Articolo
28 dic 2015

Smog, nonostante i divieti continuano i pericoli per la salute

di Amedeo Paladino

La qualità dell'aria delle città italiane è l'argomento più dibattuto delle ultime settimane, complice l'eccezionalità delle condizioni meteorologiche e l'aumento del traffico nel periodo natalizio. Le Amministrazioni sono corse ai ripari per limitare l'inquinamento atmosferico, adottando misure di restrizione della circolazione dei veicoli e di limitazione del riscaldamento degli edifici, provvedimenti dettati dall'allarme contingente. Il clima catanese particolarmente variabile con brezze marine e  regime di ventilazione tali da  consentire  la  dispersione  degli  inquinanti  per  quasi  tutti  i  giorni  dell'anno impedisce al PM10 di superare, se non episodicamente, i livelli d'allarme per la salute. A destare preoccupazione a Catania sono i livelli di biossido d'azoto: il valore di 40 μgr/m3 (media annuale) previsto come limite dalla normativa, è superato in misura considerevole nelle stazioni che monitorano il  traffico; dati particolarmente allarmanti sono quelli registrati dalla stazione di rilevamento posta tra il viale Vittorio Veneto e il corso Italia, in cui la concentrazione di biossido di azoto nell'anno 2014 è stata di 54  µg/m3 (microgrammi per metro cubo) . Lo sforamento dei limiti di legge ha obbligato l'Amministrazione comunale ad adottare a partire dal mese di luglio una misura di restrizione della circolazione in una vasta aerea di Catania -delimitata dalla circonvallazione a nord, a est dal lungomare, a sud da via Dusmet e a ovest da via Palermo- per i veicoli diesel euro 0 ed euro 1, che rappresentano il 20% del parco auto della città, interessando così circa 40 mila veicoli. In mancanza di un report del Comando di Polizia Municipale non è possibile sapere se il provvedimento abbia avuto attuazione o sia rimasto inapplicato. [Smog, scatta lo stop ai veicoli più inquinanti: l'area interessata] I dati provenienti dalle centraline di controllo della qualità dell'aria non sono confortanti: a titolo solamente esemplificativo abbiamo monitorato i dati del mese di dicembre pubblicati sul sito del Comune di Catania. Il provvedimento di restrizione della circolazioni imposto a luglio sembra inefficace per ridurre i livelli di concentrazione del biossido d'azoto, conseguentemente i pericoli per la salute dei cittadini catanesi rimangono consistenti. Lo stesso dottore Carmelo Oliveri, responsabile del Comune di Catania della rete di monotoraggio ambientale, intevistato dal quotidiano "la Sicilia" conferma che anche nel 2015 i limiti verranno superati. La situazione ha destato preoccupazione anche nel gruppo locale di Legambiente che in una nota indirizzata al Sindaco Enzo Bianco chiede chiarezza sui provvedimenti che si vorranno adottare: "considerato che gli interessi in gioco non sono di poco conto coinvolgendo un bene primario quale la salute dei cittadini e soprattutto quello delle fasce più deboli ossia bambini, anziani e malati, chiediamo che il sindaco come garante della salute dei cittadini li informi della situazione dell'inquinamento a Catania e dei provvedimenti che intenda adottare al riguardo." Noi di Mobilita Catania avevamo raccolto l‘opinione del prof. Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, in merito agli interventi che l’Amministrazione dovrebbe mettere in opera nel medio e nel lungo periodo per migliorare la mobilità catanese, inefficiente in termini di tempo necessario per gli spostamenti, di salute e di costi che ricadono su tutti i cittadini.  

