23 mag 2017

La fontana di Sant’Agata strettamente legata alla storia di Catania


Dopo l’ennesimo sfregio subito dalla Fontana Sant’Agata di via Dusmet, probabilmente avvenuto con una mazza o con un piccone, ieri è stato effettuato un sopralluogo in cui erano presenti, oltre al primo cittadino, il presidente del Comitato per i festeggiamenti Agatini Francesco Marano, l’architetto Nicola Neri per la Soprintendenza, il direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari, Grazia Spampinato, direttrice del Museo Diocesano, altri tecnici e rappresentanti della Polizia municipale.

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La fontana con il bassorilievo della Patrona era stata fatta realizzare nel 1621 per l’iniziativa di Francesco Lanario, duca di Carpignano e governatore della città, che aveva aperto l’attuale via Dusmet, allora strada Lanaria, e che inaugurò la fonte il 4 ottobre di quell’anno, denominandola, Fonte Lanaria.

La dedica a S. Agata è legata alla tradizione secondo la quale questa fontana segna il punto da dove partirono le reliquie della patrona quando vennero portate a Bisanzio per ordine del generale Giorgio Maniace. Oggi la fontana è meta di pellegrinaggi durante i giorni della festa di S. Agata.

Il giorno 4 febbraio, che precede la ricorrenza del martirio di S. Agata, il simulacro della santa percorre l’antico tratto delle mura; tra ali di folla festante ha inizio il cosiddetto “Giro esterno” delle reliquie contenute all’interno di preziosi scrigni racchiusi nel grande fercolo d’argento. Il fercolo attraversa la porta Uzeda e imbocca la via Dusmet dove, all’incrocio con la via Porticello, davanti all’icona della Madonna della Lettera, l’Arcivescovo offre un cero alla patrona.

Nel corso del sopralluogo sono state valutate le varie tipologie di restauro e le soluzioni tecniche più appropriate, in particolare riguardo alla possibilità di effettuare o meno l’intervento sullo stesso luogo.
Alla fine di un serrato confronto è stato deciso un restauro in loco del bassorilievo, chiudendo la fontana e dotandola di altre misure di sicurezza.

I lavori di realizzazione della struttura che consentirà ai restauratori di intervenire in sicurezza sono stati già avviati.
Si stava già lavorando per mettere a punto il sistema di videosorveglianza del monumento, i cui componenti sono stati messi a disposizione da una ditta privata.


foto di copertina: Wikipedia

 

 


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