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16 mar 2017

Onorato Armatori annuncia un nuovo collegamento con il porto di Catania

di Mobilita Catania

Un nuovo collegamento merci con una nave dedicata sulla rotta Catania-Malta. Il Gruppo Onorato Armatori continua la sua operazione di consolidamento in Sicilia, con una grande novità che a partire da fine marzo darà agli autotrasportatori un ventaglio ancora più esteso di offerte delle rotte da e per la Sicilia. L’apertura di un collegamento (in aggiunta a quello settimanale già esistente), operato con una nave dedicata, sulla rotta Catania-Malta con quattro partenze settimanali da ciascun porto e con orari tarati specificamente sulle necessità del settore merci, in particolare per il settore alimentare. La nave, 1500 metri lineari, trasporterà sia trailer che veicoli guidati. Il nuovo operativo consentirà ai trasportatori un ulteriore miglioramento delle performance in termini di orari, sia di percorrenza che d’arrivo. E le novità non finiscono qua, perché Onorato Armatori prosegue nella politica di rafforzamento del suo network. In Sicilia è previsto il rafforzamento dell'offerta con l’inserimento di una ro-ro da 2600 mt (20 kts di velocità) sulla tratta Genova-Livorno-Catania che consentirà la programmazione di un operativo più efficiente in termini di resa dei mezzi e che soddisferà così ancora di più le esigenze del settore. In primavera il dipartimento merci si rafforzerà ulteriormente con l’inserimento di una ro-ro di 3500 mt (27 kts di velocità) che consentirà una maggiore efficienza sia sui tempi di percorrenza che sui tempi di consegna della merce. “Non possiamo che ringraziare tutti i nostri clienti che ci stanno sostenendo fortemente nel nostro importante piano di espansione – dice il Direttore commerciale merci di Tirrenia, Pierre Canu –, in particolare in Sicilia. Grazie al loro supporto siamo certi che nel breve periodo riusciremo a completare la nostra offerta per fornire loro il miglior servizio”. Una politica di investimenti, quella del Gruppo, che sta già dando ottimi frutti. Nel nuovo anno infatti continua a registrarsi una forte crescita sia per Moby che per Tirrenia. Anche a febbraio il trend si conferma positivo, con un incremento complessivo del traffico merci del Gruppo del 10%, il doppio rispetto al mese precedente. E solo in Sicilia, nei primi due mesi del 2017 è stato registrato un +24%. Ti potrebbe interessare: Porto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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15 mar 2017

Raccolta differenziata, trasgressori multati: 15 verbali per un totale di 1.500 euro

