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16 mar 2019

Porto di Catania, stagione crocieristica da record: più di 200mila passeggeri fino a dicembre

di Roberto Lentini

Il 2019 sarà un anno da record per il traffico crocieristico nel porto di Catania. Secondo i dati forniti da Catania Cruise Terminal, ci saranno infatti 115 approdi con 205.880 croceristi, in aumento rispetto allo scorso anno quando gli approdi furono 75 e i passeggeri 131.656. I dati sono confermati anche dall'edizione 2019 dello short report Speciale Crociere, che viene realizzato e pubblicato ogni anno da Risposte Turismo, in cui si registra, per il porto di Catania, un aumento del traffico crocieristico dell'84% rispetto al 2018, grazie alla pianificazione degli anni scorsi. Quest’anno c’è stato il grande ritorno di MSC crociere, con un unico approdo avvenuto il 14 febbraio con MSC Sinfonia, e la conferma di Costa Crociere che per quest'anno garantirà 18 approdi di cui 10 con Costa Fascinosa (3800 pax). Il mese con più passeggeri (52.020 pax) e più approdi  (30) sarà ottobre. Sempre ad ottobre ci saranno tre approdi contemporaneamente. Il 20 ottobre arriveranno Noble Caledonia, Tui Cruiser e Marella Cruiser  con 3.590 passeggeri, il 22 ottobre previsti 7.500 passeggeri con Celebrity Cruiser (2500), Costa Crociere (3800) e Aida Cruiser (1200). Per la prima volta alcune navi da crociera stazioneranno anche di notte all'interno del porto e succederà con la "Serenissima" di Noble Caledonia  (1 approdo) e con "La Belle da L'Adriatique" di Croisi Europe (5 approdi). La nave più grande che approderà al porto di Catania sarà la Costa Fascinosa con 3800 passeggeri che farà ben 10 “toccate", mentre la nave più piccola sarà la Serenissima di Noble Caledonia con 90 passeggeri. L’ultima nave è invece prevista il 3 dicembre e sarà  la Pacific Princess di Princess Cruiser con 600 passeggeri. Ti potrebbe interessare: Porto di Catania

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02 mar 2019

Superstrada Catania-Ragusa, il project financing non convince il governo nazionale

