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10 giu 2017

Mascalucia, al via l’allargamento di via Polveriera: modifiche alla viabilità

di Mobilita Catania

A partire da oggi la viabilità di via Polveriera sarà a senso unico, direzione da nord verso sud. A seguito di un intervento di privati, l'Amministrazione comunale ha pianificato l'ampliamento della sede stradale. Un disagio che durerà quindici giorni per via di un importante intervento privato di demolizione-ricostruzione nella parte dell'innesto con via Roma; gli uffici Urbanistica e Viabilità hanno progettato l'intervento che, se da un lato porterà dei disagi, dall'altro darà dei benefici. Infatti, durante i lavori la sede stradale sarà ampliata e passerà dagli attuali 4,70 metri a 6 metri di larghezza oltre ai marciapiedi. Il divieto d'accesso in via Polveriera interessa il tratto compreso fra la via Acque Munzoni e lo sbocco in via Roma (esclusi i residenti): la chiusura parziale della carreggiata riguarda, esattamente, il tratto tra l'imbocco della via Roma fino al civico n. 4 di via Polveriera; i mezzi pesanti provenienti dalla parte ovest di via Roma saranno deviati sulla via S. Giuffrida. Oltre alla segnaletica, una pattuglia di agenti di Polizia locale stazionerà sul posto per i primi giorni, mentre gli Uffici hanno realizzato due percorsi alternativi per gli automobilisti: il primo, via Acque Munzoni, via Etnea e via Roma che investe il centro storico; il secondo: via Coppola, via Rapisardi, via Roma (parte alta). «Questo intervento è un primo passo per cercare di migliorare la viabilità di questa parte di territorio – ha spiegato il sindaco, Giovanni Leonardi -. Stiamo ultimando, infatti l'acquisizione dei pareri per trasmettere il progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione di un'arteria di collegamento tra via Roma e via Polveriera che sarà mandata in gara entro l'anno. «Tra l'altro – ha continuato il sindaco -, la gara sarà espletata dal commissario straordinario per il rischio idraulico a Palermo e quindi si prevedono tempi brevi. L'ampliamento della sede stradale di via Polveriera e la costruzione di questa nuova arteria – ha concluso il dott. Leonardi -, che è un intervento di protezione civile riguardante le acque meteoriche su via Roma (finanziata con 3,6 milioni di euro), daranno nel futuro un assetto più stabile alla viabilità della zona».

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10 giu 2017

I lavori del collettore fognario di Aci Castello si spostano per la stagione balneare

di Mobilita Catania

Proseguono i lavori del collettore fognario in via IV Novembre ad Aci Castello, dove il cantiere si è concentrato per realizzare un altra porzione di conduttura. Alla scogliera, invece, si sta iniziando ad allentare la morsa in vista del clou della stagione estiva, per poi riprendere l'intervento in autunno. La ditta sta continuando a lavorare senza sosta e, nei giorni scorsi, su sollecitazione inviata dall'amministrazione comunale di Acicastello all'ufficio regionale preposto per i lavori, ha iniziato il ripristino del manto stradale in via Aci Castello dove gli scavi sono stati già conclusi. "Purtroppo la nostra vocazione di località balneare contribuisce particolarmente a limitare la prosecuzione della posa della condotta lungo il litorale e nei centri storici - afferma il sindaco Filippo Drago - al momento, però, dobbiamo tenere conto di due aspetti, come la viabilità e la sicurezza, che non possono essere trascurati in un comune come il nostro dove ogni giorno si riversano numerosi fruitori e turisti, cercando di creare quanto meno disagi è possibile. A Settembre si ricomincerà per continuare a realizzare il sogno della Riviera dei Ciclopi." Il collettore fognario risulta di vitale importanza per tutta la riviera dei Ciclopi, visto che attualmente le acque antistanti hanno un alto tasso di inquinamento per la presenza di tre scarichi fognari che sboccano vicino alle sue acque.