di Mobilita Catania

Nel corso di un sopralluogo effettuato nella tarda serata di ieri, martedì 14 marzo 2017, dall'assessore all'Ecologia Rosario D'Agata insieme al Comandante del Corpo di Polizia Municipale Pietro Belfiore ed al direttore dell'Ecologia Leonardo Musumeci, gli agenti della Sezione di Polizia Ambientale dei Vigili urbani di Catania hanno elevato diversi verbali a utenze commerciali e private per errato conferimento dei rifiuti della raccolta differenziata. Le sanzioni, dovute principalmente al conferimento errato, al conferimento di frazione organica mista a rifiuto differenziato e all'abbandono dei rifiuti, sono state elevate nell'area della raccolta porta a porta gestita direttamente dal Comune di Catania, nelle vie Milano, Ramondetta, Giacomo Leopardi, Musumeci, Conte Ruggero, Toselli, Umberto,  Grotte Bianche e in corso delle Province. I verbali emessi dai Vigili Urbani sono stati 15 per un importo totale di circa 1.500 euro. Nel caso che il sacchetto o i sacchetti, costituiscano errato conferimento, le squadre dei netturbini appongono su di ognuno di essi un adesivo rosso sul quale c'è scritto "Rifiuto non conforme" e lasciano tutto sul luogo in attesa che poi vengano rimossi dalle squadre della raccolta indifferenziata. Nel contempo arrivano i Vigili Urbani della Sezione di Polizia Ambientale che provvedono ad elevare le multe. Una procedura questa che comporta un aggravio di costi per il Comune e l'abbassamento della quota percentuale di raccolta differenziata. Continua quindi il giro di vite del comune di Catania nei confronti di coloro che buttano l'immondizia in strada o lasciano sacchetti per le vie cittadine beffandosi degli sforzi di Amministrazione e collettività di mantenere il decoro urbano attraverso la raccolta differenziata porta a porta. Un controllo capillare, che continuerà nei prossimi giorni, fortemente voluto dal sindaco Enzo Bianco, necessario affinché i cittadini pongano maggiore attenzione nel deposito dei rifiuti e nel seguire le indicazioni dell'Ordinanza del Sindaco che impone giorni ed orari precisi. Si ricorda che la raccolta differenziata porta a porta si effettua conferendo le varie frazioni di rifiuto negli orari stabiliti (dopo le ore 20,00 ed entro le ore 22,30), secondo il calendario stabilito nei vari giorni della settimana che è diverso per le utenze domestiche (cioè le utenze familiari) e per le utenze non domestiche (uffici, negozi, artigiani ecc). Calendario utenze domestiche: Lunedì: Indifferenziato Martedì: Organico Mercoledì: Carta, cartone e cartoncino Giovedì: Organico Venerdì: Plastica e metalli Sabato: Organico Domenica: Vetro Calendario utenze non domestiche: Lunedì: Indifferenziato, Organico Martedì: Vetro, Organico Mercoledì: Carta, Organico Giovedì: Cartone, Organico Venerdì: Plastica e metalli, Organico Sabato: Cartone, Organico Domenica: Plastica e metalli, Vetro Raccolte straordinarie Sono attive inoltre raccolte straordinarie di specifiche tipologie di rifiuti, realizzate per venire incontro ad alcune esigenze particolari di determinate categorie di utenti. ogni giovedì si effettua una raccolta straordinaria di pannolini e pannoloni sia per utenze domestiche che non (utenze deboli ad es. famiglie, casa di cura, etc); ogni giovedì si effettua una raccolta di rifiuto indifferenziato esclusivamente per parrucchieri e barbieri. Per ulteriori informazioni: Via Etnea n.603 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 Numero Verde 800 594 444

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15 mar 2017

VIDEO | Aeroporto Fontanarossa, l’atterraggio e le comunicazioni con la torre di controllo dalla cabina di un Boeing 737

di Amedeo Paladino

Il decollo e l'atterraggio sono le procedure più cruciali e delicate di un volo, ciononostante l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro- basti consultare le statistiche che indicano 268 morti in incidenti aerei nel 2016. Le manovre per portare l'aereo a terra sono quelle che suscitano più apprensione nei passeggeri: una serie di operazioni, che pilota e copilota effettuano con grande coordinazione, che vanno dall'avvicinamento fino al momento in cui si tocca terra. Queste fasi per la maggior parte dei milioni di passeggeri che volano ogni giorno sono sconosciute. Attraverso un video diffuso su YouTube da un pilota possiamo avere contezza di come avviene un atterraggio presso lo scalo di Fontanarossa, l'aeroporto più grande della Sicilia e il sesto in Italia per passeggeri in transito con 8 milioni registrati nel 2016. Il video è girato all'interno della cabina di un Boeing 737 della compagnia aerea Transavia: dalla fase di approccio, all'avvicinamento fino all'atterraggio nella pista 08-26 dello scalo etneo lunga 2436 metri e larga 45. Nel video sono presenti anche le comunicazione con i controllori del traffico aereo di Fontanarossa.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  