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Segnalazione
20 dic 2015

Lavori fermi al chiostro del Giardino Bellini e illuminazione carente

di Alessio Marchetti

A Luglio, con molta felicità, è stata riportata la notizia dell'inizio dei lavori per il ripristino del chiostro della Musica del giardino Bellini il quale è inagibile da circa due anni. I lavori purtroppo si sono fermati dopo poco tempo lasciando i materiali del cantiere nel giardino e tutta l'area completamente al buio. Inoltre, moltissime altre aree del Giardino sono totalmente al buio o scarsamente illuminate come potete vedere da queste foto di qualche giorno fa in cui le persone sono addirittura costrette a camminare utilizzando una torcia. Ricordiamo che i parchi pubblici hanno anche una importante funzione per la mobilità sostenibile in quanto permettono a ciclisti e pedoni di spostarsi piacevolmente, velocemente, senza pericoli e smog derivati dal traffico. In queste condizioni, il giardino non è praticabile dopo il tramonto ed è un gravissimo danno per tutta la città. Ci auguriamo che i lavori al chiostro riprendano il prima possibile e che le luci tornino ad illuminare adeguatamente il nostro lo storico e meraviglioso giardino.

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Segnalazione
13 dic 2015

Stazione Centrale di Catania, binari invasi dalla sporcizia

di Mobilita Catania

Riceviamo e pubblichiamo le foto inviateci da Andrea Patanè, che testimoniano l'indecoroso stato di pulizia in cui versa la sede dei binari del principale scalo ferroviario etneo. Un livello di sporcizia talmente alto che, aldilà dell'inciviltà ingiustificabile di chi l'ha causato, lascia intendere che non si provvede a effettuare una pulizia di questi luoghi da molto tempo. Non certo una visione invitante per l'utenza, per di più alla vigilia di nuovi servizi ferroviari offerti con l'entrata in funzione della stazione di Cannizzaro.  

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Articolo
11 dic 2015

Le telecamere ZTL Bellini possono attendere: gli operai tappano le buche

di Mobilita Catania

Continua la storia infinita della Zona a Traffico Limitato di piazza Bellini e del quadrilatero delimitato da via Vittorio Emanuele, via Sangiuliano e via Ventimiglia. Il mese scorso abbiamo pubblicato su catania.mobilita.org un report fotografico per denunciare lo stato di abbandono in cui versa l'area che solo sulla carta è interdetta al traffico motorizzato privato. Dopo la riqualificazione di via Teatro Massimo, di piazza Bellini e via Michele Rapisardi terminata nel 2007 e costata quasi due milioni di euro, le Amministrazioni che si sono susseguite hanno più volte inaugurato la videosorveglianza con l'obiettivo di preservare l'area dal transito delle auto non autorizzato; ultimo esordio della ZTL è datato novembre 2014. In quell'occasione fu lo stesso vicesindaco Marco Consoli ad annunciare l'acquisto di altre 12 telecamere oltre le due già posizionate nei varchi di via Landolina e via Sant'Agata. Solo poche settimane fa un articolo del quotidiano "La Sicilia" annunciava l'imminente attivazione  delle due telecamere, ma oggi arriva la conferma di un ulteriore proroga: il software in uso alla Polizia Municipale è incompatibile con il vecchio sistema di videosorveglianza per il rilevamento delle targhe; per l'effettiva implementazione della videosorveglianza si dovrà attendere la soluzione al problema. Per le altre dodici telecamere, alcune delle quali saranno installate all'ingresso delle aree interdette al transito di via Crociferi e del borgo di San Giovanni li Cuti, si aspetta l'iter per la pubblicazione del bando di gara. Nel frattempo i varchi della ZTL sono costantemente varcati da auto private e furgoni fuori dall'orario di carico e scarico merci: la pavimentazione mostra ormai segni di cedimento quasi irrecuperabile con la normale manutenzione. L'esito della mancanza di videosorveglianza e di controlli da parte della Polizia Municipale dà esito a situazioni paradossali: alcuni operai chiamati oggi ad intervenire per rattoppare alcune grosse buche in via Teatro Massimo sono stati costretti a impedire il transito con l'utilizzo di un new jersey in plastica, nonostante le rimostranze degli automobilisti.  In questo video le condizioni della pavimentazione di via Teatro Massimo   Ti potrebbe interessare: FOTO | Piazza Bellini è ormai distrutta: c’era una volta la più bella piazza di Catania