di Mobilita Catania

Ieri l'assessore regionale Marco Falcone si è recato a Roma per capire cosa stesse ostacolando l’approvazione del project financing da 800 milioni di euro per la superstrada Catania-Ragusa visto che l'opera inizialmente era stata data per certa. Il ragioniere generale dello Stato ha fatto sapere che il project financing presentato dalla società Scarl di Vito Bonsignore non convince sia  i tecnici del ministero dell'Economia sia l'advisor internazionale incaricato dallo stesso ministero di valutare l'affidabilità bancaria del privato. "Mit e Mef, e soprattutto il ministero delle finanza, hanno ancora molte perplessità sulla fattibilità del progetto presentato dalla Sarc -ha affermato l'assessore Falcone al giornale "La Sicilia". - Hanno fatto realizzare uno studio da un advisor e l’esito non è stato positivo. In sostanza emergerebbe una non sostenibilità finanziaria dell’opera. Noi come Regione, lo voglio dire subito, abbiamo ribadito ai ministeri che siamo pronti a presentare un nostro piano di intervento, perché siamo convinti della strategicità di questa strada, che deve unire rapidamente e con la massima sicurezza due aree fondamentali dell’Isola". In effetti i problemi  evidenziati dai tecnici del ministero dell'Economia sono reali.  Primo fra tutti la possibilità di un rischio sanzione da parte dell’Unione Europea visto che non esisterebbe alternativa all’attuale Statale 514 che diventerebbe a pagamento con un pedaggio che si aggirerebbe sui 14 euro solo andata. Altra questione è la mancanza di fiducia nei confronti del gruppo Bonsignore che non si è dimostrato affidabile per un’altra grande opera, la Orte-Mestre che non ha mai visto la luce.  Per l'assessore Falcone due potrebbero essere le soluzioni per sbloccare l'opera. La prima potrebbe essere l'ingresso della Cas nel project financing presentato dalla società Scarl  con una quota del 40%. La seconda è che venga ceduto il progetto alla regione che verrebbe pagato con i fondi Sviluppo e Coesione. Servirebbe però una valutazione dell'Avvocatura dello Stato o del consiglio superiore dei lavori pubblici. La Regione a quel punto realizzerebbe l'opera da sola, riprogrammando le risorse europee. Il ministro per il Sud Barbara Lezzi, nel pomeriggio, ha tenuto a precisare che: "Il governo è più che convinto sulla necessità di portare avanti il progetto per la realizzazione dell'autostrada Ragusa-Catania, tanto che la questione sarà all'ordine del giorno del Cipe che si terra sicuramente agli inizi del mese di aprile. L'esecutivo si è impegnato a dirimere tutti i nodi di carattere finanziario per non far gravare i costi dell'opera sui cittadini che la percorreranno, al fine di realizzare una infrastruttura fondamentale per la sicurezza delle persone e per assecondare la crescita economico-imprenditoriale della Sicilia sud-orientale". In una nota il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha fatto sapere: "Auspichiamo che quanto affermato dal Ministro Lezzi sulla Catania -Ragusa venga finalmente trasformato in atti concreti al prossimo Cipe e si sblocchi un’opera irrinunciabile per lo sviluppo della Sicilia. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte appena un mese fa, peraltro, aveva definito "marginali e superabili" le difficoltà nell’iter di realizzazione della Catania-Ragusa, assumendo personalmente l’impegno a portare avanti il fattivo contributo di proposte dei sindaci dei comuni attraversati dal percorso autostradale e dal governo della Regione. Non è più tempo di rinvii ed è necessario che la realizzazione della Catania-Ragusa diventi finalmente prioritaria nell’agenda dell’esecutivo nazionale come ha nuovamente affermato oggi il titolare del dicastero alle infrastrutture Barbara Lezzi, dopo l’inaspettato nuovo stop di ieri a Roma, anche per smentire la diffusa impressione che, a oggi, il governo nazionale rivolga la propria attenzione solo alla rete autostradale del Nord trascurando quella più disagiata della Sicilia.” L’opera progettata ha un asse lungo 68 chilometri, da Ragusa fino all’intersezione con l’autostrada Siracusa-Catania nel territorio di Lentini e prevede in parte l’ammodernamento delle vecchie arterie statali 194 e 514, con il raddoppiamento delle corsie e in parte nuove costruzioni, con 19 gallerie, 25 viadotti, 11 svincoli a livelli sfalsati. Ti potrebbero interessare: Superstrada Catania-Ragusa: entro un mese il progetto esecutivo, dopo l’estate l’allestimento dei cantieri “Si proceda subito all’avvio dei cantieri della Catania-Ragusa”: il sindaco Bianco interviene sul vincolo paesaggistico posto dalla Sovrintendenza Superstrada Catania-Ragusa: a pochi mesi dall’avvio dei cantieri, il progetto esecutivo bloccato da un vincolo paesaggistico Superstrada Catania-Ragusa: avviati gli espropri e fissata la Conferenza per l’approvazione definitiva Superstrada Catania-Ragusa verso l’avvio dei cantieri: 815 milioni e 3 anni di lavoro La Catania-Ragusa si farà. La conferma dal sindaco Bianco dopo l’incontro col ministro Delrio

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27 feb 2019

Catania, la giunta comunale adotta le direttive generali del nuovo Piano Regolatore

