronte all'ingresso del complesso dei Benedettini sono stati liberati da immondizia e sterpaglie e sono apparsi visibili e godibili come non accadeva da anni, sebbene l'ingresso sia rimasto inibito. La stessa zona, per un giorno, è stata liberata dalla morsa della sosta selvaggia e dei parcheggiatori abusivi ed è apparsa in tutto il suo splendore, ma in questo caso, purtroppo, la situazione è già ritornata alla caotica normalità e rimarrà così sin tanto che l'amministrazione comunale non riuscirà a garantire a chi frequenta la zona modalità efficienti di accesso differenti dal mezzo privato. Per il resto, molta segnaletica stradale è stata riammodernata e lungo i percorsi di ingresso in città sono stati installati pannelli promozionali della Sicilia. Tra Catania e Taormina anche l'autostrada A18 ha goduto di interventi che, altrimenti, sarebbero stati rinviati a data da destinarsi. In particolare, è avvenuto il ripristino della pavimentazione in corrispondenza della barriera di San Gregorio di Catania e degli svincoli di Acireale e Giarre, è stato curato il verde nella tratta Taormina-Catania e nei relativi svincoli autostradali. Lungo la stessa tratta è stata rifatta la segnaletica orizzontale e verticale, sono state sostituite le barriere danneggiate e riammodernate le gallerie nel tratto compreso tra Taormina e Giardini Naxos.

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08 mag 2017

La metropolitana di Catania “si fa grande”: 700 mila utenti nei primi 4 mesi, in attesa delle nuove tratte

di Amedeo Paladino

Lo sviluppo della linea metropolitana di Catania mostra i primi inconfutabili risultati in termini di utilizzo: con le recenti aperture delle tratte Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo il traffico degli utenti è aumentato sostanzialmente. Un notevole risultato è quello registrato durante il primo quadrimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, in termini di viaggiatori trasportati a bordo della Metropolitana di Catania: durante il quadrimestre appena concluso, i fruitori del servizio metropolitano sono stati 704.664 mentre l'anno scorso furono 214.143. A partire dal 15 maggio anche i cittadini delle frazioni di Misterbianco, Lineri e Montepalma, potranno con più facilità utilizzare il servizio metro, grazie all'accordo tra la dirigenza FCE e il comune per l'implementazioni di navette gratuite. Il bacino di utenza della linea potrebbe aumentare ulteriormente grazie al servizio navetta che nei prossimi mesi dovrebbe servire la stazione Milo, collegandosi alla Cittadella Universitaria e più a nord con il parcheggio Santa Sofia. In questo senso è auspicabile da parte di AMT, una rimodulazione delle linee autobus. La valenza strategica dell'infrastruttura è enorme e lo sviluppo della linea non si ferma. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegato; la conclusione è prevista per la primavera del 2018. A fine dicembre dello scorso anno è stata inoltre consegnata all’impresa aggiudicataria CMC, la stessa della tratta Nesima-Monte Po, l’area di cantiere che porterà la linea metropolitana fino a Palestro. Per quanto concerne i prossimi sviluppi in ambito urbano, sono di prossima realizzazione due ulteriori fondamentali tratte (Stesicoro-Aeroporto, lunga 6,8 km con 8 stazioni, e Nesima-Misterbianco Centro, lunga 3,8 km con 4 stazioni), lunghe complessivamente 10,7 km, che consentiranno di collegare il centro di Catania con i quartieri periferici posti al margine sud-ovest e nord-ovest della città densa, nonché con l’Aeroporto di Fontanarossa ed il centro urbano di Misterbianco. I progetti relativi ad entrambe le tratte sono stati approvati e sono stati affidati i lavori relativi ai primi due lotti. Le potenzialità della metropolitana di Catania si stanno finalmente esprimendo appieno, nonostante alcuni nodi da risolvere. Le stazioni della nuova tratta Nesima-Borgo, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali (non ancora in esercizio) e San Nullo, hanno degli oggettivi problemi di accessibilità e connessione pedonale, risolvibili solo attraverso un'attenta pianificazione. Anche la mancata integrazione tariffaria tra i differenti servizi di trasporto pubblico è una limitazione al pieno sviluppo dell'infrastruttura: un nodo che potrà essere risolto solo attraverso il coordinamento tra le aziende gestori. Per approfondire l'argomento vi consigliamo: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri; Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023; Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni; VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po; Come sarà la futura stazione Monte Po; Come sarà la futura stazione Fontana; Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana  

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