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09 giu 2017

L’aeroporto di Catania prende il volo anche a maggio: è lo scalo che cresce di più in Italia

di Amedeo Paladino

Il 2017 dell'Aeroporto di Catania sarà un anno record: già il report trimestrale di ENAC lo lasciava presagire, facendo emergere come lo scalo etneo, con un +16% di crescita registrato nei primi tre mesi del 2017, fosse l'aeroporto con la più alta percentuale di sviluppo. Nel mese di aprile per la prima volta i passeggeri hanno superato quota 700.000, con una crescita superiore al 23% rispetto al 2016. Per la precisione i passeggeri in transito dallo scalo di Catania sono stati 769.953. Un'ulteriore conferma dell'anno positivo di Fontarossa sono i dati di maggio, chiuso con 841.982 passeggeri (+15.1%): un risultato straordinario, sottolineato anche dal blog aviazione Sicilia in Volo, poiché si avvicina al record assoluto registrato nell'agosto 2016 in cui i passeggeri in transito furono 879.565, ma in un periodo notoriamente più trafficato. I primi cinque mesi dell'anno si chiudono con 3.188.183 passeggeri e una crescita del 17,46% rispetto allo stesso periodo del 2016; e l'estate si preannuncia molto positiva. Nel mese di aprile il numero di passeggeri in transito da Catania ha superato persino quelli di Milano Linate, un sorpasso che attende conferme dai dati di maggio. L’aeroporto di Catania quest’estate sarà infatti punto d’arrivo e di partenza per numerose destinazioni internazionali: in media sono previsti più di 48 voli internazionali giornalieri, a cui bisogna aggiungere tutti i voli nazionali che faranno sicuramente mantenere la crescita in percentuale ancora a due cifre per tutto il 2017. Un trend di crescita che rende necessari e improrogabili interventi per migliorare i servizi. SAC ed ENAC lo scorso mese hanno formalizzato il Contratto di Programma con il quale si dà il via a strategici investimenti infrastrutturali del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio 2017-2020. Sono tre le priorità concordate fra SAC ed ENAC: realizzazione dei Terminal B (vecchia Morandi) e C (ex padiglione Norma); riqualificazione Air Side e piano parcheggi. Si tratta di interventi funzionali che garantiranno un miglioramento sensibile nella qualità dei servizi offerti sia al crescente numero dei passeggeri. foto di copertina. Lorenzo Pilli (Instagram) Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud  

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07 giu 2017

Anas, aggiudicati lavori di manutenzione sulle strade siciliane per 3 milioni e 800 mila euro

di Roberto Lentini

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’esito di quattro bandi di gara finalizzati ai lavori di manutenzione annuale, per il ripristino dei danni causati da incidenti ed emergenze, lungo alcune strade statali ed autostrade siciliane: ognuno dei quattro bandi prevede un importo di 950 mila euro per un totale di 3 milioni e 800 mila euro. La prima gara riguarda le strade statali, ricadenti nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, 115 “Sud Occidentale Sicula”, dal km 267,500 al km 408,000, 124 “Siracusana”, dal km 33,120 al km 118,000, 194 “Ragusana”, dal km 12,000 al km 113,700, 287 “Di Noto”, 514 “Di Chiaramonte”, 683 “Licodia Eubea – Libertinia”. È risultata aggiudicataria l’associazione temporanea di imprese Si.Co. Edili srl – Farel Impianti con sede ad Agrigento. La seconda gara riguarda le autostrade Catania-Siracusa, la Tangenziale Ovest di Catania e l’A18dir “Diramazione di Catania”. Ad aggiudicarsi la gara è stata l’impresa Cangeri Giuseppe di Leonforte (EN). La terza gara interesserà le strade statali, ricadenti in provincia di Messina e Catania, 116 “Randazzo-Capo d’Orlando, 185 “Di Sella Mandrazzi”, 289 “Di Cesarò”, 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, dal km 156,500 al km 215,600, 114 “Orientale Sicula”, dal km 8,300 al km 54,400, 113 “Settentrionale Sicula”, dal km 5,100 al km 125,000 e la sua diramazione costiera 113dir tra Messina e Villafranca. In questo caso, sarà l’impresa Nordica Costruzioni di Bortone Alfonso, con sede in Cancello ed Arnone, in provincia di Caserta, ad eseguire i lavori. Infine, l’impresa Torsten Costruzioni srl di Bronte (CT), si occuperà dei lavori lungo le strade statali, ricadenti nelle province di Palermo, Agrigento, Trapani, Messina ed Enna, 113 “Settentrionale Sicula”, dal km 125,000 al km 309,800, 117 “Centrale Sicula”, dal km 0,000 al km 45,000, 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, dal km 0,000 al km 156,500, 186 “Di Monreale”, 286 “Di Castelbuono”, 624 “Palermo Sciacca”, 643 “Di Polizzi”.