di Mobilita Catania

La giunta comunale di Catania, presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, ha deliberato e trasmesso al consiglio comunale, per la definitiva adozione, le Direttive Generali del nuovo Piano Regolatore della città, denominato “Catania Città sostenibile”. Le direttive costituiscono il primo, fondamentale passo per la definizione dell’articolato processo di pianificazione della Città, esattamente cinquanta anni dopo l’entrata in vigore di quello redatto da Luigi Piccinato. L'obiettivo è l'approvazione del prezioso strumento urbanistico, da parte del Consiglio Comunale, in due anni. «Il Piano Regolatore di Catania -ha spiegato il sindaco Pogliese che dall’avvio della sua sindacatura ha tenuto per sé la delega all’urbanistica, per la quale si avvale della consulenza del Prof. Paolo La Greca- dovrà conformarsi alla risoluzione contenuta nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – emanata dalle Nazioni Unite del 2105 – che “disegna” la strategia mirata alla sostenibilità e all’etica intergenerazionale. Non esito a definire questo passo uno spartiacque rispetto al passato, un atto concreto per recuperare parte del tempo inspiegabilmente perduto, che ha impedito uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra idea di città». L’intero percorso di redazione delle Direttive Generali è stato caratterizzato da un’intensa serie di incontri con gli stakeholder istituzionali, aperti alla città e alle professioni tecniche. È stato avviato un forum di ascolto della città, curato dal consulente del Comune per il P.R.G., prof. Paolo La Greca, già immediatamente dopo la trasmissione della relazione sulle problematiche urbanistiche e sui criteri informatori del Piano, a fine dicembre 2018, da parte dell’ufficio comunale del Piano Regolatore, a sua volta coordinato dall’Arch. Rosanna Pelleriti, all’interno della Direzione Urbanistica, diretta dall’ingegnere Biagio Bisignani. «Catania -ha detto il primo cittadino- dovrà uniformare il proprio sviluppo assumendo come prioritaria la garanzia dell’accesso all’alloggio e a servizi di base adeguati e sicuri, e l’ammodernamento dei quartieri più disagiati. L’Amministrazione - consapevole che le scelte di governo del territorio per “Catania Città Sostenibile” devono basarsi sui piani sociale, economico e ambientale - ha voluto una discussione aperta e un confronto fattivo con i diversi attori protagonisti della vita catanese ma anche con i semplici cittadini per dare un’impronta moderna e adeguata allo strumento urbanistico, un confronto che proseguirà anche nelle successive fasi di redazione del Piano che disegnerà il dettaglio della Catania che verrà». Il nuovo Piano, come si legge nelle direttive generali, deve essere un progetto urbano che dovrà porsi come principio centrale il raggiungimento dell'equilibrio territoriale, con attenzione alla salvaguardia del suolo, del patrimonio ambientale culturale e del paesaggio e indirizzare lo sviluppo di Catania verso una smart city, attraverso l’impiego di tecnologie digitali avanzate, e all’innovazione nei settori diversi della vita urbana: dalla mobilità all’ambiente, dall’efficienza energetica al sistema integrato della raccolta dei rifiuti, con il preciso obiettivo di migliorare la qualità della vita e la competitività urbana. Gli indirizzi progettuali delle direttive urbanistiche, raccolte in sessanta pagine, riguardano la dimensione metropolitana dello sviluppo dell’area urbana; la sostenibilità delle sue previsioni e la perequazione urbanistica come criterio informatore; saldo zero del consumo del suolo anche attraverso la delocalizzazione dei volumi esistenti; la riqualificazione del tessuto urbano esistente e delle aree non utilizzate o sottoutilizzate (attrezzature pubbliche, ospedali delocalizzati, etc.); la riqualificazione e la rigenerazione urbana per ridurre i fenomeni di degrado sociale delle periferie; il recupero e la riqualificazione del centro storico con meccanismi che consentano conservazione e valorizzazione; riequilibrio ambientale con un sistema di spazi verdi interconnessi. Nelle linee guida del nuovo Prg, particolare attenzione è data al sistema della mobilità e dei trasporti, attraverso il tema prioritario dell’intermodalità, e dovrà individuare percorsi e attività finalizzati al potenziamento di spazi pedonali o a traffico limitato. Dettagliata anche la parte che riguarda il sistema infrastrutturale poiché si dovrà tener conto della programmazione e delle opere in corso di realizzazione di Ferrovia, Aeroporto, Porto, Metropolitana e Amt, quest’ultima indirizzata a puntare su nuove linee Brt. Secondo gli indirizzi della giunta comunale, inoltre, nel nuovo Prg dovranno proporsi le migliori soluzioni per la riqualificazione del waterfront, ricreando un sistema di relazioni tra la città, il porto, la ferrovia e l’ambiente, anche valutando gli esiti del concorso internazionale di idee in corso di espletamento; regolamentare il settore del commercio di prossimità affinché i vecchi negozi tradizionali possano riprendere a rivitalizzare la città; dovrà perseguire azioni volte alla mitigazione dei rischi: sismico, idrogeologico e climatico. Tutti indirizzi su cui le linee generali del Prg si soffermano con particolare incisività, anche in relazione al risparmio energetico e alle riduzioni delle emissioni. «Ringrazio- ha concluso il sindaco- quanti a vario titolo hanno partecipato alle interlocuzioni e al confronto per redigere le linee guida del nuovo Prg e in particolare gli ordini professionali che hanno condotto, assieme al professore La Greca e ai dirigenti comunali Bisignani e Pelleriti, queste azioni di sviluppo da realizzare nel Prg che guiderà lo sviluppo urbano e metropolitano della Catania che immaginiamo nei prossimi anni. Sono certo che il consiglio comunale saprà valutare al meglio e rapidamente questo lavoro di grande passione civile e di straordinaria valenza tecnica che ci introduce finalmente alla fase realizzativa del nuovo Piano dopo decenni di rinvii e inutili perdite di tempo e che noi, fin dalla campagna elettorale, abbiamo considerato obiettivo prioritario». Una volta licenziato dal consiglio comunale l’atto delle direttive generali, è nei programmi dell’Amministrazione Comunale procedere rapidamente per la redazione entro l'estate, sempre con il sistema del confronto aperto e partecipato, dello schema di massima dello strumento urbanistico, provvedimento propedeutico alla completa elaborazione del nuovo Prg che, nei programmi del sindaco Pogliese, si deve compiutamente definire entro il 2020.   Ti potrebbero interessare: “Waterfront” di Catania, concorso internazionale di idee: si riaprono i termini Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune