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15 mar 2017

Anas, 3,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria sulle strade della Sicilia orientale

di Mobilita Catania

L'Anas ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale quattro bandi di gara finalizzati ai lavori di manutenzione ordinaria annuale, per il ripristino dei danni causati da incidenti ed emergenze, lungo le strade statali e le autostrade della Sicilia orientale. Le gare, per un importo di 950 mila euro ciascuna per un totale di 3 milioni e 800 mila euro, seguono altre otto gare - tre per le autostrade A19 e A29 e cinque per la viabilità ordinaria  pubblicate nei mesi scorsi a copertura della Sicilia Occidentale - per un investimento complessivo totale, per l’intera rete siciliana di competenza Anas, pari a 10 milioni di euro. La prima gara riguarderà le strade statali, ricadenti nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, 115 “Sud Occidentale Sicula”, dal km 267,500 al km 408,000, 124 “Siracusana”, dal km 33,120 al km 118,000, 194 “Ragusana”, dal km 12,000 al km 113,700, 287 “Di Noto”, 514 “Di Chiaramonte”, 683 “Licodia Eubea – Libertinia”. La seconda gara riguarderà le autostrade Catania-Siracusa, la Tangenziale Ovest di Catania e l’A18dir “Diramazione di Catania”. La terza gara interesserà le strade statali, ricadenti in provincia di Messina e Catania, 116 “Randazzo-Capo d’Orlando, 185 “Di Sella Mandrazzi”, 289 “Di Cesarò”, 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, dal km 156,500 al km 215,600, 114 “Orientale Sicula”, dal km 8,300 al km 54,400, 113 “Settentrionale Sicula”, dal km 5,100 al km 125,000 e la sua diramazione costiera 113dir tra Messina e Villafranca. La quarta gara interesserà le strade statali, ricadenti nelle province di Enna, Catania, Caltanissetta e Siracusa, 121 “Catanese”, dal km 7,300 al km 83,700, 192 “Della Valle del Dittaino”, 284 “Occidentale Etnea”, 288 “Di Aidone”, 385 “Di Palagonia”, 417 “Di Caltagirone”, 575 “Di Troina”, 117 bis “Centrale Sicula”, dal km 73,200 al km 91,800, 124 “Siracusana”, dal km 0,000 al km 33,100, 683 Var “variante di Caltagirone”.

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13 mar 2017

FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

La Ferrovia Circumetnea ha appena pubblicato alcune foto degli interni della stazione Milo, una delle quattro nuove stazioni della metropolitana che apriranno questa primavera lungo la tratta Borgo-Nesima e che si aggiungerà, con i suoi 3,1 km, ai 5,7 della Borgo-Stesicoro/Porto. La stazione, accessibile da via Bronte, a pochi metri da viale Alexander Fleming e via Milo (da cui prende il nome), fa parte della tratta di prossima apertura (attraverso questo link potete consultare l'esatta localizzazione delle stazioni metro della tratta Nesima-Borgo). Una volta aperta, rappresenterà un nodo importante per la mobilità catanese. Da questa stazione si potrà raggiungere il vicino presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga. Costituirà, inoltre, una fermata utile per raggiungere lo stadio Angelo Massimino di Cibali (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud). All'interno della piazza è prevista la fermata di una navetta per collegare la stazione metro con la cittadella universitaria. Di fronte l'accesso principale alla stazione, in superficie, sarà collocata una comoda seduta per chi aspetta il bus, ombreggiata da alberi di nuova piantumazione. L'accesso al mezzanino avverrà con attraverso un unico ingresso dotato di doppie scale mobili e fisse, oltre che da due ascensori; la copertura delle scale sarà realizzata con un lamierino piegato. L'interno della stazione è costituito da un piano mezzanino in cui si trovano i tornelli per la convalida del biglietto e, quindi, dal livello binari. In questa stazione, così come avviene per la stazione di Giovanni XXIII, la barriera dei tornelli precede la scelta della direzione (Nesima o Stesicoro/Porto). Il rivestimento interno è realizzato con mattonelle in gres porcellanato di grande formato con rilievi. In futuro, l'azienda prevede di realizzare un accesso alla stazione, attualmente accessibile solo da via Bronte,  anche dal lato sud, in modo da agevolare chi proviene dalle zone limitrofe a via Eleonora d'Angiò. In un primo momento, infatti, l'utenza proveniente da quest'area sarà costretta a un lungo tragitto in salita. Ecco un nostro video realizzato nel 2015 che vi permette di apprezzare meglio gli interni della stazione e l'evoluzione dei lavori:   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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13 mar 2017

