31 dic 2015

Il 2015 della mobilità e delle opere a Catania: il resoconto


Volge al termine il 2015. Un anno che si conclude con l’emergenza smog e il tema della mobilità in primo piano, con la firma del nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Siciliana e l’arrivo dei nuovi treni Vulcano in esercizio per la Ferrovia Circumetnea.

Le notizie e gli approfondimenti di Mobilita Catania hanno coperto gli eventi dal mese di maggio, con un taglio sempre propositivo testimoniato dai 7 mesi di risultati positivi nel riscontro che il nostro sito ha avuto come partecipazione dei cittadini: i nostri contenuti sono stati letti 350 mila volte, la nostra fanpage ha superato i 6 mila sostenitori e i nostri canali twitter e youtube crescono rapidamente. Il progetto del network mobilita.org, condiviso con i cugini di Mobilita Palermo, allarga i propri orizzonti.

catania si mobilita

Il 2015 è stato l’anno in cui i cittadini hanno espresso la necessità di una mobilità più giusta e sostenibile, più rispettosa dell’ambiente e delle persone.

Ma è stato anche  l’anno del crollo del viadotto Himera. Il 10 aprile una frana fa cedere una parte del viadotto lungo l’autostrada Catania – Palermo: la bretella sarà pronta il 15 novembre, mentre già a luglio vengono completati i lavori della trazzera di Caltavuturo finanziati dal Movimento 5 Stelle.

Intanto, grazie (!) al crollo del viadotto Himera, aumenta l’offerta ferroviaria, in attesa del potenziamento ferroviario e dell’arrivo di nuovi treni: dai due treni giornalieri con cambi e tempi di percorrenza di circa 5 ore, si passa a 14 treni giornalieri con tempi di percorrenza di 2 ore e 47 minuti per collegare direttamente i due grandi poli metropolitani della Sicilia: Catania e Palermo.

A ottobre la rete viaria siciliana subisce un nuovo duro colpo: una frana invade l’autostrada Messina-Catania; ancora oggi una carreggiata rimane chiusa e i tempi per ripristinarla appaiono lunghi.

Sul fronte delle opere prettamente catanesi, notevoli passi avanti sono stati fatti con la metropolitana: ad aprile è stato finalmente abbattuto l’ultimo diaframma, operazione giunta in ritardo per via del “nodo Fastweb”, e con l’occasione sono stati presentati alla città i cantieri della stazione Stesicoro e illustrata la tempistica per il completamento dell’opera. A fine luglio viene mostrato lo stato di avanzamento nei cantieri della stazione Milo e vengono consegnate le aree per il cantiere dell’estensione Nesima-Monte Po.

A dicembre, i 120 anni della Ferrovia Circumetnea vengono festeggiati con l’arrivo di tre nuovi treni denominati “Vulcano” (un quarto mezzo arriverà nelle prossima settimane) che porterà a un notevole miglioramento dei servizi nel trasporto su ferro,  grazie anche all’ultimazione dei lavori di ammodernamento della tratta Adrano – Paternò.

Inaugurazione Vulcano - Foto Alessio Marchetti-13

Lo stesso non si può dire per il Passante Ferroviario che durante l’ultimo anno ha compiuto pochi passi in avanti. L’apertura della stazione Cannizzaro il 13 dicembre scorso rappresenta un piccolo tassello per questa opera di fondamentale importanza per il futuro della mobilità della città metropolitana. L’auspicio è che il 2016 rappresenti l’anno della svolta per il completamento di questa prima tranche dell’opera.

Da registrare l’intesa tra la Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana per la creazione di una nuova stazione ferroviaria nei pressi dell’aeroporto Bellini di Fontanarossa.

Per lo scalo etneo gli scenari futuri prevedono la costruzione della seconda pista, la ristrutturazione e apertura del vecchio terminal Morandi, il completamento dei lavori di ampliamento del terminal partenze.

Controversa è la vicenda inerente la nuova darsena commerciale del porto di Catania, aspramente criticata da molte associazioni ambientaliste e inaugurata a luglio dal ministro Delrio: un’infrastruttura strategica per la città anche in prospettiva della riqualificazione dell’area storica del porto. Tuttavia, dopo pochi mesi, una zona della darsena è stata interdetta a causa di un cedimento.

Pare, intanto, avviarsi ad una soluzione la profonda ferita di Corso dei Martiri della Libertà: il progetto di riqualificazione affidato all’architetto Cucinella tra alcuni mesi comincerà a diventare concreto con la cantierizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. L’Anac ha dato parere positivo circa la possibilità di affidamento lavori direttamente a soggetti privati da parte della committenza.

L’Amt (Azienda Metropolitana Trasporti) ha migliorato l’offerta con la nuova linea Librino Express, l’apertura del parcheggio di interscambio Fontanarossa e la messa in esercizio di nuovi autobus Scania. Il 2016 ci dirà se l’azienda saprà dare una svolta alla mobilità, migliorando il deficitario servizio: in questo senso sarà necessaria l’integrazione e la rimodulazione delle linee in accordo con Ferrovia Circumetnea e Trenitalia, e l’implementazione del tanto atteso BRT2.

scania Amt

Nel mese di settembre abbiamo mostrato in esclusiva i dettagli del progetto EtnaRail, la metropolitana leggera dei paesi etnei, mostrando i percorsi delle linee e le foto del prototipo del treno. L’opera è ancora un progetto la cui realizzazione dipenderà da molti fattori, ma il via libera dato dai sindaci dei comuni interessati dal passaggio dell’infrastruttura e il parere positivo di Anas, Genio Civile e Soprintendenza sono segnali positivi.

etnarail panoramawatermark

Nei mesi di settembre e ottobre la città si è allagata per ben due volte, dimostrando che lo sviluppo dell’area metropolitana catanese degli ultimi decenni non è andato di pari passo con una gestione oculata del territorio spesso cementificato e senza un canale di gronda che potesse raccogliere le precipitazioni.

Sul fronte rifiuti, sicuramente di rilievo l’inizio della raccolta differenziata porta a porta. Cominciata nel quartiere di Santa Maria Goretti, nelle ultime settimane ha coinvolto un’altra porzione di città e l’obiettivo è estenderla a tutto il vasto territorio comunale.

Un anno complessivamente positivo per consolidare le basi delle future infrastrutture della città, ma non ugualmente per gli spazi pubblici della città ancora asserviti alle auto: la qualità dell’aria infatti non migliora, e le poche aree interdette al traffico rimangono prive di videosorveglianza mentre le pedonalizzazioni del lungomare e di via Umberto sono episodiche. Di positivo va registrato l’avvento dello Street Control quale metodo di rilevazione di infrazioni nel territorio comunale: uno strumento dalle grosse potenzialità ma che è partito lentamente.

Questo è un quadro sintetico di quanto successo a Catania da quando catania.mobilita.org è una realtà. Sono ancora molte le sfide che la città deve affrontare e Mobilita Catania continuerà anche il prossimo anno ad aggiornarvi e dare spazio alle vostre segnalazioni e proposte.

Buon 2016!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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