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17 feb 2019

La navetta di San Gregorio costosa e poco utilizzata: da marzo tagli delle corse

di Roberto Lentini

Il servizio bus navetta sul territorio sangregorese dal 1° di marzo subirà delle modifiche. L’attuale contratto, con la ditta “Seabus” scadrà il 28 febbraio e la gara bandita per l’affidamento del nuovo servizio è andata deserta. La stessa ditta «non è disponibile a proseguire il servizio alle stesse condizioni perché ritenute anti economiche» (nota prot. 2757 del 12/02/2019). Il budget del Comune sangregorese, intanto, destinato per questo tipo di servizio, non può essere integrato per mancanza di fondi e dovrà rimanere costante. Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha cercato di capire dove intervenire per diminuire i costi e arrivare alle esigenze delle società di settore. «Considerate le somme che abbiamo a disposizione, e che non possiamo integrare il capitolo per mancanza di fondi – ha commentato il sindaco, Carmelo Corsaro -, abbiamo ridotto il numero delle corse e la stagionalità delle stesse sulla base di un’indagine condotta dai nostri uffici e tenendo conto delle esigenze dei cittadini». Il servizio, attualmente, vede dieci corse giornaliere che si snodano su un percorso di 12 Km con partenza della prima corsa da piazza Marconi alle 6,55 e l’ultima corsa con partenza da Via Sgroppillo (rotatoria) alle ore 15,15. Inoltre, durante le corse: 6,55; 11,15; 13,15 e 14,15 il pulmino collega gli istituti “Galileo Galilei” e “Guglielmo Marconi” col territorio di San Gregorio per garantire agli studenti il collegamento alle proprie scuole. Da un’indagine condotta dall’Area Istituzionale e Servizi ai cittadini, è emerso che «le corse delle ore 9,15; 10,15; 11,15 e 15,15 sono poco usate (in media 3/4 persone per corsa)», pertanto al fine di ottimizzare il servizio in termini di costi-benefici e quindi contenere la spesa, l’Ufficio ha proposto «l’eliminazione di queste quattro corse giornaliere nonché abolire il servizio per la giornata di sabato. Inoltre – continua la nota in delibera di Giunta -, considerato che principalmente il servizio è utilizzato dagli studenti nel periodo scolastico, si propone l’interruzione per il periodo estivo che va dal 10 giugno al 10 settembre nonché per le vacanze natalizie, dal 20 dicembre al 6 gennaio». Secondo un’indagine di mercato, il costo medio del servizio è di circa 2,70 euro a Km e l’analisi dei costi è stata rideterminata in una spesa annua di circa 40.000 euro, cioè rientrante nel budget che il Comune può assolvere senza difficoltà. «Volevamo mantenere il servizio così com’era – ha concluso il primo cittadino – che, se non del tutto eccezionale, dava ristoro ad alcuni cittadini. Le condizioni finanziarie dell’Ente, però, non ce lo consentono. Riteniamo, quindi, che i servizi essenziali, soprattutto per gli studenti, e per i viaggiatori nelle ore di punta, siano stati garantiti». Si tratta naturalmente di una sconfitta del trasporto pubblico urbano che non riesce a sostituirsi all'auto, sia per mancanza di fondi, sia per mancanza di idee che ne possano stimolare l'uso da parte dei cittadini. Una rete di trasporto pubblico inefficiente rappresenta un costo per gli abitanti in termini sia economici sia sociali, come dimostrano sia il tempo produttivo perso per viaggiare, sia la scarsa qualità dei servizi. Paesi che ci hanno creduto hanno trovato nel “sistema trasporto pubblico” uno straordinario volano di sviluppo economico, come è successo e succede ancora in Francia. In Italia il tasso di mobilità della popolazione, cioè le persone che si spostano giornalmente è cresciuto dal 75,1% all’83,6% ma di contro è