Proposta
07 mag 2015

Fermata del bus protetta

di Andrea Tartaglia

Vista la segnalazione circa l'incivile parcheggio della auto in via Etnea, laddove esiste la fermata dei mezzi Amt, risulta evidente che il problema è da estendere a numerose altre fermate degli autobus disseminate per Catania. Nel caso di via Etnea l'unica soluzione possibile è quella di far rispettare il divieto di sosta, già vigente su tutta la strada, ma che comunque è sempre obbligatorio in corrispondenza delle fermate dei mezzi pubblici. Tuttavia ci sono numerosi altri casi in cui è possibile mettere in atto alcuni accorgimenti che possono, in qualche modo, sopperire alla carenza dei necessari controlli. Prendiamo, ad esempio, le fermate sud di piazza Trento e di Corso Italia (nel tratto compreso tra via Messina e piazza Europa): anche qui lo spazio delle fermate è spesso usato come parcheggio, con l'aggravante di essere addirittura disposto a spina di pesce nella maggior parte dei casi. Fenomeno che si verifica anche a tarda sera e soprattutto nei fine settimana, per la presenza di chioschi e bar (si sa, il catanese medio "deve" parcheggiare proprio davanti alla meta), quando comunque il traffico non è inferiore a quello delle ore diurne. Ebbene, in casi come questi basterebbe delimitare la corsia lungo la banchina con dei cordoli, realizzando una breve corsia protetta. L'ampiezza della carreggiata, in entrambi i casi, permette di lasciare ben due corsie al traffico privato nella stessa direzione più un'altra, già esistente, per i mezzi pubblici contromano. Così sarebbe fisicamente impedita, 24 ore su 24, la sosta selvaggia e i bus potrebbero effettuare serenamente la loro fermata. Di cordoli adatti il comune, potenzialmente, dispone già: sono parecchi i metri di cordolo usati impropriamente, infatti, a cui attingere: si tratta di quelli superflui in piazza Borsellino, nei pressi della rotonda di via Alcalà, che prolungano il cordolo in pietra lavica esistente; di quelli usati a mo' di spartitraffico di fronte al parcheggio scambiatore Due Obelischi (dove potrebbero essere sostituiti con fioriere o altro); dei cordoli disposti nel Tondo Gioeni, anche stavolta a prolungamento di quelli in pietra lavica (perché non farli proseguire allo stesso modo, allora, se necessario?). Quindi basterebbe che il comune di Catania spostasse cordoli di cui già dispone, e impropriamente utilizzati, per proteggere alcune fermate strategiche come quelle sopra descritte. Naturalmente di esempi analoghi se ne potrebbero fare numerosi altri. Bisogna ricordare che in via Passo Gravina esiste un lungo tratto di corsia preferenziale protetta da una doppia fila di cordoli, realizzata per il BRT1, e non più in uso da quando è cambiata la viabilità del nodo Gioeni. Anche in questo caso bisognerebbe ottimizzare questo "patrimonio" in cordoli o per lo stresso BRT1, se è definitivo il nuovo percorso lungo il lato ovest della carreggiata (e quindi basterebbe una sola fila di cordoli), o per proteggere corsie troppo spesso invase dal traffico privato: la corsia bus in direzione nord di viale Vittorio Veneto (tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo, praticamente un parcheggio abusivo per auto) e quella di via Monserrato (continuamente usata dagli automobilisti incivili per superare la fila di auto incolonnate, spesso bloccando l'accorrente bus) avrebbero assoluto bisogno di essere fisicamente protette. Infine, si ricorda come il dispositivo dello StreetControl, se mai sarà in dotazione alla polizia municipale di Catania, potrà forse rappresentare una svolta nel contrasto alla sosta selvaggia, ma solo se accompagnato da un controllo quotidiano e a tutte le ore su tutto il territorio cittadino.

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06 mag 2015

Tra ingorghi e disagi procedono i lavori d’ampliamento di via Sgroppillo

di Roberto Lentini

Procedono i lavori di ampliamento della via Sgroppillo e a fine giugno si prevede che il tratto dalla rotonda di via Nizzeti fino al supermercato MD possa essere aperto al traffico. Attualmente si sta completando la posa della tubazione della fognatura e si sta lavorando pure nel rifacimento del vicino impianto della SIDRA. L’ampliamento sta creando numerosi disagi ai residenti e ai commercianti che stimano un calo dei fatturati. L’impresa che sta realizzando i lavori è la CNC di Ravenna, la stessa che realizzerà le nuove tratte della Metropolitana e alla fine la via Sgroppillo avrà un’ampiezza di 15 metri con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, e parcheggi in linea o a spina di pesce. Il progetto non prevede  una corsia preferenziale per il trasporto pubblico: un'occasione persa proprio in un'arteria di collegamento di fondamentale importanza.

