07 ago 2016

Strisce blu, aumenta la tariffa di sosta. Alcune riflessioni


Da mercoledì 10 agosto la sosta all’interno degli stalli delimitati dalle strisce blu e gestite dalla SoStare srl, a Catania, costerà di più.

L’aumento, che sicuramente risulterà inviso ai cittadini etnei, è il primo dal 2006 e si deve all’adeguamento ai parametri Istat: comporterà un rincaro compreso tra il 15 e il 20%.

Nella scheda a seguire il nuovo prospetto tariffario ufficiale:

tariffe sostare

Da notare che il periodo cosiddetto antimeridiano di tariffazione (in realtà termina ben dopo mezzogiorno), con inizio alle ore 8:30, è esteso sino alle 13:30 (non più sino alle 13) mentre quello pomeridiano comincerà alle 15:00 (non più alle 15:30) per terminare alle ore 20:00.

Resta invariato l’orario notturno delle strisce blu nelle aree del centro storico coinvolte (nell’ambito del “Movida Park”, dalle 21:00 alle 02:00).

Nell’ottica più ampia della mobilità sostenibile all’interno della città di Catania, sarebbe forse più opportuno localizzare i rincari solo nelle aree più centrali dell’area storica allo scopo di disincentivare il traffico privato in zone sensibili, così come avviene in molte altre città d’Italia e d’Europa.

Una scelta del genere, all’atto della determinazione delle tariffe, richiederebbe, certamente, uno studio economico più attento ed elaborato da parte dell’azienda per poter garantire gli obiettivi di bilancio prefissati.

Parallelamente andrebbero invece incentivati, con tariffe ridotte o comunque minori, i parcheggi nelle aree periferiche e soprattutto quelli in prossimità dello scambio col mezzo pubblico (metro; bus): se ciò sarà a breve possibile, almeno sulla carta, con la metropolitana, più complesso l’aspetto relativo allo scambio con il bus, data la pessima situazione in cui versa l’Azienda Metropolitana Trasporti.

Scoraggiare il traffico privato verso il centro tramite l’aumento del costo della sosta, non può essere sufficiente né efficace senza proporre, contestualmente, un valido servizio di trasporto pubblico. Un esempio virtuoso circa la mobilità pubblica gommata, con scambio da mezzo privato a pubblico e tariffe convenienti, è stato per lungo tempo il BRT1 (tratta Due Obelischi – Stesicoro): al momento solo un ricordo che si auspica possa ritornare realtà quando, e se, l’AMT riuscirà a uscire dal grave momento di crisi che l’attanaglia.

La zona di piazza Stesicoro, d’altro canto, sarà più che agevolmente servita dalla metropolitana già da Natale, ma con un impatto più significativo sul traffico solo dal prossimo mese di febbraio, quando è infatti prevista l’apertura delle stazioni metro per il momento più periferiche e distanti dal centro quali Nesima e San Nullo, in attesa di quelle di viale Fontana e Monte Po, per le quali i lavori proseguono a pieno regime.


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