diminuita la percentuale di coloro che utilizzano il TPL Quali potrebbero essere le soluzioni per un TPL più efficiente e più sostenibile soprattutto per i nostri comuni Pedemontani? Nel breve termine sarebbe necessario un eventuale consorzio tra i comuni vicini, così come è avvenuto con il Dinamico Bus dell'AST, per ridurre i costi ed aumentare l'affluenza dei viaggiatori. Si pensi ad esempio ad un consorzio tra i comuni di Valverde e San Gregorio, oppure tra i comuni di San Gregorio e San Giovanni la Punta con navette che abbiano una frequenza non superiore ai 30' m. Nel lungo termine occorre pensare ad un collegamento stabile con tutti i comuni della fascia pedemontana. Nel passato sono stati presentati diversi progetti che però sono rimasti sulla carta, vedi ad esempio la linea metropolitana della pedemontana e la monorotaia Etnarail. Quest'ultima si poneva l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell’area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. L'esperienza ci insegna che se un servizio di trasporto pubblico funziona i cittadini lo utilizzano, vedi la metropolitana di Catania che vede crescere ogni giorno gli utenti, un servizio che funziona male diventa oneroso per le amministrazioni e poco utilizzato dall'utenza. Occorrono quindi maggiori risorse per avere un servizio di trasporto pubblico efficiente e ognuno deve fare la propria parte. Da un lato i cittadini che devono adottare la cultura della “buona mobilità”, tendendo a ridimensionare l’uso del mezzo privato negli spostamenti casa-lavoro e casa-­scuola, e puntando su ogni altra forma di mobilità sostenibile, dall’altro l’amministrazione che deve puntare ad offrire un servizio di trasporto pubblico capace ed efficiente portando a destinazione le persone in modo veloce, facile e confortevole.   Ti potrebbero interessare: La Pedemontana, un sogno infranto Monorotaia di Catania “EtnaRail” Presentato DinamicoBus, il servizio Ast che collegherà Nicolosi, Mascalucia e Gravina a Catania Trasporto pubblico dei comuni etnei: Misterbianco INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo

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14 feb 2019

Lunedì 18 febbraio sarà riattivato il servizio ferroviario sulla linea Catania-Caltagirone

di Mobilita Catania

Da lunedì 18 febbraio sarà riattivato il servizio ferroviario sulla linea Catania-Caltagirone chiusa da settembre 2017 a seguito di un incidente ferroviario che, per fortuna, non fece registrare tragiche conseguenze. Il sinistro, riguardò la tratta fra Vizzini e Militello, per via del mancato funzionamento di un passaggio a livello. L'investimento di Reti ferroviarie italiane (Rfi) è stato di oltre 10 milioni di euro e ha riguardano il ripristino delle apparecchiature tecnologiche, l’introduzione di nuovi sistemi e tecnologie, opere idrauliche, taglio vegetazione, sistemazione assetto binari, armamento e allineamento dei binari e caditoie. Sabato 16 febbraio si terrà una cerimonia inaugurale, alla quale prenderanno parte il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile. "Grazie all’intervento della Regione – spiega l’assessore Falcone – stiamo restituendo alle popolazioni del Calatino un importante servizio, oltre al fatto che nell’agenda di governo, peraltro fortemente voluta dal governatore Musumeci, è in programma il ripristino della tratta in direzione Gela". Rimane infatti ancora chiusa la tratta ferroviaria Caltagirone – Gela, chiusa dall’8 maggio 2011, quando avvenne il crollo del ponte in contrada Angeli, in territorio di Niscemi. Qui sotto la nuova offerta di Trenitalia. Ti potrebbe interessare: La rete ferroviaria siciliana: dopo l’abbandono si confida nell’ammodernamento