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Articolo
10 dic 2015

Un murale per lo stadio: VOTA IL SONDAGGIO

di Amedeo Paladino

Un murale per la salvaguardia della memoria storica e calcistica della città e per liberare dall'incuria l'esterno dello stadio Angelo Massimino: è la proposta di un comitato di tifosi del Calcio Catania composto dalla redazione di Quelli del '46, programma di Radio Lab sulla storia del Catania, dagli autori del libro Tutto il Catania minuto per minuto e da alcuni componenti del Comitato Géza Kertész. L'iniziativa è stata accolta dal Comune di Catania, ma a realizzare l'opera sarà l'Accademia di Belle Arti: il murale sarà realizzato nelle mura esterne della Curva Sud e della Tribuna B e raffigurerà 40 protagonisti della storia calcistica della nostra città. Nelle intenzioni del comitato proponente c'è il coinvolgimento dei tifosi: per questo motivo da alcuni giorni è disponibile un sondaggio in cui sono stati inseriti 70 nomi tra presidenti, allenatori e calciatori, tra questi verranno scelti i 40 nomi. Emanuele Rizzo, componente del comitato, spiega che "i nomi scelti sono stati votati da noi, e sappiamo bene che ciò inevitabilmente può portare a polemiche, proprio per questo abbiamo dato la possibilità di inserire un nome facoltativo oltre a quelli già in lizza. Ovviamente i posti sono limitati e questo comporterà tante esclusioni, questo ci dispiace molto, ma è inevitabile. Fosse stato per noi ne avremmo aggiunti molti di più." Il sondaggio sarà attivo per tutto il mese di dicembre, ecco il link. Murale Stadio Catania  

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09 dic 2015

Via Umberto pedonale i week-end natalizi

di Amedeo Paladino

Molti catanesi ricordano ancora via Umberto resa pedonale per alcuni mesi nel lontano 1988: una proposta del Sindaco Enzo Bianco alla sua prima esperienza al Palazzo degli Elefanti, da molti osteggiata e definitivamente bloccata dopo poco tempo. Allora la creazione dell'area pedonale di via Etnea e via Umberto fu un'iniziativa innovativa per la nostra città e la marcia indietro si è dimostrata poco lungimirante. In questi anni le istanze dei cittadini per una mobilità nuova e sostenibile si sono fatte sempre più pressanti e le esperienze di molte città italiane dimostrano che restituire lo spazio pubblico ai cittadini, sottraendolo alle auto, migliora la vivibilità della città in termini di salute, relazioni sociali ed economia locale. In una città come Catania, relegata in fondo alla classifica Ecosistema Urbano in base al rapporto di Legambiente che prende in esame 18 indicatori inerenti a qualità dell’aria, gestione delle acque, rifiuti, trasporto pubblico e mobilità, ogni iniziativa tesa a modificare la mobilità catanese fa notizia, raccogliendo opinioni discordanti tra i cittadini. Probabilmente anche la decisione dell'Amministrazione di rendere pedonale via Umberto I per i prossimi due fine settimana sarà da molti accolta positivamente e da altri osteggiata; tuttavia le esperienze del Lungomare Liberato, del Castello Ursino Liberato e di Ursino Buskers ci insegnano che iniziative come questa possono essere una leva per il cambiamento. La chiusura al traffico di via Umberto, nel tratto tra piazza Majorana e via Etnea, avverrà sabato 12 e sabato 19 dalle 16 alle 20 e le domeniche 13 e 20 dalle 9 alle 20: l'istanza di pedonalizzazione era stata avanzata nel mese di settembre dal movimento #salvaiciclisti in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile. Per l'occasione l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) metterà a disposizione un autobus storico, anche un trenino turistico natalizio farà la spola in via Umberto pedonale. Le linee di trasporto urbano il cui percorso insiste su via Umberto saranno dirottate su percorsi alternativi (Corso Italia o Corso Sicilia). La foto di via Etnea affollata di gente lo scorso sabato pomeriggio ci lascia sperare nel successo di via Umberto pedonale.

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