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07 lug 2015

Aci Trezza pedonale: la mobilitazione per liberarla dal traffico e dallo smog

di Venera Giordano-sartoria

Nota di Mobilita Catania: Una cittadina trezzota dopo la petizione per provare a rendere pedonale la via provinciale, ha creato una pagina facebook chiamata "No Smog, si Sviluppo" che sta avendo grande riscontro da parte dei cittadini, ci manda quest'articolo: Sono stata presente all'illustrazione del piano viabilità dell'amministrazione, benchè già da qualche mese, mi impegnavo a parlare con molta gente e colleghi commercianti di Aci Trezza ed a proporre sulla pagina Facebook del Sindaco Filippo drago l'idea di pedonalizzare il centro di un paesino che soffre gravemente del passaggio senza logica di tantissimi mezzi pesanti e non, che rendono Aci Trezza un paese poco vivibile per le famiglie, gli anziani, i giovani, gli sportivi, i turisti, con uno smog incredibile che non fa certo una bella impressione, sopratutto essendo maggiormente ad attività a prevalenza alimentare e riscontrando un grande consenso che la dice lunga sull'effetto positivo che ne avrebbe, ho visto nei volti di tantissimi, anche trezzoti che sono andati via in posti migliori e più vivibili, un senso di speranza oramai persa a causa dell'incompetenza di chi ha solo fatto i propri interessi a scapito di quelli del prossimo che oggi si ritrova terra bruciata attorno ed è costretto ad andare altrove o a stare a casa sino a 40 anni e passa perchè il lavoro è un terno a lotto. Il piano viabilità descritto lascia capire che al solito chi governa continua a soffrire di miopia e non ha compreso ancora a pieno ciò che sta alla base dei veri problemi di Aci Trezza, una barca piena di falle che sta sempre più sott'acqua. Va benissimo l'idea di smussare e rimodellare il bruttissimo cuneo all'ingresso sud per agevolare le manovre d'ingresso degli autobus, che adesso passano pericolosamente e spesso, quasi salendo sugli strettissimi marciapiedi da via provinciale che entrano da nord per arrivare all'ingresso sud, la cosa più sbagliata del mondo a mio parere e non solo. D'accordo anche sull'idea che il grande afflusso veicolare proveniente maggiormente da Catania venga direttamente fatto proseguire verso il parcheggio portuale impedendo il giro curioso giostrale dal lungomare, ma assolutamente non d'accordo, nel caso il parcheggio si riempisse, mandare ancora le auto in via provinciale verso Acireale, pensando che il centro sia un arteria di snodo e spugna di smog, dove abitano asini che l'amministrazione si è ben guardata di considerare Aci Trezza vive il centro tutto l' anno ed è logico che abbia la precedenza di vivibilità, non si capisce perchè quando i parcheggi del porto e del mercato ittico in inverno debbano restare vuoti e tutte le auto parcheggiate al centro davanti le porte di residenti e commercianti, c'è un grave problema anche culturale, dove non sempre si è disposti a fare due passi per usufruire di servizi che potrebbero solo essere migliori, in un paese più vivibile.   Oggi 7 luglio, alle ore 9.30 nell'ufficio del sindaco, si discuterà della petizione, ci auguriamo che si prenda in considerazione la volontà di tantissimi cittadini trezzoti e non, il paese verrebbe rivoluzionato e potrebbe diventare nel tempo, la Taormina catanese.

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06 lug 2015

FOTO | Piazza Stesicoro, ritornano le palme

di Amedeo Paladino

Il punteruolo rosso, un parassita delle palme, in questi anni ha provocato la morte di centinaia di piante in città: l'ultimo tragico caso lo scorso autunno quando una delle palme di piazza Cutelli, indebolita dal coleottero che ne ha provocato il collasso, ha causato la morte di una donna cadendo sulla panchina su cui era seduta. Le palme di Catania sono state progressivamente infestate dal parassita e molte strade e piazze in cui la caratteristica pianta si stagliava sono state sostituite da arbusti immuni a questo tipo di infestazione, come ad esempio in piazza Mario Cutelli dove sono state sostituite da alberi di leccio o al lungomare. Lo scorso autunno l'Assessorato all'Ecosistema Urbano e la Direzione Ecologia e Ambiente in convenzione con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell'Università di Catania hanno monitorato le palme  del tipo Phoenix dactylifera come quella crollata in piazza Cutelli. Le palme di piazza Stesicoro hanno subito la stessa sorte, quelle del lato dell'anfiteatro romano negli anni si sono ammalate e sono morte, mentre quelle posizionate nell'ala est della piazza dove è collocata la statua commemorativa dedicata a Vincenzo Bellini, godono di buona salute grazie al costante monitoraggio, nonostante la presenza di alcune falle nelle aiuole. Lo scorso sabato la Direzione Ecologia e Ambiente coordinata dall'Ingegnere Salvo Cocina con il supporto del personale del Comune e della Multiservizi ha messo a dimora nel lato ovest di piazza Stesicoro nuove palme della specie Trachycarpus fortunei meno vulnerabile all'infestazione del punteruolo rosso. I lavori di messa a dimora sono proseguiti anche stamattina. Le 25 palme sono state donate dalla Ferrovia Circumetnea, che ha regalato alla città anche 400 piantine che saranno posizionate nello spartitraffico di Corso Sicilia, che a partire dall'anno prossimo sarà uno dei nodi nevralgici della nuova metro catanese.  