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04 feb 2019

Metropolitana di Catania, entro febbraio risposte sui fondi per la tratta fino a Fontanarossa

di Roberto Lentini

Oggi si è tenuto l'atteso incontro tra il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea,  l'ingegnere Salvatore Fiore, e Nicolas Gibert-Morin dell’unità Italia-Malta della Dg Regio European Commission.  Gibert-Morin ha potuto toccare con mano le straordinarie potenzialità della metropolitana etnea e dei progetti futuri che le permetteranno di arrivare fino all'aeroporto di Catania. «La città ha tutte le carte in regola per avere il finanziamento che serve per costruire la tratta Stesicoro-Fontanarossa- ha affermato l'assessore Marco Falcone nella sua pagina Facebook- entro questo mese avremo notizie dall’Unione Europea sui fondi».  Come è noto, infatti, si è ormai da molto tempo in attesa dell'erogazione dei fondi dall'Unione Europea per il completamento della metropolitana di Catania da Stesicoro all'Aeroporto di Fontanarossa. Attualmente è finanziata solo il lotto Stesicoro-Palestro le cui risorse economiche coprono solamente la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Con i fondi dell'Unione Europea si potrà finanziare l’intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d’appalto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

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28 gen 2019

Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità

di Roberto Lentini

L’aeroporto di Catania si conferma, nel 2018, il primo scalo del Sud Italia, appena avanti all’aeroporto di Napoli, e quinto in assoluto a livello nazionale, precedendo anche Milano Linate. Il 2018  ha registrato importanti novità, prima fra tutte l’apertura del Terminal C, che ha registrato 284.482 passeggeri e 1813 movimenti, contribuendo a rendere meno caotico e affollato il Terminal A. Il Terminal C, entrato in funzione lo scorso 14 luglio 2018, è destinato all’imbarco dei passeggeri diretti in Italia e in area Schengen e al momento è utilizzato dalla compagnia Easyjet per i voli su Malpensa (4/5 rotazioni giornaliere), Venezia (2 al giorno), Napoli e, in Europa, per Amsterdam, Berlino, Bordeaux, Lione, Nizza e Parigi. A giorni dovrebbero iniziare i lavori per la fermata ferroviaria di Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, i cui lavori dovrebbero concludersi entro il 2020. La fermata di Fontanarossa sarà realizzata nei pressi dell'accesso al Nucleo Aeromobili della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di circa cinque milioni di euro. La Sac, società di gestione dell’aeroporto etneo, dovrebbe realizzare una nuova bretella di collegamento che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. Nel lungo periodo dovrebbe invece essere realizzata la nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa, lungo il passante, in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la prevista stazione di Santa Maria Goretti, e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Per l’interramento dei binari, propedeutici per una nuova pista dell’aeroporto, è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Nell’ambito dell’intervento d’interramento dei binari è inclusa la realizzazione della nuova stazione del passante di Bicocca. Il 2018 è stato anche l'anno dei grandi numeri per l'aeroporto di Fontanarossa che per la prima volta ha sfiorato la doppia cifra di 10 milioni di passeggeri, arrivando a registrarne ben 9.933.318, con una crescita rispetto all’anno precedente del 8,91%. Nel 2018, la rotta nazionale più trafficata si conferma quella per Roma Fiumicino, con 13.611 movimenti e 1.982.475 pax trasportati tra arrivi e partenze (dato del tutto simile a quello dell'anno precedente), seguita da Milano Malpensa con 6.570 movimenti (+10%) e 1.053.290 pax (+10,15%).  