30 dic 2015

Ciclabilità a Catania: pochi passi avanti, ancora tanto da fare


Com’è stato quest’anno per i ciclisti Catanesi? Le condizioni sono migliorate rispetto al 2014?

Purtroppo quasi nulla è cambiato. Quest’anno si è rivelato una delusione per le aspettative di chi si muove in bici: a partire dalla pista ciclabile promessa dall’Amministrazione comunale sul lungomare che tutti aspettavano già da inizio anno.

Tuttavia, va rilevato che nel mese di dicembre si è chiuso il bando di gara per la realizzazione di due tratti di percorso ciclabile: lungo il viale Ruggero di Lauria e tra il viale Presidente Kennedy e l’ingresso del Porto, nei pressi del Faro Biscari: ad oggi, però, non sono stati resi noti i risultati del bando e lo stato di avanzamento nell’iter è incerto.

Non sono stati adottati provvedimenti tesi a favorire la mobilità ciclabile e pedonale: nessuna infrastruttura ciclabile in città, nessuna nuova ZTL, nessuna zona 30 o sensi unici eccetto bici, che invece sono presenti in tantissime città, compresa la vicinissima Acireale. 

Le corsie preferenziali in cui il transito è consentito ai ciclisti non sono state estese, nonostante costituisca un provvedimento semplice ed a bassissimo costo.

I parchi, dove i ciclisti possono pedalare in modo spensierato, sono poco curati: sono noti i problemi del boschetto della Playa chiuso da inizio anno fino a Pasquetta e recentemente inagibile per lo straripamento del lago o il Giardino Bellini spesso al buio.

Le aree naturali del Simeto, luoghi perfetti per chi pratica mountain bike e il cicloturismo, sono mal collegate con la città e poco curate; da segnalare in positivo un nuovo sentiero nei pressi della foce, realizzato dalla Città Metropolitana di Catania che gestisce l’Oasi del Simeto, il quale permette di evitare parte della pericolosa statale per raggiungere il fiume.

Simeto Nuovo Sentiero

Il nuovo sentiero ciclabile parallelo alla Statale vicino all’Oasi del Simeto

In merito all’intermodalità, ovvero l’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto, l’AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ancora non ha ancora ammesso il trasporto delle bici nemmeno in fasce orarie poco frequentate come richiesto da molti cittadini;  è invece consentito il trasporto delle bici pieghevoli ma con dimensioni molto ridotte (80x60x40) e dentro una sacca. Basterebbe molto poco per migliorare il servizio, aumentando le dimensioni consentite ed eliminando l’obbligo della sacca come già fatto da Trenitalia.

In questo senso, la Ferrovia Circumetnea ha migliorato il servizio rivolto ai ciclisti: da alcuni mesi è possibile trasportare la bicicletta gratuitamente sulla metropolitana in alcune fasce orarie, molto utile per le medie percorrenze in prospettiva dell’apertura delle nuove tratte Borgo – Nesima e Stesicoro – Galatea; un ulteriore miglioramento sarebbe l’ampliamento degli orari in cui è possibile trasportare la bici e l’installazione di canalette per agevolarne la discesa o la salita nelle stazioni.

Metro bici

Le strade della città sono rimaste pericolosissime per i ciclisti: citiamo il caso della circonvallazione e il nodo Gioeni divenuto critico dopo l’abbattimento del ponte che ha già causato alcuni gravi incidenti, tra cui quello in cui un ciclista ha rischiato di morire investito da un autobus.

Ponte Gioeni Circonvallazione

Il pericolosissimo nodo Gioeni

I nodi critici ancora non risolti sono tanti: uno tra i più rilevanti è il collegamento pericoloso con i lidi Playa. La rotatoria del Faro è tremenda da percorrere per i ciclisti, è inoltre priva di attraversamenti pedonali che servirebbero per poterla percorrere con bici al seguito.

Altro nodo critico è il collegamento tra Aci Castello e il lungomare di Catania: chi va in bici è costretto a percorrere un tratto  della circonvallazione; basterebbe una ciclabile di pochi metri da Via Barraco a Piazza Mancini Battaglia per risolvere il problema.

Nel 2015 il bike sharing realizzato dall’Autorità Portuale non è stato ancora attivato: se a Palermo il servizio è stato inaugurato da alcune settimane, le stazioni installate a Catania rimangono vuote nonostante già nel 2014 fosse stato annunciato l’avvio definitivo.

bike sharin palermo catania

Non è passata inosservata la decisione dell’Amministrazione di stornare circa 800 mila euro della pista ciclabile da realizzare in Viale Africa, le proteste dei ciclisti catanesi sono rimaste inascoltate:

La buona notizia è sicuramente una: nonostante tutto, i ciclisti a Catania sono in aumento! Un ottimo segnale per il movimento ciclistico catanese che riuscirà ad aumentare la pressione nei confronti delle future decisioni dell’Amministrazione in materia di mobilità.

Nel 2016  cambieranno le cose? Speriamo tanto di sì.

Catania è fortemente inquinata e perennemente congestionata, le infrastrutture ciclabili sono fondamentali per il benessere e la vivibilità della nostra città.


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