07 lug 2016

Autostrade Siciliane, avviata la campagna contro l’abbandono dei cani: ammende fino a 10 mila euro e arresto fino a un anno


Anche quest’anno il CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) ha aderito alla campagna contro l’abbandono dei cani e degli animali domestici negli svincoli, nelle aree di sosta ed in genere lungo le autostrade Messina-Palermo, Messina-Catania e tratto in esercizio della Siracusa-Gela.
In tal senso appropriati manifesti sono stati affissi nei piazzali dei caselli e delle aree di servizio in modo da evidenziare l’impegno sociale per il quale, soprattutto in questo periodo, sono mobilitati varie associazioni del settore e numerosi volontari.

La campagna di sensibilizzazione è promossa da tempo dall’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), in collaborazione con ANAS ed AISCAT (Associazione di categoria delle Concessionarie Autostradali).

Il progetto operativo è attuato dalle singole Concessionarie nelle tratte di competenza, unitamente alla Polstrada tenuto conto che la legge ed il Codice della Strada puniscono con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1000 a 10.000€ l’abbandono degli animali domestici o chi su di loro esercita cattività.

In autostrada sono due le situazioni più ricorrenti: il cane legato ai bordi della carreggiata, talvolta anche con fil di ferro, che attende chi non lo vuole più, e la corsa per un lungo tratto all’inseguimento del proprio ex amico divenuto inspiegabilmente carnefice, fino a quando è travolto dagli automezzi determinando possibili situazioni di pericolo nella circolazione.

Per fortuna, da tempo la sensibilità degli utenti autostradali è cresciuta. Un dato che si riscontra, soprattutto, tra i giovani ed i ragazzi in quanto sono proprio loro che, viaggiando con i genitori, segnalano al Centro Radio la presenza di un cane libero o legato.

Il presidente del CAS, Rosario Faraci, ha dichiarato a questo proposito:

Una campagna di civiltà che bisogna portare avanti, sensibilizzando e coinvolgendo sempre più la comunità. Del resto i risultati si vedono proprio dalla viva partecipazione degli stessi utenti. Da un lato un soccorso di sopravvivenza e dall’altro lato la eliminazione di un possibile pericolo nella circolazione

 


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