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03 lug 2015

Il Pop Up Market arriva a San Berillo, due giorni di eventi nello storico quartiere

di Alessio Marchetti

Diversi volenterosi cittadini stanno lavorando per la riqualificazione del quartiere di San Berillo, tra questi, l'associazione Pop Up Market, si sta adoperando molto ed ha organizzato due giorni di eventi tra i quali il suo splendido mercatino artistico nel cuore di San Berillo in Piazza delle belle. Sabato 4 e domenica 5 Luglio il quartiere si riaccenderà quindi in una veste inedita. Inoltre, durante la mattinata di domani, sabato 4, la "Piazza delle belle" sarà intitolata Goliarda Sapienza, letterata, cineasta e poeta scomparsa nel 1996;  alle 10.30 vi sarà la presenza del sindaco e delle associazioni "Volta pagina" e "Se non ora quando" per la cerimonia di intitolazione della piazza. Qui l'evento dell'associazione con il programma dei due giorni. Al mercatino Pop Up, tra i tanti artisti, ci sarà anche Annamaria Duello, giovane pittrice catanese, con le sue opere Pensieri di carta: "Riflessioni tradotte in corpi d'acqua e sguardi di grafite che scrutano, aggirano e sfiorano il guscio umano, lì dove anima e sentimento dormono."

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02 lug 2015

“Andiamo a scuola in BiciBus e PediBus”: l’esempio di Reggio Emilia da applicare a Catania

di Annamaria Pace

Il progetto “Pedibus” è stato illustrato, durante la 1° Conferenza sulla Mobilità Sostenibile, da Andrea Marconi, Mobility Manager I.C. “Ligabue” del Comune di Reggio Emilia, il quale ci ha rilasciato anche un'intervista. Vediamo quali sono i punti di forza e le modalità per far partire, anche a Catania, questo importante strumento. A Reggio Emilia il progetto “andiamo a scuola in BiciBus e PediBus" è nato nel 2003 nell’ambito del progetto "A scuola da soli in sicurezza" coordinato dal Comune di Reggio Emilia, Servizio Politiche per la Mobilità e Ufficio Mobilità ciclabile, in collaborazione con l'Associazione "Tuttinbici–FIAB",  producendo numerosi risultati positivi. ll BiciBus è formato da gruppo di scolari che va e torna da scuola accompagnato in bicicletta da genitori volontari lungo percorsi prestabiliti, messi in sicurezza, segnalati da scritte a terra facilmente individuabili da bambini e automobilisti. Il PediBus è una carovana di bambini, accompagnata da genitori volontari, che va a scuola insieme camminando lungo un percorso prestabilito. Entrambi i progetti raggiungono importanti obiettivi: i bambini socializzano e si muovono, si riduce l’inquinamento, si ottiene un risparmio energetico e si acquisisce una maggiore consapevolezza dei pericoli stradali oltre ad insegnare a i bambini a orientarsi nel quartiere di appartenenza. A Catania invece lo stesso nome è stato dato al riduttivo servizio, svolto da pensionati retribuiti dal Comune, che consiste nella vigilanza dei punti di attraversamento stradale in prossimità delle scuole finanziato dal Ministero Dell’Ambiente con una somma di 135.000 Euro . La variante catanese del Pedibus non riprende minimamente il progetto esistente in Italia ed in Europa, ma oltretutto non migliora la sicurezza dei pedoni e non salvaguarda la salute dei bambini; nel frattempo i nostri bambini respirano smog e camminano nel caos e tra le auto.   Basterebbe coordinare i dirigenti scolastici gli  insegnanti e i genitori e l'inferno davanti le nostre scuole scomparirebbe insieme alle auto in terza e quarta fila davanti al naso dei bambini.  

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01 lug 2015

Fontana dell’Amenano riconsegnata alla città

di Roberto Lentini

Il 3 luglio alle ore 18:00 sarà finalmente riconsegnata alla città di Catania la fontana dell’Amenano conosciuta da tutti come “l’Acqua a linzolu” poiché, cadendo da ogni lato del basamento, il liquido forma un vero e proprio lenzuolo precipitando sul corso d’acqua sotterraneo che scorre due metri più sotto. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Catania Enzo Bianco che, insieme alla soprintendente ai Beni culturali etneo Fulvia Caffo, agli assessori alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro, ha visitato il cantiere in piazza Duomo Lo storico monumento, realizzato nel 1867 dallo scultore napoletano Tito Angelini situato in piazza del Duomo tra Palazzo Chierici e Palazzo Pardo, è tornato, dopo circa tre mesi di restauro, agli antichi splendori. Il lavoro è stato affidato a 15 giovani diplomati in restauro presso l'Accademia di Belle Arti di Catania diretti dell’architetto Enrico La Rosa e coordinati dalla profesoressa Antonina Foti e dal professore Rocco Froiio. Ad occuparsi del ripristino delle parti mancanti è stato il professore Concetto Guzzetta.