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07 giu 2017

“Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024

di Roberto Lentini

Con la firma del decreto presidenziale di ripartizione del Fondo di investimento previsto dal comma 140 dell'ultima Legge di Bilancio ben 20 miliardi di euro saranno destinati a strade e ferrovie, e per la Sicilia sono previsti investimenti di circa 9,9 miliardi di euro che saranno impiegati anche per la velocizzazione della Catania-Siracusa fino ad Augusta e probabilmente anche per la tratta Palermo-Catania per riuscire a collegare le due città in un'ora e 54 minuti entro il 2024. "Vogliamo tenere in esercizio il binario esistente e nel frattempo realizzare il secondo binario veloce entro il 2024, - ha affermato Giovanni Pistorio, Assessore regionale ai Trasporti - in modo da non chiudere la tratta. E solo dopo intervenire su quello esistente per velocizzarlo, così entro il 2030 avremo il raddoppio". Per la tratta Catania-Siracusa sono già iniziati i lavori di ammodernamento nel tratto tra Bicocca e Targia che prevedono l’adeguamento della sede ferroviaria; la regimentazione idraulica del corpo stradale; il ripristino strutturale e/o la sostituzione di opere d’arte; le rettifiche di curve, varianti puntuali ed estese; le opere civili e tecnologiche di tratti di linea nell’ambito di alcune stazioni (lungo il tracciato ne sono presenti 10, tra le quali la stazione di Bicocca, attraversata dalla diramazione per Palermo, e la stazione di Lentini, dove è presente la diramazione per la linea Caltagirone–Gela). Per la tratta Catania-Palermo è stato già pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del lotto Bicocca–Catenanuova con un imprto a base d’asta è di 220 milioni di euro. Il progetto prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h con il raddoppio del binario parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante. Ti potrebbero interessare: Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova”  