Aeroporto di Fontanarossa: ancora un rinvio per la nuova fermata ferroviaria

di Roberto Lentini

Ancora un rinvio per la futura fermata RFI Fontanarossa. È ormai da circa quindici anni che si parla di un collegamento tra l'aeroporto di Catania e la rete ferroviaria che si trova a soli 500 metri. Il progetto dovrebbe comunque partire a breve e l'attivazione della fermata è prevista nel 2020. La fermata provvisoria di Fontanarossa verrà realizzata nei pressi della rotonda in prossimità della base aerea della Guardia Costiera e sarà a totale carico della RFI, con un costo stimato di 5 milioni di euro. La Sac dovrebbe realizzare una nuova bretella che insiste, per circa 300 metri, su sedime del demanio militare e per i restanti 500 metri su una strada già esistente di proprietà della stessa Sac. Sarà dotata di due binari e i marciapiedi saranno alti 55 cm, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, per consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura per ciascuna banchina, dei sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video gestiti direttamente dal Centro di Coordinamento e Controllo. Il nuovo scalo verrà quindi utilizzato come fermata. I treni provenienti da Messina non termineranno la loro corsa alla stazione Catania Centrale ma a Catania Bicocca, dove sarà possibile fare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa e da Palermo e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima dalla fermata di Fontanarossa. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

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13 mar 2017

Autostrada Siracusa-Gela: prossimi obiettivi Ispica e Modica

di Roberto Lentini

Continuano i lavori dell'autostrada Siracusa-Gela, compresa nei lotti 6, 7 e 8, nonostante il mancato pagamento nei mesi scorsi di alcuni SAL alle imprese impegnate nei cantieri. Il mancato pagamento dei Sal (Stato Avanzamento Lavori), circa 20 milioni di euro, è imputabile soprattutto al Consorzio Autostrade Siciliane (Cas) che al momento non ha le risorse necessarie visto che riceve i fondi dallo Stato con procedure spesso lente e farraginose. La svolta potrebbe essere la costituzione di una società mista Cas-Anas, in cui Anas avrà il 51% e si farà anche carico della passività esistente e dei contenziosi del Consorzio. «L’Anas -ha affermato  l’assessore Giovanni Pistorio - assumerà subito la direzione dei lavori della Siracusa-Gela, in attesa che la società mista sia costituita. Aspettiamo che la norma inserita nella legge di stabilità venga approvata all’Ars, per aprire una stagione completamente nuova per la gestione del sistema autostradale siciliano». Tra le opere ancora da completare ricordiamo il viadotto Salvia di 1540 metri in territorio di Ispica, il viadotto Scardina di 628 metri, lo svincolo di Modica e la galleria Mandriavecchia, con quest'ultima in una fase molto avanzata. I viadotti Scardina e Salvia saranno realizzati a struttura continua, con campate di 54 metri, con impalcato a cassone di altezza costante pari a 2,60 m, assemblato per conci prefabbricati coniugati. Tale lotto funzionale ha uno sviluppo di circa 19 km e serve a collegare la tratta oggi in esercizio, Siracusa-Rosolini, alla città di Modica. L’intervento inizia in corrispondenza dello svincolo di Rosolini, con lo svincolo omonimo che collega l'autostrada alla strada provinciale n. 26 Rosolini-Pachino e dopo circa 800 metri attraversa un enclave del comune di Noto, di circa un chilometro, racchiusa tra comuni di Rosolini e di Ispica, per poi proseguire nel territorio comunale di Ispica. Il tracciato prosegue verso Sud-Ovest sino in prossimità dell'abitato di Ispica, ove con un ampia curva, che interessa anche il viadotto Salvia, assume la direzione Ovest-Nord/Ovest; il tracciato del lotto procede in direzione Ovest-Nord/Ovest per poi ripiegare con un'ampia curva verso Ovest e quindi portarsi alla fine del lotto dove è ubicato lo svincolo di Modica che collega l'autostrada con la viabilità locale inserendosi nella strada statale n. 194 (commerciale per Pozzallo). L'obiettivo è quello di rispettare i termini del cronoprogramma e aprire lo svincolo di Ispica entro la fine del 2017 e lo svincolo di Modica entro il 2018.

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