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29 giu 2015

LungoMare da Amare: un successo di partecipazione civica

di Alessio Marchetti

Ecco le foto dell'iniziativa Lungomare da Amare che ha riscontrato un ottimo successo, anche di partecipazione civica. Durante l'evento sono stati infatti raccolti alcune tonnellate di rifiuti presenti negli scogli mentre la ringhiera da Ognina a gps mobile time and attendance tracker piazza Nettuno è stata parzialmente ripitturata. Ci auguriamo tanto di non vedere mai più la scogliera free android sms tracker sporca e che gli incivili vengano finalmente puniti con le adeguate sanzioni. Anche noi abbiamo partecipato all'evento.  

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Proposta
29 giu 2015

Un percorso ciclabile fino all’aeroporto attraverso la Playa: rilanciare l’economia della città attraverso la mobilità sostenibile

di Annamaria Pace

L'aeroporto Vincenzo Bellini hub per il turismo sostenibile:  una pista ciclabile che connette l’aeroporto Vincenzo Bellini alla città di Catania sarebbe il punto di partenza per visitare la Sicilia e l’Italia in modo sostenibile. Immaginate Catania come un Hub di arrivi e partenze al centro del Mediterraneo: la porta d’ingresso alla visita del nostro paese da parte di un turismo nazionale ed internazionale attento alla sostenibilità dell’ambiente. La proposta di realizzazione di questa pista ciclabile , che si dovrebbe sviluppare lungo la strada di San Giuseppe La Rena, collegarsi al viale Kennedy ed al tratto già esistente della ciclabile della Plaia, oltre a permettere ai visitatori un diretto accesso al meraviglioso litorale, dove già sono presenti strutture balneari e alberghiere, realizzerebbe un immediato collegamento con il porto ed il centro storico. La pista ciclabile, con una lunghezza di circa 3 km fino al Faro Biscari, è immaginata in sede propria, cioè  delimitata da due spartitraffico in cemento, separando fisicamente i ciclisti dal traffico veicolare garantendo sicurezza anche a i meno esperti; inoltre il doppio senso di marcia della pista, posizionata nella carreggiata in uscita dalla città sul viale Kennedy, e delimitata da spartitraffico in cemento, uno già esistente e l’altro da inserire simmetricamente, produrrebbe il restringimento della carreggiata che, insieme ad attraversamenti ciclo-pedonali di connessione con le strutture balneari presenti, renderebbe la strada molto più sicura.   Riuscire a trovare un accordo tra l’Amministrazione Comunale e l’Ente che amministra l’aeroporto al fine di trovare strategie che comunicano questo forte messaggio trasformerebbe Catania come  polo di attrazione del cicloturismo. Questa attenzione da parte di Catania alle tematiche della mobiltà sostenibile potrebbe produrre effetti benefici sull’economia tramite per esempio la promozione di agevolazioni dei prezzi delle compagnie aeree per chi trasporta una bici a seguito o per chi la vuole affittare direttamente all’arrivo in città. Inoltre l’inserimento da parte delle strutture turistiche ricettive di aree per il parcheggio di biciclette insieme alla creazione di percorsi di cicloturismo rilancerebbero l’economia di tutta la città. Ricordiamoci che l’Unesco ha realizzato proprio per la tutela del patrimonio artistico e naturalistico un programma sul turismo sostenibile nelle città storiche, e nel 2016 proprio la Sicilia ospiterà la terza edizione del Festival del patrimonio immateriale Unesco. Tutto ciò sarebbe una importante opportunità per rilanciare il turismo ecosostenibile con un chiaro messaggio in cui la nostra città si muove attivamente in questa direzione, intento questo già pubblicamente dichiarato durante la 1° Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile che si è tenuta a Catania, durante la quale sono state presentate molte idee che hanno confermato una maggiore consapevolezza che questa è la giusta strategia di rinascita urbana consolidata a livello nazionale ed internazionale. Da Catania si rilancia questo messaggio e proprio nella nostra città tutto questo non deve essere solo un sogno, ma una concreta prospettiva di crescita, è necessario avere la volontà di creare questa opportunità tramite questi piccoli ma efficaci interventi in tempi brevissimi, non essendo necessari grandi investimenti, per comunicare il messaggio che Catania vuole essere la nuova capitale del turismo sostenibile.

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