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06 giu 2017

Il porto di Catania, dalla bocciatura alla promozione nell’élite europea

di Roberto Lentini

Il porto di Catania, attraverso un atto delegato della Commissione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale Ue il 19 maggio scorso, è stato finalmente inserito nella rete delle più importanti infrastrutture europee, la Ten-T Comprehensive network che raggruppa le principali infrastrutture dell’Unione europea, permettendo allo scalo portuale etneo di attingere ai fondi provenienti da Bruxelles. Due anni fa fu firmato un protocollo d’intesa tra il sindaco di Catania Enzo Bianco, il presidente della SAC Salvatore Bonura e il presidente dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco per cercare di fare entrare nella rete TEN-T due delle più importanti strutture catanesi, il porto e l’aeroporto di Catania. Ma ad un anno dalla firma il porto di Catania fu escluso perché l’Area NUTS 1 (nomenclatura delle unità territoriali statistiche) era già presidiata da porti più “prolifici” ed inoltre, anche questo è un elemento importante, Catania non era più sede dell’Autorità Portuale. Il programma Rete Transeuropea di Trasporti (TEN-T)  è una linea di finanziamento della Commissione Europea per lo sviluppo delle Reti Transeuropee di Trasporto che includono i grandi progetti prioritari per il trasporto su strada e quello combinato, le vie navigabili e i porti marittimi nonchè la rete europea dei treni a grande velocità. I finanziamenti  sovvenzionano gli studi o lavori che contribuiscono agli obiettivi del programma. La rete globale (core network) si compone di dieci “corridoi” multimodali transeuropei. Di questi ben quattro interessano l’Italia: il corridoio Baltico-Adriatico che collegherà Vienna a Ravenna, mettendo in rete i porti di Trieste, Venezia e Ravenna stessa; il corridoio Mediterraneo che taglierà in orizzontale tutto il Nord Italia, partendo da Torino fino a Trieste, unendo così la Francia e i Balcani; il corridoio scandinavo-mediterraneo che è, probabilmente, quello più strategico per lo sviluppo italiano, perché partendo dal Brennero si scende fino a Roma e poi a Napoli da cui si biforca, collegando la città partenopea a Palermo, passando da Catania, da una parte, e alla Puglia, d’altra; il corridoio alpino che prevede il collegamento diretto di Genova e Milano con il confine svizzero. Quello che interessa la Sicilia è il corridoio scandinavo-mediterraneo e l’unica città siciliana che fa parte della rete Core è Palermo con il suo aeroporto e porto, gli altri aeroporti siciliani invece si trovano ad un gradino più basso e fanno parte della rete Comprehensive e comprendono: Catania, Trapani, Pantelleria, Lampedusa mentre Comiso entra ma solo come emergency runway. Affinchè i porti possano entrare nella rete core dovrebbero rispettare almeno uno dei seguenti criteri: appartenere ad un nodo urbano primario; avere un traffico complessivo (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) maggiore dell’1% del totale UE attraverso una formula di interpolazione che, per il porto i-esimo, prevede la somma di due distinti addendi considerati a partire dalle seguenti categorie: rinfuse liquide + solide; merci varie, ed il successivo confronto con i valori medi di riferimento per ciascun addendo calcolato a livello UE; ogni Area definita come NUTS 1 (in Italia sono più Regioni aggregate) deve avere almeno un porto core scelto come quello con traffico più elevato tra i facenti parte di una linea costiera continua. L’inclusione è avvenuta grazie al raggiungimento del  volume di traffico del nostro porto che negli ultimi due anni ha superato la soglia pertinente: ciò permetterà al porto di Catania di accedere​ a consistenti finanziamenti europei, in particolare a quelli strutturali, del Cef e della Banca centrale europea, che consentiranno il potenziamento dell' infrastruttura. Ti potrebbe interessare: Porto di Catania | Scheda dell'opera

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03 giu 2017

“Municipio aperto”: torna domenica con visite guidate e musica di qualità al Palazzo degli Elefanti

di Mobilita Catania

 Torna domenica 4 giugno l'appuntamento con il "Municipio aperto", che offre musica di qualità nel Salone Bellini e la possibilità di apprendere dalle guide professioniste tutti i segreti del Palazzo degli elefanti e delle opere d'arte che ospita.  Le guide cominceranno alle 10,30 e alle 11 sarà il momento del concerto, tenuto dal Quartetto di flauti  dell'Istituto musicale Vincenzo Bellini "La compagnia di Aura". Il Palazzo degli elefanti rimarrà aperto dalle 9 alle 12.30. A partire dalle 10,30 e fino alle 12, grazie all'accordo tra l'Assessorato alla Cultura e l'Associazione guide turistiche Catania presieduta da Giusy Belfiore, si susseguiranno i tour che condurranno gratuitamente i gruppi  alla scoperta dei segreti delle opere d'arte custodite nel Palazzo degli elefanti. Altre visite guidate sono previste nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, con un'apertura straordinaria della cripta di Sant'Euplio. Per prenotarle occorrerà chiamare il 344 2249701. Tornando al "Municipio aperto", alle 11 sarà il momento del concerto, tenuto dal Quartetto di flauti dell'Istituto musicale Vincenzo Bellini "La compagnia di Aura". Il programma prevede musiche di Antonin Reicha (la Sinfonia in Re maggiore per quattro flauti: Allegro - Andante - Minuetto - Finale), Gabriel Faurè (Pavane),  Claude Debussy ( Colliwogg's Cakewalk - da Children's Corner), Giuseppe Verdi (la Sinfonia dal Nabucco),i Alexander Tcherepnin (Quartett: In the church - Parents hope for children - In the kitchen), ed Eugène Bozza (Jour d'été à la montagne I. Pastorale II, Aux bords du torrent III, Le chant des forets IV, Ronde).

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