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05 mag 2015

Nuovi collegamenti commerciali tra il porto di Catania e quelli di Genova e Livorno

di Roberto Lentini

Da questa settimana ci saranno nuovi collegamenti giornalieri tra il porto di Catania e quelli di Genova e Livorno.Già all’indomani del crollo del viadotto Himera, Comune e Autorità portuale hanno lavorato per coinvolgere imprese e mondo dell’autotrasporto con due tavoli dalla quale è emersa chiara la richiesta di navi veloci capaci di portare in 24 ore fino a Genova e ai porti del nord le merci su gomma, in particolare le derrate alimentari, in partenza dal Distretto del Sud-Est. Attualmente c’erano solo quattro partenze a settimana, gli altri dovevano andare a Palermo. E’ stata coinvolta la Grimaldi che ha messo subito a disposizione una nave capace di trasportare fino a 180 mezzi pesanti per un collegamento giornaliero con Genova che prenderà il via questa settimana e avrà un tempo di percorrenza di 22 ore molo-molo. Con queste nuove partenze il numero di collegamenti commerciali del porto etneo supera decisamente quelli dello scalo di Palermo. Secondo Bianco e Indaco questi nuovi collegamenti “daranno la carica alla forza produttiva del Distretto del Sud-Est e il porto di Catania, con la nuova darsena, è ormai pronto alle sfide del futuro che vedranno lo scalo marittimo etneo non solo come punto di riferimento della crocieristica internazionale ma anche come volano dell’economia siciliana”.

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04 mag 2015

Catanesi in bici: la storia del gruppo Ruote Libere

di Alessio Marchetti

Era il 22 gennaio 2013, quando fu inaugurato da decine di ragazzi il primo giro di Ruote Libere, per pedalare tutti insieme la sera in giro per la città in piena libertà. In una pagina facebook, fu deciso tramite dei sondaggi: nome, luogo ed orario di partenza. Alla fine il responso fu: raduno in piazza Roma alle ore 21 ogni martedì sera, con rinvio al giovedì in caso di pioggia. Per la prima pedalata fu un successo, con la partecipazione di 80 ciclisti, nonostante le rigide temperature invernali. Nei mesi successivi l’appuntamento divenne ricorrente, e sempre più persone parteciparono alle pedalate del martedì sera. Ad inizio giugno 2013 nacque l'esigenza di fare giri più impegnativi, si pensò quindi di creare degli eventi speciali due volte al mese di giovedì sera, per andare fuori città. Si stabilirono diversi itinerari, come ad esempio al “Mastro Birraio” di Acireale per una bevuta, ai “Portali” di San Giovanni La punta, per una partita a bowling, alla vecchia ferrovia di Acireale o all'oasi del Simeto; per la prima volta i cittadini catanesi poterono utilizzare la bici anche per andare fuori città di notte senza aver bisogno di mezzi motorizzati, divertendosi e pedalando in compagnia. Nell' Aprile del 2014 un ragazzo di nome Raffaele decise di partecipare al giro con una bici dotata di impianto musicale da lui costruito. Quella sera stessa, all'arrivo in piazza Teatro Massimo, avvenne qualcosa d’ inaspettato: centinaia di persone che si misero a ballare festosamente a ritmo di musica proveniente proprio dalla bici ed il video diventò virale. Diverse testate giornalistiche tra cui “La Repubblica”, riportarono la notizia, e da allora anche la RAI si interessò del fenomeno facendo anche un servizio televisivo sul gruppo. https://www.youtube.com/watch?v=7jfRbeVWJWA Nel frattempo, alcuni partecipanti portarono avanti la battaglia per il “Lungomare Liberato” ovvero la richiesta tramite una petizione per la chiusura al traffico motorizzato del Lungomare da Piazza Europa a Piazza Mancini battaglia una domenica al mese, Ruote Libere fu determinante per raccogliere le tante firme necessarie a raggiungere l'obiettivo. Con il tempo, il gruppo diventò anche sinonimo di legalità e impegno civico. La pedalata del 21 ottobre 2014 fece registrare una partecipazione record, oltre 180 partecipanti. Il 18 Novembre, durante la consueta una pedalata serale, fu segnalata e conseguentemente multata un’auto parcheggiata che ostruiva l'ingresso dell'unica pista ciclabile di Catania. La notizia venne ripresa su numerosi quotidiani, e da allora non si videro più auto occupare la ciclabile in quel punto. A Natale 2014 fu organizzata una pedalata a tema, che ebbe un grandissimo successo portando tanta allegria in città, con decine di "Babbi Natale" in sella. https://www.youtube.com/watch?v=cD-RrcRj2ZU Attualmente, il gruppo “Ruote Libere” supporta le varie iniziative che spingono per la ciclabilità in città, contando ben 3500 iscritti, lo trovate in questa  pagina facebook: https://www.facebook.com/groups/ruotelibere.ct/ . Chissà quante sorprese e sviluppi attendono questi ragazzi per gli anni a venire; di certo, hanno contribuito tantissimo ad una mobilità migliore nella nostra cara amata città, e continueranno a farlo negli anni a seguire.  

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