30 mar 2017

Metropolitana di Catania, oggi l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima


A distanza di soli tre mesi e una settimana dall’apertura della tratta Galatea-Stesicoro, seconda inaugurazione sulla linea metropolitana di Catania: una tempistica a cui non si era di certo abituati. Oggi, giovedì 30 marzo, infatti, aprirà i battenti (ma solo per le autorità civili) la tratta Borgo-Nesima della metro etnea, allungando di 3,1 km il tracciato già operativo e portando in dote tre delle quattro nuove stazioni: Milo, Cibali (aprirà prossimamente), San Nullo e, appunto, Nesima (qui la loro esatta ubicazione).

All’evento prenderanno parte il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, e i vertici della Ferrovia Circumetnea, il Commissario Virginio Di Giambattista e il Direttore Generale Alessandro Di Graziano.

L’appuntamento è per le ore 09:30 preso la stazione di Nesima. Il treno della corsa inaugurale partirà in direzione Stesicoro con fermata a Giovanni XXIII, dove sarà pure inaugurata l’intera, nuova stazione con gli accessi centrali e la nuova piazza soprastante (fino ad oggi erano utilizzabili soltanto gli accessi secondari su viale Africa).

Per l’apertura al pubblico ancora qualche ora di pazienza: la nuova tratta sarà aperta all’utenza alle ore 12 di venerdì 31 marzo.

Per il momento rimarrà chiusa al pubblico la tratta Galatea-Porto di 1,8 km, dunque sarà questo il tracciato dei 7 km aperti di linea metropolitana, per il momento senza Cibali, di cui ben 5 nuovi di zecca:


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4 commenti per “Metropolitana di Catania, oggi l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima
  • val74 7
    30 mar 2017 alle 7:48

    L’enfasi dell’articolo è poco giustificabile quando si spendono soldi pubblici male per creare stazioni fantasma. Ancora aspetto una risposta circa la fruibilità della stazione S.Nullo. Dove si posteggerà, come si fa a percorrere la via sebastiano catania senza essere arrotati? un disabile un passeggino potrà percorrere il marciapiede sulla circonvallazione?

    • basilea 27
      30 mar 2017 alle 11:30

      Vorrei sottolineare che in primo luogo hanno SPESO BENISSIMO i soldi pubblici ! E’ stata costruita,sia pure in tempi lunghissimi, una VERA metropolitana che collega la periferia con il centro rapidamente. Oggi purtroppo si guarda SOLTANTO se si puo’ posteggiare DAVANTI LA STAZIONE (2 passi non si possono fare), se possono salire i PASSEGGINI APERTI CON BAMBINO INCORPORATO !!! COSA ASSURDA E ILLEGALE ! I passeggini VANNO CHIUSI !!!! Altrimenti ROMPONO LE SCATOLE agli altri viaggiatori,sia in metro che in autobus; quanto ai disabili costretti in carrozzella, solo MOLTO RARAMENTE queste persone usano i mezzi pubblici, per cui non si puo’ criticare un opera perche’ IN UNA SOLA STAZIONE non possono – AL MOMENTO – accedere !!!!! Poi se la stazione S.Nullo al momento e’ pericolosa da raggiungere,certo successivamente risolveranno il problema causato da teste malate che sanno camminare solo nella maledetta automobile ROVINA DI TUTTE LE CITTA’ ITALIANE !!!
      Sia contento dunque per questa nuova e bellissima metropolitana !!!

  • val74 7
    30 mar 2017 alle 20:36

    Basilea, la critica non è alla metropolitana come sistema di trasporto, ma alle persone pagate per progettare soluzioni di accessibilità alle stazioni che risultano assurde. abbiamo visto per decenni entrare e uscire automezzi pesanti per la stazione san Nullo da via Merlino e per la stazione Milo da via Mineo, perché non hanno pensato ad un accesso anche da quelle vie ? si sarebbe evitato la salita di via sebastiano catania priva di marciapiedi ed a rischio di inondazione in caso di pioggia. Per la stazione Milo, l’entrata da via Mineo avrebbe evitato la ripida salita di via Flemming. Perché in dieci anni nessuno ha pensato a queste soluzioni quali problemi sussistono, forse era meglio pagare l’affitto del terreno che espropriarlo? per quanto riguarda i passeggini e i disabili non rispondo neanche, il tuo sproloquio si commenta da solo.

  • Gianluca Colombo 1
    03 apr 2017 alle 20:55

    Perché non pensare in futuro una soluzione per i paesi etnei??? Con partenze da san giovanni la punta o san gregorio???? I BRT credo non abbiano avuto tutto questo successo. Si potrebbe ipotizzare una linea anche non necessariamente sotterranea ma su binari che faccia la spola tra i paesi etnei e la città di catania?? Una sorta di trenino che possa passare anche in mezzo l’autostrada con arrivo nei pressi di via vincenzo giuffrida per poi incanalarsi sottoterra e raggiungere la metro????? Un progetto che si realizzasse potrebbe togliere parecchio traffico proveniente da quei paesi etnei dove la stragrande maggioranza di catanesi oramai vive.


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