04 lug 2017

L’aeroporto di Catania verso l’innovazione tecnologica dei servizi: si insedia l’Advisory Board


Innovare e rendere “smart”, ossia intelligenti, i servizi dei parcheggi, il ritiro bagagli, migliorare l’efficientamento energetico dell’Aeroporto di Catania in direzione delle rinnovabili.


Sono le prime sfide con cui dovrà misurarsi il nuovo Advisory Board, il comitato consultivo per l’innovazione tecnologica composto da manager di altissimo profilo cui il Cda di SAC ha affidato il delicato compito di trasformare l’Aeroporto di Catania – e la sua società di gestione – in una Smart Airport Community, ovvero una realtà efficiente e dinamica sotto il profilo della gestione dei servizi ai passeggeri e, in genere, a tutti gli utenti aeroportuali.

Ieri l’insediamento dell’Advisory Board, composto da Andrea Cuomo, Carmelo Papa e Antonio Puliafito e presieduto da Daniela Baglieri, presidente SAC. L’incarico è a titolo gratuito.

Andrea Cuomo è Executive Vice President, Advanced Systems Technology (AST) e Progetti speciali di STMicroelectronics; Carmelo Papa è Amministratore Delegato e Direttore generale di STMicroelectronics Italia e Presidente del Consiglio di Territorio Regione Sicilia di Unicredit; Antonio Puliafito è fondatore di SmartMe, spinoff dell’Università di Messina, e direttore del Centro Informatico dell’Università di Messina.

“L’obiettivo – spiega la presidente SAC, Daniela Baglieri – è quello di coinvolgere, senza gravare sulle risorse finanziarie, figure manageriali di indiscussa professionalità e competenza in grado di valorizzare l’aeroporto e fare di SAC una Smart Airport Community. L’acronimo coincide curiosamente con quello istituzionale di SAC, ma aggiunge il valore dell’innovazione e dell’adeguamento alle sfide della tecnologia verso l’IoT, l’internet of things, e le imprese 4.0″.

L’amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi, ha espresso gratitudine ai tre manager per aver accolto l’invito di SAC, consapevole che “il contributo di idee, saperi e competenze che provengono dal mondo scientifico e universitario e da quello delle imprese private non potrà che aggiungere valore all’Aeroporto di Catania e a quello che rappresenta, in termini di mobilità, per la vasta comunità territoriale e, più in generale, per il mondo imprenditoriale e turistico in particolare, come confermano i dati eccellenti dei flussi di traffico del primo semestre 2017″.


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