La rotta internazionale più trafficata è stata Malta con 2.620 movimenti (+16%) e 330.164 pax (+12,77%), seguita da Londra LGW con 1.286 movimenti (invariato) e 206.346 pax (+0.37%) e Francoforte con 1.080 movimenti (+320%) e 165.415 pax (+311,44%) Tra le compagnie aeree, per ordine di rotte eseguite, troviamo al primo posto Ryanair seguita da Alitalia. Ecco nel dettaglio le prime dieci compagnie per numero di movimenti nel 2018: Ryanair 16.984 movimenti (+2,82%); Alitalia 15.660 movimenti (+2,33%); Easyjet 9.516 movimenti (+28,1%); Volotea 5.798 movimenti (-3,21%); Vueling 2.489 movimenti (-18,93%); Eurowings 2.373 movimenti (+185.90%); Air Malta 2.218 movimenti (+45,35%); Blue Air 1.614 movimenti (-23%); Wizz Air 1.484 movimenti (+5,10%); Lufthansa 1.088 movimenti (+98,54%). L'aeroporto di Catania è stato collegato con ben trentatré stati diversi, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Egitto, Francia, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Marocco, Olanda, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca. Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Di questi Paesi, ecco la TOP 8 per numero di pax da/per Catania: GERMANIA con 784.808 pax (+26,23%); INGHILTERRA con 375.894 pax (+11,19%); FRANCIA con 372.828 pax (+40,15%); MALTA con 330.164 pax (+12,77%); SVIZZERA con 244.446 pax (+15,77%) OLANDA con 228.828 pax (+9,24%); SPAGNA con 175.332 pax (+16,27%); ROMANIA con 144.199 pax (-11,41%). Le giornate più trafficate si sono avute nei mesi di luglio, agosto e settembre: 29/07/2018 con 41.094 pax (arrivi + partenze); 02/09/2018 con 40.776 pax; 18/08/2018 con 40.466 pax; 12/08/2018 con 40.262 pax; 22/07/2018 con 39.464 pax. Le fasce orarie più trafficate: 09-10 del 10/08/2018 con 3.520 pax (arrivi + partenze); 21-22 del 02/10/2018 con 3.449 pax (arrivi + partenze); 09-10 del 27/07/2018 con 3.434 pax (arrivi + partenze); 09-10 del 15/07/2018 con 3.335 pax (arrivi + partenze); 10-11 del 10/06/2018 con 3.323 pax (arrivi + partenze). Il giorno in partenza più caotico: 02/09/2018 con 21.922 pax. La fascia oraria in partenza registratasi più caotica: 09-10 del 20/09/2018 con 2.136 pax. Il giorno in arrivo più caotico: 29/07/2018 con 20.618 pax. La fascia oraria in arrivo registratasi più caotica: 09-10 del 15/07/2018 con 2.085 pax. Durante le Feste pasquali il traffico passeggeri ha registrato l'incremento maggiore con le rotte internazionali Pasqua 29/03/2018 – 04/04/2018 (last year 13-19/04/2017): Movimenti totali: 1.379 vs 1.350 (+2,15%); Pax Totali: 190.511 vs 186.330 (+2,24%); Pax Nazionali: 123.182 vs 121.406 (+1,46%); Pax Internazionali: 67.329 vs 64.924 (+3,70%). Anche il periodo natalizio ha fatto registrare un incremento del traffico internazionale con un +16,86 rispetto al 2017. Periodo Natalizio: 21/12/2018-08/01/2019 vs anno precedente: Movimenti totali: 3.199 vs 2.834 (+12,88%) Pax Totali: 435.132 vs 397.642 (+9,43%); Pax Nazionali: 318.944 vs 298.217 (+6,95%): Pax Internazionali: 116.186 vs 99.425 (+16,86%). Percentuale a doppia cifra anche per i passeggeri internazionali durante il periodo estivo con un +16,48. Periodo Estivo: 01.06.2018 – 30.09.2018 (vs 2017): Movimenti totali: 29.249 vs 27.667 (+5,7%); Movimenti Nazionali: 17.259 vs 17.473 (-1,22%); Movimenti Internazionali: 11.990 vs 10.188 (+17,69%); Pax totali: 4.165.647 vs 3.879.964 (+7,3%); Pax Nazionali: 2.417.274 vs 2.379.027 (+1,61%); Pax Internazionali: 1.748.373 vs 1.500.937 (+16,48%).   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale Fermata ferroviaria Fontanarossa: finalmente si comincia. A gennaio al via i lavori Passante Ferroviario di Catania

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